Il Mercoledì Santo segna un passaggio, come emerge in Vangelo secondo Matteo. Non siamo più nel tempo delle parole o delle intenzioni, ciò che era stato annunciato prende forma concreta, è il punto del non ritorno. Il tradimento entra nella storia, Giuda Iscariota lo ha maturato interiormente, il suo recarsi dai capi religiosi introduce una dimensione fredda, quasi amministrativa, si tratta di fatto, di una trattativa e il rapporto personale con Gesù Cristo di fiducia e condivisione viene tradotto in termini di prezzo; i "trenta denari" richiamano la legge antica che nel riferimento biblico rappresentavano il valore di uno schiavo; Gesù viene valutato, ridotto a oggetto di scambio, dalla logica del dono si passa a quella del calcolo. Quanto vale una persona? Quanto vale un legame? Nulla accade ancora pubblicamente, ma tutto è già deciso; è il tempo in cui il cuore viene messo momentaneamente da parte e la testa prende una direzione irreversibile. Gli eventi seguiranno quasi inevitabilmente e il cuore tornerà con un esito drammatico per Giuda.
Il 1° aprile è il giorno degli scherzi, delle illusioni, delle cose che non sono come sembrano, la realtà presentata in modo ingannevole, che poi si rivela diversa, in modo paradossale e il gesto di Giuda contengono dinamiche simili, un'apparenza di normalità in un incontro, in un accordo, nasconde un'altra verità. La differenza è ovvia, il Pesce d'Aprile si risolve in una risata, perché l'inganno è leggero e reversibile mentre il tradimento del Mercoledì Santo, è l’inganno tragico che viene assunto e rivoltato dentro un disegno più grande che sa vincere.
Nel diffusore foglie di ulivo benedetto
Lieto Mercoledì Santo
Ecco il reel sull'accensione della candela del Mercoledì Santo
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