giovedì 30 novembre 2017

Natale Express in partenza

" ... Si avvicinavano le feste natalizie e il piccolo Johann strappava i fogli del calendario e aspettava col cuore in tumulto il grande giorno. La gran sala era già misteriosamente chiusa, in cucina si vedevano preparare marzapani e torte brune.
Nelle vetrine brillavano le mostre natalizie. Intorno all’alta fontana in piazza del mercato erano rizzati i baracconi variopinti della fiera di Natale. Dovunque si andasse si respirava, col profumo degli abeti messi in vendita, l’odore della festa. 
Finalmente arrivò la sera della vigilia. La nonna si alzò e, mentre tutti intonavano O abete di Natale, varcarono la gran porta spalancata.La sala da pranzo, odorosa di ramoscelli d’abete, brillava e sfavillava di infinite fiammelle, e l’azzurro della tappezzeria faceva sembrare ancor più luminoso il vasto ambiente. In quella luce palpitavano come stelle lontane le candeline accese; un abete immenso, alto fino al soffitto, era adorno di fili d’argento, con un Angelo splendente sulla punta e ai piedi un presepio ... "


I Buddenbrook 
Thomas Mann

Noi per vivere l'attesa non strapperemo i fogli del calendario come il piccolo Hanno, ma saliremo sul Natale Express della Compagnia Natalizia " Focolare dell'Anima " e giorno dopo giorno, saltellando per l'Italia da Sud a Nord, da Est a Ovest, scopriremo le sorprese contenute nelle 25 finestre che compongono il nostro Calendario dell'Avvento e alla fine del viaggio brinderemo insieme augurando a tutti un Felice Natale. Il nostro saluto va ad Alessandro, ad Ambra e alle persone a noi care che ci seguiranno da lassù.
Ricordo che le finestre saranno accessibili dal giorno della pubblicazione in poi, le troverete tutte linkate in questo post e giornalmente anche nella parte destra di questo blog.


Grazie a tutti voi che avete permesso la realizzazione della IV Edizione del Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima.





1 dicembre
 Ad Maiora
 Elettra

Andiamo Da Vespri E Novene Tra Uffici Sacri



2 dicembre
 Mirtillo14-camminando
 Mirtillo

Mi Irrito Raramente Rido Assai



3 dicembre
 Ad Nutum
 Negus

Inclito Natale Con Eccelse Note Sonore Oranti



4 dicembre
 Ad Nutum
 Negus

Scende A Natale Neve Intonsa Celeste Ode Lieve Aleggia



5 dicembre
 Attimi
 Graziana 

Angeli Beati Eternamente Tornino nell'Etere



6 dicembre
 Anima Mundi
 Sciarada

Rotonde Eleganti Ghirlande Addobbano Luoghi Infreddoliti



7 dicembre
 Myrtilla's house
 Patricia

Sorge Tra Eteree Luci, Luminoso Astro. Cogli Ogni Momento. Eternità Ti Attende.



