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domenica 10 agosto 2025

Le anime del Purgatorio nella notte di San Lorenzo

"... Vapori accesi non vid’io sì tosto
di prima notte mai fender sereno,
né, sol calando, nuvole d’agosto,

che color non tornasser suso in meno;
e, giunti là, con li altri a noi dier volta,
come schiera che scorre sanza freno.

"Questa gente che preme a noi è molta,
e vegnonti a pregar", disse ’l poeta:
"però pur va, e in andando ascolta".

"O anima che vai per esser lieta
con quelle membra con le quai nascesti",
venian gridando, "un poco il passo queta ..."

Purgatorio - Canto V versi 36 - 47
Divina Commedia
Dante Alighieri

Purgatorio Canto V - Divina Commedia 1883 - Gustave Doré

Purgatorio Canto V - Divina Commedia 1883 - Gustave Doré

Nei versi 36-42 del V canto del Purgatorio, Dante paragona la rapidità con cui le anime si slanciano verso di lui alla fugace apparizione dei "vapori accesi" che fendono le nubi nei temporali d’agosto. Sono anime morte di morte violenta, ma redente all’ultimo istante, che si affrettano con ardore e speranza verso il poeta come le stelle cadenti che illuminano il cielo durante la notte di San Lorenzo. Il loro impeto non è solo desiderio di essere ascoltate, ma anelito di purificazione, e raccontare la propria storia è il primo passo verso la luce. 
Nella tradizione popolare, come fulgidi bagliori che attraversano le tenebre, esse si fanno simili alle lacrime celesti del martire, scintille di misericordia accese nel cuore del Purgatorio. Si presentano per un istante nel cielo come segni luminosi che mostrano la via della redenzione e della liberazione avvenuta.
Evocano i fuochi fatui (Vedi Halloween) che, nella notte della Vigilia di Ognissanti-Halloween, brillano attraverso le zucche illuminate, simboli degli spiriti del purgatorio che errano in cerca di pace.

Lieta Festa di San Lorenzo!

Post programmato



 Per ulteriori informazioni:

sabato 10 agosto 2024

Sette bagni per sette doni a San Lorenzo

Tra la fine dell''800 e l'inizio del '900 in quel di Cervia si sviluppa e si tramanda una tradizione molto sentita che si diffonde e che abbraccia tutta la Romagna per arrivare attraverso i secoli ai giorni nostri: la leggenda narra che San Lorenzo apparve in sogno a una fanciulla colpita dalla febbre malarica dicendole che chiunque avesse fatto 7 bagni in mare sarebbe guarito dal morbo che già aveva mietuto numerose vittime tra la popolazione.
Le sette abluzioni nell'acqua salata oltre al recupero della buona salute portavano con sé anche i sette doni dello Spirito Santo ovvero la sapienza, l'intelletto, il consiglio, la fortezza, la scienza, la pietà e il timore di Dio che rinnovano la benedizione del battesimo.
In un manifesto del 1888 si attesta che il rito era accompagnato dal cancerto della banda cittadina, dal gioco della tombola, dal ballo, dall'estrazione a sorte della dote per le figlie dei salinari, dal volo dei globi aerostatici e dai fuochi d'artificio.
La Festa di San Lorenzo del 10 agosto è un tripudio di riti e di tradizioni che si rincorrono, l'individualità del singolo si immerge e si riconosce in quella collettiva per diventare comunità di appartenenza e la notte volge gli occhi al cielo alla ricerca delle stelle cadenti.

P.S. Orientatevi a Nord-Est e prolungate lo sguardo fino allo zenith.

R.R. saline di Cervia - 1908

 Lieta festa di San Lorenzo e proficua notte delle stelle cadenti!

giovedì 10 agosto 2023

Nubi di stelle cadenti

La sera del 24 gennaio 1868 Antonio Mikelli in una lezione all'Ateneo di Venezia sulle stelle cadenti dice:

