venerdì 25 dicembre 2015

È nato

Che freddo quella notte! Le stelle bucavano il cielo come punte di diamante. Il gelo induriva la terra. Sulla collina di Betlem tutte le luci erano spente, ma nella vallata ardevano, rossi, i nostri fuochi.
Le pecore, ammassate dentro gli stazzi, si addossavano le une sulle altre, col muso nascosto nei velli.
Noi di guardia invidiavamo le bestie che potevano difendersi così bene dal freddo. Si stava attorno ai fuochi che ci cocevano da una parte, mentre dall’altra si gelava.
Sulla mezzanotte il fuoco cominciò a crepitare come se qualcuno vi avesse gettato un fascio di pruni secchi.
Nello stazzo, le pecore si misero a tramenare. Alzavano i musi in aria, e belavano.
- Sentono il lupo, – pensai.
Cercai a tasto il bastone e mi alzai. I cani giravano su se stessi e uggiolavano.
- Hanno paura anche loro, – pensai.
Intanto anche i compagni si erano levati da terra. Facemmo gruppo scrutando la campagna.
Non era più freddo. Il cuore, invece di battere per la paura, sussultava quasi di gioia. Era d’inverno, e ci sentivamo allegri come se fosse stata primavera. Era di notte, e si vedeva luce come di giorno.
Sembrava che l’aria fosse diventata polvere luminosa. E in quella polvere, a un tratto, prese figura una creatura così bella che ne provammo sgomento.
- Non temete, – disse l’apparizione. – Io vi annunzio una grande gioia destinata a tutto il popolo. Oggi vi è nato un Salvatore, nella città di David. E questo sia per voi il segnale: troverete un bambino avvolto in fasce e coricato in una mangiatoia.
Non aveva finito di parlare, che da ogni parte del cielo apparvero Angeli luminosi, e cantavano: – Gloria a Dio nel più alto dei cieli, e pace in terra agli uomini di buona volontà.



L'adorazione dei pastori 
1640 - 1642
Guido Reni
Certosa di San Martino - Napoli

Poi tornò la notte, e noi restammo come ciechi nella valle piena di oscurità. I fuochi si erano spenti. Le pecore tacevano. I cani s’erano acciambellati per terra.
- Abbiamo sognato! – pensammo. Ma eravamo in troppi a fare lo stesso sogno.
Lì vicino, sulla costa della collina, erano scavate alcune grotte, che servivano da stalla. Avevano la mangiatoia formata di terra dura. Se il Salvatore si trovava in una mangiatoia, voleva dire che era nato in una di quelle povere grotte.
Infatti trovammo, come ci aveva detto l’Angelo, un Bambino fasciato, in mezzo a due animali, un bove e un asino. L’asino vi era giunto coi genitori del Bambino.
Sul basto sedeva il padre, pensieroso. Presso la mangiatoia, si trovava inginocchiata la madre, in adorazione del suo nato.
Guardai quel Bambino e il mio cuore s’intenerì. Sono un povero pastore, ma ogni volta che vedo un agnellino mi commuovo. E quel Bambino mi parve il più tenero, il più innocente degli agnelli.
Non so dire altro. Posso solo aggiungere che non ho più provato in vita mia una dolcezza simile a quella provata dinanzi a quel Bambino.
Anche ora che ci ripenso, mi torna la tenerezza per quell’Agnello innocente e gentile.
Sono un povero pastore. Perdonatemi se lo chiamo così: è per me il nome più dolce e più caro.

Il pastore
Piero Bargellini

Buon Natale !

Oggi sul blog del Folletto del Vento, Viaggio nel Vento , si apre l'ultima finestra del Calendario dell'Avvento dedicato ad Alessandro.

Ho saputo da Joh che è stata dedicata una stella ad Alessandro, chi vuole può continuare a lasciare dei messaggi su questo sito : https://stars.osr.org/FNV106412#.VnxSyX5d7qB , la password è superale.

domenica 20 dicembre 2015

Una sera di fine dicembre

" Una sera di fine dicembre. La nebbia sale dalla valle e si confonde col fumo lento delle case. È  una lentezza pacata che si distende sulle fatiche ultimate degli uomini; è una carezza, un premio.

Cominciano le veglie nelle case, che sono tutte una lunga veglia di Natale. La natura è spenta e la terra svapora in un elemento confuso e primitivo. I suoni sono spogliati e si perdono in un'aria vuota dove sembrano morire. 

