lunedì 27 gennaio 2020

Montagne azzurre

" Quanto distano quelle montagne velate d’azzurro? Quanto è ampia la pianura che si estende sotto la radiosa luce primaverile? È un giorno di marcia, per chi può camminare libero. Un’ora a cavallo, di buon trotto. Per noi sono più lontane, lontanissime, è una distanza infinita. Quei monti non appartengono a questo mondo, al nostro mondo. Perché fra noi e quei monti c’è il filo spinato.
Il desiderio ardente, il battito feroce dei nostri cuori, il sangue che affluisce alla testa, è tutto inutile. Fra noi e la pianura, del resto, c’è il reticolato. Due serie di filo elettrificato, sopra le quali sono poste piccole lampade di un rosso pallido, per indicare che la morte è in agguato su tutti noi, imprigionati in questo rettangolo delimitato da un doppio reticolato e un alto muro bianco. Sempre quella stessa immagine, sempre quella stessa sensazione. Stiamo davanti alle finestre dei nostri blocchi e aneliamo a quella distesa lontana e tentatrice, e il petto ansima per l’ansia e per il senso di impotenza.
Fra me e lei ci sono dieci metri. Mi sporgo fuori dalla finestra, quando provo desiderio per la libertà lontana. Friedel non può fare nemmeno quello, è prigioniera di grado superiore. Io posso ancora muovermi liberamente nel Lager. Lei non può fare nemmeno quello. Abito nel Block a 9, un normale blocco per infermi. Friedel nel 10. Anche nel suo ci sono persone malate, ma non come nel mio. Chi è ricoverato da noi si è ammalato a causa di crudeltà, fame ed eccessivo lavoro. Cause ancora naturali, che portano a malattie naturali, definibili con una diagnosi. Il 10 è il Blocco degli esperimenti. Ci vivono donne che sono state violate da sadici che si autodefiniscono professori, in modi in cui nessuna donna è mai stata violata prima, in ciò che di più prezioso possiedono: la loro essenza di donna, la capacità di diventare madre. Anche una ragazza costretta a subire la feroce lussuria di un bruto soffre, tuttavia l’atto a cui viene sottoposta contro la sua volontà ha origine dalla vita, da una pulsione vivente. Nel Block 10 non sono mossi da un accesso di passione, ma da un delirio politico, un interesse economico.
Siamo consapevoli di tutto ciò, quando guardiamo questa pianura della Polonia meridionale, desiderando di correre sui prati e sui terreni paludosi che ci separano da quei monti Beschidi bluastri all’orizzonte. Ma sappiamo anche altro. Sappiamo che ci attende un’unica fine, un’unica liberazione da questo inferno di filo spinato: la morte ... "

Ultima fermata Auschwitz
Eliazar de Wind
detto Eddy
Traduzione
Dafna Fiano


P.S. 
Sono senza P.C. - appena possibile in questo stesso post racconterò qualcosa in più su Eddy e Friedel

lunedì 6 gennaio 2020

Il vento dell'Epifania

Vi auguro una felice conclusione delle feste natalizie!

L'Adorazione dei Magi 1585 - Simone De Wobreck - Museo del Castello Ursino Catania

L'Adorazione dei Magi 
1585 
Simone De Wobreck 
Museo del Castello Ursino - Catania

