Il Martedì Santo ci porta dentro una crisi intensa che non riguarda solo gli eventi, ma il cuore stesso della missione di Gesù.
Durante un momento di intimità con i discepoli, Gesù annuncia che uno di loro lo tradirà, lo smarrimento è totale e ognuno si chiede: «Sono forse io?». Proprio nel nucleo più vicino al Messia nasce l'inganno che rivela come nell'uomo ci sia la capacità di ridurre l'amore a qualcosa di utile, di calcolabile. L'atto di consegnare Gesù genera una frattura, il rapporto con il sacro smette di essere relazione e diventa possesso, interesse, si trasforma e si corrompe. Giuda incarna un potere decisionale che si chiude su sé stesso, il suo gesto è una crisi della libertà, il bene viene piegato alla misura dell'interesse, con ripercussioni concrete, che provocano una ferita profonda.
Gesù predice anche il rinnegamento di Pietro, la sua caduta non nasce da un progetto, ma dalla paura, è un uomo sincero, impulsivo, generoso e proprio per questo fragile. Se Giuda rappresenta la rottura consapevole, Pietro rappresenta la fragilità umana; è il simbolo di chi ama davvero, ma non regge la pressione; qui la crisi è quella dell'identità che segna il divario tra ciò che si promette e ciò che si riesce a vivere quando il rischio diventa reale; lui non si riconosce come discepolo nel momento in cui questo comporta delle conseguenze, per questo la sua figura è universale e mostra che il fallimento non è sempre un rifiuto, ma spesso una debolezza.
In questo quadro si inserisce anche la cacciata dei mercanti dal Tempio che si svolge nei giorni della Passione, apre un altro livello di lettura ed entra nella dimensione istituzionale e religiosa. Il Tempio, che dovrebbe essere il luogo dell'incontro con Dio, è diventato uno spazio di scambio e di controllo. Quando Gesù scaccia i mercanti denuncia una religione che ha perso il suo centro, la crisi è strutturale, riguarda il modo in cui il sacro vi
ene organizzato e gestito, la fede si è svuotata e l'imposizione ha preso il posto della relazione.
Da racconti evangelici che vengono ricordati il Martedì Santo emerge dunque una struttura straordinariamente raffinata per cui il tradimento consegna Gesù, il rinnegamento lo lascia solo e il conflitto con il Tempio lo condanna. Tre situazioni diverse che rivelano il volto negativo dell'uomo, ma che trovano la loro risoluzione attraverso la giustizia; Pietro mostra la sua fragilità per paura e su questa vulnerabilità umana va a fondarsi la Chiesa. Giuda tradisce per denaro, incarnana l'azione deliberata, il suo gesto lo porta a uno strappo tanto devastante che non riesce a reggerne il peso. Il Tempio, smarrito nella sua funzione, viene ricondotto alla verità attraverso la cacciata dei mercanti.
Gesù dunque prende su di sé il male del mondo, lo smaschera, lo mette a nudo e lo colpisce e in un ultimo passaggio lo affronta con la misericordia non lasciandogli l'ultima parola, lo supera e lo vince permettendo il compiersi della sua venuta e del disegno divino.
Ecco il reel sull'accensione della candela del Martedì Santo
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