mercoledì 22 settembre 2021

Mabon Figlio di Modron

Tramonto d'autunno

Tramonto del 22 settembre 2021 ore 19.08, mancano 2 ore e 13 minuti all'equinozio d'autunno illuminato da una splendida gibbosa calante.

Gibbosa calante dell'equinozio d'autunno - Sciarada Sciaranti 22 settembre 2021

In un tempo lontano ci saremmo raccolti in cerchio intorno al fuoco per ascoltare storie di avventure, di principi e principesse, di giganti, di re e di cavalieri evemerizzati.

Il figlio del principe Kelyddon, Kilidd e la figlia del principe Anlawdd, Goleuddydd, si sposano e concepiscono un bambino; lei durante la gravidanza sale su in montagna, viene spaventata da alcuni porci allevati da un porcaio e partorisce nel porcile. Il guardiano trova il neonato e lo riporta a palazzo dove viene battezzato con il nome di Kilhwch formato dal gallese cul - stretto e da hwch - maiale

Battesimo di Kilhwch - Kilhwch e Olwen -  The Mabinogion 1902 Lady Charlotte Schreiber

Battesimo di Kilhwch - Kilhwch e Olwen -  The Mabinogion 1902 Lady Charlotte Schreiber

" ... andò in montagna dove c'era un porcaio, che allevava un branco di porci. E per la paura dei porci la regina partorì. E il guardiano dei porci prese il ragazzo, e lo portò a palazzo; e egli venne battezzato, e lo chiamarono Kilhwch, perché era stato trovato in un porcile.
Tuttavia il ragazzo era di stirpe gentile, e cugino di Artù; e lo affidarono a una balia ... "

 Kilhwch e Olwen - The Mabinogion 1902
Lady Charlotte Schreiber
Liberamente tradotto da me Medesima

Le condizioni di Goleuddydd figlia di Anlawdd dopo il parto non sono delle migliori, si aggravano e prima di morire, per il bene di suo figlio Kilhwch, chiede a re Kilidd figlio di Kelyddon e suo consorte di risposarsi solo dopo che due fiori di rovo sbocceranno sulla sua tomba mentre al suo tutore chiede di coprirla ogni anno in modo che il rovo non abbia la possibilità di crescere e di svilupparsi. Dopo sette anni dalla morte di Goleuddydd il tutore diventa negligente, i due fiori di rovo sbocciano, e re Kilidd figlio di Kelyddon, su suggerimento del suo consigliere, uccide re Doged, sposa sua moglie e diventa il patrigno della figlia. Gli anni passano e un giorno la nuova regina incontra una vecchia donna e da lei viene a sapere che re Kilidd figlio di Kelyddon e suo sposo ha un figlio, questa scoperta le fa accarezzare l'idea che il ragazzo sposi sua figlia, Kilhwch torna a corte e gli si illustra la proposta che lui rifiuta perché è troppo giovane per convolare a nozze, la regina matrigna si inalbera e lo maledice dicendogli che l'unica donna che mai potrà sposare è Olwen dal gallese ol - impronta/traccia e gwen - bianca/bella/benedetta, colei sulle cui impronte lasciate lungo il cammino nascono quattro trifogli bianchi, figlia del capo dei giganti Yspaddaden Penkawr.
Kilhwch sente il nome di Olwen e si innamora di lei senza sapere che aspetto abbia e dove si trovi, re Kilidd figlio di Kelyddon invita Kilhwch ad andare a chiedere aiuto al cugino Artù:

Kilhwch va al palazzo di Artù - Kilhwch e Olwen - Lady Charlotte Schreiber - 1902

Kilhwch va al palazzo di Artù - Kilhwch e Olwen - Lady Charlotte Schreiber - 1902