8 dicembre
 Ad Maiora
 Elettra

Canti Armoniosi Regalano Ore Liete Estroverse



9 dicembre
 Ad Maiora
 Elettra

Camini Accesi Liberano Aria Briosa Rosso Ocra Suggellando Allegria



10 dicembre
 CARTATADIRESCHE
 Maurizio


10 dicembre 
finestra straordinaria
 Anima Mundi
 Sciarada

Gioia Invitta Natale Esprime Per Rilucente Opifice



11 dicembre
 Anima Mundi
 Golconda

Note Olenti Vagano Effondono Nuova Atmosfera



12 dicembre
 Anima Mundi
 Golconda

Elate Laude Fiaccole Illuminano



13 dicembre
 Il tempo ritrovato
 Antonella



14 dicembre
 Mirtillo14-camminando
 Mirtillo

Possano I Giorni Nascondere Emozioni



15 dicembre
 Acqua di fuoco
 Chicchina

Prezioso Invito Grande Natalizio Evento


16 dicembre
 Me & Loro
 Lorenza



17 dicembre
 Ad Nutum
 Negus

Cerimonie Rituali Ispirano Spiritualità Trascendente Obliata



18 dicembre
 Simple life
 in Tuscany

Certamente Avrai Motivo Impetuoso Non Ostentato



19 dicembre
 Anima Mundi
 Sciarada

Ballerina Ritorna In Nuovo Abito



20 dicembre
 LA CROCE DEL SUD
 Johakim



21 dicembre
 Mostrelibriluoghi
 Costantino



22 dicembre
 Attimi
 Graziana

Eterna Luce Filtra e Illumina



23 dicembre
 Voce di vento
 Sari

Corri Ostinata Meteora, Eternamente Trasmetti Amore



24 dicembre
 De qua e de la
 Elio
 Buon Compleanno



25 dicembre
 Viaggio nel Vento
 Folletto del Vento



sabato 25 novembre 2017

Da mano a mano in un abbraccio

Mano in latino " manus " ha la sua radice nel termine sanscrito " ma " che significa " misurare " e unito alla parola " nam " diventa " quello che misura, che si estende e abbraccia ".
Io oggi mi estendo, abbraccio la mia Raggio di Sole e le faccio tanti auguri insieme alla mia Sorellina.  


Mano dal greco " manòs " significa " non compatto " e indica una posizione distesa, aperta, contrapposta a quella di chiusura che forma un pugno.
Io oggi apro la mia mano e mi oppongo al pugno della violenza contro le donne, contro ogni essere e chiedo rispetto e giustizia. 


Da mano a mano in un abbraccio

martedì 21 novembre 2017

Mio dolce amore - Insieme raccontiamo 27

Un sottofondo che non sentiva più nel ventisettesimo incipit di Patricia Moll per Insieme raccontiamo. Partecipate con un finale breve di 200/300 battute oppure con un finale lungo di 200/300 parole.



Si stava preparando il caffè pensando a cosa avrebbe dovuto fare per sistemare una determinata questione. La tivù era accesa come sempre, un sottofondo che ormai quasi non sentiva più.
Improvvisamente il volume audio si alzò in maniera assordante. Si voltò. La tazzina le cadde dalle mani.
C’era una sua foto sullo schermo. Una foto di tanti anni fa, quando ancora era una ragazza piena di speranze e carina.
“Vi mostriamo la foto della ragazza scomparsa. Chiunque la vedesse è pregato di rivolgersi alle Forze dell’Ordine. Ricordiamo che è introvabile da ieri pomeriggio e che al momento della sparizione indossava blue jeans azzurri, felpa rossa con la scritta bianca my sweet love, scarpe da ginnastica blu. Risponde al nome di….”


Patricia Moll


Nefeli, lei la più bella della vigna a cui due piccoli angeli, ammaliati dal fascino che emanava, avevano rubato il nastro d'oro che usava per adornarsi i capelli. Volevano portare la sua consistenza nell'inconsistenza dei loro sogni, privarla della volontà facendo cadere la sua mente nell'oblio pascendola con melograno e miele e per portare a compimento il loro piano l'avevano ingannata con l'aiuto dei giacinti e dei gigli che le avevano rubato il profumo e degli amorini alati che l'avevano colpita con le frecce dileggiandola, ma il buon Zeus era intervenuto e con l'acqua della giovinezza l'aveva trasformata in nuvola permettendogli di dileguarsi e di fuggire. Si era nascosta tra gli umani e per un po' di tempo era riuscita a vivere in serenità toccando addirittura gli apici della più pura gioia. I due angeli però erano così tanto ossessionati da non aver mai smesso di darle la caccia e la foto mostrata in televisione risaliva a ventitré anni prima, quando l'avevano rintracciata e lei ancora una volta aveva dovuto lasciare il luogo che l'aveva accolta per inventarsi una nuova vita altrove. Adesso le Forze dell'Ordine la cercavano e lei era scoppiata in una fragorosa risata perché non l'avrebbero trovata, i due angeli ignoravano che il suo corpo terreno invecchiava e nessuno l'avrebbe associata alla foto di quella ragazzina. Nefeli si mise davanti allo specchio in cui erano riflessi giacinti e gigli recisi contenuti in un vaso sul tavolo e un quadro sulla parete in cui degli amorini alati scoccavano delle frecce gli uni contro gli altri, raccolse i capelli e li legò con il suo nuovo nastro d'oro, si sentiva libera e... felice.

