venerdì 29 maggio 2026

Ai margini dei sentieri la Veronica Cymbalaria

Nella ella Seduta de' 4 Luglio 1798. dell' Accademia d'Agricoltura di Firenze fu letta da Pietro Enrico Ippolito Bodard una Memoria sulla Veronica cymbalaria, in cui l'autore giustamente volle costituirla nuova specie, e non riguardarla più qual varietà della Veronica ederacea (Veronica hederifolia L.), come la tenne Linneo (Sp. pl.). Ma il Bodard non ebbe forse campo d'esaminar quanto basta sì la prima, che la seconda di queste piante, per il che prese degli equivoci di non poca entità sulla loro determinazione. Essendomi riuscito di rinvenirle in copia nel circondario di Sarzana, particolarmente la Veronica cymbalaria, prima appena conosciuta dietro una sola figura di Buxbaum senza descrizione alcuna, ed avendone con diligenza rintracciata la storia anche in anni diversi, affine di stabilire i caratteri che con precisione le distinguono, mi fo ora un dovere d'esporre alla Società il mio tenue lavoro qualunque egli siasi...
... Della Veronica cymbalaria, e ederacea.
Veronica cymbalaria. Veronica cymbalaria: subseptemdentatis foliis cordato-rotundatis: calycibus
fructus patentibus, foliolis ovatis: capsulis hirsutis N.
Veronica Chia cymbalariae folio verna, flore albo, umbilico virescente Tourn. Corol. Buxb. Cent. I. pag. 25. tab. 39. fig. 2. Veronica cymbalaria: floribus axillaribus, solitariis , alternis; foliis subcordatis, ut plurimum septemlobis, crassis, villosis; foliolis calycinis ovatis, obtusis; caule procumbente, exviridi- rubescente, tota planta villosissima . Bod. mem. sur la Véron. cymb. 
V. hederifolia L. var. B. Principia a fiorire nel Febbrajo. Si trova ne' muri di campagna intorno a Sarzana. Fusti cilindrici, diffusi, e pendenti dai muri , ramosi, lunghi da pochi pollici sino ad un piede, e più. Rami opposti, patenti. Foglie icciuolate, cordato-rotondate e pressochè semicircolari, con sette denti ottusi nel margine che talora variano coll'essere o cinque, o nove e de' quali il terminale è un pochetto maggiore, alquanto carnose, d'ordinario co' picciuòli dritti, ed esse pendenti; le inferiori opposte, le superiori alterne. Picciuòli solcati. Peduncoli sottili, nudi, più lunghi delle foglie, nella fiorescenza
dritti, nella fruttificazione piegati in giù per nascondere il seme nel muro. Calice composto di quattro foglioline ovate, appena acute, e qualche volta ottuse affatto e rotondate, nella fruttificazione aperte e patenti. Corolla più grande del calice, bianca, e nella fauce verde. Cassula irsuta di peli lunghetti, torulosa, quadriloba, bivalve, a due sole logge, ciascheduna delle quali è biloba, e contiene uno, o due grossi semi. Tutta la pianta è più, o meno irsuta nasce ne' muri esposti al sole è rossiccia nel fusto, e nella parte inferiore delle foglie come la Parietaria off. L.  Dalla surriferita descrizione è facile il rilevare quanto questa specie prima negletta, differisca dalla Veronica ederacea, particolarmente se ne
facciam con essa il confronto. Non bisogna pesò imitar in questo il Bodard, che probabilmente prese la Veronica salvatica (V. agrestis L.) per 1'ederacea ...

Memoria sopra alcune piante checrescono nella Lunigiana
del Dottor Αntonio Bertoloni.
Letta li 15. Aprile 1802

Cresce tra le pietre smosse, nei vuoti del paesaggio su suoli sottili, a spazi poveri e instabili ai margini dei coltivi, contribuendo in modo discreto alla continuità della vegetazione spontanea mediterranea, è  una presenza poco appariscente, facile da trascurare. 
Il nome Veronica, di origine greco-latina e già diffuso come nome personale nella tradizione cristiana europea, passò in età prelinneana anche alla denominazione popolare di alcune piante, il termine è attestato dal tardo Rinascimento in testi botanici inglesi e già ampiamente in uso in diversi paesi europei, collegato al culto di Santa Veronica, nel 1753 Carl Linnaeus conservò il nome tradizionale nel formalizzare il genere Veronica nella nomenclatura botanica moderna.
L’epiteto specifico cymbalaria si riferisce alla somiglianza delle foglie con quelle della Cymbalaria muralis, altra piccola pianta dei muri e delle fessure rocciose.