S'odono voci di bimbi, versi di tacchini (i lieti animali del Ceppo), campane che si sciolgono una dopo l'altra, come lo snodarsi d'una catena sonora. 

Ma tutti i suoni sono esteriori: ché nulla viene dalla terra, ormai ridotta a un'ombra vagante. La crosta della terra è sterile, l'erba invetrita, l'acqua ghiacciata. E il cielo è lontano e distaccato. Nulla più geme, dubita, lotta, sospira. E' la stagione delle fredde certezze.


C'è una netta divisione: la casa e fuori. La casa è la vita; tutta la vita presente, tutti i germi della vita futura si sono raccolti in casa.

Le pigne e la legna nel caminetto prendono importanza, sembrano le uniche pigne e le uniche legna rimaste al mondo, e servono a mantenere nella casa la vita. 

Chi le avrebbe notate le pigne perdute tra i cespugli del bosco prima che le raccattassero i ragazzi e le mettessero in un corbello per portarle a casa col vischio e il pungitopo? E quegli enormi tronchi di legno dove il fuoco scava archi e volte e gallerie a spirale, non erano che ramoscelli secchi d'una pianta perduta fra molte altre. E quelle provviste di mele e di castagne, di conserve e di farine (considerate un giorno miseri raccolti) ora riempiono la casa d'opulenza e di conforto. 

Fuori, tutto è diventato a un tratto lontano, freddo. Da questo contrasto fra l'umana intimità della casa e la solenne purezza d'una notte in cui tutto ciò che è piccola e confusa voce terrestre è rimasto fulminato e ammutolito dall'ordine assoluto, è nata e venuta a noi la poesia del Presepio. Dentro, l'alito caldo d'un bue, fuori, freddezza di stelle e mistici canti celesti. "

Fabio Sanminiatelli,
in arte Bino Sanminiatelli 

Scrittore e produttore di vini






P.S. Per un impegno personale il 21 sera non potrò aggiornare i link del Calendario dell'Avvento quindi già da domani mattina troverete attivate le finestre del 21 e del 22 - Grazie a tutti

giovedì 17 dicembre 2015

Un sorriso incastonato tra due guance soffici


Veder entrare Alessandro, con Claudia, nella nostra scuola San Giuseppe, era sempre una gioia. Ci raccontava dove era andato con i suoi genitori, quali animali avrebbe visto con Mina nel pomeriggio e mentre parlava la bocca sembrava un gioiello incastonato tra le guance soffici che accarezzavamo con infinita tenerezza. I primi tempi lo zainetto era troppo ingombrante per lui così piccino e allora si divertiva a trascinarlo, ma lo faceva con una certa eleganza che ben si abbinava al cappottino blu (quante volte l'ho abbottonato!) e che lo rendeva un vero " damerino". Giocava con i compagni, ma amava anche chiacchierare con noi e nonostante fosse così piccolo, aveva una spiccata proprietà di linguaggio, riusciva a sostenere lunghe conversazioni con gli insegnanti e le rendeva più interessanti di molti adulti! Per un certo periodo Claudia, sempre protettiva nei suoi confronti, ha avuto paura che gli accadesse qualcosa di male, che si perdesse tra la gente, senza poterlo ritrovare...oggi sembra quasi un presagio. Il ricordo di Ale qui è forte nei pensieri e ora nelle lacrime di chi lo ha conosciuto e presto la sua presenza sarà ancora più tangibile grazie a un quadro a lui dedicato: oltre a colori e immagini conterrà una frase tratta da "Il piccolo principe" di Antoine de Saint-Exupéry "Tu avrai delle stelle come nessuno ha. Quando la notte guarderai il cielo, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai delle stelle che sanno ridere!"
Siamo in Avvento, tempo di attesa di un Dio bambino, nato di notte perché crediamo che possa illuminare qualsiasi realtà, e che come promesso nell' Apocalisse ( capitolo 21 versetto 4) " asciugherà ogni lacrima, non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno".

Ad Alessandro.
La maestra Enrica.

Scuola dell'Infanzia San Giuseppe
Castelfiorentino (FI)


Passo il testimone a Leonardo del blog Sirio - note in libertà

lunedì 14 dicembre 2015

Buon Natale a quel bambino


Buon Natale buon Natale,
buon Natale a tutti quanti, 
a li preti senza santi
alle banche e a li banchieri
con i figli ai ministeri.