Era pieno inverno. 
Soffiava il vento della steppa. 
E aveva freddo il neonato nella grotta 
Sul pendio della collina.
L'alito del bue lo riscaldava. 
Animali domestici 
stavano nella grotta, 
sulla culla vagava un tiepido vapore.
Scossi dalle pelli le paglie del giaciglio 
e i grani di miglio, 
dalle rupi guardavano 
assonnati i pastori gli spazi della mezzanotte.
Lontano, la pianura sotto la neve, e il cimitero 
e recinti e pietre tombali 
e stanghe di carri confitte nella neve, 
e sul cimitero il cielo tutto stellato.
E lì accanto, mai vista sino allora, 
più modesta d'un lucignolo 
alla finestrella d'un capanno, 
traluceva una stella sulla strada di Betlemme.
Per quella stessa via, per le stesse contrade 
degli angeli andavano, mescolati alla folla. 
L'incorporeità li rendeva invisibili, 
ma a ogni passo lasciavano l'impronta d'un piede.
Una folla di popolo si accalcava presso la rupe. 
Albeggiava. Apparivano i tronchi dei cedri. 
E a loro: "Chi siete? " domandò Maria. 
"Noi, stirpe di pastori e inviati del cielo,
siamo venuti a cantare lodi a voi due". 
"Non si può, tutti insieme. Aspettate alla soglia".
Nella foschia di cenere, che precede il mattino, 
battevano i piedi mulattieri e allevatori. 
Gli appiedati imprecavano contro quelli a cavallo; 
e accanto al tronco cavo dell'abbeverata 
mugliavano i cammelli, scalciavano gli asini.
Albeggiava. Dalla volta celeste l'alba spazzava, 
come granelli di cenere, le ultime stelle. 
E della innumerevole folla solo i Magi 
Maria lasciò entrare nell'apertura rocciosa.
Lui dormiva, splendente, in una mangiatoia di quercia, 
come un raggio di luna dentro un albero cavo. 
Invece di calde pelli di pecora, 
le labbra d'un asino e le nari d'un bue.
I Magi, nell'ombra, in quel buio di stalla 
Sussurravano, trovando a stento le parole. 
A un tratto qualcuno, nell'oscurità, 
con una mano scostò un poco a sinistra 
dalla mangiatoia uno dei tre Magi; 
e quello si voltò: dalla soglia, come in visita, 
alla Vergine guardava la stella di Natale.

La stella di Natale - Il dottor Živago
Boris Leonidovič Pasternak

mercoledì 1 gennaio 2020

Ciò che è

Le culture arcaiche attraverso la tradizione ci insegnano che per ogni nuovo inizio è necessario un ritorno al caos primigenio affinché l'ordine costituito si smantelli per dar vita a una nuova forma rigenerata ed ecco che il veliero di Anima Mundi anche quest'anno intraprende il suo viaggio nel tempo, raggiunge il 1957 e tra le pagine di un libro trova il portale d'accesso allo "Spazio beante" che da ciò che ancora non è genera... ciò che è 


Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse
un esploratore che scende da una stella.

Come il pane assomiglia
al pane di ieri,
come un anello a tutti gli anelli: i giorni
sbattono le palpebre
chiari, tintinnanti, fuggiaschi,
e si appoggiano nella notte oscura.

Vedo l'ultimo
giorno
di questo
anno
in una ferrovia, verso le piogge
del distante arcipelago violetto,
e l'uomo
della macchina,
complicata come un orologio del cielo,
che china gli occhi
all'infinito
modello delle rotaie,
alle brillanti manovelle,
ai veloci vincoli del fuoco.

Oh conduttore di treni
sboccati
verso stazioni
nere della notte.
Questa fine dell'anno
senza donna e senza figli,
non è uguale a quello di ieri, a quello di domani?

Dalle vie
e dai sentieri
il primo giorno, la prima aurora
di un anno che comincia,
ha lo stesso ossidato
colore di treno di ferro:
e salutano gli esseri della strada,
le vacche, i villaggi,
nel vapore dell'alba,
senza sapere che si tratta
della porta dell'anno,
di un giorno scosso da campane,
fiorito con piume e garofani.

La terra non lo sa: accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell’ombra.

Eppure
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire,
a sperare.

Ti metteremo
come una torta
nella nostra vita,
ti infiammeremo
come un candelabro,
ti berremo
come un liquido topazio.

Giorno dell'anno nuovo,
giorno elettrico, fresco,
tutte le foglie escono verdi
dal tronco del tuo tempo.

Incoronaci
con acqua,
con gelsomini aperti,
con tutti gli aromi spiegati,
sì,
benché tu sia solo un giorno,
un povero giorno umano,
la tua aureola palpita
su tanti cuori stanchi
e sei,
oh giorno nuovo,
oh nuvola da venire,
pane mai visto,
torre permanente!

