lunedì 7 settembre 2026

Un gabbiano nel Mediterraneo a settembre

7 settembre, lunedì...

"È un altro giorno e sono di nuovo sulla riva del mare. Credo che sarà così ogni mattino sino alla fine del mese quando sarà giunta l'ora di partire. Chissà come potrò staccarmi da questi luoghi dove sono rinata e dove ho incontrato cose e persone che mi rimarranno sempre nel cuore. Porterò con me Febo, il compagno del mio viaggio, la creatura silenziosa che sa consolarmi con il suo sguardo dolce. Anche lui soffrirà a ritrovarsi in città senza questi spazi marini, senza la pineta e la campagna. Ma ormai lui fa parte della mia vita e per nessuna cosa al mondo potrei abbandonarlo. Febo sarà una bella sorpresa per mio marito e i miei figli. Lo ameranno anche loro quando sapranno che mi ha tenuto compagnia per tanto tempo.
Cammino sulla spiaggia che paragono a un paradiso orizzontale dove le ore stanno nel silenzio e il desiderio del cielo sconfina negli occhi del mare. Mi accorgo di usare ogni tanto frasi poetiche, forse perché leggo molto e ricordo. A volte sogno anche di ripetere certe frasi che mi sono piaciute. Sono proprio cambiata, sono più aperta, è come se fossi andata a scuola di vita da un grande maestro. Guardo la riva e mi viene in mente quel pezzetto di legno che Sam mi ha regalato. A pensarci bene ha ragione nel dire che sa di mare. Ha quel caratteristico odore che si sente quando in primavera i bagnini preparano la spiaggia e bruciano tutto quello che nell’inverno si è depositato sulla riva.
Quand'ero bambina passavo ore e ore a cercare gli stecchi, le conchiglie, le stelle marine, i pesci seccati. Camminavo per chilometri, e una volta trovai sulla riva un gabbiano ferito che non riusciva più a volare. Lo portai a casa e lo curai perché aveva un’ala spezzata. Lo tenni con me per tutta l'estate sino a quando non fu di nuovo in grado di volare. Allora andai sulla spiaggia, lo strinsi forte al mio cuore, poi lo lasciai libero. Mentre il gabbiano si allontanava nel cielo piansi, perché era stato il mio compagno dell'estate. Settembre sta diventando per me un punto di partenza, non un punto d'arrivo. Ora lo posso paragonare a una stupenda stagione piena di frutti e di fiori da poter ancora godere con felicità. E solo al mare si può capire l’importanza di questo mese in tutte le sue sfumature. Il mare è insieme padre e figlio, desiderio di ritornare in lui. Il mare è l'origine della vita, la gioia, la completezza..."

Storia di settembre - I nostri sentimenti sono come le onde del mare
Romano Battaglia

Ecco il reel sul Mediterraneo a settembre

Gabbiano su uno scoglio nel Mediterraneo

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