Alle zoccole de strada
 che so sante e benedette
con un Parlamento de mignotte.*
Buon Natale ai terroristi
con la faccia indifferente che massacrano la gente.

Buon Natale buon Natale...


Buon Natale  a quel bambino
che guardanno* questo monno* 
così piccolo e meschino
s' è chiamato un cherubino e... 
è tornato dar Divino

Golconda

mignotte* = non è riferito a una distinzione di genere
guardanno* = guardando
monno*  = mondo


Un ciao a te Alessandro da un uomo che avrebbe voluto che questo mondo offrisse di più a te, a Claudia e ai tuoi genitori


Passo il testimone ad Azzurro Cielo del blog  UnAzzurroCielo

sabato 21 novembre 2015

I fili del destino



 " ... non sospettava punto qual diabolico ragno tesseva intorno a lei i fili del suo destino! "

I suicidi di Parigi
Ferdinando Petruccelli della Gattina
Giornalista e  scrittore


P.S.
I partecipanti  che hanno scelto di non prenotare possono controllare il loro giorno di pubblicazione cliccando su Calendario dell ' Avvento del Focolare dell ' Anima - II Edizione 2015 , a breve vi spedirò una mail con il nostro logo e il link del blog amico a cui passare il testimone, grazie ragazze e ragazzi .

mercoledì 4 novembre 2015

" Fuochi in novembre "


" Bruciano della gramigna
nei campi
un’allegra fiamma suscitano
e un fumo brontolone.
La bianca nebbia si rifugia
fra le gaggie
ma il fumo lento si avvicina
non la lascia stare.
I ragazzi corrono attorno
al fuoco
con le mani nelle mani
smemorati,
come se avessero bevuto
del vino.
Per lungo tempo si ricorderanno
con gioia
dei fuochi accesi in novembre
al limitare del campo. "

Fuochi in Novembre

Attilio Bertolucci

Felice novembre

P.S. per aderire e prenotare cliccare su : Calendario dell'Avvento del Focolare dell' Anima - II Edizione 2015 , 5 posti liberi e 16 prenotabili

sabato 31 ottobre 2015

" Il vero amore è per sempre "


" Un tempo la gente era convinta che quando qualcuno moriva un corvo portava la sua anima nella terra dei morti. A volte però accadevano cose talmente orribili, tristi e dolorose che l'anima non poteva riposare in pace. Così a volte ma solo a volte, il corvo riportava indietro l'anima perché rimettesse tutto a posto.
Un palazzo viene dato alle fiamme tutto quel che ne rimane è cenere, prima pensavo che questo valesse per ogni cosa: famiglie, amici, sentimenti, ora so che se l'amore è vero amore niente può separare due persone fatte per stare insieme. Se le persone che amiamo ci vengono portate via perché continuino a vivere, non dobbiamo mai smettere di amarle: le case bruciano, le persone muoiono ma il vero amore è per sempre. "

Il Corvo

Buona festa di Samhain
Buon Halloween
Buon Ognissanti e Commemorazione dei Defunti a tutti voi

 Per ulteriori informazioni:


Aggiornamento 2 - 11 - 2015

Il testo su citato è tratto dal film Il Corvo
P.S.

Per aderire e prenotare cliccare su: Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima - II Edizione 2015 - 6 posti liberi e 17 prenotabili

lunedì 26 ottobre 2015

Noci d' autunno


" I mattini sono più miti di com'erano -
Le noci stanno diventando marroni - "

Emily Dickinson

P.S.
Se dipendesse esclusivamente da me, verrei a prendervi uno per uno perché sarebbe una gioia ricostituire il gruppo dell'anno scorso e ampliarlo anche con nuovi amici, ma non conosco le dinamiche delle vostre vite che sono più importanti e una richiesta diretta e personale potrebbe essere fastidiosa e inopportuna. Un abbraccio a tutti ! 

martedì 20 ottobre 2015

Riverbero d'amore

Come fiaccola
riverbero d'amore
scuote l'anima

© Sciarada Sciaranti


venerdì 16 ottobre 2015

Una storia letta su un fiore

Ogni tanto vi tocca aver a che fare con la mia vena immaginativa alquanto folle; or dunque dame e cavalieri in quest'immagine sfumata voi riuscite a leggere la storia che leggo io ?


