Alle 9.44 ora italiana di questo 3 marzo 2026, la Luna, proiettata sulla costellazione del Leone vicina alla meravigliosa Regolo, è entrata lentamente nel cono d'ombra della Terra e ha cominciato ad oscurarsi; circa un'ora dopo alle 10.50, l'oscuramento parziale è diventato più evidente; alle 12.04 la Luna ha iniziato a tingersi di rosso immergendosi nell'ombra terrestre per dare forma all'eclissi totale alle 12.33, ed ora alle 12.37 nel cuore dell'eclissi, raggiunge l'apice della sua pienezza. L'ombra si ritirerà a partire dalle 13.02 e la luna tornerà a riemergere fino a uscire completamente dall'ombra terrestre alle 15.23 per ritrovare la sua piena luminosità.
Anche se in Italia l'abbiamo sentita senza poterla osservare direttamente, oggi il cielo racconta la magia tutta naturale di questo splendido evento che ci mostra, ancora una volta, quanto l'Universo di cui siamo parte sia vivo e in continuo movimento.
La Luna piena di marzo prende il nome di Luna del Verme tra i Nativi Americani, perché la terra si scalda e i lombrichi che ne fuoriescono attirano gli uccellini di cui diventano preda e nutrimento. I Cherokee la chiamano Luna dei Venti, perchè arrivano in sostituzione di quelli invernali innescando i primi cambiamenti primaverili, mentre gli anglosassoni parlano di Storm Moon se il cielo è tempestoso, preannunciando così un raccolto scarso o di Rugg Moon se il tempo è buono, preannunciando un raccolto abbondante.
In questo periodo i contadini preparano i fondi per le coltivazioni, per cui il plenilunio è conosciuto anche come Luna dell’Aratro, Luna del Seme o della Semina. Nell'emisfero australe si parla invece di Luna del Raccolto o Luna del Mais, legata ai cicli agricoli locali.
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