Ode al primo giorno dell'anno - Terzo libro delle odi - 1957
Pablo Neruda
Traduzione Alessandra Mazzucco

Auguri per un felice 2020

 Tantissimi auguri a tutti voi!

mercoledì 25 dicembre 2019

L'ora del Natale

" ... nel dormiveglia, si immaginava di essere di nuovo in quella chiesa la vigilia di Natale, nella folla della messa di mezzanotte. I ceri brillavano sugli altari. Si cantava l'inno gioioso Adeste fideles. La vigilia di Natale con la pioggia che filtrava dalle porte, e poi a casa, con l'alberello che sfolgorava nell'angolo e la fiamma a gas accesa nel camino. Com'erano belle quelle minuscole fiammelle azzurre. Com'era bello l'albero, con le luci che rappresentavano la Luce del Mondo, e gli ornamenti che ricordavano i doni dei Magi, e i rami odorosi di verde che annunciavano la promessa dell'estate già nel cuore del freddo invernale. Ricordava una processione della messa di mezzanotte, con le bambine della prima classe vestite da angioletti che sfilavano nella navata principale. Sentiva l'odore dei rami verdi di Natale che si mescolava al profumo dolce dei fiori e della cera ardente. Le bambine cantavano in onore di Gesù Bambino ... "

L'ora delle streghe 
Anne Rice
Traduzione Roberta Rambelli


Sacra Famiglia con Zaccaria, Elisabetta,Giovanni Battista e gli angeli 1536 - 1537 circa Lorenzo Lotto

Sacra Famiglia con Zaccaria, Elisabetta,Giovanni Battista e gli angeli
1536 - 1537 circa
Lorenzo Lotto 
Museo del Louvre


Il nostro calendario si conclude oggi sul blog del Folletto del Vento - Viaggio nel Vento.
Ho la sensazione di aver iniziato ieri e invece sono passati ben 25 giorni, grazie a chi ha fatto vivere questo cammino e grazie a chi ci ha seguiti con affetto.

Buon Natale a tutti!

domenica 22 dicembre 2019

Il dì più corto e la notte più lunga

Dalle 5.19 di questa mattina siamo entrati ufficialmente nella stagione invernale, il dì più corto dell'anno è passato e ora arriva la notte più lunga.

Buon solstizio d'inverno!

Paesaggio invernale

" ... il solstizio d’inverno, un periodo dell’anno in cui i bambini e gli dèi si incontrano, in cui i bambini possono parlare con gli dèi e gli dèi sono tenuti ad ascoltare, un periodo dell’anno in cui si celebra la parentela tra le divinità e l’infanzia ... "

Inverno
Ali Smith
Traduzione Federica Aceto



martedì 17 dicembre 2019

Le venticinque frasi di Natale

Che cos'è un Calendario dell'Avvento senza un pizzico di bizzarra follia? E poteva mai mancare nel nostro?
Ecco, la diciassettesima finestra è il preludio dell'inconsueto che si rivelerà domani nella diciottesima con 25 frasi che il Golky ha abbinato a 25 numeri. Non le ho ancora lette perché al gioco partecipo anche io, ma so che non possiamo aspettarci delle frasi convenzionali e palesemente ben augurali, le dovremo interpretare affinché trovino un senso. Quindi se vi va di giocare e di sorridere un po' scegliete uno o più numeri dall'uno al venticinque.

17 dicembre - Calendario dell'Avvento - Natale 2019


18 Dicembre 2019

Frase deriva dal greco φράσις - frasis e dal verbo φράζω - frazo - dico, è un assemblaggio di parole  che indica una dicitura, un'espressione, un modo di dire che può avere o non avere un senso per chi l'ascolta o la legge. Riuscite a trovare un messaggio personale, un segno, un simbolo in quelle che Golconda ci propone? 

Potrete scegliere i numeri abbinati alle frasi fino al 25 dicembre.

18 dicembre - Calendario dell'Avvento - Natale 2019


1
2
La lettera di Natale è stata spedita 
4
5
 Le calze rigonfie di doni sono appese al camino
 La ghirlanda sulla porta da il benvenuto agli ospiti
8 Immacolata regina del mondo 
9
10
11
12
13
14 I cori cantano i canti natalizi
15 Il pan di zenzero è pronto nel forno
16 Il gatto è salito sull'Albero di Natale
17
18
19 
20 Sotto il vischio ci si bacia
21 
22 Le coccole dell'agrifoglio sono mature
23 Gli effluvi del Natale impregnano l'aria
24 
25

Il testimone domani passa a UIFPW08  CARTATADIRESCHE

mercoledì 11 dicembre 2019

Regali di Natale

Cosa succedeva l'undici dicembre di sedici anni fa su La Repubblica.it.?