Veronica Cymbalaria

Veronica cymbalaria Seb . Enum . p. 79 .
Annua, patente villosa; caule prostrato, inferiormente ramoso; foglie cordatorotondate, ottuso-dentato-lobate ; segmenti calicini ovato-ellittici patenti nel frutto; capsule irsute.

Atti dell'Accademia Pontificia De' Nuovi Lincei Compilati dal Segretario
Αnno ΧΧIX
Sessione I del 19 dicembre 1875

Appartiene alla famiglia delle Plantaginaceae, il genere comprende circa 500 specie diffuse soprattutto nelle regioni temperate dell’emisfero nord., in passato era inclusa nelle Scrophulariaceae è originaria dell'area mediterranea orientale e del Vicino Oriente, con distribuzione naturale in zone della Grecia, Anatolia/Turchia, Balcani, Levante, successivamente si è propagate anche in molte altre regioni mediterranee ed europee, spesso in ambienti rupestri, muri, fessure e luoghi umidi ombrosi, su suoli sabbiosi o calcarei e zone antropizzate. Veronica Cymbalaria, detta anche Veronica cuneata Guss., Cochlidiosperma cymbalaria (Bodard) Opiz, Pocilla cymbalaria (Bodard) Fourr, Veronica a foglie di cimbalaria, Verónica de cymbalaria in spagnolo, Pale speedwell in inglese, Zymbelkraut-Ehrenpreis in tedesco, Véronique cymbalaire in francese; ha il fusto sottile e delicato, glabro o appena pubescente, generalmente ramificato fin dalla base o ai nodi, prostrato o debolmente ascendente, con sviluppo basso e diffuso, spesso appoggiato al suolo o intrecciato tra altre erbe spontanee, non forma cespi compatti, ma si espande in modo leggero e irregolare; le foglie sono piccole, opposte nella parte inferiore del fusto e progressivamente alterne verso l'alto, arrotondate o debolmente lobate, con margine inciso e consistenza tenera; i fiori sono piccoli, solitari, portati all'ascella delle foglie, la corolla è molto pallida, biancastra o lievemente lilla con sottili venature azzurrate, meno appariscente rispetto a quella di altre Veronica dai toni blu intensi.

Veronica Cymbalaria

399. Veronica Cymbalaria Bod. ( V. Cymbalariaefolia Vahl.). Veronica a foglie di Cimbalaria. P. pelosa, con molti rami a fascetti quasi rotati, prostrati. Foglie carnosette; le basilari ovali, intere; le cauline ovate od arrotondate, con 5-7 lobi poco profondi, il medio più grande. Fiori bianchi, solitarii su peduncoli più lunghi delle foglie; sep . 4, obovati od ovali, ristretti alla base e poco pelosi; antere bianco-giallastre. Capsola globosa, cigliata, con 4 lobi; semi c . s . Fior. e . s .
§§ Fiori in racemi ascellari, opposti o alterni, ovvero terminali.


Flora di Montecassino
Gennaro De Marco
1887

La letteratura disponibile su V. cymbalaria è prevalentemente fitochimica, gli studi si concentrano soprattutto sull'identificazione dei composti e meno su applicazioni farmacologiche clinicamente dimostrate, contiene flavonoidi come apigenina, crisoriolo, luteolina; iridoidi glucosidici, in particolare: aucubina, amphicoside, alpinoside, catalpolo, catalposide, verminoside, veronicoside, verproside, 6-O-veratroylcatalpol.
Le proprietà biologiche attestate specificamente sulla specie, sono antinfiammatorie, antiossidante/radical scavenging degli estratti, chemotassonomiche.
Per Veronica cymbalaria non esiste una caratterizzazione fitochimica completa e specifica. Le conoscenze disponibili risultano ancora limitate.
La specie non possiede inoltre un impiego documentato e consolidato nella medicina popolare.

Capsula dei semi della Veronica Cymbalaria

Nel linguaggio dei fiori, il genere Veronica è associato a sincerità, costanza, il ricordo affettuoso, un rametto può andare a comporre il mazzetto delle sette o nove erbe di San Giovanni, entrambi i numeri sono sacri.

N.B. Nei miei post i principi attivi delle piante, lì dove è possibile, sono elencati in ordine alfabetico e  non in ordine di quantità, senza differenziazione tra metaboliti primari e secondari, perché lo scopo è informativo-storico e non medico.

Per chi è interessato
Brucia con le coccole il legno di ginepro

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