La notte delle stelle cadenti- Notte di San Lorenzo

" ... Le stelle cadenti, i bolidi e gli aeroliti sono corpi nel maggior numero di massa molto piccola vaganti nello spazio e raccolti in gruppi o nubi di figura qualunque, un altro tipo cioè delle infinite forme, che popolano l'universo.
Quando una di queste nubi si avvicina al nostro sistema tanto, da sentire l’attrazione del sole, avviene di essa ciò che vediamo succedere delle comete, le quali, dilungate dall’astro intorno a cui si sono mosse forse per anni e anni, e avvicinate al sole, sono da questo costrette a girargli intorno, per abbandonarlo poi probabilmente di nuovo. Anche la nube di stelle cadenti entrata nel sistema planetario è sollecitata a muoversi intorno al sole, senza peraltro che possa mantenere la propria forma. L’attrazione di quell’astro la costringe ad allungarsi restringendosi per modo, che a poco a poco si converte in una corrente parabolica sottile e lunghissima, la quale potrà anche in alcuni casi modificarsi ulteriormente per l’attrazione dei maggiori pianeti, e divenire un anello elittico molto allungato, simile in qualche modo alle orbite di quelle poche comete, che finora si riscontrarono come periodiche. Queste sono le idee, che servono di base a tale teoria; vediamo come si adattino alla spiegazione dei differenti fenomeni, e prima di quelli più marcati delle pioggie periodiche di agosto e novembre.
Le stelle cadenti del 10 agosto costituiscono una nube entrata da epoca antichissima nel nostro sistema, e già trasformata in anello elittico, sulla periferia del quale le miriadi dei corpi che la compongono non si trovano ancora distribuite uniformemente. Questi corpi, o ciò che è lo stesso, questo anello gira intorno al sole con grande velocità, incontrando l’eclittica nel punto in cui la terra viene a trovarsi nel 10 agosto, e secondo che la parte di esso , che interseca l' orbita terrestre è più o meno ricca di corpi, è diverso il numero delle stelle cadenti, che appariscono in quella sera, rimanendo cosi spiegato il fenomeno della variazione annua ormai constatata dalle osservazioni di Coulvier-Gravier. Può d’altronde avvenire che il punto d’intersezione del1’anello coll’ eclittica, o come suolsi dire il nodo, non sia un punto fìsso e giri intorno lentamente per modo che a poco a poco il fenomeno della pioggia periodica invece dimostrarsi nella sera del 10 si verifichi all’11 o al 9 agosto secondo la direzione di tal movimento; variazione che, stando alle osservazioni di quest’anno, parrebbe infatti aver luogo... "


Le stelle cadenti - lezione tenuta all'Ateneo di Venezia la sera del 24 gennaio 1868 da Antonio Mikelli

Lieta notte di San Lorenzo!

P.S. Il picco di visibilità quest'anno si manifesterà la notte tra il 12 e il 13 agosto; guardate il cielo a Nord-Est  e ricordate che al mondo esistono anche gli stupidi con la mente infarcita di escrementi o di stronzate se più vi piace, non perdete il sorriso e non fatevi disturbare e insozzare dalla loro becera stupidità. 


mercoledì 10 agosto 2022

Lo sciame delle Perseidi

Il radiante, di quel meraviglioso sciame meteorico che allieta le calde notti di agosto e a cui la tradizione affida i desideri, proviene, per un effetto prospettico, dalla Costellazione di Perseo; alle 3.00 di questa mattina si trovava già sopra l'orizzonte per offrire lo spettacolo delle Περσείδαι/Perseidai - Perseidi. Il picco della loro visibilità verrà raggiunto la notte tra il 12 e il 13 di agosto; se vi va guardate il cielo orientati verso Nord-Est. 

Costellazione di Perseo

Costellazione di Perseo

" ... e di una storia appena sbocciata rimase un quadro intitolato, chi sa perché, Le Perseidi. Le Perseidi sono le stelle cadenti del mese di agosto (stelle cadenti ce n'è tutto l’anno, contrariamente a un'opinione popolare), ed era agosto quando lui mi aveva parlato di totalità e io di peccato. Nel quadro c'erano un immenso cielo stellato e una piccola fanciulla nuda che si smarriva guardando nell'alto. Si dice che i desideri vengono esauditi se uno li esprime quando la scia di una meteora precipita dall’infinito. Tutti e due ci eravamo afferrati a una speranza (anch'io, ma senza saperlo) e la speranza si era realizzata per un tempo troppo breve: dopo uno spolverio di luce, era scomparsa nel tenebrore della notte eterna. Le Perseidi svaniscono negli spazi siderali ... "

Il battello smarrito
Giampaolo Rugarli

Lieta Notte di San Lorenzo!


