Stimmate di San Francesco d'Assisi - Almanaco Italiano 1896
Stimmate di S. Francesco
d'Assisi.
L'anno 1224 Francesco d'Assisi, verso la
festa dell'esaltazione della Croce, dopo quaranta
giorni di digiuno s'incammina all'orrida
Vernia bramoso di consumarvi il suo sacrificio.
Cola in un mare di luce discende a lui
l'Amor crocifisso a mo' di Serafino in croce,
e cinque cicatrici si aprono alle mani, ai piedi
al costato di Francesco, che menavano vivo
sangue. Dopo le stimmate visse due anni. __
S.Giustino prete e martire
Ricordi. ______________________________
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Effemeride storica __ 1837. Muore a Parigi
Filippo Buonarroti, fiera anima di repubblicano,
cospiratore entusiasta ed infaticabile. __
1870. Civitavecchia festeggia l'entrata delle
truppe italiane.
I proverbi del giovedì. __ La fame caccia il lupo
dal bosco. La necessità non ha legge.
17 settembre Giovedì
Stimmate di San Francesco d'Assisi - Almanaco Italiano 1896
Il 17 settembre, tre giorni dopo l’Esaltazione della Santa Croce, il calendario liturgico e l'Almanacco Italiano del 1896 propongono la memoria delle Stimmate di San Francesco d’Assisi.
Francesco aveva abbracciato la povertà, il servizio agli ultimi, la fraternità, la predicazione, la rinuncia ai privilegi e alle sicurezze del proprio ceto; ogni aspetto della sua esperienza convergeva verso il desiderio di avvicinarsi, per quanto possibile, a Colui che aveva scelto di seguire.
Nel 1224 alla Verna questo cammino raggiunse il suo punto più alto, in un'esperienza nella quale ciò che Francesco aveva cercato di vivere nella propria esistenza si fece traccia sul corpo, la Croce contemplata divenne Croce vissuta.
Attraverso la connessione con Cristo, nel creato riconosceva una realtà della quale egli stesso si sentiva parte e che guardava con rispetto, gratitudine e meraviglia; il sole diventa fratello, la luna sorella, così come il vento, l’acqua, il fuoco e la terra entrano in quell'ottica che Francesco sente estendersi ben oltre l’uomo.
La semplicità è, un modo diverso di stare al mondo, di vivere accanto agli altri riconoscendo che non tutto ciò che ci circonda esiste soltanto in funzione dei nostri bisogni, una visione che si discosta dalle vicende dell'effemeridi e si accosta al tema di quella necessità esposta nel proverbio del giovedì.
Francesco segnato dalle stimmate, il 4 ottobre 2026, dopo cinqu'antanni, verrà riconsegnato alla memoria civile del Bel Paese, la festa a lui dedicata riprenderà il suo posto tra le feste nazionali per ritornare a essere presenza nella storia italiana, che nel cuore non ha mai smesso di riconoscerla.
Lieta celebrazione delle Stimmate di San Francesco!
Per ulteriori informazioni:

"Dalla Croce contemplata alla Croce vissuta", che bel messaggio. Segugia
RispondiEliminaFrancesco ha lasciato un segno grande nella nostra storia e nella nostra cultura. Un santo unico. Segugio
RispondiEliminaBuona celebrazione delle Stimmate di San francesco. Un'occasione per ricordare un uomo e un messaggio che continuano a vivere nel tempo. Segugio
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