1) Il serpente fece capolino dal suo nascondiglio per annusare 2) la sinuosa signora in abito da sera che si voltò per l' arrivo 3) dell' alieno che mise in allerta 4) il segugio che per dare l'allarme gli salì in testa appoggiando la coda 5) sulla statua del Buddha sulla quale riposava sottosopra 6) la farfalla che disturbata dal trambusto 7) spiegò le ali e prese il  volo per andare a posarsi 8) sulla conchiglia dalla quale 9) la nonnina che non riusciva più a reggere il candelabro sentiva il mare in cui nuotava 10) Il dentice rosso .

Ecco nei dettagli e buon divertimento :


1 - Il serpente


2 - La signora sinuosa in abito da sera solo leggermente, leggermente in obliquo


3 - L' alieno 


4 - Il segugio


5 - La faccia del Buddha con annessa nonnina


6 - La farfalla sottosopra 


7 - La farfalla con le ali spiegate


8 - La conchiglia


9 - La nonnina


10 - Il dentice rosso con la testa in su

giovedì 1 ottobre 2015

" Un glorioso ottobre, tutto rosso e oro "


" ...Era di nuovo ottobre… un glorioso ottobre, tutto rosso e oro, con mattine dolci in cui le valli sono piene di nebbie delicate, come se lo spirito di autunno le avesse versate per mitigare il sole – nebbie color ametista, perla, argento, rosa, e fumo-blu.
Le rugiade erano così intense che i campi brillavano come tela d'argento e nella cavità di molti boschi ad alto fusto c'erano mucchi di foglie fruscianti a correre vivacemente da parte a parte... "

Anna dai verdi abbaini - Anna dai capelli rossi

lunedì 28 settembre 2015

Luna d'ambra

Raggi di Sole
Oltre ombra di Terra
Luna di ambra

Sciarada Sciaranti

Cosa succede quando il Sole, la Terra e la Luna si allineano?

Il Sole irraggia la Terra, la Terra fa ombra alla Luna e la Luna si eclissa, ma a causa della rifrazione della luce alcuni tenaci raggi del Sole raggiungono ugualmente la Luna che, con la complicità dell'atmosfera che assorbe le lunghezze d'onda della gamma dei blu e rilascia quelle della gamma dei rossi , appare di un bel colore ambrato, se poi l'orbita ellittica della Luna è al perigeo 356,700 km di distanza dalla Terra e non all'apogeo 406,300 Km, il sipario si alza su una spettacolare eclisse di " Superluna " dai toni ambrati .
Alle 2.11 la Luna ha iniziato a entrare nella zona di penombra della Terra , alle 3.07 si è tuffata nella zona d'ombra e ha raggiunto la totale immersione tra le 4.07 e le 5.23 per poi riemergere dalla zona d'ombra e uscire dalla zona di penombra alle 7. 23 .
Il cielo di Roma coperto da nuvole non è stato generoso, quindi niente fasi da seguire, una sola immagine in rappresentanza del tutto e adesso buongiorno a voi e buonanotte a me!


mercoledì 23 settembre 2015

Equinozio d'autunno tra le stelle del Triangolo estivo

" ... Lascia la cupidigia
Dell’uva acerba: fra poco il vario
Autunno a te i lividi grappi
Tingerà di purpureo colore ... "

Carmina- Libro II - V
Quinto Orazio Flacco


" ... Letti i versi di Orazio Sasha si fermò un attimo , chiuse gli occhi per abituarli all'oscurità della notte, li aprì dopo qualche minuto e  volse lo sguardo verso il cielo, individuò quello che le interessava e tracciò idealmente le linee che formavano " il triangolo estivo* " ; la temperatura dopo aver fatto tanto patire si era addolcita come per dare il benvenuto all' equinozio d'autunno , ma l'estate era ancora lì dipinta sul firmamento , partì da Vega " l'avvoltoio planante " della costellazione della Lira e scese verso Altair " l' aquila volante "  della costellazione dell'Aquila per poi raggiungere Deneb " la coda " della costellazione del Cigno che predominava su Gienah  " l'ala orientale " , Sadr " il busto " e Rukh " l'ala occidentale " ; Interior ammaliata da queste vestigia , memorie ancestrali dell'universo , ebbe un fremito e ricordò a Sasha  che entrambe facevano parte di tutto ciò ... "

triangolo estivo* = Definito così nell'emisfero boreale , è noto nell'emisfero australe come " triangolo invernale " 

Sasha nel cuore di Interior
Sciarada Sciaranti


Felice equinozio d'autunno a tutti voi !

