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venerdì 29 aprile 2022

Ragnatele di primavera

 

Ragnatela su succulenta

" ... E tu le ragnatele dai vasi levare potrai,
e spero che la grazia goderti potrai che possiedi,
senza contare sugli altri. Cosí durerai, sinché giunga
la bianca Primavera: di te gli altri avranno bisogno ... "

Le opere e i giorni
Esiodo
Traduzione - Ettore Romagnoli 

sabato 16 aprile 2016

La ragnatela degli anni di un albero


" ... le ragnatele scintillavano come diamanti, e il vento sussurrava nella valle striata dal fumo che si alzava dalle casupole. Era una splendida giornata, e altrettanto splendido era viverla ... "

Il discepolo del diavolo
Murrey Leinster
pseudonimo di William Fitzgerald Jenkins
scrittore di fantascienza

giovedì 21 febbraio 2013

"Ottavia, città - ragnatela"

Marco Polo esce dal suo Milione e diviene voce narrante del libro Le città invisibili scritto da Italo Calvino durante il suo soggiorno a Parigi, il grande mercante e viaggiatore veneziano allegoria dell'immaginazione, descrive all'imperatore Kublai Khan allegoria della razionalità, l'esplorazione di cinquantacinque città surreali, dalle peculiari caratteristiche assolutamente originali e impregnate di impressioni realmente vissute; le città che esibiscono tutte un nome di donna e che sono inserite in 11 schemi tematici:
Le città e la memoria
Le città e il desiderio
Le città e i segni
Le città sottili
Le città e gli scambi
Le città e gli occhi
Le città e il nome
Le città e i morti
Le città e il cielo
Le città continue
Le città nascoste
raccolti in nove capitoli incorniciati all'inizio e alla fine da due dialoghi tra Marco Polo e Kublai Khan, rappresentano fondamentalmente quel caos invivibile che scorre tra l'irreale irraggiungibile e il reale inospitale entro cui, attraverso un atto mentale dinamico si può cercare e scovare il vivere ideale.
   
Ottavia - La città ragnatela delle Città invisibili di Italo Calvino

Otto sono le zampe dei ragni ed è dunque Ottavia a prendere la forma della città - ragnatela, una delle città sottili, sospesa sul vuoto di un burrone, si sostiene con delle funi ancorate su due montagne, vacilla leggera nell'instabilità della sua struttura relazionale che è si forte come l'acciaio, ma anche tanto fragile, cresce, si sviluppa, si protende, ma verso il basso e la sua gente vive certa nella sua incertezza.

Sciarada Sciaranti

Ottavia - La città ragnatela delle Città invisibili di Italo Calvino

"Se volete credermi, bene, Ora dirò come è fatta Ottavia, città - ragnatela. C'è un precipizio in mezzo a due montagne scoscese: la città è il suo vuoto, legata alle due creste con funi e catene e passerelle. Si cammina sulle traversine di legno, attenti a non mettere il piede negli intervalli, o ci si aggrappa alle maglie di canapa. Sotto non c'è niente per centinaia e centinaia di metri: qualche nuvola scorre; s'intravede più in basso il fondo del burrone. Questa è la base della città: una rete che serve da passaggio e da sostegno. Tutto il resto, invece d'elevarsi sopra, sta appeso sotto: scale di corda, amache, case fatte a sacco, attaccapanni, terrazzi come navicelle, otri d'acqua, becchi del gas, girarrosti, cesti appesi a spaghi, montacarichi, docce, trapezi e anelli per i giochi, teleferiche, lampadari, vasi con piante dal fogliame pendulo. Sospesa sull'abisso, la vita degli abitanti d'Ottavia è meno incerta che in altre città. Sanno che la rete non regge."

Ottavia - Le città invisibili
Italo Calvino




mercoledì 4 agosto 2010

La ragnatela





" La giustizia è come una ragnatela dove cadono e restano intrappolati gli insetti piccoli, mentre i grandi rompono la ragnatela e fuggono, si allontanano! " 

Solone


Il mondo delle ragnatele è piuttosto variegato, gli Araneidae, i Tetragnathidae e gli Uloboridae tessono una ragnatela " a spirale ", i Theridiidae una " a groviglio ", la Tarantola e i ragni Araneomorfi una " a imbuto " e poi ci sono anche ragnatele " tubolari " alla base degli alberi e ragnatele " a foglio ".


I ragni attraverso delle apposite ghiandole che possiedono, secernono dei fili di seta che possono essere " adesivi ", " lanuginosi " o " di struttura ", questi fili nella composizione della ragnatela hanno un carico di rottura paragonabile all'acciaio.


Il potere adesivo, la vischiosità della ragnatela dura due giorni, dopo di che, il ragno secerne, con grande dispendio di energia, altri fili di seta di ricambio e si nutre grazie a dei speciali succhi gastrici di quelli vecchi ormai inutilizzabili.
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