lunedì 31 ottobre 2011

Halloween

La festa pagana di memoria celtica Samhain, celebrata per più giorni nella seconda quindicina del mese di Samonioscon il Cristianesimo si misura con la Vigilia della festa di Ognissanti che in anglosassone viene chiamata dal 1556 All Hallows' Even e in forma contratta diventa Halloween.
L'antica tradizione di Samhain dunque viene accolta nelle celebrazioni popolari di Halloween e a causa di una carestia dovuta a una calamità che tra il 1845 e il 1850 colpisce le coltivazioni di patate irlandesi, emigra in America insieme a 700.000 cristiani cattolici che adeguano al nuovo territorio i propri usi e costumi: 
la maschera illuminata da una candela di Jack O' Lantern, simbolo delle anime dannate, che appare per la prima volta in uno scritto del 1750, posta davanti agli usci delle case i cui proprietari volevano spaventare gli spiriti ritornati dal regno dei morti e intagliata originalmente in una rapa, in una barbabietola, in una patata o in una cipolla, viene in America intagliata in una zucca perché è reperibile più facilmente. Halloween incontra immediatamente l'ostilità delle altre comunità religiose che tentano di colpirla proprio nella sua connotazione pagana e ancora oggi le viene attribuito un aspetto macabro che però non è certo più macabro delle rappresentazioni iconografiche del Medioevo.

Zucche dentro una tinozza

L'atto di lasciare davanti l'uscio di casa, del cibo e del latte per offrirlo agli spiriti con l'intento di ottenere la loro benevolenza e sfuggire così alle loro burle, si sviluppa in America con il girovagare per le strade, travestiti da spiriti, bussando alle porte delle case ed esclamando l'ormai famoso "Trick or treat" - "Dolcetto (sorpresa) o scherzetto" .

Fantasma con la zucca di Jack O' Lantern  bussa alla porta  che ha batacchio a forma di teschio

La leggenda di Jack O' Lantern 

Jack Stingy è un fabbro irlandese furbo, avido, avaro e dedito all'alcool, la sera di un fatidico 31 ottobre incontra il diavolo in una locanda e gli offre la sua anima in cambio di un'ultima bevuta, il diavolo pensando di trovarsi di fronte a un ottimo affare accetta e si trasforma in una moneta da sei pence che serve per pagare l'oste, Jack prende la moneta in mano e prima di pagare la sua ultima bevuta, pone la moneta nel suo borsellino insieme a una piccola croce d'argento che impedisce al diavolo di riprendere il suo aspetto reale e solo accettando il patto di ritornare a prendere l'anima di Jack dopo dieci anni, il diavolo truffato riesce a ritrovare la sua libertà.
Passati i dieci anni, il diavolo per rivendicare ciò che gli spetta si ripresenta davanti a Jack in una strada di campagna e Jack prima di cedere la sua anima chiede al diavolo di cogliere per lui una mela dalla cima dell'albero presso il quale si trovano, il diavolo certo di non incappare in alcun pericolo sale sulla schiena di Jack e si protrae verso il ramo dell'albero, Jack velocemente incide con un coltello una croce sul ramo e blocca il diavolo che questa volta per riottenere la sua libertà deve promettere di rinunciare per sempre all'anima di Jack. 
Beffato il diavolo per la seconda volta, Jack continua la sua vita dissoluta, passano gli anni finché giunge il momento della morte, si presenta in paradiso ma non può accedervi, si presenta all'inferno ma il diavolo memore della promessa fattagli quando era in vita e indispettito dal modo in cui gli era stata estorta, rifiuta di accoglierlo destinandolo a girovagare nell'oscurità; Jack consapevole di ciò che lo aspetta prega il diavolo di dargli almeno una luce per trovare la strada; il diavolo prende un tizzone dalle fiamme dell'inferno e glielo scaglia contro. Per non rischiare di spegnere il tizzone, Jack svuota una rapa che ha con sé, la incide per far filtrare la luce, pone dentro il tizzone e inizia il suo perpetuo cammino.