Per ulteriori informazioni

martedì 1 settembre 2015

" C'è un non so che... "

" Settembre. C’è un non so che in questo mese che mi ricorda marzo e i primi giorni d’aprile, quando la primavera ancora esita sulla soglia e il giardino trattiene il respiro in attesa. C’è nell’aria la stessa dolcezza, il cielo e l’erba paiono uguali ad allora; ma le foglie raccontano una storia diversa, e il rampicante che si colora di rosso sul muro della casa si avvicina in fretta al suo ultimo e più splendido momento di gloria ... " 

Il giardino di Elizabeth
Elizabeth von Arnim


Felice settembre a tutti !

giovedì 20 agosto 2015

I mattini d'allora

" I mattini d’allora… Portavano negli occhi
una profonda luce immacolata,
un fresco fiore di desiderio in bocca,
nelle mani una piccola gioia inaspettata.
I mattini d’allora… Ci chiamavano per nome,
ch’era tempo di ridere, di cantare, d’amare.
L’amico correva all’amico, a rinnovare
il patto di fraterna comunione...


I mattini d’allora… Ci traevano incantati
a veder le robinie piegate dalla rugiada,
i giaggioli d’oro su le prode dei fossati,
le mille meraviglie della strada.
I mattini d’allora… d’allora! Il nostro cuore
era semplice e buono e senza ferita.
Un’amata ci dava tutto il suo amore:
la vita. "

Diego Valeri

Oggi è un mattino d'allora ... Felice compleanno Elettra

sabato 1 agosto 2015

La Luna Blu

Luna blu,
mi ha visto stare da solo,
senza un sogno nel cuore,
senza un amore tutto per me.

Luna blu,
sapevi il motivo per cui ero li
mi hai sentito pregare per
qualcuno di cui avere cura.

E all'improvviso, è apparsa davanti a me
l' unica che le mie braccia avrebbero potuto mai stringere
Ho sentito qualcuno sussurrare, " ti prego, amami "
e quando ho guardato, la mia luna era diventata d'oro.

Luna blu,
adesso non sono più solo,
senza un sogno nel cuore,
senza un amore tutto per me.

Blue moon-Luna blu
Richard Rodgers e Lorenz Hart


Quest'anno il mese di agosto è stato preannunciato dalla magnifica Luna blu del 31 luglio, un evento determinato dalla non perfetta corrispondenza tra i mesi solari del Calendario Gregoriano che seguono la rotazione del sole in un ciclo di 30/31 giorni e quelli sinodici del Calendario Lunare che seguono la rotazione della luna in un ciclo di 29 giorni e mezzo, questa discrepanza fa sì che, circa ogni due anni e sette mesi, in un solo mese solare ci siano due pleniluni. La locuzione Luna blu, risalente all'espressione " once in a blue moon - una volta ogni Luna blu - una volta ogni morte di papa" di un libello inglese del 1528, fa riferimento a una circostanza inconsueta e rara quasi impossibile, blue, dal termine inglese belewe nell'accezione di betray significa tradire, dal 1900 indica la terza luna di una stagione che ne prevede quattro e dal 1946 a causa dell'uso che ne fa la rivista Sky and Telescope indica anche il secondo plenilunio di un mese. 
Dunque la Luna blu è un'infedeltà al parametro della norma che può portare a pensare erroneamente che il ciclo mensile e stagionale si sia concluso quando in realtà non è così; è la ribelle che rompe gli  schemi.
In alcune occasioni per effetto ottico la luna può colorarsi davvero di blu: è successo nel 1883 in Indonesia in seguito all'eruzione del Krakatoa, la luce rossa venne dispersa a causa della diffusione nell'aria fino all'alta atmosfera di piccole particelle di polveri di 1 micron di diametro, che favorirono il passaggio delle lunghezze d’onda del blu e del verde.
Identica cosa nel 1980 con l'eruzione del monte Sant'Elena nello Stato di Washington e nel 1983 con l'eruzione del El Chichon in Messico.
Anche i grandi incendi delle foreste, a causa delle polveri di cenere che si diffondono nell'aria, possono determinare lo stesso fenomeno.

Aggiornamento 2 agosto 2015
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