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mercoledì 21 gennaio 2026

Foglie d'inverno

Quando l'inverno arriva, la natura rallenta, l'aria è più fredda, il sole si abbassa tingendo il cielo di toni morbidi e ghiacciati e un silenzio ovattato l'avvolge. La linfa vitale si ritira nelle radici, i rami degli alberi si spogliano, le foglie che cadono si fanno piccoli frammenti di memoria adagiati sul terreno, come messaggi da cogliere raccontano le stagioni passate; scaldano la terra e la nutrono per cìò che verrà con la poesia della loro fragilità e della loro trasformazione; con le loro venature delicate, i colori sfumati e le forme ormai imperfette ci mostrano la bellezza che si cela nei dettagli più semplici, la resilienza e il ciclo della vita; si affidano al vento che le solleva e danzano con grazia mentre ogni fine porta con sé un nuovo inizio.

Foglia di gelso d'inverno

Foglia di gelso 

Foglia di monstera deliciosa d'inverno

Foglia di monstera deliciosa
Lo vedete il cuoricino in alto alla vostra destra?

Foglie di apidistria d'inverno

Foglie di apidistria 

Foglie di ruscolo maggiore d'inverno

Foglie di ruscolo maggiore 

Foglia di fico d'inverno

Foglia di fico

Foglie di mango d'inverno

Foglie di mango 

Foglie di Plectranthus coleoides d'inverno

Foglie plectranthus coleoides 

Foglie di rosa d'inverno

Foglie di rosa 

Foglie di cedro d'inverno

Foglie di cedro 

venerdì 23 maggio 2025

Cuor di phytolacca

In tre vivono
I cuor di phytolacca
Tra foglia e foglia
Sciarada Sciaranti

Cuor di phytolacca

Li vedete in questa foglia di phytolacca  tre, quattro o cinque cuori incorporati uno dentro l'altro?

Foglia di phytolacca

 La conformazione naturale delle foglie di phytolacca, come si vede in questa foto, di solito è ovale lanceolata.

Vi abbraccio tutti! 

mercoledì 30 aprile 2025

giovedì 10 aprile 2025

sabato 5 aprile 2025

Di agrumi, di rami e di cuori di luce

Nella foto lo vedete il cuore di luce in alto a destra? 💖

Cedro in crescita

"Nel mese d'Aprile, quando sendo cessati li rigori del freddo, l'Aere è ben temperato, nel potar, che si fanno gl'Agrumi d'ogni sorte, si scelgono à bello studio da  qualsivoglia Pianta, que'ramicelli, che sono più lissi, e più dritti, che non eccedino l'altezza d'un piede Questi di fresco ricisi in questa maniera si piantano, si raschia la scorza da basso due, o tre dita, se li taglia la cima, si distaccano li fiori, se ve ne sono, poi si cacciano sotto terra, che sia grassa, ben stagionata, come altre volte dicemmo, apparecchiata prima à questo effetto, ne si pongon lontano l'uno dall'altro più di due Piedi, e che non sopravanzi più di quattro dita.
Questi appigliati, vogliono esser spesso superficialmente zappatı, e con l'acqua ogni sera innaffiati, & espurgati in particolare dall'herbe nocive, & in questo modo coltivati,ſ s ſarranno Cedri, derivati da cotale spetie dopo il terzo Anno, e se Limoni, ò simili in capo di cinque Anni produrannomil frutto: questa regola però fallisce negl'Aranci, i quali per esser duri di legno, difficilmente s'appigliano, onde è di mestiere, à diseminarli, come già dicessimo, ò per hauerli più presto, d'inestargli sopra gl'Adami."

Il giardino de' fiori 1650
Agostino Mandirola 

mercoledì 19 febbraio 2025

Grespino d'inverno

La storia di questo fiore di grespino a forma di cuore, che ho trovato semi schiuso il 14 febbraio nel giardino segreto, è la trasposizione floreale della leggenda dei Giorni della Merla.
Se si esce fuori troppo presto, quando l'inverno sembra addormentato, ma ancora non è finito, si muore senza completare il proprio ciclo vitale, non si semina e non si da continuità alla vita.  

Grespino d'inverno

Grespino d'inverno

Grespino d'inverno

Per ulteriori informazioni

venerdì 14 febbraio 2025

San Valentino attraversa l'inverno per raggiungere l'estate

San Valentino - Festa degli Innamorati

Un vortice di aria fredda, proveniente dal Mar Bianco a Nord-Ovest della Russia, avvolge il Mediterraneo e raffredda il giorno di San Valentino, ma per la Festa degli Innamorati, dall'inverno l'amore con il cuore caldo s'incammina verso la primavera e raggiunge l'estate:
 
San Valentino - Festa degli Innamorati

San Valentino - Festa degli Innamorati

" Vorrei anche andare con te d’estate in una valle solitaria, continuamente ridendo per le cose più semplici, ad esplorare i segreti dei boschi, delle strade bianche, di certe case abbandonate. Fermarci sul ponte di legno a guardare l’acqua che passa, ascoltare nei pali del telegrafo quella lunga storia senza fine che viene da un capo del mondo e chissà dove andrà mai. E strappare i fiori dei prati e qui, distesi sull’erba, nel silenzio del sole, contemplare gli abissi del cielo e le bianche nuvolette che passano e le cime delle montagne. Tu diresti “Che bello!”. Niente altro diresti perché noi saremmo felici; avendo il nostro corpo perduto il peso degli anni, le anime divenute fresche, come se fossero nate allora. "

La boutique del mistero
Dino Buzzati

San Valentino - Festa degli Innamorati

Qualsiasi sia la forma del vostro amore, lieto San Valentino, felice Festa degli Innamorati a tutti voi!  