martedì 10 agosto 2021

Le Lacrime di San Lorenzo

Lux frangit noctem
La vittoria invoco
Stella perseide

Sciarada Sciaranti

Martirio di san Lorenzo 1581-1582 di Jacopo Negretti detto Palma il Giovane - Chiesa di San Giacomo da l'Orio Venezia

Martirio di san Lorenzo
1581-1582
Jacopo Negretti detto Palma il Giovane
Chiesa di San Giacomo da l'Orio - Venezia 

" La Chiesa dedica il 10 agosto alla commemorazione di San Lorenzo, il martire arso a lento fuoco nel 258 d. C. durante le persecuzioni ordinate dall'imperatore Valeriano per essersi rifiutato di consegnare i beni della Chiesa affidategli, e dai cui occhi la tradizione vuole che scendessero lacrime incandescenti mentre subiva impavido il martirio, fedele al dovere e all'idea.
Tutti gli anni, in quello e nei giorni precedenti e successivi, piovonono dal firmamento, nelle notti tranquille, le « lacrime infocate di San Lorenzo » - nome simbolico con cui si è voluto rendere omaggio all'uomo morto sulla breccia, fedele alla parola data, vittima della forza bruta e della follia cieca che a tratti, contro questa o quella fede, si scatena sulla terra. Ma a simboli di questo genere, per quanto gentili, la scienza non può dar credito. Essa spiega ben diversamente le scintille luminose che solcano il cielo nelle sere tranquille di agosto. Pure a questa spiegazione si è giunti solo attraverso lunghe ricerche, e si è dovuti attendere il secolo XIX per trovarla.
Chi osservi attentamente queste scintille luminose che guizzano nel cielo, e le riporti su una carta stellare, noterà che provengono tutte da un determinato punto del firmamento. Questo punto si trova nella costellazione del Perseo non molto lontano dalla Stella Polare, e l'astronomia ha perciò battezzato Perseidi queste piccole masse minerali che piovono dal cielo sulla terra e che in linguaggio corrente si chiamano stelle cadenti.
I nostri antenati, che vivevano in campagna o in città male illuminate, e che avevano per il cielo stellato un interesse ben più diretto del nostro, ignoravano questa prosaica spiegazione delle « lacrime di San Lorenzo » : ma l'umo moderno, se è un appasionato delle meraviglie della natura, troverà materia di interessanti meditazioni anche in questa apparentemente banale spiegazione del fenomeno. Si tratta di milioni e milioni di minuscole pietruzze, che circolano come un immenso anello intorno alla sfera infuocata del sole: fenomeno già osservato come risulta da antiche cronache, nell'830 d.C., ma che, verosimilmente, era stato notato e studiato anche prima, giacché la terra si muove semprenella stessa orbita intorno al sole, e sempre nello stesso mese attraversa l'enorme anello costituito dai miliardi di pietruzze delle Perseidi, le quali a loro volta orbitano sempre nella stessa orbita intorno al fuoco centrale del cielo. Attraverso questo sciame di scintille, attraverso questa nube di corpi celesti, passa come un obice la terra.
Queste pietruzze, il cui peso medio non supera il grammo, sono, per se stesse, fredde e opache come qualunque sassolino che noi raccogliamo per terra.
Come avviene dunque che ci appaiano come scintille luminose, solcanti il cielo con una scia leggera che a volte dura qualche secondo? Esse diventano incandescenti nell'atto di entrare nell'involucro atmosferico della terra, dove loro massa microscopica abitualmente si consuma senza lasciare traccia di sé.
Occorre notare che la terra raggiunge nella sua orbita intorno al sole, una velocità di 30 km. al minuto secondo, superiore di migliaglia di volte a quella di un treno rapido. Con questa velocità, essa si lancia dunque incontro ai minuscoli frammenti stellari, i quali, librandosi nello spazio ad una velocità pure elevata entrano nell'atmosfera terrestre a una media di 7a km. al secondo - velocità 100 volte maggiore di quella di una palla da fucile. L'atmosfera non potendo scansarsi come facciamo noi per evitare un investimento, funge da respingente e frena il velocissimo moto delle Perseidi fino a far perdere loro velocità. Ne risulta in queste, per effetto di note leggi fisiche, un forte riscaldamento, e i corpuscoli diventano incandescenti come piccole « stelle cadenti ». In qualche caso, nello sciame di corpuscoli, si trovano masse di pietra di dimensioni maggiori: il corpo ci appare allora come una palla di fuoco (meteora). Sotto la pressione dei gas interni surriscaldati, la massa eslpode con una forte detonazione e lancia sulla terra i suoi frammenti...
... Oggi sappiamo dunque che le lacrime di San Lorenzo non sono altro che resti di nuclei di comete sciolte e che la materia di cui la cometa è composta, in seguito all’azione dissolvente del sole e degli altri grandi pianeti, si sparpaglia attraverso tutta l’orbita della cometa stessa. Quando la terra passa attraverso una parte di questa orbita, i frammenti diventano visibili sotto forma di stelle cadenti. Cosi è stato sciolto alla luce della scienza moderna l’enigma delle lacrime di fuoco di San Lorenzo; ma per gli spiriti pensanti questa nozione non è meno elevata e poetica dell’ingenua credenza del buon tempo antico. "