" ... E il giovane drizzò in avanti il destriero con la testa screziata di grigio, di quattro inverni vecchio, dagli arti robusti, con zoccoli a forma di conchiglia, con una briglia d'oro intrecciata sulla testa, e una sella d'oro prezioso su di lui. E nella mano del giovane c'erano due lance d'argento, affilate, ben temprate, con la punta d'acciaio, lunghe tre ulne, con un margine per ferire il vento e far scorrere il sangue, e più rapide della caduta della rugiada dal filo d'erba sulla terra quando la rugiada di giugno è più pesante. Una spada dall'elsa d'oro era sulla sua coscia, la cui lama era d'oro, recante una croce d'oro intarsiato del colore del lampo del cielo: il suo corno da guerra era d'avorio. Davanti a lui c'erano due levrieri tigrati dal petto bianco, con resistenti collari di rubini intorno al collo, che si estendevano dalla spalla all'orecchio. E quello che era a sinistra balzava a destra, e quello a destra a sinistra, e come due rondini si divertivano intorno a lui. E il suo destriero gli innalzò quattro zolle con i suoi quattro zoccoli, come quattro rondini in aria, intorno alla sua testa, ora in alto, ora in basso. Su di lui c'era un telo quadrangolare di porpora, e una mela d'oro era a ogni angolo, e ognuna delle mele era del valore di cento giovenche. E c'era oro prezioso del valore di trecento giovenche sulle sue scarpe e sulle sue staffe, dal ginocchio alla punta del piede. E il filo d'erba non si piegava sotto di lui, tanto era leggero il passo del suo destriero mentre si dirigeva verso il cancello del palazzo di Artù ... "

 Kilhwch e Olwen - The Mabinogion 1902
Lady Charlotte Schreiber
Liberamente tradotto da me Medesima

Kilhwch alla corte di Re Artù a Celliwig in Cornovaglia -Illustrazione del 1881

Kilhwch alla corte di Re Artù a Celliwig in Cornovaglia -Illustrazione del 1881

Artù che si trova a Celliwig in Cornovaglia ascolta Kilhwch e manda i suoi messaggeri in ogni paese dei suoi domini per cercare informazioni su Olwen figlia di Yspaddaden Penkawr, ma giunti a fine anno ancora non si riesce ad avere alcuna notizia sulla principessa.
Kai, il cui corpo può emanare un tale calore da scaldare gli altri compagni d'avventura durante le rigide giornate invernali, il cui respiro dura nove notti e nove giorni sott'acqua, che può vivere nove notti e nove giorni senza dormire e la cui spada procura ferite che nessun medico può guarire, si propone per andare alla ricerca di Olwen figlia di Yspaddaden Penkawr e a lui si uniscono:
Bedwyr l'impavido da una sola mano la cui velocità è pari solo a quella di Artù e di Drych Ail Kibddar, con la sua lancia produce una ferita pari a quella di nove lance.
Kynddelig la guida abile in terre sconosciute quanto nella sua.
Gwrhyr Gwalstawt Ieithoeddil il conoscitore di tutte le lingue.
Gwalchmai il figlio di Gwyar, il migliore dei cavalieri che porta sempre a termine le imprese e nipote di Artù.
Menw, figlio di Teirgwaedd, l'illusionista che con un incantesimo può nascondere i cavalieri agli altri mentre loro possono vedere tutti.
Il viaggio intrapreso dai sei cavalieri li porta a un grande castello davanti al quale incontrano un uomo che indossa una coperta fatta di pelli intento a far pascolare un gregge di pecore, si tratta di Custennin figlio di Dyfnedig, fratello del proprietario del castello Yspaddaden Penkawr che ha ucciso i suoi 23 figli e gli ha portato via tutti i possedimenti. Custennin figlio di Dyfnedig è quindi lo zio di Olwen e Kilhwch figlio di Kilidd finalmente trova in lui il gancio che gli permetterà di incontrare la fanciulla di cui è innamorato:

" ... La fanciulla era vestita con una veste di seta color fiamma, e intorno al collo aveva un collare d'oro rubicondo, su cui si trovavano preziosi smeraldi e rubini. La sua testa era più gialla del fiore di ginestra, e la sua pelle era più bianca della schiuma dell'onda, e le sue mani e le sue dita erano più belle dei fiori dell'anemone del bosco tra gli spruzzi della fontana del prato. L'occhio del falco addestrato, lo sguardo di tre falconi pigolanti non era più luminoso del suo. Il suo seno era più nevoso del seno del cigno bianco, la sua guancia era più rubiconda delle rose più rosse. Chi la guardavasi riempiva del suo amore. Quattro trifogli bianchi spuntavano ovunque lei camminasse. E per questo era chiamava Olwen ... "