venerdì 28 ottobre 2011

Giudizio intelligente

" ... Non c'è quasi cosa più rara di quella facoltà capace di un giudizio intelligente, capace di collocarsi al centro fra due visioni opposte di una questione, quando solo una delle due ha un suo difensore: la verità, quindi, non ha altra possibilità di venire alla luce, se non nella misura in cui ognuna delle sue facce, ogni opinione che incarni un frammento della verità, non solo trova chi la difenda, ma trova dei difensori così bravi da farsi ascoltare ... "

lunedì 24 ottobre 2011

Super Sic

Marco Simoncelli, il " Leone di Coriano " laureatosi campione mondiale di motociclismo nella 250 a Sepang nel 2008, ha perso la vita a soli 24 anni, in una collisione avvenuta al secondo giro del Moto GP della Malesia, Marco è scivolato all'uscita di una curva finendo tra le ruote della moto di Colin Edwards, il terribile incidente ha coinvolto, fortunatamente senza alcuna conseguenza, anche Valentino Rossi .

Ciao Marco

Marco Simoncelli in primo piano

" Si vive di più
andando cinque minuti al massimo
su una moto come questa,
di quanto non faccia 
certa gente in una vita intera "

Marco Simoncelli

Marco Simoncelli con un'asciugamano in testa

Cattolica 20 gennaio 1987 
Sepang 23 ottobre 2011
16.56 - 10.56 ora italiana

sabato 22 ottobre 2011

Viale d'autunno

Viale nel bosco con i colori dell'autunno

Viale nel bosco con i colori d'autunno


" L'autunno è un andante grazioso e malinconico che prepara mirabilmente il solenne adagio dell'inverno. "
George Sand

mercoledì 19 ottobre 2011

Fiocchi di spuma

Spuma delle onde del Mediterraneo


" ... Il mare andavasi facendo di un azzurro livido, increspato lievemente e seminato di fiocchi di spuma... "



Le storie del castello di Trezza
Giovanni Verga

lunedì 17 ottobre 2011

Uno stambecco a frammento

Stambecco alle Terme di Diocleziano - Museo Nazionale Romano

Stambecco alle Terme di Diocleziano - Museo Nazionale Romano

Stambecco alle Terme di Diocleziano - Museo Nazionale Romano

Stambecco alle  alle Terme di Diocleziano - Museo Nazionale Romano

Quattro frammenti risalenti alla piena età imperiale che raffigurano quattro stambecchi di colori differenti, conservati alle Terme di Diocleziano - Museo Nazionale Romano. 

sabato 15 ottobre 2011

Articolo 1, 2 e 3 della Costituzione italiana

Art. 1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2 

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. 

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Gherardo Colombo uomo cardine della magistratura italiana dal 1974 al 2007, nel video che segue, da la sua lettura del concetto di democrazia citando gli articoli 1, 2 e 3 della Costituzione italiana, esaltando l'interessante correlazione che esiste tra essi. 


Il video è stato rimosso




Per ascoltare il testo " La Democrazia" di Giorgio Gaber, cliccare su Lo specchio di Golconda- Democrazia infernale

giovedì 13 ottobre 2011

Ab Castanea

Ricci di castagno su aghi di pino

Due ricci verdi di castagno

Riccio verde di castagno

Riccio verde semiaperto di castagno

Riccio verde con tre castagne

Riccio verde e vuoto, di castagno

Due ricci maturi e chiusi, di castagno

Riccio maturo con tre castagne

Riccio maturo con tre castagne

Riccio maturo con una castagna

Riccio maturo con una castagna

Una castagna nel bosco

Una castagna tra i ricci nel bosco

Castagna sull'erba

Castagna sull'erba


"... dallo spuntar del sole insino a sera, a sedermi sull'erba sotto questi immensi castagni, ad ascoltare il canto degli uccelletti che sono allegri...! "