Le lacrime di San Lorenzo
Nel Giardino Di Dio - Bruno Hans Bürgel 

Nota: San Lorenzo muore il 10 agosto del 258 d. C., 173 anni prima dell'inizio della cristianizzazione in Irlanda, la leggenda, da cui la cultura popolare ricava il legame con le stelle cadenti, narra che il santo subisce il supplizio della graticola attestato nel De Officiis ministrorum da sant'Ambrogio nel 390 d.C., 41 anni prima dell'inizio della cristianizzazione in Irlanda.
Ora, chi guarda in casa dei cristiani, punta il dito e ride, dovrebbe prima guardare in casa propria per ridere ancora di più.

Buona notte delle stelle cadenti a tutti voi e grazie agli Azzurri che hanno portato a casa 40 medaglie dalle Olimpiadi di Tokio 2020! 
Chi non sa perdere rosica.

Tokio 2020


Luigi Samele, spada, argento
Vito Dell'Aquila, taekwondo (categoria -58 kg), oro
Elisa Longo Borghini, ciclismo prova in linea, bronzo
Odette Giuffrida, judo (categoria -52 kg), bronzo
Mirko Zanni, sollevamento pesi (categoria 67 kg), bronzo
Nicolò Martinenghi,  nuoto 100 rana, bronzo
Thomas Ceccon, Manuel Frigo, Alessandro Miressi, Lorenzo Zazzeri 4x100 stile libero, argento
Diana Bacosi, skeet, argento
Daniele Garozzo,  fioretto, argento
Maria Centracchio, judo (categoria 63 kg), bronzo 
Rossella Fiamingo, Federica Isola e Mara Navarria, Alberta Santuccio, squadra femminile di spada, bronzo
Giorgia Bordignon, sollevamento pesi (categoria 64 kg), argento
Federico Burdisso, 200 farfalla, bronzo
Matteo Castaldo, Marco Di Costanzo, Matteo Lodo, Giuseppe Vicino, 4 senza di canottaggio, bronzo
Enrico Berré, Luca Curatoli, Aldo Montano, Luigi Samele, squadra maschile di sciabola, argento
Stefano Oppo e Pietro Willy Ruta, canottaggio  doppio pesi leggeri, bronzo 
Federica Cesarini, Valentina Rodini, canottaggio,oro
Gregorio Paltrinieri, nuoto negli 800 sl, argento
Martina Batini, Erica Cipressa, Arianna Errigo, Alice Volpi, scherma fioretto femminile, bronzo 
Lucilla Boari, arco femminile, bronzo
Simona Quadarella, nuoto negli 800, bronzo 
Irma Testa, pugilato, bronzo
Mauro Nespoli, tiro con l'arco, argento
Antonino Pizzolato, sollevamento pesi, bronzo
Federico Burdisso, Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, e Alessandro Miressi, nuoto staffetta 4x100 mista uomini, bronzo 
Gianmarco Tamberi, salto in alto, oro
Lamont Marcell Jacobs 100 metri, oro
Vanessa Ferrari, ginnastica artistica specialità corpo libero, argento
Caterina Marianna Bant, Ruggero Tita, vela, oro
Simone Consonni, Filippo Ganna, Francesco Lamon e Jonathan Milan, ciclismo inseguimento su pista, oro 
Gregorio Paltrinieri, nuoto 10 km di fondo, bronzo
Manfredi Rizza, canoa nel K1 200, argento
Massimo Stano, atletica 20 km di marcia, oro
Elia Viviani, ciclismo nell'omnium, bronzo
Viviana Bottaro, karate, bronzo
Antonella Palmisano, atletica marcia 20 km, oro
Luigi Busà, Karate, oro
Eseosa Desalu, Lamont Marcell Jacobs, Lorenzo Patta, Filippo Tortu, atletica staffetta 4x100, oro
Abraham Conyedo, lotta libera, bronzo
Le Farfalle Martina Centofanti, Agnese Duranti, Alessia Maurelli, Daniela Mogurean, Martina Santandrea, ginnastica Ritmica, bronzo

