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venerdì 17 aprile 2026

Venerdì 17 in Aprile

Venerdì 17

Il venerdì 17 è connotato da una lunga stratificazione culturale di significati, in cui lingua, storia e religione si intrecciano fino a creare un'associazione carica di suggestione, sospesa tra timore e tradizione. Nell'antica Roma il numero XVII portava con sé un'eco oscura, dalle sue lettere si ricava VIXI - ho vissuto, formula incisa sulle lapidi come sigillo della fine. In questo anagramma sembra affiorare il primo nucleo di un legame simbolico tra il 17 e l'idea stessa della morte.
Nel I secolo d.C. la storia aggiunge un'altra ombra nella foresta di Teutoburgo, con una delle sconfitte più gravi dell'Impero romano, le legioni XVII, XVIII e XIX vennero annientate e i loro numeri non furono più riutilizzati; questa scelta contribuì a consolidare intorno al 17 un'aura infausta.
L'avvento del cristianesimo, completa il quadro con il venerdì che si carica del ricordo della crocifissione, giorno di dolore e sacrificio, e sovrapposto alla narrazione della Genesi dove l'inizio del Diluvio Universale viene collocato al diciassettesimo giorno del mese, finisce per alimentare la stessa vibrazione simbolica.
Da queste convergenze prende forma una costruzione dell'immaginario collettivo supportatata da meccanismi cognitivi come i bias di conferma che inducono a selezionare e ricordare informazioni coerenti con le proprie credenze pregresse, trascurando i dati contrari.
In realtà venerdì 17 non costituisce un'anomalia oggettiva nel calendario, ma è un prodotto complesso della superstizione in cui la storia si fa racconto e il caso assume il peso del destino che il tempo ancora non è riuscito del tutto a dissolvere.

mercoledì 2 luglio 2025

La baleniera dell'Amerigo Vespucci

Sulla poppa della nave scuola Amerigo Vespucci, sospesa tra il cassero, dove l’equipaggio assiste alla Santa Messa, e il giardinetto sottostante che si protende verso il mare e accoglie le piante officinali di bordo, è visibile una lancia elegante, sostenuta da apposite gruette. Si tratta della baleniera, lunga 10,60 metri, larga circa 2,30 metri e con un pescaggio stimato di 0,60 metri. In legno pregiato, con linee snelle e proporzioni armoniose fu realizzata in origine per la sorella gemella, dalla quale venne prelevata e collocata sulla Vespucci, poco prima che nel febbraio del 1949 la Cristoforo Colombo fosse consegnata all’Unione Sovietica come risarcimento di guerra. 
Nel 1980 per preservarne il valore storico, la baleniera fu affidata al Museo Navale di Venezia e sostituita da una copia costruita seguendo i disegni originali degli uffici tecnici della Regia Marina.

Baleniera dell'Amerigo Vespucci
 
Destinata all’uso esclusivo del comandante della nave, era impiegata durante le cerimonie solenni e gli incontri ufficiali per raggiungere la costa. Ad ogni avvicendamento al vertice, per simboleggiare il passaggio di testimone tra il vecchio e il nuovo, la baleniera di bordo tradizionalmente veniva distrutta salvaguardando solo lo stemma che era consegnato a chi lasciava l’incarico. Da questo rito nasce l'uso di commemorare incarichi, scambi ufficiali, collaborazioni e momenti significativi con la consegna di uno scudo araldico che prende il nome di Crest, simbolo di identità, di prestigio e di memoria, in legno e metallo smaltato su cui è inciso l'emblema della nave o del reparto.

Baleniera dell'Amerigo Vespucci

Il reel della baleniera pubblicato su instagram, non so bene come, è comparso su facebook e mi sembra di aver capito che non è vietato pubblicarne il link su un post blogger, per cui  per farvelo vedere ci provo e vediamo che succede.


Per ulteriori informazioni:

martedì 3 giugno 2025

Viaggio sull'Amerigo Vespucci

La Nave Scuola Amerigo Vespucci, eccellenza della Marina Militare Italiana; definita dal 12 luglio 1962 La Nave più Bella del Mondo dal portavoce della portaerei americana Indipendence classe Forrestal; a partire dall'otto gennaio 2025, su decisione  dell’Ordinariato militare, è entrata a far parte delle Chiese Giubilari ed è don Mauro Medaglini cappellano di bordo ad assistere spiritualmente i marinai e a celebrare la Messa sul cassero.
Come ambasciatrice del Made in Italy, a febbraio 2025, la Vespucci ha concluso il giro del mondo iniziato a Genova il primo luglio 2023, e il primo marzo 2025 ha raggiunto Trieste per la prima tappa delle 17 dedicate al giro del Mediterraneo. La sedicesima, dal 28 maggio al 3 di giugno, è stata Civitavecchia.