11 dicembre - Calendario dell'Avvento - Natale 2019

Stefano Benni ci dava un quadro della sua simpatia nei confronti di alcuni regali natalizi:

" Una volta c’era Cicciobello che piangeva, l’orsacchiotto che gemeva e le bambole che emettevano suoni tra l’orgasmico e il neonatale. Adesso una legione di zombi di peluche e pupazzi logorroici ha invaso i negozi. Babbi Natale che ululano, trote che cantano il blues, oche che rappano, alberi di Natale che si contorcono, presepi che ballano una macarena collettiva. Ultimi orrori: il robot-cane di pelo quasi vero che vi saluta quando entrate in casa ... 
Dopo un Natale contrassegnato da questi regali, la vostra casa non sarà più la stessa. Nel cuore della notte sarete svegliati da rumori improvvisi e inspiegabili: la trota si è svegliata e canta Summertime”, l’albero di Natale cammina per i corridoi imprecando, le bambole urlano tutte insieme e Yuki si esprime. Potete togliere le pile a tutti, ma ne dimenticherete sempre uno: ad esempio Babbo Natale che alle cinque di mattina si metterà a cantare a squarciagola. Dopo averlo abbattuto a bastonate, potrete finalmente dormire ... "


Buona continuazione d'Avvento domani con Sari nel suo Voce di vento

giovedì 5 dicembre 2019

Santa - Claussville N. P.

5 dicembre, quinto giorno del Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima - VI Edizione Natale 2019 e vigilia della Festa di San Nicola.

5 dicembre - Calendario dell'Avvento - Natale 2019

Dopo aver conosciuto il percorso leggendario che ha portato San Nicola a fondersi con la figura di Babbo Natale, abbiamo lasciato il nostro eroe al Polo Nord e oggi, immaginando di trovarci davanti alla sua casa, lo ritroviamo per osservarlo in una piccola località di cui, pensate, conosciamo anche il nome.
Il 29 dicembre del 1866 sulla rivista politica americana Harper's Weekly, viene pubblicata l'illustrazione  " I lavori di Babbo Natale " disegnata da Thomas Nast


L'autore che, come spiega il suo biografo Albert B. Paine, avrebbe tratto l'iconologia del vecchio grasso con la barba, con le guance e il naso rosso, vestito di pelliccia, dai racconti, su Pelze-Nicol - San Nicola, sentiti da bambino nella sua città natale Landau in Baviera, in un assemblaggio di cerchi che sconfinano l'uno nell'altro, ci mostra Babbo Natale impegnato nel processo produttivo di quei giocattoli che la notte della vigilia di Natale consegnerà ai bambini entrando nelle loro case dal comignolo del camino.


E in alto a destra nella circonferenza del cerchio centrale indicato dal campanile della chiesa e dalla torre del municipio, per la prima volta, probabilmente ispirato dal fascino suscitato dalle spedizioni nell'Artico avvenute tra la fine del 1840 e il 1850, Nast geolocalizza il luogo in cui Babbo Natale, tra neve e gelo, lontano e dal frastuono, vive e lavora indisturbato: Santa - Claussville  N. P.* 

N. P.*= North Pole

Le sue attività nel dettaglio:


Babbo Natale individua i bambini buoni e cattivi con il cannocchiale - Thomas Nast 1866 - Dettaglio


Babbo Natale annota sul suo libro il comportamento dei bambini - Thomas Nast 1866 -Dettaglio


Babbo Natale sulla scala decora l'albero di Natale - Thomas Nast 1866 -Dettaglio


Babbo Natale cuce i vestiti per le bambole - Thomas Nast 1866 - Dettaglio


Babbo Natale Costruisce giocattoli nel suo laboratorio - Thomas Nast 1866 - Dettaglio