lunedì 10 agosto 2020

L'epoca delle stelle cadenti


XIV
" L'altra grande epoca meteorica è quella del 10 Agosto, indicata la prima volta da M. Quetelet, e sebbene in questa notte non si siano osservati spettacoli simili a quelli del periodo di Novembre, si hanno però molti esempi di ricorrenza del fenomeno. Nel 1838, 1839, e 1840, si osservarono stelle cadenti in gran numero tanto nel 9 che nel 10, ma in generale sembrano straordinariamente abbondanti nelle prime due settimane d'Agosto. Gli altri periodi che vennero rimarcati sono il 18 di Ottobre, il 23 o 24 di Aprile, il 6 e 7 di Dicembre, le notti del 15 al 20 di Giugno, ed il 2 di Gennaio. "

XIX
" La notte del 9 Agosto 1837 il Sig. Wartmann le osservò a Ginevra: se ne videro ottantadue in differenti parti del cielo dalle nove dopo mezzogiorno a mezza notte. Spesseggiarono maggiormente verso le dieci e allora parevano emanare da un centro o fuoco situato fra la stella B della costellazione di Boote e la stella A della costellazione del Dragone. Alle dieci e un quarto se ne videro ventisette rimarchevoli per una chiara luce azzurrognola. Altri osservatori in luoghi circonvicini e nella stessa notte ne contarono centoquarantanove in una parte del cielo dalle nove meno un quarto alle undici e mezza.
Delle quali centoquarantanove meteore, tre avevano la figura di dischi o globi, di color rosseggiante del diametro di quattro a cinque minuti, cioè circa un sesto del diametro della luna; ventisei erano più brillanti del pianeta Venere e di fulgida bianchezza; le altre avevano l’ aspetto di stelle dalla prima alla terza grandezza e i loro colori variavano fra il bleu il giallo ed il ranciato. "

Il cielo nozioni astronomiche
Dionigi Lardner
1860
Traduzione Curzio Buzzetti, Giulio Brusa e R. Ferini

La notte delle stelle cadenti

Ed ecco le Perseidi. Se soffrite di insonnia potreste provare ad avvistarle, a notte inoltrata si troveranno sopra l'orizzonte e saranno visibili a Nord-Est, tra l'undici e il dodici agosto, tra il dodici e il tredici agosto ci sarà il picco dello sciame meteorico e lo spettacolo merita uno sguardo al di la della realizzazione dei desideri.

Buona Notte di San Lorenzo!


venerdì 10 agosto 2018

Cumsidera desidera


Navigare con il favore del fato, cum-sidera - con le stelle che indicano la rotta da seguire e conducono al  porto sicuro che garantisce il ritorno a casa;
con-siderare - con le stelle in quel richiamo atavico dell'infinito cosmico, di cui interpretiamo i signa - i segni per ottenere l'approvazione prima di agire, sostanza della nostra sostanza che ci ha partorito, che ci ha staccato da sé per lasciarci liberi di fare l'esperienza dell'individualità.
Navigare con lo sfavore del fato, de-sidera - lontano dalle stelle, nell'oscurità, privi di punti di orientamento e senza presagi, dispersi nell'ignoto a contatto con noi stessi, costretti a decidere, a scegliere la via;
de-siderare - lontano dalle stelle in quella percezione dello strappo algico che ci rende irrequieti e ci permette di intuire la smarrita unità protettrice con l'universale complessità nostra origine e madre di cui auspichiamo il sostegno per quel sentore  che istiga il dubbio di non essere in grado di farcela da soli. 
Non è forse questo il fondamento di tutti i desideri che si esprimono la notte delle stelle cadenti che mettono in contatto cielo e terra, l'augurio di rivedere le stelle e di trovare una pienezza che possa compensare quella della perduta letizia primordiale? Comunque sia, domani torneremo a esperire la nostra strada da nomadi capaci di affrontare l'inesplorato che in un continuo mutamento ci riserva quelle sorprese, piacevoli e spiacevoli, che ci offriranno il modo di incontrare la nostra unicità per poi un giorno ritornare al tutto.  

