Tramonto del 17 luglio 2026
I Greci lo chiamavano Helios, i Romani Sol, il Sole, disco luminoso naturale, forza vitale che sorge, viaggia e tramonta, nel mito chiama Apollo Febo che ogni giorno attraversa il cielo sul carro solare, dio della musica, della profezia e dell'armonia, ma anche della potenza inarrestabile e dell'ira terribile, capace di scagliare le sue frecce di pestilenza come racconta l'Iliade.
"... Scese dalle cime dell'Olimpo, irato nel cuore,
portando sulle spalle l'arco e la faretra chiusa.
Le frecce tintinnavano sulle spalle del dio adirato,
mentre si muoveva; avanzava simile alla notte.
Si fermò lontano dalle navi, scoccò una freccia:
tremendo fu il suono dell'arco d'argento.
Prima colpiva muli e cani veloci,
poi contro gli uomini lanciando il dardo aguzzo
continuamente accendeva le pire dei morti ..."
Iliade - Canto I
Omero
Traduzione Rosa Calzecchi Onesti
Trionfa al solstizio d'estate si espande, trabocca e sgorga dai suoi stessi confini, arde con furore fuori dai limiti per un istante e dopo aver assaporato il culmine della libertà inizia a placarsi per rientrare nella sua forma contenuta e così si mostra al tramonto del 17 luglio 2026 prima di lasciare il posto al crepuscolo che vede il sorgere della Luna crescente a Occidente, signora della notte, unico satellite della Terra, custode dei cicli e dei segreti del buio, intima, misteriosa, timida e introversa; nel mito chiama Diana, l'Artemide greca, dea della caccia, dei boschi e della natura selvaggia e si avvicina a Espero, stella della sera, unico pianeta femminile del sistema solare che nel mito chiama Venere, l'Afrodite greca, dea dell'amore e della bellezza, capricciosa, seducente, sfacciata ed estroversa.
Tre volti del cielo, tre archetipi dell'animo umano, che ogni sera continuano a raccontare la loro storia a chi tra fugaci gioie e profondi dolori alza gli occhi verso l'orizzonte.
Cliccando su 24 giugno - Natività di San Giovanni Battista potrete vedere la forma espansa del Sole al tramonto.



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