La cerimonia del tè delle bambole costruite da Babbo Natale - Thomas Nast 1866 - Dettaglio


Le bambole costruite da Babbo Natale - Thomas Nast 1866 - Dettaglio


Babbo Natale parte alla Vigilia di Natale con la slitta e le renne per consegnare i regali - Thomas Nast 1866 - Dettaglio


Calze appese al camino dal quale scende Babbo Natale - Thomas Nast 1866 - Dettaglio


Babbo Natale riempe le calze appese al camino - Thomas Nast 1866 - Dettaglio


Babbo Natale si riposa sulla sedia a dondolo fumando la pipa davanti al camino - Thomas Nast 1866 - Dettaglio


Nel 1869, anno in cui la divisa di Babbo Natale diventa rossa, l'illustrazione di Nast viene inserita in un poema di George P. Webster con cui condivide il titolo. Eccola nella sua lunghezza con tutto il peso degli anni che ha e che si sentono:  

Questa bella piccola storia per ragazze e ragazzi
È tutta su Babbo Natale, Natale e giocattoli.
Quindi radunati intorno a me, ma non dite una parola
Intendo dire che quello che dico, da tutti voi sia ascoltato.

In una graziosa piccola cittadina chiamata Santa Claus-ville,
Con le sue case e la chiesa ai piedi della collina
Vive l'allegro vecchio Babbo Natale; giorno dopo giorno
Lavora e fischietta continuamente.

Dovete sapere che lui è onesto e fatica per il suo pane,
Ed è grasso e bonario con nulla da temere.
I suoi occhi non sono rossi, ma brillano e brillano,
non ha mai avuto la fama di bere brandy o vino;

Ma giorno dopo giorno alla sua panchina si trova,
Perché lavora duramente per i bravi bambini, tutto l'anno.
Sebbene sia impegnato tutto il giorno, è felice e canta
Durante la pianificazione e la realizzazione delle cose più divertenti,

Come carri e cavalli, piatti e mestoli,
E soldati, scimmie e culle di bambole.
E giarrettiere e calzini e le scarpe più piccole,
E molte cose carine come le bambole che usano i bambini.

(Vedete, la parte superiore della sua testa è tutta lucente e nuda -
Sono gli uomini buoni, cari bambini, che perdono tutti i capelli.)
Di molte altre cose (a suo favore)  non posso che dire la metà -
Ma guardate la sua foto, sono sicuro che riderete,

Con trombe e batteristi, fattorie, pecore, maiali e bovini,
E gioca con le pistole e fa tintinnare il barattolo di latta dei bambini;
Quindi prende le nuove bambole che hanno lunghi capelli ricci,
E, apparecchiando la tavola, ognuna siede su una sedia,

E li fa fingere di prendere il loro tè -
È il tipo più allegro che tu abbia mai visto,
E può far saltare un pupazzo strano fuori da una scatola,
O farà con il suo coltello un nuovo pappagallo o una volpe,

O seduto con gli occhiali sopra il naso
E lavora tutto il giorno facendo vestiti per le bambole,
Come abiti e fusciacche e cappelli per la testa,
E abiti da notte da indossare quando saltano dentro il letto;

Con il suo cane in piedi vicino a lui e il cannocchiale in mano,
Cerca buoni bambini in tutta la terra.
La sua casa durante i lunghi mesi estivi, devi sapere,
È vicino al Polo Nord, nel ghiaccio e nella neve.


E quando vede bambini al lavoro o al gioco
Il vecchio ascolta per sentire quello che dicono;
E se sono gentili, amorevoli e gentili,
Trova dove vivono e decide nella sua mente

Che quando Natale arriverà nel freddo dicembre gelido
D chiamarli, ricorderà sicuramente;
Ed è sicuro di avere con sé un pacco di giocattoli
Per le belle bambine e i bravi ragazzini.

Oh, se poteste vederlo partire con la sua squadra
Dubitereste dei vostri occhi e lo considerereste un sogno -
Avvolto in una pelle d'orso per tenere fuori il freddo,
E la sua slitta coperta di gioielli e oro,

Mentre il suo cervo dalle montagne, tutto è imbrigliato con cura,
Come cavalli da corsa impazziscono nella fredda aria invernale.
È divertente solo guardarli e sentire il suono delle campane,
Eppure le stelle sembrano ridere e guardano in basso e brillano.