 Kilhwch e Olwen - The Mabinogion 1902
Lady Charlotte Schreiber
Liberamente tradotto da me Medesima

La principessa non se la sente di abbandonare il padre per fuggire con Kilhwch figlio di Kilidd perché se si sposa la profezia prevede la morte di Yspaddaden Penkawr, Olwen però fa entrare nel castello Kilhwch figlio di Kilidd e i cavalieri che si scontrano con Yspaddaden Penkawr la cui unica via d'uscita è proporre l'anoethau a Kilhwch figlio di Kilidd, in sostanza il ragazzo per ottenere il consenso al matrimonio deve portare a termine una serie di compiti apparentemente impossibili. Tra questi compiti, per recuperare il rasoio, la forbice e il pettine tra le due orecchie del cinghiale Twrch Trwyth, c'è anche quello di trovare Mabon figlio di Modron scomparso tre notti dopo la nascita, e per farlo è necessario liberare prima suo cugino Eidoel figlio di Aer, e si va al Castello di Glivi che per dare sostegno ad Artù gli consegna il prigioniero consaguineo di Mabon.
Eidoel figlio di Aer, Gwrhyr Gwalstawd Ieithoedd, Kai e Bedwyr raggiungono il Merlo di Cilgwri che,  in quel luogo, da quando vi si stabilì, iniziò a beccare ogni sera un'incudine da fabbro fino a ridurla alla grandezza di mezza noce e mai da quel tempo udì una parola su Mabon figlio di Modron scomparso tre notti dopo la nascita, consiglia ai cavalieri di andare dal Cervo di Redynvre la cui stirpe è più antica. Il Cervo di Redynvre ricorda una pianura con solo una quercia che crebbe fino ad avere cento rami, dopodiché morì lasciando un ceppo secco e dal quel tempo nessuno mai parlò di Mabon figlio di Modron scomparso tre notti dopo la nascita.

Il Cervo di Redynvre porta i cavalieri dal Gufo di Cwm Cawlwyd - Kilhwch e Olwen - Lady Charlotte Schreiber - 1902

Il Cervo di Redynvre porta i cavalieri dal Gufo di Cwm Cawlwyd - Kilhwch e Olwen - Lady Charlotte Schreiber - 1902

Il Cervo di Redynvre porta i cavalieri dal Gufo di Cwm Cawlwyd, ancora più antico, che racconta di quando la valle era boscosa, gli alberi vennero sradicati dagli uomini, crebbe il secondo bosco che venne sradicato a sua volta e crebbe il terzo, l'attuale, e per tutto il tempo nessuno mai nominò Mabon figlio di Modron scomparso tre notti dopo la nascita, forse l'Aquila di Gwern Abwy dal lignaggio più antico sa qualcosa e i cavalieri vanno a trovarla, lei riferisce che si posava su una roccia dalla quale poteva beccare le stelle e ora è alta una spanna, da quel tempo nessuno mai raccontò di Mabon figlio di Modron, potrebbe forse il Salmone di Llyn Llyw più antico dell'Aquila di Gwern Abwy che l'artigliò in cerca di cibo, e il Salmone di Llyn Llyw ai cavalieri dice:

"... Con ogni marea vado lungo il fiume verso l'alto, finché non mi avvicino alle mura di Gloucester*, e lì ho trovato un tale torto che mai ho trovato altrove; e al fine che possiate dar credibilità a questo, uno di voi vada lì su ciascuna delle mie due spalle». Così Kai e Gwrhyr Gwalstawd Ieithoedd salirono sulle due spalle del salmone, e procedettero finché giunsero al muro della prigione, e udirono un grande gemito che proveniva dalla prigione. Disse Gwrhyr: "Chi è che si lamenta in questa casa di pietra?"
"Ahimè, c'è una ragione sufficiente di lamentarsi per chiunque sia qui. È Mabon il figlio di Modron che è qui imprigionato; e nessuna prigionia è mai stata così grave come la mia, né quella di Lludd Llaw Ereint, né quella di Greid il figlio di Eri... "

