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mercoledì 8 aprile 2020

Il cancello sulla luna


" ... Ottilia – Guarda bene. Da vicino vicino vicino. Cosa vedi? 
Io – Una superficie granulosa, picchiettata, bernoccoluta.
Ottilia – Passa tra bernoccolo e bernoccolo, granello e granello, venatura e venatura. Troverai il cancello d’un giardino, con verdi aiole e vasche limpide.
Io sto là in fondo.
Io – Tutto quello che tocco è ruvido, arido, freddo.
Ottilia – Passa lentamente la mano sulla superficie. È una nuvola soffice come di panna montata...
Io – Tutto è uniforme, sordo, compatto..
Ottilia – Apri bene occhi e orecchi. Senti il brulichio e luccichio della città, finestre e vetrine illuminate, e le trombe e lo scampanellio, e la gente bianca e gialla e nera e rossa, vestita di verde e azzurro e arancio e zafferano.
Corinna – Fulgenzio! Dove sei!
Io ormai non potevo più staccarmi dal mondo di Ottilia, dalla città che era anche nuvola e giardino. Qui le frecce invece d’andar dritte facevano tante giravolte, lungo linee invisibili che s’aggrovigliavano e si sbrogliavano, s’aggomitolavano e si dipanavano, ma alla fine colpivano sempre il bersaglio, magari un altro bersaglio da quello che ci s’aspettava. Il fatto strano era questo: più mi rendevo conto che il mondo era complicato frastagliato inestricabile più mi pareva che le cose da capire veramente fossero poche e semplici, e se le avessi capite, tutto mi sarebbe stato chiaro come le linee di un disegno ... " 

Lo specchio, il bersaglio
Italo Calvino

Segue da: Sulla Superluna del 7 aprile 2020

lunedì 28 marzo 2011

giovedì 23 settembre 2010

Cancelli della casa segreta

" ... Mi farò una capanna di giunchi al tuo cancello. E con l'anima entrerò nella tua casa. Entro di corsa nella segreta casa ... " 

Macbeth
William Shakespeare





domenica 13 giugno 2010

Cancelli

In alcuni rilievi babilonesi che ci sono pervenuti sono raffigurati i primi cancelli che chiudevano dei recinti costruiti con delle lance legate da corde, quelli degli assiri erano in avorio e avevano una valenza magico-religiosa, allontanavano il male, i celti per la medesima ragione vi applicavano sopra crani di animali.



La funzione religiosa dei cancelli si trova anche nei bizantini che li usavano per dividere il luogo sacro della cappella, dall'esterno.


Nel periodo romanico, gotico e rinascimentale vengono aggiunte numerose decorazioni.
Nel cinquecento si collocano stemmi e monogrammi nobiliari e nel settecento la loro struttura raggiunge l'apice, come ad esempio nella galleria dell'Apollo al Louvre.
Nell'ottocento si ha il trionfo dell'uso del ferro come materiale di base e con il liberty e l'umbertino si sviluppa la foggia e il gusto personale.
Dal punto di vista simbolico i cancelli sono una soglia, un rito di passaggio tra ciò che siamo e ciò che saremo. 


© Sciarada Sciaranti



" ... Il cancello è il ricordo più intenso che ho, adesso, di quell’edificio. L’ho oltrepassato almeno due volte al giorno cinque giorni alla settimana per un certo numero di anni, ma ancora non riesco a rivederlo com’era. Nella memoria si trasforma in una “porta magica sospesa nel vuoto” che protegge l’ingresso all’università …"

Leggere Lolita a Teheran 
Azar Nafisi
Traduzione Roberto Serrai

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