E il procione affamato e la volpe sono magri e timidi
Fanno l'occhiolino mentre lo sentono andare al galoppo;
Perché conoscono il suo aspetto e lo schiocco della sua frusta,
E la sua slitta di giocattoli, lui è fuori per un viaggio.

Quindi la volpe ruba la vecchia oca del contadino per la sua cena,
La quale sa che non è giusto - ma la volpe è una peccatrice,
E la sua morale è cattiva e le sue abitudini sono vaghe,
Perché non è mai così spensierata come quando ruba un'oca.

Ah! Ah! Ecco una foto Oh, Oh, bambini, guardate e basta
Ha i nomi delle brave bambine nel suo libro,
E una lunga lista di nomi dei bravi ragazzini,
Chi mai disturba  Pa' e Ma' con il chiasso.

C'è Tommy, che ha badato il bambino con cura,
Riceve la sua parte di bellissimi libri;
Pensa solo a quanto brilleranno i suoi occhi
Quando guarda nelle calze e trova Rip Van Winkle*.

E Georgie, sai, è un damerino di cinque anni -
Non si pavoneggia con le tasche piene di caramelle?
Lì il vecchio sta con uno sguardo curioso,
Finché non ha in mente tutti i nomi nel libro;

E sarebbe gentile con tutti loro se potesse,
Ma dà i suoi regali a nessuno tranne che al bene.
Un esercito dà al ragazzo che è pulito,
E non piange mai quando vuole qualcosa da mangiare.

E una fattoria per il ragazzo che va sorridendo a scuola,
Chi si tiene lontano dal fango e obbedisce a ogni regola;
E tutte le brave ragazze riceveranno regali, lo sappiamo,
E i ragazzi che si comportano avranno qualcosa da mostrare.

Quando arriva la vigilia, a letto dovete strisciare,
E a notte fonda, quando siete addormentati
È certo che verrà, quindi le vostre calze preparate,
E appendetele tutte vicino al camino con cura,

E quando al mattino aprirete gli occhi
Troverete, ne sono certo, una piacevole sorpresa;
E riderete e ridacchierete e chiamerete la mamma,
E tratterrete il rumore finché non sveglierete papà -

E di questo per una mattina lui sarà molto contento,
Ma il resto dell'anno siate silenziosi come i topi.
Com'è divertente mentre guarda e sta su di giri
E mette i giocattoli che pendono lontano da terra.

È abbondante intorno alla vita, ma che importa a noi -
È la natura bonaria delle persone che va sempre lontano.
Il lupo brontolone  che giace nascosto tutto il giorno,
E la volpe che a mezzanotte esce per la sua preda,

E il serpente che si nasconde nel fogliame verde,
E tutti loro brutti, irascibili e magri;
Ma Babbo Natale arriva nel suo bizzarro cappello,
E sappiamo che è di buon umore perché è grasso.

Quindi quando sarete grandi non  fate di voi n magro,
Ma abbondate intorno alla vita e di buon carattere come lui.
Basta pensare, se la scala dovesse rompersi
E dovesse cadere, che schianto  provocherebbe

E non è tutto, inoltre il rumore,
Spaventerebbe le bambole e danneggerebbe i giocattoli.
Vi ho detto che la sua casa è al Polo Nord:
In un palazzo di ghiaccio vive questa vecchia anima felice,

E le pareti sono luminose come i diamanti che brillavano
Nella grotta, quando Aladino entrò da solo
Per cercare la lampada a noi è stato spesso detto
Del Ferro e del piombo trasformati in argento e oro.

Il suo letto è fatto di avorio bianco,
E dorme su un materasso di piume ogni notte;
Per tutto il giorno lavora al meglio,
E sicuramente di notte il vecchio dovrebbe riposare.

Non usa gas, per la luce scintillante
Delle regioni polari lontane brilla per tutta la notte.
Dovrebbe aver bisogno per la sua colazione un pesce o un po 'di vitello,
Gli smerigli sono suoi, la balena e la foca.