 Kilhwch e Olwen - The Mabinogion 1902
Lady Charlotte Schreiber
Liberamente tradotto da me Medesima

Gloucester* = Gloucester è in gallese moderno il nome di Caerlloyw in cui caer significa forte/castello/roccaforte e loyw lenizione di gloyw significa lucido/luminoso. I romani che la fondarono sul fiume Severn nel 48 d. C. la chiamavano Glevum e nel 97 d. C. divenne colonia sotto l'imperatore Nerva - Colonia Glevum Nervensis

Kai e Gwrhyr Gwalstawd Iethoedd sul Salmonne di Llyn Llyw - Kilhwch e Olwen - Lady Charlotte Schreiber - 1902

Kai e Gwrhyr Gwalstawd Iethoedd sul Salmonne di Llyn Llyw - Kilhwch e Olwen - Lady Charlotte Schreiber - 1902

Kai e Gwrhyr Gwalstawd Ieithoedd tornano da Artù che si organizza e con altri cavalieri assedia il castello di Gloucester mentre Kai e Bedwyr salgono sulle spalle del Salmone di Llyn Llyw, sfondano il muro della prigione e liberano Mabon figlio di Modron scomparso tre notti dopo la nascita, così può partecipare  alla caccia del cinghiale Twrch Trwyth che come spiega Artù, ai suoi cavalieri, era un re che per i suoi peccati era stato trasformato in cinghiale da Dio. Mabon figlio di Modron nel Severn sprona il suo destriero e strappa il rasoio dall'orecchio del Cinghiale di Twrch Trwyth, Kyledyr Wyllt su un altro destriero lo raggira e dall'altro lato gli prende le forbici, il cinghiale scappa, lo inseguono in Cornovaglia e riescono a prendere anche il pettine.
L'ultimo compito impossibile da portare a termine è raccogliere il sangue della strega Orddu e lo fa Kaw del nord della Gran Bretagna dopo che Artù entra nella caverna della strega e la taglia in due con il pugnale Carnwennan.
Kilhwch figlio di Kilidd ora può tornare al Castello di Yspaddaden Penkawr per ottenere la mano di Olwen, e Goreu l'unico figlio di Custennin sopravvissuto, uccide lo zio tagliandogli la testa, la pone sulla cima del castello e rivendica le terre della sua famiglia.

Kilhwch e Olwen con Ysbadadden Penkawr -  E. Wallcousins in Miti e Leggende Celtiche - Charles Squire - 1910

Kilhwch e Olwen con Ysbadadden Penkawr -  E. Wallcousins in Miti e Leggende Celtiche - Charles Squire - 1910

Tra i tanti personaggi di Kilhwch e Olwen, il più antico dei racconti medievali gallesi che trova la sua origine nel Libro bianco di Rhydderch redatto nel XIV secolo d. C. tra il 1325 e il 1400 probabilmente nella parrocchia di Llangeitho a Ceredigion da Rhydderch ab Ieuan Llwyd di Parcrhydderch e nel Libro Rosso di Hergest redatto nel XIV secolo d.C. tra il 1332 e il 1405 probabilmente dall'amanuense Hywel Fychan fab Hywel Goch di Buellt tradotto in inglese nel Mabinogion di Lady Charlotte Schreiber tra il 1838 e il 1845, Mabon figlio di Modron scomparso tre notti dopo la nascita, il cacciatore dai tanti anni che fisicamente mantiene la sua gioventù e che etimologicamente si appoggia all'epiteto maponos del dio greco/romano Apollo (vedi Mabon), è scelto nel 1974 da Aidan A. Kelly per annettere al neopaganesimo una festa dell'equinozio d'autunno che dai celti non ci è pervenuta così come non ci sono pervenute delle feste celtiche relative all'equinozio di primavera e ai solstizi. Aidan A. Kelly, che nel 1977 lascia la comunità neopagana per poi diventare un cattolico praticante nel 1978 fino al 1987, scelse Mabon figlio di Modron in quanto era l'unico strappato alla madre e ricordava il mito greco/romano di Persefone/Proserpina che viene allontanata dalla madre Demetra/Cerere perché Ade/Plutone la rapisce innescando la nascita delle stagioni (vedi Proserpina ritorna nell'oscurità).
Evangeline Walton nel 1974 scrive Il principe dell'Annwn, una rivisitazione del primo ramo dei Maginobon - Mabinogi di Pwyll, principe di Dyfed e di Mabon dice:

