domenica 22 marzo 2026

La Vita nella Domenica Quinta di Quaresima

Candela della Domenica Quinta di Quaresima

Immagina una stanza buia in cui il tempo sembra fermarsi. L’aria è pesante, ogni rumore lontano, e il cuore serrato come una finestra chiusa, rimane immobile, tanto da dare la sensazione di spegnersi. Ci sono momenti in cui anche la vita, così preziosa, appare fragile, sospesa tra attesa e timore come un filo sottile che vibra al minimo soffio e rischia di spezzarsi; si osserva senza slancio o emozione; si respira per abitudine senza assaporare la pienezza dell’aria.
Questa, forse, è la forma più nascosta della “morte in vita”: quando qualcosa dentro di noi si affievolisce lentamente. Non tutto sparisce, ma si attenuano il desiderio, la speranza, la capacità di lasciarsi toccare. Eppure, sotto la superficie, resta un piccolo seme invisibile, indifeso, ma ancora vitale e bisognoso di cura che vuole un tocco gentile per germogliare.

Croce delle Domeniche di Quaresima

La Domenica Quinta di Quaresima ci conduce in questo spazio interiore per addentrarci nella penombra, esplorare i nostri angoli più silenziosi e tornare a riaprire le finestre della nostra stanza. Ci invita a riconoscere ciò che in noi è immobile, trattenuto, nascosto e ad avere il coraggio di chiamarlo per nome.
Ogni gesto di attenzione, ogni ascolto sincero è come un raggio che penetra tra le fessure, diventa un varco di speranza, ridimensiona il timore, apre spiragli inattesi, e permette di ritrovare il coraggio di muoversi di nuovo verso la vita.

Velatio Crucis

Velatio Crucis

Gesù si ferma davanti a una tomba, davanti a una storia che sembra ormai conclusa. E lì chiama: «Lazzaro, vieni fuori!». È un miracolo, una rivelazione, è la voce che raggiunge le nostre chiusure interiori, le nostre ansie, le nostre "morti interiori". Lazzaro esce, ancora avvolto nei sudari, vivo ma non ancora completamente libero. La vita che ci viene restituita non cancella tutto di colpo, ma ci rimette in cammino, ci ricongiunge con la luce, ci affida a relazioni e gesti che dissolvono ciò che ancora ci trattiene. Il miracolo di Lazzaro ci ricorda che la risurrezione non è solo un evento straordinario nel passato: è il segno che anche la vita più nascosta può rifiorire se accogliamo la voce che ci chiama per nome. Come Lazzaro, possiamo uscire dalle nostre "tombe" interiori, ancora avvolti dalle paure e dai pesi, ma in cammino verso una liberazione progressiva. La vita nuova si manifesta nelle relazioni, nella cura reciproca, e nella fiducia che anche nei momenti più oscuri qualcosa può tornare a germogliare.

Domenica Quinta di Quaresima - Nel diffusore fiori di zagara

Nel diffusore fiori di zagara caduti

Lieta Domenica Quinta di Quaresima


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