Sciarada Sciaranti

Questo racconto è platealmente e palesemente ispirato dal testo scritto nel 1998 dalla cantante greca Haris Alexiou  " To tango tis Nefelis - Il tango di Nefelis " conosciuto anche come " Tango delle Nuvole ", le note sulle quali si muovono le parole sono quelle del " Tango to Evora " del 1991 di Loreena McKennitt inserito dalla compositrice canadese nell'album Visit dopo che gli era stato commissionato nel 1990 dalla “National Film Board of Canada per la colonna sonora del film documentario The Burning Times. Il mio vuole essere un omaggio a questa splendida canzone che ho reso in prosa nella prima parte del finale e ho sviluppato nella seconda con il mio immaginario.


Il tango di Nefeli interpretata da Angelina Statyeva

Il nastro d'oro
che metteva fra i capelli Nefeli
per distinguersi fra tutte nelle vigne 
da due piccoli, piccoli angeli 
le fu rubato.

Due piccoli angeli
che sognavano Nefeli, volevano
nutrirla con un melograno e miele 
affinché non ricordasse e si dimenticasse della sua volontà, 
la ingannarono. 

Giacinti e gigli
le rubarono il profumo e lo indossarono
e gli amorini lanciarono frecce verso di lei, 
deridendola.

Ma il buon Zeus
le porta l'acqua della giovinezza
la trasforma in una nuvola e la fa disperdere 
affinché non la trovino. 

Due piccoli angeli
che sognavano Nefeli, volevano
nutrirla con un melograno e del miele
affinché non ricordasse, si dimenticasse della sua volontà, 
la ingannarono. 

Il Tango di Nefeli
Haris Alexiou


Nella mitologia greca Νεφέλη - Nephele da νέφος - nephos nuvola è la moglie di Atamante, madre di Elle, Frisso e Leucone la cui storia potete leggere nella nota " l'aureo pregio" del post " ... D'eterno foco un drago ... "  ed è anche la nuvola da cui Zeus modellò la donna che doveva impersonificare sua moglie Era perché aveva scoperto che il re dei Lapiti Issione voleva possederla. Issione non si accorse dell'inganno e si congiunse carnalmente con Nefele. Issione fu così punito da Zeus per il suo sfregio, prima lo fece frustare da Ermete e poi lo fece legare a una ruota di fuoco per ruotare in eterno nel cielo. Nefele rimase incinta e divenne madre dei centauri, secondo Pseudo Apollodoro partorì Centauro e Piritoo a cui Ovidio nelle Metamorfosi aggiunge Folo. Centauro si unì alle giumente magnesie e generò la stirpe dei Centauri che per il loro carattere selvaggio erano predisposti allo scontro e nella loro lotta contro Ercole in Tessaglia fu la madre Nefele a intervenire per aiutarli, generò una pioggia battente che rese sdrucciolevole il terreno del campo di battaglia e bagnò la corda dell' arco di Ercole che non potè più essere stesa in modo adeguato, ma Ercole si sa è un eroe e gli eroi vincono sempre.

mercoledì 15 novembre 2017

Novembre come acqua di sorgente


Raramente pensiamo a novembre con dei termini associabili alla bellezza o con qualche altro tributo particolarmente soddisfacente. Novembre è semplicemente quell'intervallo tra il colorato e l'oscuro dicembre. Poi, quasi ogni anno, arrivano un paio di giorni limpidi ... il clima frizzante che ci si meraviglia del perché novembre ottiene raramente ciò che gli è dovuto.
C'è il cielo ... sgombro dalla polvere dell'estate, che oggi si apre libero dallo smog urbano come spesso dalle nebbie autunnali ...
C'è il tocco di novembre nell' aria, gelido quanto basta per bere un lieve aroma, come il sidro adeguatamente invecchiato. Non aria che accarezza, e neppure aria che pizzica. Aria che fa respirare profondamente e pensare all'acqua di sorgente e a camminare vivacemente.

