domenica 30 settembre 2018

Passò settembre e venne ottobre

" ...Venne e passò il settembre, venne e s’inoltrò l’ottobre. A giorni imperversava il vento, cangiando gli elci in altrettanti demoni dalle cento braccia pazzamente mosse, dai cento urli profondi; e pioveva, e faceva freddo, e la nebbia umida e amara saliva, scendeva, ondeggiava, avvolgendo il bosco e le rocce in grigi velari. Poi vennero i soavi giorni d’autunno. 


L’erba fine e lucente rinasceva sulle chine, sul molle terreno che fumava al sole: e le rocce scoperte apparvero lavate e chiare, 


il musco e l’edera s’imbrunirono, e tutto il bosco, dai tronchi alle foglie, prese una tinta scura e triste. Ma il sole d’autunno era dolce e tiepido in quei pomeriggi tranquilli: dal mare salivano bianchi vapori, che diventavano piccolissime nuvole candide e rotonde, e seguivano il sole in lenta marcia e lo raggiungevano e lo velavano. Allora il suo disco argenteo senza raggi precedeva, seguito da quell’ondeggiante greggia aerea che si stendeva a ventaglio, luminosa sul fondo chiaro del cielo ... "

Il vecchio della montagna
Grazia Deledda



Buon ottobre!

domenica 23 settembre 2018

Equinozio d'autunno nei colori delle sete di un ciuffo di muschio

Quanta dolcezza nel suono del verbo latino augere che porta in sé la radice sanscrita au espressione dell'appagamento ristoratore che consegue dall'atto del rifocillarsi; augere significa arricchire, aumentare e attraverso il suo participio passato auctus affiancato alla desinenza mnus del medio e del passivo di matrice greca, da origine alla parola autumnus e cogliendone le peculiarità battezza la mite stagione in cui il sole placa la sua forza, diventa più umile e concede un più ampio respiro che vince sull'afa torrida; le foglie fluttuano per congiungersi a madre terra intenta a preparare il suo stato di posa dopo aver accolto anche i semi dell'ultimo raccolto che incrementa le provviste già messe in dispensa necessarie per sostentarsi durante le gelide sferzate del pungente inverno. 


A voi tutti buon equinozio d'autunno con i suoi colori contenuti nelle sete di un ciuffo di muschio!


martedì 11 settembre 2018

Il Drago della Fortuna

" ... I Draghi della Fortuna sono fra gli animali più rari di Fantàsia. Non hanno alcuna somiglianza con i draghi comuni che dimorano nelle cavità profonde della terra come gigantesche serpi ripugnanti, che emanano un terribile fetore, e pare stiano a guardia di reali o presupposti tesori. Queste mostruose creature del caos sono per lo più lunatiche e di pessimo carattere, posseggono come i pipistrelli ali a membrana con cui riescono a sollevarsi goffamente nell'aria con grande fracasso, e sputano fuoco e vapori. 
I Draghi della Fortuna, al contrario, sono creature dell'aria e del calore, creature di irresistibile gioia e felicità e, nonostante le loro ponderose dimensioni, sono lievi e leggeri come nuvole d'estate. Per questo non hanno alcun bisogno di ali per volare. Nuotano nelle brezze del cielo come i pesci nell'acqua del mare. Visti dalla terra assomigliano a dei lampi che guizzino più lentamente del solito. Ma la loro caratteristica più meravigliosa è il canto. La loro voce è come il rintocco di una grande campana d'oro, e quando parlano piano è come se si udisse la campana in lontananza. Chi ha avuto la ventura di udire una volta il loro canto, non lo dimentica per tutto il resto della vita ... "

La storia infinita
Michael Ende 
Traduzione Amina Pandolfi


Vi ricordate di:

" ... Fùcur. Con splendidi movimenti lenti e solenni il drago si avvicinava ondeggiando nell'aria in curve sinuose, e durante il volo, baldanzosamente, si rigirò un paio di volte a pancia in su, disegnando nel cielo anelli rapidi come il lampo, che lo fecero sembrare una candida fiamma guizzante. E infine, atterrò davanti alla piramide di pietra ... "

La storia infinita
Michael Ende 
Traduzione Amina Pandolfi


Il Falkor del film, compagno d'avventura di Atreiu e Bastian, beh! Mi sembra di averlo visto:  

" ... il candido Drago della Fortuna, continuò a scivolare armoniosamente fra nebbie e brandelli di nuvole.
Su e giù e su e giù e su e giù ... "

La storia infinita
Michael Ende
Taduzione Amina Pandolfi


... Squarciava  dei cumulonembi disegnando nel punto d'impatto con le nuvole nere:


 Una farfalla sulla cui ala si ergeva un portale e...  



Un cuore di luce. Avrà voluto dire qualcosa a me e a voi?

venerdì 7 settembre 2018

Vagano e dilagano

Vagano e dilagano creature di spocchia, infastidite da chi ha il difetto sacrilego di esistere... di vivere... di ideare... di pensare... di sentire... di emozionarsi... di raccontare e di raccontarsi... 
E astiose e infelici le creature di spocchia si muovono, cercano di darsi una forma e si esaltano in un pullulare di critiche inconsistenti che tendono sempre e solo a sminuire tutto ciò che non viene in mente prima a loro, perché loro... quel tutto lo sanno fare meglio anche se lo ripropongono in un'identica espressione ricalcata su un castello di sabbia che con l'alta marea si scioglie e nell'etere si diffonde il suono dei loro fegati che si accartocciano e si fendono per l'aridità a cui continuamente sono esposti.

Affreschi di una Pensatrice Folle
Sciarada Sciaranti


Questo per augurarvi un buon fine settimana ragazze e ragazzi!

sabato 1 settembre 2018

Settembre tra frutti maturi, farfalle volteggianti e foglie che cambiano colore


La solidago aurea è gialla
il mais sta diventando marrone;
gli alberi nel meleto
Si piegano col peso dei frutti.

I petali blu delle genziane
si arricciano al sole;
nei pozzi polverosi l’asclepiade
ha perso la sua setosità.

I raccolti di carici si mostrano
in ogni angolino dei prati;
e gli aster sulla rive del ruscello
generano aster dentro al ruscello.

Dai sentieri umidi di rugiada al mattino
si alza il dolce profumo dell’uva;
a mezzogiorno le strade svolazzano
piene di farfalle gialle.

Da tutti questi amabili segni
si capisce che settembre è qui,
con il miglior clima estivo,
e il miglior spirito autunnale.

...

Settembre
Helen Hunt Jackson

Il finale di questa poesia di Helen Hunt Jackson è malinconico e ho preferito ometterlo perché del  mese di settembre vi auguro di vivere la bellezza e l'amabile soavità tra frutti maturi, farfalle volteggianti e  foglie che cambiano colore.

Buon settembre!
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