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venerdì 28 agosto 2026

Nell'Ombra dell'Eclissi di Luna

"... E visto che neppure Nicia era più tanto fermo nella sua opposizione, con la riserva che almeno sulla segretezza del piano si manteneva intransigente, gli strateghi comandarono di seppellire nel più geloso riserbo la partenza dell'intera armata dal campo, e di tenersi pronti al segnale d'avvio.
Son già sulle mosse per uscire, tutto è preparato quand'ecco un'eclisse di luna: e capita in una notte proprio di luna piena. Allora la truppa ateniese, prendendosela calda, quasi a una voce pretese che gli strateghi differissero. E Nicia proclive non poco, forse troppo, alle divinazioni e alle altre pratiche di questa specie, rifiutò che si discutesse oltre sui dettagli della partenza, in attesa che spirassero tre volte nove giorni, come prescritto dagli indovini. E così, sul punto di prendere il largo, era nato questo nuovo intralcio alla ritirata ateniese."

La Guerra del Peloponneso - Libro VII
Tucidide
Traduzione Franco Ferrari

Eclissi parziale di Luna 28 agosto 2026

Il 27 agosto del 413 a.C. le navi ateniesi sono pronte a salpare dopo mesi di assedio; Siracusa si sta trasformando in una trappola e l'unica possibilità di salvezza sembra essere la fuga, tutto è predisposto, la partenza deve avvenire nel più assoluto segreto, ma nel momento decisivo, σελήνη ἐκλείπει/selene ekleipei, la luna viene meno, si oscura, la paura prende il sopravvento sulla necessità di agire e paradossalmante è proprio la superstizione a  far avverare il presagio funesto. Nicia, già incline a dare credito alle divinazioni, si affida al responso degli indovini e decide di rimandare la partenza di, τρὶς ἐννέα ἡμέρας/tris ennea emera, tre volte nove giorni.
Ventisette giorni di attesa in cui i Siracusani hanno il tempo di riorganizzarsi, di rafforzarsi e di preparare quell'attacco che vedrà la disfatta della spedizione ateniese.
Dopo 2439 anni che sembrano dissolversi in una scintilla di tempo, il 28 agosto 2026, alle 6.12, ci tende la mano e ci consegna la nostra eclissi, non è un nuovo presagio, ma tutta la bellezza che mostra che nell'ombra della Terra che attraversa la Luna ci siamo anche noi.

Lieto giorno e date un'occhiata al tramonto di ieri con il sole velato dai pulviscoli della sabbia del Sahara.

mercoledì 12 agosto 2026

Eclissi di Sole di Mezza Estate

Siamo nel cuore dell'estate, quando il sole, nella sua fase discendente, picchia ancora forte, il mare dondola lento al tramonto e già l'aria porta con sé l'attesa della festa mentre si avvicina Ferragosto e nelle case si prepara la celebrazione dell'Assunta.
Questa sera dalle 19.24, ora italiana, saremo avvolti in un'eclissi totale di Sole che in Italia per tanti risulterà parziale; la Luna passerà davanti all'astro del giorno come nel 431 a. C. quando, sul confine tra il mattino e il pomeriggio del 3 agosto, il Sole venne oscurato in un mondo nel quale l'eclissi era ancora letta attraverso il linguaggio dei presagi, segno degli dèi, annuncio di sventura o di cambiamento capace di influenzare le decisioni degli uomini e di suscitare timore con il lupo, il drago, il demone, il mostro, la divinità che insegue, mangia, cattura e rapisce il Sole.

" Nella stessa estate, durante la luna nuova, unico periodo in cui sembra che tale fenomeno sia possibile, avvenne un'eclissi di sole dopo il mezzogiorno: esso poi riapparve, dopo che si era mostrato falcato ed erano apparse anche alcune stelle."

La Guerra del Peloponneso - Libro II
Tucidide
Traduzione Franco Ferrari

Eclisi totale di Sole - 12 agosto 2026

Quella volta l’eclissi fu anulare, la Luna non coprì del tutto il Sole, rimase intorno alla sua ombra un cerchio di fuoco; sono passati 2.456 anni da quel lontano agosto, oggi possiamo sapere quando la Luna arriverà davanti al Sole, dove passerà la sua ombra e quanto durerà il buio, ma non possiamo sapere in anticipo cosa succederà dentro di noi quando il giorno cambierà improvvisamente colore e credo che il cuore degli esseri umani non sia poi tanto diverso perché ci sono cose che la ragione spiega e che l'anima continua a sentire.
Gli uomini di allora che videro il Sole oscurarsi non ci sono più, sono scomparse le loro case, le loro voci, le loro paure, sono rimaste soltanto poche parole affidate alla memoria, ma il cielo è ancora quello, la stessa luce del Sole, la stessa Luna che passa davanti ad essa, la stessa Terra sotto i nostri piedi e forse è questo che rende così struggente un'eclissi; per un momento ci fa sentire quanto siamo piccoli e, nello stesso tempo, quanto siamo fortunati ad esserci proprio adesso, sotto questo cielo che appartiene a tutti gli esseri senzienti che sono venuti prima di noi.
Il giorno passerà, l'estate passerà, passeremo anche noi, ma questa sera l'universo sarà qui, a ricordarci che certe meraviglie appartengono al tempo.

Lieta eclissi di Sole e grazie a tutti per le condoglianze.

P.S. Dopo l'eclissi, se vi va, soffermatevi a guardare il cielo, il picco delle stelle cadenti di San Lorenzo cade tra il 12 e il 13 agosto. 

mercoledì 17 febbraio 2016

Democrazia

Oggi all'atto pratico qualcosa non torna... ma questo è un testo antico, desueto, sorpassato e noi siamo moderni proiettati verso il futuro...


" Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell'eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri,chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell'Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così. "

Discorso agli Ateniesi di Pericle, 431 a.C.
Guerra del Peloponneso
Tucidide 
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