Novembre 1970 
 Hal Glen Borland
Liberamente tradotto


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6 posti liberi, 18 prenotabili

venerdì 10 novembre 2017

La danza delle caldarroste


... una volta preso il tè, si raccolsero tutti attorno al grande camino della sala da pranzo, dove le caldarroste presero ben presto a danzare allegramente sulle palette roventi e a schizzare addosso alla compagnia, provocando deliziosi momenti di paura tra i più piccoli ...

Gli otto cugini
Louisa May Alcott


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sabato 4 novembre 2017

Olinda, città in crescita

La bella Olinda è la prima delle città nascoste con una complessa struttura a cerchi concentrici come gli anelli di un albero, in quello più esterno che ha le dimensioni di una città normale c'è il cosiddetto centro storico con gli edifici più antichi mentre in quelli più interni che arrivano alle dimensioni di un piatto da minestra, di un fungo porcino, di mezzo limone e di una capocchia di spillo si trovano le costruzioni sempre più moderne osservabili con una lente di ingrandimento. Nel suo più piccolo nucleo pulsante Olinda ogni anno spinge verso l'esterno una nuova versione di sé  che rigenera ed espande i confini delle altre che l'hanno preceduta come fa un sasso lanciato in uno stagno la cui energia da spessore a quelli più vicini e assottiglia e accosta l'uno a l'altro quelli più lontani senza però distruggerne la natura che si distribuisce su una circonferenza più ampia. Olinda si fa metafora della nostra interiorità che pur contenendo tutto nel suo più nuovo stadio di crescita, può vedere e capirne i tratti distintivi solo con il tempo necessario al suo sviluppo che evoluto diverrà corteccia stratificata di protezione della vita che in divenire ci partorisce all'infinito.  

Sciarada Sciaranti


" A Olinda, chi ci va con una lente e cerca con attenzione può trovare da qualche parte un punto non più grande d'una capocchia di spillo che a guardarlo un po' ingrandito ci si vede dentro i tetti le antenne i lucernari i giardini le vasche, gli striscioni attraverso le vie, i chioschi nelle piazze, il campo per le corse dei cavalli. Quel punto non resta lì: dopo un anno lo si trova grande come un mezzo limone, poi come un fungo porcino, poi come un piatto da minestra. Ed ecco che diventa una città a grandezza naturale, racchiusa dentro la città di prima: una nuova città che si fa largo in mezzo alla città di prima e la spinge verso il fuori. Olinda non è certo la sola città a crescere in cerchi concentrici, come i tronchi degli alberi che ogni anno aumentano d'un giro. Ma alle altre città resta nel mezzo la vecchia cerchia delle mura stretta stretta, da cui spuntano rinsecchiti i campanili le torri i tetti d'embrici le cupole, mentre i quartieri nuovi si spanciano intorno come da una cintura che si slaccia. A Olinda no: le vecchie mura si dilatano portandosi con sé i quartieri antichi, ingranditi mantenendo le proporzioni su un più largo orizzonte ai confini della città; essi circondano i quartieri un po' meno vecchi, pure cresciuti di perimetro e assottigliati per far posto a quelli più recenti che premono da dentro; e così via fino al cuore della città: un'Olinda tutta nuova che nelle sue dimensioni ridotte conserva i tratti e il flusso di linfa della prima Olinda e di tutte le Olinde che sono spuntate una dall'altra; e dentro a questo cerchio più interno già spuntano - ma è difficile distinguerle - l'Olinda ventura e quelle che cresceranno in seguito. "

Olinda - Le città invisibili
Italo Calvino



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