Da Roma verso Civitavecchia

Da Roma verso Civitavecchia

L'Amerigo Vespucci ormeggiata alla banchina Guglielmotti del Molo del Bicchiere - Civitavecchia

L'Amerigo Vespucci ormeggiata alla banchina Guglielmotti del Molo del Bicchiere  di Civitavecchia, e come da tradizione è il lato sinistro della nave che va accostato alla banchina. 

La Vespucci dalla Cinta Muraria di Urbano VIII

La Vespucci dalla Cinta Muraria di Urbano VIII

Pranzo prima di salire a bordo

Pranzo prima di salire a bordo

Amaro a fine pasto

Amaro a fine pasto

A poppa della Nave più Bella del Mondo

Sulla poppa della Nave più Bella del Mondo è sospesa la baleniera ad uso esclusivo del comandante che da tradizione doveva essere distrutta alla fine del suo servizio, salvaguardando solo lo stemma che gli veniva consegnato; tradizione che ha dato origine alla nascita del Crest.
La baleniera, in dotazione all'Amerigo Vespucci, oggi conservata al Museo Navale di Venezia e sostituita da una copia perfetta nel 1980, in origine apparteneva alla sorella gemella della nave scuola, la meravigliosa Cristoforo Colombo che ci fu portata via come bottino di guerra dopo la Seconda Guerra Mondiale; la Russia l'adibì al trasporto del carbone e la finì smantellandola per farla diventare legna da ardere.
L'Amerigo Vespucci è nata il 12 maggio 1930 nei Cantieri di Castellammare di Stabia ed è stata varata il 22 febbraio del 1931, è lunga 101 metri, larga 15,5 metri e si immerge per 7,3 metri, è leggermente più grande della Cristoforo Colombo, che misurava 100,50 m di lunghezza per 15,5 m di larghezza con un immersione di 7 metri, nata nello stesso cantiere il 15 aprile 1926 e varata il 4 aprile 1928.
L'equipaggio della nostra Ammiraglia è formato da circa 400 membri che eseguono le manovre al suono di un fischietto, ha 24 vele di tela olona pari a circa 2.635 m2; hanno uno spessore di 2, 4 millimetri e sono composte da ferzi - strisce unite da una cucitura.

Tricolore sull'Albero di Poppa

Il tricolore sull'Albero di Poppa

Una delle cinque ancore della Vespucci

Una delle cinque ancore della Vespucci

Oblò della Vespucci

Oblò della Vespucci

Il benvenuto della Vespucci

Il benvenuto della Vespucci

Posacenere all'ingresso della plancia storica

Posacenere all'ingresso della plancia storica

Le quattro ruote a caviglia che muovono il timone nella plancia storica

Le quattro ruote a caviglia che muovono il timone nella plancia storica, ci vogliono ben otto marinai per governarle.

Plancia storica della Vespucci

Plancia storica della Vespucci

Bitta a croce

Bitta a croce

Corde della Vespucci

Corde della Vespucci

Sistema di corde e bozzelli

Sistema di corde e bozzelli

Uno dei tre argani

Uno dei tre argani

Campana osteriggiodi poppa

Campana osteriggio di poppa, chiamata anche campana dell'abbandono nave, su cui si vedono incise la sagoma di una santa e la data 1868; probabilmente in origine apparteneva a un relitto ritrovato alla Maddalena prima della II Guerra Mondiale. È severamente vietato suonarla e al suo interno è tradizione conservare una testa d'aglio. 

Bitta

Bitta

Copertura d'ottone della bitta

Copertura d'ottone della bitta

Sistema di corde e bozzelli

Sistema di corde e bozzelli

Bozzello

Bozzello

Banco di Quarta a poppa destra, rservato al comandante

Banco di Quarta a poppa destra, riservato al comandante; le quarte sono unità angolari della bussola nautica, servono per manovrare le vele e  per osservare i bersagli.

Vista del porto di Civitavecchia attraverso le sartie della nave

Vista del porto di Civitavecchia attraverso le sartie della nave

Mappa del Giro del Mondo

Mappa del Giro del Mondo

Non chi comincia ma quel che persevera - Motto della Vespucci dal 1978 attribuito a Leonardo da Vinci

"Non chi comincia ma quel che persevera" - Motto della Vespucci dal 1978, attribuito a Leonardo da Vinci; terzo motto della nave dopo il primo del 1931 "Per la Patria e per il Re" e il secondo, post II Guerra Mondiale, "Saldi nella furia dei venti e degli eventi".

Campana della guardia al centro della nave che scandisce i turni di guardia

Campana della guardia al centro della nave che scandisce i turni di guardia; all'epoca d'oro della navigazione ogni mezz'ora erano previsti due rintocchi, ogni quattro ore per l'inizio e per la fine dei turni di guardia, alle 8.00, alle 12.00, alle 16.00, alle 20.00 e a mezzanotte,  i rintocchi erano otto.

