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martedì 31 marzo 2026

La crisi del Martedì Santo

Candela del Martedì Santo - Settimana Santa

Croce delle Domeniche di Quaresima - Martedì Santo

Il Martedì Santo ci porta dentro una crisi intensa che non riguarda solo gli eventi, ma il cuore stesso della missione di Gesù.
Durante un momento di riunione con i discepoli, Gesù annuncia che uno di loro lo tradirà, lo smarrimento è totale e ognuno si chiede: «Sono forse io?». Proprio nel nucleo più vicino al Messia nasce l'inganno che rivela come nell'uomo ci sia la capacità di ridurre l'amore a qualcosa di utile, di calcolabile. L'atto di consegnare Gesù genera una frattura, il rapporto con il sacro smette di essere relazione e diventa possesso, interesse, si trasforma e si corrompe. Giuda incarna un potere decisionale che si chiude su sé stesso, il suo gesto è una crisi della libertà, il bene viene piegato alla misura dell'interesse, con ripercussioni concrete, che provocano una ferita profonda.
Gesù predice anche il rinnegamento di Pietro, la sua caduta non nasce da un progetto, ma dalla paura, è un uomo sincero, impulsivo, generoso e proprio per questo fragile. Se Giuda rappresenta la rottura consapevole, Pietro rappresenta la fragilità umana; è il simbolo di chi ama davvero, ma non regge la pressione; qui la crisi è quella dell'identità che segna il divario tra ciò che si promette e ciò che si riesce a vivere quando il rischio diventa reale; lui non si riconosce come discepolo nel momento in cui questo comporta delle conseguenze, per questo la sua figura è universale e mostra che il fallimento non è sempre un rifiuto, ma spesso una debolezza.
In questo quadro si inserisce anche la cacciata dei mercanti dal Tempio che si svolge nei giorni della Passione, apre un altro livello di lettura ed entra nella dimensione istituzionale e religiosa. Il Tempio, che dovrebbe essere il luogo dell'incontro con Dio, è diventato uno spazio di scambio e di controllo. Quando Gesù scaccia i mercanti denuncia una religione che ha perso il suo centro, la crisi è strutturale, riguarda il modo in cui il sacro viene organizzato e gestito, la fede si è svuotata e l'imposizione ha preso il posto della relazione.
Dai racconti evangelici che vengono ricordati il Martedì Santo emerge dunque una struttura straordinariamente raffinata per cui il tradimento consegna Gesù, il rinnegamento lo lascia solo e il conflitto con il Tempio lo condanna. Tre situazioni diverse che rivelano il volto negativo dell'uomo, ma che trovano la loro risoluzione attraverso la giustizia; Pietro mostra la sua fragilità per paura e su questa vulnerabilità umana va a fondarsi la Chiesa. Giuda tradisce per denaro, incarna l'azione deliberata, il suo gesto lo porta a uno strappo tanto devastante che non riesce a reggerne il peso. Il Tempio, smarrito nella sua funzione, viene ricondotto alla verità attraverso la cacciata dei mercanti.
Gesù dunque prende su di sé il male del mondo, lo smaschera, lo mette a nudo e lo colpisce e in un ultimo passaggio lo affronta con la misericordia non lasciandogli l'ultima parola, lo supera e lo vince permettendo il compiersi della sua venuta e del disegno divino.

Martedì Santo - Nel diffusore foglie di ulivo benedetto

Nel diffusore foglie di ulivo benedetto

Lieto Martedì Santo


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martedì 15 aprile 2025

La processione del Martedì Santo

Siamo a  Ayacucho una città peruviana in cui, come sostiene l'autore che cito, "si vive la Settimana Santa più tradizionale del mondo ... e conserva il ricordo del cristianesimo più antico." 
Entriamo dentro il libro giallo "I delitti della Settimana Santa" di Santiago Roncagliolo per sfiorare, in un'atmosfera fittizia, delle reali tradizioni andine inerenti la Settimana di Passione:

Candela del Martedì Santo

Candela del Martedì Santo

"... Martedì, il procuratore dovette partecipare alla processione del Cristo della Sentenza, organizzata dal personale del potere giuridico. In circostanze normali si sarebbe sentito orgoglioso di far parte della processione, ma quel giorno non aveva voglia. Si sentiva svuotato e non faceva altro che pensare ai seni di Edith. La statua di Cristo arrestato dai giudei aveva le mani legate ed evidenti segni di tortura. Guardò di sottecchi il suo corpo violaceo e sfinito, pieno di lividi e cicatrici. Sentì che non avrebbe potuto guardare direttamente la portantina durante il percorso ..."

