domenica 15 marzo 2026

La Luce nella Domenica Quarta di Quaresima

Candela della Domenica Quarta di Quaresima

Immaginate di camminare avviluppati nella notte più oscura. L'aria fresca è attraversata da suoni che sfiorano l'udito senza rivelarsi del tutto. Le linee si dissolvono, i contorni svaniscono, ciò che ci circonda perde consistenza e il conosciuto si eclissa. I nostri passi sono disorientati e diventano esitanti, le mani si protendono in avanti e annaspano nel vuoto per evitare gli ostacoli che non riusciamo a vedere.
La notte è parte dell'esperienza che attraversa la vita dell’uomo, prepara e custodisce l'incubazione del comprensibile, e rende possibile la manifestazione del visibile.
Arriva l'alba, il cielo comincia a schiarirsi e la luce si diffonde poco alla volta, compaiono i primi lievi riflessi, poi il mondo inizia a ricomporsi, i colori tenui ritrovano vita, ciò che prima era indistinto esce dall'ombra, prende forma e contenuto. I sentieri diventano riconoscibili, l'orizzonte si apre davanti a noi e ritorniamo a orientarci.

La Rosa D'Oro della Domenica Quarta di Quaresima

La Rosa D'Oro della Domenica Quarta di Quaresima
 
Nella Domenica Quarta di Quaresima incontriamo la luce che cresce nella notte dell'esistenza umana e avvolge il cieco nato ipovedente dalla nascita; non chiede nulla, non invoca alcun miracolo, è Gesù Cristo a muoversi, oltrepassa le regole formali del sabato, giorno sacro in cui secondo la legge ebraica proibisce alcune attività; mescola la terra con la saliva, forma il fango che applica sugli occhi del cieco, richiama alla memoria il gesto della creazione dell'uomo raccontata nel Libro della Genesi, e a chi non ha mai visto dona una vita nuova; gli dice di andare a lavarsi nella Piscina di Siloe dove l'acqua diventa segno di purificazione e di rinascita, passaggio dalle tenebre alla luce e cenno al battesimo.

Croce delle Domeniche di Quaresima

Croce delle Domeniche di Quaresima

Nel racconto si sviluppa anche un cammino di fede, il cieco guarito cambia progressivamente il modo di rivolgersi a Gesù, se all'inizio lo chiama semplicemente "uomo" poi lo definisce "profeta" e infine, quando lo incontra di nuovo si apre alla fede e lo riconosce come "Signore"; la sua comprensione cresce passo dopo passo come la luce che diventa sempre più intensa. I farisei come in qualità di autorità religiose, interrogano l'uomo che ha riacquisto la vista, cercano di mettere in dubbio il miracolo, più indagano, più cercano di difendere le loro certezze e il risultato è paradossale, mentre colui che era cieco arriva a vedere, chi si considera guida spirituale rifiuta di riconoscere ciò che è accaduto. La vera cecità non è quella degli occhi, ma quella del cuore e l'atteggiamento di chi pensa di possedere già la verità e non è più disposto a cambiare. La storia del cieco nato diventa allora un invito per ogni persona, la luce non illumina tutto in un istante, spesso cresce lentamente come l'alba, ma quando entra nella vita la rinnova e ciò che prima era incomprensibile acquista senso.

Domenica Quarta di Quaresima - Nel diffusore petali di rosa

 Nel diffusore petali di rosa

Lieta Domenica Quarta di Quaresima


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