Lieta notte delle stelle cadenti!

giovedì 10 agosto 2017

La notte delle stelle cadenti

Stelle cadenti
Della stirpe Perseide
I cieli striano

Sciarada Sciaranti


La Terra nel periodo estivo tra la fine di luglio e il 20 di agosto, percorrendo l'orbita del Sole, attraversa le Perseidi della costellazione dell'eroe Perseo, vegliate a nord-est dalla costellazione di re Cefeo, dalla costellazione della regina Cassiopea e dalla costellazione della principessa Andromeda, frammenti della stella cometa Swift Tuttle scoperta il 16 luglio del 1862 da Lewis Swift e il 19 luglio dello stesso anno da Horace Parnell Tuttle, a contatto con l'atmosfera e a causa dell'attrito, come meteore*, in un culmine che si raggiunge tra il 9 e il 13 agosto, rilasciano nel cielo splendide scie di fuoco che in un immaginario mistico assumono un aspetto di sacralità cosmica che ha influssi positivi sullo svolgersi delle attività umane. Lo sciame meteorico delle Perseidi, in cui predomina il colore bianco e giallo su minime percentuali di azzurro, verde e rosso, fu attestato per la prima volta in Cina nel 35 d. C., in Europa nell'811 e se nell'1837 l'astronomo belga Adolphe Quetelet constata la loro ciclicità annua, nel 1866 è il nostro Giovanni Virginio Schiaparelli a comprendere che la pioggia di asteroidi ha origine dai detriti appartenenti alla cometa Swift Tuttle.

meteore* = Le meteore sono frammenti di asteroidi formati prevalentemente da ferro e nelle pratiche della tradizione folcloristica che le vede come simbolo di buon auspicio, si sviluppa l'uso di toccar ferro contro ogni sorta di sventura.

" ... le meteore del 10 agosto si dipartono per la maggior parte da un punto collocato a poca distanza dalla stella η di Perseo, siccome fu constatato fin dal 1837 e si può verificare ogni anno. Per questo motivo si è applicato alle meteore d’agosto il nome di Perseidi, per brevità del discorso. "

Le stelle cadenti - Lettura Prima
Giovanni Virginio Schiaparelli

" ... la terra, la quale corre nella sua orbita mille miglia circa al minuto, rimane ogni anno due o tre giorni immersa nelle Perseidi d’Agosto, la cui pioggia dura generalmente il 9, il 10, e l’11 di quel mese, anche considerando soltanto il periodo della sua maggiore intensità. E vi sono esempi di piogge meteoriche, le quali hanno una durata molto maggiore. Si comprende agevolmente da questo, che, data come causa delle stelle cadenti la presenza di nubi cosmiche rivolgentisi intorno al Sole, non si può assegnar loro dimensioni minori, che di uno o anche di più milioni di miglia .... "

Le stelle cadenti - Lettura Seconda
Giovanni Virginio Schiaparelli

Le stelle cadenti si legano alla figura di San Lorenzo nato in Spagna nel 210 e arrivato a Roma come arcidiacono di Sisto II, perse la vita il 10 agosto del 258 sotto le persecuzioni dell'imperatore Valeriano perché non consegnò le ricchezze della Chiesa richieste dal prefetto di Roma, ma le vendette per dare il ricavato ai poveri derelitti sostenendo che fossero loro il vero tesoro eterno da custodire; probabilmente fu decapitato, ma la tradizione racconta che subì il martirio della graticola per cui le scintille ardenti che da essa fuoriescono sono le stelle cadenti che la notte del 10 agosto illuminano il cielo, nella cultura popolare romana si racconta anche che queste stelle siano le sue lacrime infuocate e che cadano sulla terra per essere recuperate sotto forma di carboni dalle potenti proprietà terapeutiche, balsami contro le scottature e rimedi contro il malocchio, i malefici e i temporali.
Ogni stella cadente dunque un ponte tra cielo e terra, porta d'accesso al divino, una scintilla, una lacrima, un carbone, un desiderio da esprimere sotto l'influsso della polvere cosmica.

Lieta Notte delle stelle cadenti!

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