I delitti della settimana santa
Santiago Roncagliolo
Traduzione Irina Matilde Bajini

Diffusore con foglie di ulivo benedetto

Diffusore con foglie di ulivo benedetto

Per la religione cristiana il pentagramma simboleggia i cinque sensi, cinque delle gioie di Maria, cinque delle sue virtù e le Cinque Piaghe di Cristo, inscritto in un cerchio diventa un pentacolo e simboleggia l'amore di Dio che circonda i quattro elementi acqua, aria, terra e fuoco più lo Spirito.


Lieto Martedì Santo

Il reel sull'accensione della candela del Martedì Santo potrà vederlo solo chi mi segue su instagram e non per mia scelta.

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La mattina della Prima Domenica di Quaresima

martedì 26 marzo 2024

Martedì Santo in stato di guerra

Cristo caccia i mercanti dal Tempio - Seconda metà del XVII secolo - Antonio Busca - Museo Religioso oleggese - Oleggio - Novara

Cristo caccia i mercanti dal Tempio 
Seconda metà del XVII secolo
Antonio Busca 
Museo Religioso oleggese - Oleggio - Novara

26 marzo 1918

Ho fatto scuola, ma poca lezione. Ho narrato la Passione di Gesù ai miei bimbi che m’ascoltarono commossi e riverenti. Anche oggi vi fu molta gente alla Santa Comunione e alla Messa, e stassera all’Esposizione del SS Sacramento. È commovente vedere tutti quegli uomini che si accostano a ricevere Gesù, che cantano in coro. Anche Pietro di zia Regina viene sempre ed è un forte aiuto per i cantori.
Egli è fuggito da Cordenons ed è stato sempre chiuso in casa, mentre erano i tedeschi. Ora gli austriaci gli han dato il permesso di riprendere le sue abitudini e tornare al lavoro dei campi. Ancora giovedì ha cominciato ad uscire. Ne ho piacere perché è proprio un buon uomo.

Diario dell'occupazione austriaca del 1917-18 a Tesis
1995
Brigida Salvadori

Settimana Santa - Candela del Martedì Santo

Croce della Settimana Santa

Diffusore con foglie di ulivo per il Martedì Santo

Diffusore con foglie di ulivo per il Martedì Santo

Lieto Martedì Santo


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martedì 4 aprile 2023

Il Martedì della Settimana Santa

" ... Partimmo il 1° aprile; ma, cominciando a mancarci i viveri, abbiam deciso di spingerci prima fino a Porto Sandwich per vettovagliarci.
La prima parte del viaggio si compie felicissimamente. A Porto Sandwich troviamo il Rdo P. Busson solo e sotto un accesso violento di febbre; laonde siamo costretti a fermarci alcuni giorni con lui. Finalmente, il martedì della Settimana Santa, riprendiamo il largo recando una buona provisione di viveri. Il vento ci è contrario; ma bordeggiando ed a forza di remi ci riesce di toccare Sisivi, villaggio cattolico. I nostri sono subito pronti. Sul far della notte, il R. P. Suas ed io, andiamo a domandare l'ospitalità ad un Cinese che abita all'ovest d'Ambrym, in una piccola e ridente baia. Quel bravo figlio del Celeste Impero ci fa la più graziosa accoglienza. Dopo una breve refezione, riposiamo un po'; e l'indomani mattina eccoci di nuovo sul battello. Al levar del sole siamo a Tabi, dove dovevamo prendere la moglie ed il figlio di Luigi , uno dei nostri rematori ... "