Dove vive c'è sempre una piacevole aria fresca,
L'ultima estate oh! Non avremmo essere lì?
È un vecchio simpaticone, e piuttosto timido, sembrerebbe,
Mai ho visto una volta la sua squadra;

Era una notte luminosa al chiaro di luna, e lui era in piena vista,
E, come vedete, posso descrivervelo .
Guardate! Il Natale è arrivato e fatica come un turco,
E ora il vecchio è impegnato al lavoro -

Ci sono regali per Julia e Bettie e Jack,
E un pacco ancora lasciato indietro sulla schiena del vecchio,
E se Evrie si comporta bene e non si strappa i vestiti,
E smette di prendere in giro il gatto, suppongo,

Trova a Natale un cavallo o una pistola o una slitta,
Tutto pronto per l'uso quando si alza dal letto.
Ma vedi che ha lavorato abbastanza per stasera,
Deve riempire tutte le calze prima che faccia luce.

Con la sua squadra dall'aspetto bizzarro, va,
E scende sul tetto, ora tutto bianco con la neve,
E dentro il camino sfreccia in un batter d'occhio,
Quando tutti dormono tranne il gatto e i topi;

Quindi riempe le calze con caramelle e giocattoli,
E tutto senza fare il minimo rumore.
Quando le fatiche del Natale sono finite, se ne va
Direttamente a casa, e impiega un'intera settimana di riposo;

E poi quando i divertimenti della festa sono finiti,
Va di nuovo nel suo laboratorio e ancora una volta alle sue fatiche,
E per tutto il lungo anno con le sue vernici e la sua colla,
Crea un nuovo giocattolo, bambini piccoli, per te.

Quindi ora devo lasciarvi - ma state in riga -
Vieni Julia, Bettie, Louie e Joe,
E Gracie e Fannie, di cosa state parlando?
Preparatevi, dico io, a un grido allegro.

Ora, tre saluti per Natale! Date loro, ragazzi, con volontà!
Altri tre per l'eroe di Santa-Clausville;
Sebbene so che è vecchio, calvo e grasso,
Ma è il tipo più intelligente del mondo per tutto ciò,

E il tipo più allegro che nessuno ha mai visto -
Ma arrivederci, buon Natale, Hip, Hip, Hip Hurray!


 Rip Van Winkle*   Racconto scritto da Washington Irving nel 1819 

 Babbo Natale e le sue opere
George P. Webster 
Liberamente tradotto da Me Medesima




sabato 30 novembre 2019

Il respiro del Natale Express

... ti prendi tutto il tempo che ci vuole. Questo treno pulsa di cose che aspettano solo di essere viste e sentite. È una creatura vivente, che respira ... basta volerne conoscere il ritmo ... "
A casa per Natale
David Baldacci 
Traduzione Lucio Trevisan



Le finestre della meravigliosa squadra che compone il Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima VI Edizione Natale 2019 saranno tutte attive in questo post dal giorno della loro pubblicazione in poi. La finestra del giorno in corso si potrà aprire anche dalla parte destra del blog.


Grazie ragazze e ragazzi! 
Mettetevi comodi per vedere e sentire... Si parte e buon Avvento a tutti!

Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima - VI Edizione Natale 2019





Nuda Abitazione Trepida Accoglie L'illustre Erede





Natale Arriva Tutti Insieme Viviamo In Trepida Attesa


Canti Allegri Portano Atmosfera Natalizia Nell'Attesa



A Tutto Tondo È Sentita Attesa



Cornamuse Antiche Musica Pastorale A Natale Emettono





Pifferai Ispirano Giubilo Natalizio Elevato



Natale Allieta Tra Inni Vivaci In Trillante Allegria



Pulsanti Abeti Sacrali Tra Oro Rosso Indaco












Giorni Natalizi Oro Mirra Incenso




Musicali Ugole Schiudono Contente Hallelulje In Oratorio



Rituali Inseguono Tradizioni Orali




Usci Vie E Tetti Tradizionalmente Addobbati








Graziose Luminarie  Orlano Ramoscelli In Agitazione



Brina Ricamata In Natalizi Arredi








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