Storia di una Capinera
Giovanni Verga

martedì 11 ottobre 2011

Il pregiudizio della verità

" ... Supponendo... che un'opinione vera rimanga nella mente, ma ci resti come un pregiudizio, in cui si crede a prescindere dalle argomentazioni e anzi refrattario a ogni argomentazione: ebbene, non direi che questo è il modo in cui un essere razionale dovrebbe custodire la verità. Non è così che si conosce la verità. Se la si tratta così, una verità non è che una superstizione in più, avviluppata per caso in parole che enunciano una verità.
...Se per coltivare l'intelligenza c'è uno strumento più importante degli altri, è quello di studiare i fondamenti delle proprie opinioni. Quale che sia il proprio parere, quando si tratta di questioni in cui è essenziale avere opinioni corrette bisognerebbe che ognuno fosse in grado almeno di difenderle dalle obiezioni più comuni.
...Finché non lo si dimostra e finché non conosciamo il procedimento della dimostrazione, non capiremo i fondamenti della nostra opinione.
...Dobbiamo sentire tutta la forza degli ostacoli che le tesi vere si trovano a incontrare e a superare su quel certo terreno: altrimenti, non avremo davvero in pugno quella fetta di verità che è capace di affrontare e rimuovere le obiezioni.
...Quel lembo di verità lo conosce soltanto chi ha prestato eguale e imparziale attenzione a tutte e due le facce della questione e si è sforzato di guardare le loro ragioni nella luce migliore.
...Il fatto è, però, che quando manca la discussione non solo si dimenticano i fondamenti delle opinioni ma, troppo spesso, anche il significato stesso dell'opinione. Le parole che ne sono il veicolo non suggeriscono più delle idee o suggeriscono solo una parte di quelle idee che originariamente comunicavano. Al posto di un concetto lucido, di una convinzione viva, restano solo un pò di frasi meccanicamente ripetute a memoria; oppure, se proprio qualcosa resta del suo significato, resta solo il suo guscio, l'involucro: la sua essenza più intima si è persa ... "

Sulla libertà

La libertà di pensiero e di discussione
Sulla libertà

John Stuart Mill
Post tratti dal libro di Mill

1 La regione della libertà umana
2 Presunzione di infallibilità
3 La rettifica delle proprie opinioni
4 Le opinioni eretiche
5 Opinioni false,nefaste, immorali ed empie
7 Giudizio intelligente
8 Rivoluzione di opinioni
9 La fede
10 Il progetto di vita
11 Il valore di uno stato

lunedì 10 ottobre 2011

L' ultimo atto di una vespa operaia


" O de la pace mia nemica imago 
che, scacciata da me, torni sovente 
qual vespa impronta a raggirar la mente, 
per trafiggermi il cor di pungent’ago ... !


L'inquietudine
Francesco Bracciolini

Vespa su foglia d'arancio. Tra le mandibole ha una pasta di foglie e saliva

Vespa su foglia d'arancio. Tra le mandibole ha una pasta di foglie e saliva

Vespa su foglia d'arancio. Tra le mandibole ha una pasta di foglie e saliva


Tra le mandibole di questa vespa operaia è ben visibile una pasta di foglie triturate miste a saliva che, visto il periodo autunnale, servirà probabilmente a consolidare e sigillare le celle delle regine, le quali, la prossima primavera, daranno vita a nuove colonie

venerdì 7 ottobre 2011

Articolo 21 e 28 della Costituzione italiana

Tre tartarughine che  parlano, vedono e sentono


Oggi
Parlo - Vedo - Sento


Art. 21.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.


In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.


Tre tartarughine che non parlano, non vedono e non sentono


Domani
Non parlo - Non vedo - Non sento?


Art. 28.

I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici


lunedì 3 ottobre 2011

La valle dei ruderi

Ruderi in fondo alla  valle

Ruderi in fondo alla valle

Rudere in fondo alla valle

Rudere in fondo alla valle

" Poi riprese il cammino e si diresse spedito verso la valle. A ogni passo la città si delineava sempre più netta, come in un disegno, mentre loro sprofondavano, come inghiottiti da un trabocchetto, sotto la linea dell'orizzonte. "

I ribelli 
Sándor Márai
Curatore Marinella D'Alessandro
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