Boccaporti

Boccaporti

Scala d'accesso al cassero

Scala d'accesso al cassero

Tappetino con nodi marinai

Tappetino con nodi marinari

Vista del porto di Civitavecchia attraverso le sartie della nave

Vista del porto di Civitavecchia attraverso le sartie della nave

Vista del porto di Civitavecchia attraverso le sartie della nave

Rete da manovre

Rete da manovre

Villaggio IN Italia che ha affiancato il giro del Mediterraneo della Vespucci

Villaggio IN Italia che ha affiancato il giro del Mediterraneo della Vespucci

Navi crociera dalla Vespucci

Navi crociera dalla Vespucci

Ogni corda  ogni vela sulla Vespucci ha il proprio nome

Ogni corda, ogni vela sulla Vespucci ha il proprio nome

Drappo con il simbolo della Vespucci

Drappo con il simbolo della Vespucci

Campana di segnalazione a prora della nave

Campana di segnalazione a prora della nave che in condizioni meteorologiche avverse comunica la sua presenza alle altre imbarcazioni, è l'unica che per mostrare il tempo trascorso non viene lucidata ogni giorno, ma solo alla fine del viaggio.

Albero di Bompresso sporge per 18 metri dalla nave

Albero di Bompresso sporge per 18 metri dalla nave.

Albero Maestro lungo 56 metri

L'Albero Maestro è lungo 56 metri, il Trinchetto è lungo 52 metri e la Mezzana 45 metri.

Polena che raffigura Amerigo Vespucci

Polena Amerigo Vespucci in legno dorato, con corna di toro sul retro.

La Vespucci vista dal Forte Michelangelo

La Vespucci vista dal Forte Michelangelo

Da Civitavecchia verso Roma

Da Civitavecchia verso Roma

Per ulteriori informnazioni: 

giovedì 28 luglio 2011

Abolizionismo

L'Abolizionismo è un movimento politico, sociale e intellettuale che nasce in America nel 1830 con l'intento di liberare gli uomini dalla schiavitù.

Il mercato degli schiavi ante 1882 - Gustave Clarence Rudolphe Boulanger

Il mercato degli schiavi 
Gustave Clarence Rudolphe Boulanger

prima del 1882


A tale scopo William Lloyd Garrison nel 1831 fonda un settimanale antischiavista che si chiama " The Liberator " e oratori come Lucretia Mott, Wendell Philipps, Charles Sumner e Gerrit Smith, diffondono nel paese attraverso le loro conferenze, l'idea antischiavista. Nel 1833 nasce a Filadelfia la National Anti - Seavery Society e nel 1840 nelle varie associazioni abolizioniste si contano oltre duecentomila aderenti con sostenitori bianchi come Susan B. Anthony, Elisabeth T. Stanton, Theodore B. Welt e sostenitori afroamericani come Frederick Douglas autore della famosa " Autobiografia di uno schiavo ".
Di fondamentale importanza in questa lotta è la nascita della " Ferrovia Sotterranea " una rete capillare di solidarietà, che aiuta, nasconde, protegge e sostiene gli schiavi fuggiti dalle piantagioni che vogliono raggiungere la libertà in Canada, segnalata, secondo il folklore, davanti alle case e alle chiese da una trapunta con un disegno nero in codice al centro e con dieci quadrati a formare la mappa delle vie da seguire per raggiungere il nord, mimetizzata tra chiavi inglesi, case di legno e stelle*, ma la svolta decisiva per il movimento abolizionista arriva quando la sua corrente di pensiero trova unità di intenti con gli industriali degli stati del nord, la cui politica economica protezionista* basata per l'appunto sull'industrializzazione si oppone a quella liberista-scambista* degli Stati del sud che si basa sull'agricoltura con lo sviluppo delle piantagioni la cui forza lavoro è garantita dagli schiavi provenienti dall'Africa,

Trasporto degli schiavi - Miniatura del XIX secolo

Trasporto degli schiavi in Africa
miniatura del XIX secolo


la manifestazione pratica del potere di questa unità di intenti si realizza nel 1860 quando viene eletto presidente Abraham Lincoln che appartiene al partito repubblicano nato nel 1854 e che adotta il programma abolizionista. Gli stati del sud non navigando più in buone acque si uniscono nel 1861 nella " Confederazione degli Stati Uniti d'America " e l'otto febbraio dello stesso anno eleggono come loro presidente Jefferson Davis, innescando il processo di secessione che da il via alla " Guerra Civile " che dura quattro anni e si conclude nel 1865 con la vittoria degli stati del nord e l'abolizione della schiavitù. 

Abolizione della schiavitù 1848 - Francois Auguste Biard

Abolizione della schiavitù
Francois Auguste Biard

1848

Museo della storia di Francia

stelle* = Le stelle indicavano la stella polare e di conseguenza il nord
protezionista* = Il protezionismo appoggia e protegge le attività produttive di origine nazionale

liberista-scambista* = Il Liberazionismo-scambista appoggia le attività produttive che contemplano il libero scambio con gli stati esteri

© Sciarada Sciaranti
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