giovedì 21 giugno 2018

" ... È il solstizio d'oro ... "


" ... È il solstizio d’oro su i campi
esperii, è il solstizio d’estate ...


... Si tóndano i greggi lanuti.
Si mietano gli orzi e i legumi.
S’apparecchi l’aia e, conciata
con pula e con morchia, si rasi.
Non più pe’ forami de’ fiari
s’ode rimbombevole coro
ma a pena sottil mormorio,
segno che l’arnie son piene,
colme son di nettare biondo.
Noi le voteremo domani
all’alba, in mondissimi vasi.
Piedi due fa l’ombra dell’uomo
nell’ora sesta. Oh lunghezza
del dì per oprare e oziare!
Fa ventidue nella prima
ora e nell’undecima. Oh grandi
opere tra l’albe e i meriggi,
ozii tra i meriggi e gli occasi! ... "

Maia
Gabriele D'Annunzio


Buona estate! In Italia dalle ore 11.07

lunedì 18 giugno 2018

La via dei lombrichi



La via dei lombrichi... quella della vita, a volte passa per il cielo,




per merito o demerito di qualche uccellino che per un motivo o per un altro li fa cadere in un giardino segreto dove cercano una nuova dimora.




La freccia nella foto sottostante indica il clitello, un ispessimento cutaneo che rivela la raggiunta maturità sessuale, contiene le ghiandole addette alla secrezione di una sostanza gelatinosa che favorisce l'accoppiamento e forma il cocoon, il bozzolo dove vengono deposte le uova che saranno inseminate, dopodiché questa ovoteca verrà espulsa dal corpo e gli embrioni si svilupperanno al suo interno.




" Un tempo il lombrico dissodava il terreno giorno e notte affinché gli uomini vi mettessero le sementi per ottenere di che vivere e stare in pace. Era ed è nudo crudo, il lombrico, perché nelle profondità della terra non ha bisogno di vestiti, o di piume, o pellicce per coprirsi. Se ne stava ben protetto al calduccio, nel grembo della madre terra, a trafficare e lavorare, silenzioso, timido, completamente ignoto al mondo rutilante e chiassoso della superficie. Ma gli uomini aumentavano, il pianeta si riempiva di formiche umane che avevano bisogno di mangiare. così avvenne che si cominciò a dissodare campi e prati con vanghe, badili e aratri rudimentali. Il povero lombrico veniva tranciato in due dal metallo affilato che fendeva le zolle e penetrava nella polpa della terra. Ci fu in quel periodo una vera ecatombe di lombrichi che caparbiamente continuavano a scavare nelle profondità del terreno per dare una mano all'uomo. Il Signore se ne accorse e volle intervenire per salvare i poveri zappatori del sottosuolo. Dopo un sopralluogo, fece in modo che i lombrichi tagliati a metà non morissero ma si rimarginassero la ferita diventando due. E se venivano spezzati di nuovo, quei due guarivano e diventavano quattro. così i lombrichi furono salvi, ma non per sempre. L'uomo infatti scoprì che con un gancetto curvo chiamato amo poteva catturare i pesci. E per catturarli infilzava sull'amo i poveri vermi che non trovarono ancora pace. E non l'hanno mai trovata. Per questo è molto ingiusto che si paragoni una persona bieca, vigliacca, subdola e traditrice a un verme. Il verme non è così, è una persona seria, che nella vita ha tribolato molto, e che continua a patire e aiutare l'uomo. "


Storie del bosco antico
Mauro Corona

martedì 5 giugno 2018

Giugno in un ruscello nascosto

"... ma le vele continuarono il loro lieto mormorio fino a mezzogiorno, il mormorio di un nascosto ruscello nel fiorito mese di giugno, che canta tutta la notte una tranquilla melodia ai boschi dormienti.
Navigammo placidamente fino a mezzogiorno, ma senza un soffio di brezza; lentamente, pianamente ... "


La leggenda del vecchio marinaro
Samuel Taylor Coleridge
Traduzione Enrico Nencioni 




Buon giugno!

sabato 2 giugno 2018

Sotto il segno della Luna in congiunzione con Saturno

Nell'antichità i marinai riprendevano in primavera la via del mare e il nocchiero dirigeva il timone seguendo la rotta tracciata sul firmamento.
Il 31 maggio appena passato altri naviganti hanno sciolto gli ormeggi e hanno iniziato a orientare il gubernum sotto la luna calante in sacrificio per una nuova genesi congiunta a Saturno maestro di vita che supporta la crescita intellettuale e morale.
Che spiri un buon vento per il nostro veliero.


Buona festa della Repubblica!

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