" ... Questa Madre e Figlio di cui aveva tanto sentito parlare… chi erano? La Madre doveva essere Colei che egli aveva invocato nella foresta, Colei che le Antiche Tribù credevano la Dea sopra tutti gli Dei. La chiamavano Modron, «Madre,» e il figlio che Lei generava ogni anno era Mabon ab Modron, «Figlio, figlio di Madre». La terza notte dopo la sua nascita Egli veniva sempre strappato dal fianco di Lei, ma sempre Essa riusciva a riprenderlo. Altrimenti l’estate non sarebbe venuta, né sarebbero cresciute l’erba e le messi, e tutte le cose viventi sarebbero morte. Ma finora Essa L’aveva sempre ripreso, anche se qualche anno aveva tardato un po’. Una storia fantastica. Eppure Arawn aveva parlato di Lei con rispetto, anche se evidentemente era lui a regnare in questo mondo di cui talvolta le Antiche Tribù parlavano come del grembo di Lei ... "

Il principe dell'Annwn 1974 - Discesa nell'abisso
6 Il paese illuminato dalla luna
Evangeline Walton
Traduzione Barbara Besi Ellena

Attraverso il suo nome, che viene associato al dio greco romano Apollo Maponos, Mabon viene dunque evemerizzato e diventa dio della gioventù, il neopaganesimo lo traduce come il celtico alter ego maschile della dea greco romana Persefone/Proserpina e la prigione del castello di Gloucester dove viene segregato dopo esser stato separato dalla madre si trasforma nell'Annwn - l'Averno da cui emerge come dio della vegetazione e del raccolto, che alla madre ritorna.

Vi lascio qui sotto la suddivisione dei libri citati in questo post:

Libro bianco di Rhydderch redatto nel XIV secolo d. C. tra il 1325 e 1400
è diviso in due volumi il Peniarth MS 4 che contiene i Mabinogion e il Peniarth MS 5 che contiene testi cristiani in gallese per la maggior parte ripresi dal latino.


Libro Rosso di Hergest redatto nel XIV secolo d.C. tra il 1832 e il 1405
è diviso in due parti, la prima in prosa contiene i Mabinogion, racconti e testi storici e le Triadi Gallesi, la seconda contiene le poesie risalenti alla Gogynfeirdd o Beirdd y Tywysogion - Poesia dei Principi.
Vi è anche una sezione sulla raccolta di rimedi erboristici riferita a Rhiwallon Feddyg



I Mabinogion redatto in inglese tra 1838 e il 1845 d. C. di Lady Charlotte Schreiber

I quattro rami:
Mabinogi di Pwyll, principe di Dyfed
Mabinogi di Branwen, figlia di Llyr
Mabinogi di Manawydan figlio di Llyr
Mabinogi di Math fab Mathonwy

Le cinque leggende appartenenti alla tradizione gallese:
Il sogno di Macsen Wledig
Lludd e Llefelys
Kilhwch e Olwen
Il Sogno di Rhonabwy
Il racconto di Taliesin

I Y Tair Rhamant - I Tre Romanzi Gallesi del ciclo arturiano presenti anche nei poemi di Chrétien de Troyes:
Owain, o la Dama della fontana
Peredur, figlio di Efrawg
Geraint ed Enid


Tetralogia del Mabinogion di Evangeline Walton
Il principe dell'Annwn, 1974.
I figli di Llyr, 1971.
La canzone di Rhiannon, 1972.
The Virgin and the Swine, 1936 ripubblicato nel 1970 come L'isola dei potenti

