domenica 23 giugno 2019

I chiodi di garofano di San Giovanni

.... Le cose dovevano restare in equilibrio. Non potevi decidere di essere una strega buona o cattiva. Non funzionava mai, alla lunga. Potevi solo cercare, con tutte le tue forze, di essere una strega.
Sedette davanti al focolare spento, resistendo alla tentazione di lisciarsi le orecchie. 
Avevano trovato un’entrata, da qualche parte. Lo percepiva negli alberi, nelle menti degli animali. Lei stava tramando qualcosa. E sarebbe accaduto presto. Ovviamente non c’era nulla di speciale, dal punto di vista dell’occulto, nel giorno di mezza estate; ma c’era nella mente delle persone. Ed era in quelle menti che gli elfi trovavano la loro forza ...

Streghe di una notte di mezza estate
Terry Pratchett
Traduzione Valentina Daniele

Chiodi di garofano della Syzygium aromaticum o Eugenia caryophyllata

Che ci sia o non ci sia un maggior flusso di energia intorno ai solstizi che permetta di mettere in comunicazione la dimensione temporale con quella atemporale, la visibile con l'invisibile, è certo che  questi giorni sembrano essere circondati da un tale alone di magia che esercita ancora oggi un grande fascino sugli umani. 
La tradizione a Roma vuole che San Giovanni Battista, colui che piange e la notte delle streghe inaugura la fase discendente dell'anno subito dopo che il sole ha raggiunto il suo apice nel firmamento e si inoltra lungo il cammino  che lo porterà alla morte, venga festeggiato a partire dal tramonto, ai vespri della vigilia del 24 giugno nella basilica di San Giovanni in Laterano, un tempo la facciata era illuminata dal gioco delle luci vagolanti delle lanterne e delle fiaccole e dai fuochi su cui sfrigolavano le padelle pronte per cucinare le lumache, all'interno il pavimento veniva ricoperto da un profumatissimo tappeto di fiori e frutta che circondava l'icona del santo mentre sull'altare tra la Croce astile, i paramenti del vescovo e i candelabri della processione, contenuti in un trono di cristallo di rocca, in piccoli sacchetti di seta bianca, venivano custoditi i boccioli essiccati di una spezia orientale molto aromatica, dalle note olfattive pungenti, afrodisiaca, anestetica, antifermentativa, antinfiammatoria, antiossidante, antisettica, antispasmodica, antitrombotica, digestiva, rinvigorente, stimolante, tonificante, dalle notevoli proprietà medicinali tali da attribuirle il potere di attirare la felicità e di allontanare il male; questi boccioli noti fin dal IV - V secolo, originari delle isole Filippine e delle Molucche, per consuetudine venivano donati come tributo al Papa che durante la celebrazione, raccogliendo il loro aspetto simbolico di chiodi della crocifissione di Cristo, li benediceva invocando Dio con l'usuale formula: " coloro che li gusteranno ... perché si conservino nella pace del Signore, operino secondo la sua volontà, vivano e invecchino nell’amore di Dio, siano armati di celesti virtù e ne abbiano giovamento per la vita eterna ... " e li offriva poi ai presenti: " per la loro salute spirituale e corporale e affinché venissero amministrati agli infermi per ottenerne la guarigione, nonché alle donne in stato interessante per un parto felice ". Si tratta dei fiori in boccio, raccolti quando la loro colorazione passa progressivamente dal giallo verde al rosa e al rosso scuro, della Syzygium aromaticum o Eugenia caryophyllata: Eugenia per una dedica a Eugenio di Savoia generale sabaudo, principe di Savoia - Carignano e conte di Soissons e caryophyllata dal latino caryophyllum - pianta dal profumo di garofano.
Noi li chiamiamo chiodi di garofano per la loro forma simile ai chiodi e per la loro essenza uguale a quella del garofano comune - dianthus caryophyllus.

" – Nemmeno i garofani che da noi sono così usati, entrano fra gl'ingredienti della loro cucina.
– Nascono anche quegli alberi qui?
– ... Sì, eccone là uno ... Crescono sui terreni delle noci moscate, ma preferiscono quelli vulcanici.

... s’avvicinarono all’albero indicato, che cresceva sul margine del boschetto, osservandolo curiosamente.
Era alto circa sei metri, coperto di fiori rosso-cupi, uniti in piccoli mazzi, i quali spandevano un profumo delicatissimo.

– Quei fiori sono i chiodi di garofano che si pongono in commercio? ...
– Sì rispose il capitano. Prima però di metterli in vendita, si lasciano perdere i petali e si mettono a seccare al sole finché diventano quasi neri.
– Ne dànno molti?
– Moltissimi, ... e una sola pianta costituisce una bella rendita, perché produce fiori per un gran numero d’anni. Comincia a sette e non finisce che dopo i centocinquanta.
– Nascono dappertutto?
– In quasi tutte le isole della Malesia, ma la loro vera patria sono le Molucche. Sono state trapiantate anche nelle isole Mascarene, ma vivono molto meno e rendono poco. "


I pescatori di trepang
Emilio Salgari

Sono ricchi di un olio essenziale contenente cariofillina, eugenolo, metilamilcetone, terpene, sono fonte di omega 3,  possiedono alte quantità di sodio, di proteine, magnesio, manganese, vitamina C, vitamina D, vitamina K e il merito della loro scoperta si deve ai cinesi che già nel 266 a.C. li masticavano per profumare l'alito, nell'antico Egitto venivano usati durante il rito dell'imbalsamazione per proteggere le salme dai batteri e dai funghi, mentre i romani, che li incontrarono durante i viaggi esplorativi lungo la via dell'incenso, li aggiungevano per esempio al loro vino Ippocras insieme ad ambra, cannella, fiori di mais, mandorle, muschio, pepe, susine e zenzero.
I chiodi di garofano sono un ottimo rimedio anche contro mal di denti, mal di testa nausea, vomito, coliti batteriche, cistiti, faringiti, tonsilliti, asma e bronchite, acne, piaghe, tagli, ustioni, ritenzione idrica e perdite di memoria.
Non consigliati alle donne in gravidanza a chi ha problemi epatici,  renali e ai bambini.


Chiodi di garofano della Syzygium aromaticum o Eugenia caryophyllata

... In una notte d’estate, con le coppie che vanno per la loro strada e un tramonto di seta viola che scende fra gli alberi. Dal castello, molto dopo la fine dei festeggiamenti, arriva una risata lontana e il tintinnio di campanelli d’argento. E dalla collina deserta, solo il silenzio degli elfi ...


Streghe di una notte di mezza estate
Terry Pratchett
Traduzione Valentina Daniele

Buona festa di San Giovanni!

Per chi è interessato:


8 commenti:

  1. saranno ottimi, da diversi punti di vista, ma a me non sono mai piaciuti troppo.
    forse, solo talvolta, nella trippa :)
    buon giorno

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    1. Con la trippa non li ho mai provati, devo sperimentare :-)
      Grazie e buongiorno a te!

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  2. Risposte
    1. Sono viva Antonypoe, fisicamente tutto bene e per il resto diciamo che torno presto ;)
      Grazie di vero cuore e buongiornooo!

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    2. mi fa piacere. lieto giorno

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  3. Solo un saluto ma affettuoso. Buona estate.

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