San Valentino - Festa degli Innamorati

Aggiornamento ore 14.33

Secondo voi il Giardino Segreto il giorno di San Valentino cosa poteva regalarmi?...

Fior di grespino a forma di cuore  per San Valentino

Un fiore di grespino che a causa del freddo non è riuscito ad aprirsi completamente e ha assunto la forma di un cuore.

martedì 21 maggio 2024

mercoledì 3 aprile 2024

Cuore di viticcio

Passiflora ama
Cuore di viticcio offre
Il sole scalda

Sciarada Sciaranti

Viticcio di passiflora a forma di cuore

I viticci sono appendici filamentose, semplici o divise, che crescono in spirale, e circondano ed abbracciano quei corpi cui vengono a contatto. Ordinariamente sono fornite di viticci le piante a tronco debole e che vogliono portarsi in alto sostenendosi ai corpi vicini (fig. 46). Se osserviamo i viticci nella vite, facilmente scorgeremo ch’essi non sono altro che grappoli degenerati, trovandosi al posto che questi occupano di solito, dicontro alla foglia, portando talvolta pur qualche acino.

Molte volte sono foglie abortite, come nelle veccie, piselli, ecc. Altre volte sono rami che prendono questa figura. Alcune piante come la bignonia e l’edera, mandano fuori dallo stelo degli uncinetti che valgono a fissare la pianta sui corpi per i quali arrampicano: questi uncinetti però servono anche come radici, facilitando nutrizione d’una pianta che s’allunghi di molto con gambo sottile.

Trattato completo di agricoltura compilato dietro le più recenti cognizioni scientifiche e pratiche dal dott. Gaetano Cantoni
1855
Per ulteriori informazioni:

giovedì 13 aprile 2023

Cuori di luce

Cuori di luce
Solcano la ruggine
Il tempo scorre

Sciarada Sciaranti

Cuori di luce attraverso la ruggine

Cuori di luce solcano la ruggine

Composti, scomposti, sovrapposti sottosopra e trasversali...

martedì 3 maggio 2022

Cuore di cioccolato

 Un cuore al giorno... 

Cuore di cioccolato

Il cuore oggi l'ho trovato all'interno di un coniglietto di cioccolato

lunedì 2 maggio 2022

Cuore su albedo

Ma quale simbolo potevo mai trovare sull'albedo di un cedro?

Cuore su albedo

 Un cuore

domenica 26 aprile 2020

Cuore d'acqua

Una goccia d'acqua cade dalle mani ed ecco che  assume la forma di un...

Goccia d'acqua a forma di cuore

Cuore

Buona domenica 

venerdì 4 maggio 2012

Caina

" Caina.
Ooe! Teoe! Tu momoi, tu femi, tu sei tutta ossa, adono i tuoi lumi come il petolio di pima qualità. Io son qui tepido, io gelo. Voglio pomi a' tuoi piedi. Mi pedoneai!? Ah il tuo viso è di cane, ma il tuo coe è di mamo! Sono un melo se speo. Tu sei piva di pietà.
Caina, imosi d'impetinenze io ne ho pochi; sei tu che hai il gosso! Pue io son gigio e tu hai le tecce bionde. Io poi getto dadi zuccheini e tu oende fecce, io fioi e tu tosi. Ancoa non mi soidi? Io m'attisto e dispeo, ma non m'adio pecò; anzi pensando, babaa, alla tua pospea vita, ti dico: "Scoa lunga!"

Il tuo cugino scoato
Antonio"

Quella su citata è una lettera che, in gioco scherzoso, Antonio Fogazzaro scrive alla cugina Anna omettendo tutte le r - erre. Credo che per gli italiani sia abbastanza intuibile il senso di ciò che Fogazzaro dice mentre per gli altri amici sarà sicuramente complicato, ma, dopo aver lasciato il tempo, a chi vuole, di giocarci un po', aggiornerò il post includendo le r - erre nella lettera e qualche piccola nota che la renderà comprensibile a tutti.

Aggiornamento 5 maggio 2012



Leggendo la lettera di Antonio Fogazzaro, si ha la sensazione di trovarsi davanti ad un dolce bambino che sta imparando a parlare e non riesce a pronunciare tutte le r - erre, però dopo tanti tentativi ecco che:

" Carina.
Orrore ! Terrore! Tu mormori, tu fremi, tu sei tutta rossa, ardono i tuoi lumi come il petrolio di prima qualità. Io son qui trepido, io gelo. Voglio pormi ai tuoi piedi. Mi perdonerai!? Ah il tuo viso è di carne, ma il tuo cuore è di marmo! Sono un merlo* se spero. Tu sei priva di pietà.
Carina, rimorsi d'impertinenze io ne ho pochi; sei tu che hai il grosso*! Pure io sono grigio e tu hai le trecce bionde. Io poi getto dardi zuccherini* e tu orrende frecce, io fiori e tu torsi*. Ancora non mi sorridi? Io m'attristo e dispero, ma non m'adiro perciò ; anzi pensando, barbara, alla tua prospera vita, ti dico: "Scorra lunga!"

Il tuo cugino scorato* 
Antonio"

Sono un merlo* = sono uno sciocco
il grosso* = le colpe più gravi
dardi zuccherini* = frecce di zucchero
 torsi* = torsoli - parte centrale dei frutti che non si mangia
scorato*  = avvilito, disperato
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