Buon equinozio d'autunno!


lunedì 13 settembre 2021

Macchina del mondo

Macchina del mondo - Cesare Ripa

Macchina del mondo - Cesare Ripa

La macchina del mondo è una donna che si appoggia a una roccia e indossa un abito diviso in balze:
la prima è di colore verde, tocca il suolo e la roccia, rappresenta il primo elemento, la terra con i suoi monti, le sue città e i suoi castelli;
la seconda è azzurra, tocca la roccia e ne fuoriesce, rappresenta il secondo elemento, l'acqua con le sue onde;
la terza è cerulea, non tocca la roccia, rappresenta il terzo elemento, l'aria con le sue nuvole su cui si erge la testa con i capelli che diventano le fiamme del quarto elemento, il fuoco attorno al quale si concentrano sette cerchi che indicano sette pianeti.
La macchina del mondo con la mano destra sostiene un uroboro, il serpente che si morde la coda, una sorta di autoscatto in cui si mostra mentre si nutre di sé stessa e in un ciclo continuo si muove dal principio verso la fine che al principio ritorna.

sabato 11 settembre 2021

Giardino zoologico

In un ultimo atto di civile umanità gli emplari rimasti vennero accolti in un giardino zoologico e preservati in un ambiente adatto a quel loro stadio evolutivo che inevitabilmente li aveva destinati all'estinzione naturale mentre le ministrae aedĭum - serve della piccola casa erano state elette magistrae libertatis - maestre di libertà dall'aedificatorem mundi - architetto del mondo.

Affreschi di una Pensatrice Folle
Sciarada Sciaranti

Recinto zoologico

Giardino zoologico

domenica 5 settembre 2021

Azzurro italiano

Azzurre della Pallavolo italiana - Conquista del titolo Europeo, 4 settembre 2021

Le ragazze della pallavolo conquistano il titolo Europeo - 4 settembre 2021

Paralimpiadi Tokio 2020

69 le medaglie portate a casa dagli atlteti italiani delle Paralimpiadi Tokio 2020