Ambrym, di 15 maggio 1895
Lettera del R. P. Jamond Marista

Cacciata dei mercanti dal Tempio - Piccola Passione 1511 - Albrecht Dürer - British Museum Londra

Cacciata dei mercanti dal Tempio
Piccola Passione 1511
Albrecht Dürer
British Museum Londra

Il Martedì Santo Gesù caccia  i mercanti dal Tempio:

" Gesù entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe
e disse loro: «La Scrittura dice: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera ma voi ne fate una spelonca di ladri». "

Matteo 21,12-13

Accensione della candela del Martedì Santo

Lieto Martedì Santo


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martedì 12 aprile 2022

Di Martedì Santo

" ... I contadini lavoravano accanitamente dall'alba al tramonto. Si erano messi in testa di terminare i lavori per la seminagione del grano turco, prima delle feste. Anche il fieno, quel prezioso fieno d'aprile, doveva esser falciato e raccolto. La settimana santa avrebbe portati via i suoi tre giorni buoni alle donne, tra le funzioni, le divozioni e la pulizia delle case. E gli uomini pure ambivano di essere liberi per dedicare qualche ora al piccolo orto domestico e per altre faccende minori. Bisognava affrettarsi dunque, tanto più che quell'anno tutto era andato bene e il bel tempo durava da un pezzo. Le pioggie sarebbero arrivate nel momento più propizio, se il grano era seminato e il fieno messo sotto coperto. Ma certi nuvoli, certi buffi di vento le annunciavano vicine. Presto dunque, presto! E i falciatori affilavano le loro grandi falci lucenti come specchi, e le donne allargavano il fieno coi rastrelli di legno cantando allegramente, nell’eccitante profumo della menta, del timo, delle primavere, delle campanelline rosate, di tutta la infinita famiglia delle erbe odoranti.
Nei campi destinati al melgone, gli aratri andavano su e giù lungo i solchi, squarciando il seno alla terra nera, calda, bramosa di fecondazione.
I bifolchi e i cavallanti camminavano al passo presso alle loro bestie, esortandole di tratto in tratto con le voci famigliari a cui esse obbediscono.
... Pietro era dappertutto. Appena un campo era finito di arare, egli si legava alla cintola la grande tasca ricolma e gettava a manate piene i bei chicchi d’oro nella terra squarciata.
... mentre un altro contadino guidava per altri campi l’aratro tirato dai bovi, egli attaccava i suoi cavalli all’erpice e li faceva passare sulla terra seminata. E dopo l’erpice attaccava sotto il poderoso cilindro che spiana la superfice e rende il campo tutto pari e liscio come un letto da sposa.
Che vertigine di lavoro, che attività, che animazione su tutta la pianura!
La speranza, che l’autunno avrebbe facilmente delusa, aleggiava intorno alle fronti curve dei lavoratori.
L’annata si era messa così bene!...
E sotto ai raggi dorati del sole di aprile, sott’al cielo bianco lattiginoso che ha un carattere così umano ... la misteriosa giocondità della Pasqua s’insinuava blandamente negli animi semplici dei poveri contadini.
I grandi lavori si trovarono compiti la sera del martedì santo... "

Tre donne
1891
Beatrice Speraz

Cattura di Cristo - 1602 - Michelangelo Merisi da Caravaggio - Galleria Nazionale d'Irlanda - Dublino

Cattura di Cristo - 1602 - Michelangelo Merisi da Caravaggio - Galleria Nazionale d'Irlanda - Dublino

La scena pregna di phatos è incorniciata dall'ambientazione notturna; Cristo accoglie immobile e con le mani intrecciate l'abbraccio di Giuda che lo sovrasta con il corpo mentre i soldati romani si accalcano su di lui, a sinistra Giovanni l'Evangelista con un urlo di dolore manifesta il presagio del destino che attende il maestro e a destra un uomo che ha il volto del Caravaggio tiene in mano una lanterna, per lo storico d'arte Maurizio Marini, l'autore, qui, in una prospettiva religiosa, si pone come Diogene alla ricerca dell'uomo autentico che segue la propria natura refrattario alle convenzioni esteriori.

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