Ambra Sabatini - atletica100 metri T63, oro 
Martina Caironi - atletica 100 metri T63, argento
Monica Contrafatto - atletica100 metri T63, bronzo
Elisabetta Mijno e Stefano Travisani - tiro con l'arco squadre miste, argento
Barlaam, Fantin, Menciotti, Raimondi - nuoto 4X100 misti, bronzo
Monica Boggioni - nuoto 200 misti, bronzo
Giulia Terzi - nuoto 50 farfalla, bronzo
Stefano Raimondi - nuoto 200 misti, argento
Federico Mancarella - canoa KL2, bronzo 
Assunta Legnante - atletica getto del peso F12, argento
Ndiga Dieng - atletica 1.500 metri T20, bronzo
Martina Caironi, atletica salto in lungo T63, argento
Arjola Trimi - nuoto 50 metri stile libero S4, argento
Luigi Beggiato - nuoto 50 metri stile libero, bronzo 
Vincenza Petrilli - tiro con l'arco, argento
Francesco Bettella - nuoto 50 metri dorso S1, bronzo 
Stefano Raimondi - nuoto 100 metri dorso S10, argento
Simone Barlaam - nuoto 100 farfalla categoria S9, argento
Antonio Fantin - nuoto 400 stile libero categoria S6, argento
 Paolo Cecchetto, Diego Colombari, Luca Mazzone, Italia ciclismo prova in linea H1-5 mista, oro
Oney Tapia - atletica lancio del disco categoria F11, bronzo
Antonio Fantin - nuoto 100 stile libero categoria S6, oro e record del mondo 
Katia Aere - ciclismo gara su strada categoria H5, bronzo a 50 anni
Michela Brunelli e Giada Rossi - tennistavolo a squadre classe 1-3, bronzo
Luca Mazzone - ciclismo nella gara su strada categoria H1-2, argento
Xenia Palazzo - nuoto 50 metri stile libero S8, bronzo
Stefano Raimondi - nuoto 100 metri farfalla categoria S10, argento
Giulia Terzi - nuoto100 metri stile libero categoria S7, oro
Xenia Palazzo - nuoto 400 metri stile libero categoria S8, bronzo
Alberto Amodeo - nuoto 400 metri stile libero categoria S8, argento
Giorgio Farroni - ciclismo cronometro categoria T1-2, argento
Francesca Porcellato - ciclismo cronometro categoria H1-H3, argento
Luca Mazzone - ciclismo cronometro categoria H2, argento
Fabrizio Cornegliani - ciclismo cronometro categoria H1, argento
Assunta Legnante -atletica lancio del disco di atleti ipovedenti, argento
Sara Morganti - equitazione dressage individuale freestyle grado 1, bronzo
Oney Tapia - atletica getto del peso categoria F11, bronzo
Simone Barlaam, Simone Ciulli, Antonio Fantin, Stefano Raimondi, Italia nuoto - nuoto staffetta 4x100 stile libero maschile, argento
Carlotta Gilli - nuoto 200 metri misti Sm13, oro
Arjola Trimi - nuoto 100 metri stile libero S3, oro
Andrea Liverani - tiro a segno carabina mista 10 metri, bronzo
Maria Andrea Virgilio - tiro con l'arco individuale femminile, bronzo
Ionela Andreea Mogo, Loredana Trigilia, Bebe Vio - Italia scherma fioretto femminile a squadre, argento
Vittoria Bianco, Xenia Francesca Palazzo, Alessia Scortechini, Giulia Terzi, Italia nuoto - nuoto staffetta femminile 4x100 stile libero 34 punti, oro 
Giulia Ghiretti - nuoto 100 metri rana SB4, argento
Carolina Costa - judo categoria +70kg, bronzo
Carlotta Gilli - nuoto 50 metri stile libero S13, bronzo
Arjola Trimi - nuoto 50 metri dorso S3, oro
Simone Barlaam - nuoto 50 metri stile libero S9, oro
Giulia Terzi - nuoto 400 metri stile libero S7, argento
Giovanni Achenza - triathlon categoria PTWC, bronzo
Bebe Vio - scherma fioretto individuale categoria B, oro
Xenia Palazzo - nuoto 200 metri misti categoria Sm8, argento
Stefano Raimondi - nuoto 100 stile libero categoria s10, bronzo
Anna Barbaro - triathlon classe PTVI, argento
Veronica Yoko Plebani - triathlon classe PTS2, bronzo
Carlotta Gilli, Wondergilli - nuoto 400 metri stile libero S13 ipovedenti, argento
Sara Morganti - equitazione dressage individuale grado 1, bronzo 
Giulia Terzi, Arjola Trimi, Luigi Beggiato, Antonio Fantin - nuoto staffetta mista 4x50, argento
Carlotta Gilli - nuoto 100 metri femminili dorso S13 ipovedenti, argento
Stefano Raimondi - nuoto100 rana maschile Sb9 atleti con menomazioni fisiche, oro
Luigi Beggiato - 100 stile libero maschile S4 atleti con menomazioni fisiche - argento
Monica Boggioni - nuoto100 stile libero femminile S4 atleti con menomazioni fisiche, bronzo
Francesco Bocciardo - nuoto 100 stile libero maschile S5 atleti con menomazioni fisiche, oro
Monica Boggioni - nuoto 200 stile libero femminile S5 atleti con menomazioni fisiche, bronzo
Francesco Bocciardo - nuoto 200 stile libero maschile S5 atleti con menomazioni fisiche, oro
Carlotta Gilli - nuoto 100 metri femminili farfalla S13 ipovedenti, oro
Alessia Berra - nuoto 100 metri femminili farfalla S13 ipovedenti, argento
Francesco Bettella - nuoto 100 metri dorso maschile S1 atleti con menomazioni fische, bronzo

Monica Contrafatto - Ambra sabatini - Martina Caironi - Atletica 100 metri

Monica Contrafatto - Ambra sabatini - Martina Caironi - Atletica 100 metri
Meraviglioseee!

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