mercoledì 20 ottobre 2021

Buon auspicio

Foglia d'ottobre
Buon auspicio punteggia
Il vento volge

Sciarada Sciaranti

Psyllobora vigintiduopunctata - Coccinella gialla su foglia

Psyllobora vigintiduopunctata - Thea 22 punctata



Posti liberi: 15
Giorni prenotabili: 1 dicembre - 2 dicembre - 3 dicembre - 4 dicembre - 5 dicembre - 6 dicembre - 7 dicembre - 8 dicembre - 9 dicembre - 10 dicembre - 11 dicembre - 12 dicembre - 13 dicembre - 14 dicembre - 15 dicembre - 16 dicembre - 17 dicembre - 18 dicembre - 19 dicembre - 20 dicembre - 21 dicembre - 22 dicembre - 23 dicembre - 24 dicembre
Giorni sospesi: 25 dicembre  

domenica 10 ottobre 2021

Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima - VIII Edizione 2021

Chi non ha la cognizione di un continuum vivendi tra paganesimo e cristianesimo e con accuse di plagio e di ruberie varie ci tiene a distinguere ciò che viene prima da ciò che viene dopo, nel testo biblico che segue, comprende la domanda posta dai giudei, ma non capisce la risposta che dà Gesù:

" Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò».
Gli dissero allora i Giudei: «Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?».
Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono».
Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui ... "

Giovanni 8, 56 - 59

Abramo dall'ebraico אַבְרָם - Abram - Padre eccelso per volontà del Signore viene chiamato אברהם - Abraham - Padre di moltitudini di popoli, discendente di Noè, primo patriarca capostipite delle tre religioni monoteiste, ebraismo, cristianesimo e islamismo, nasce a Ur, l'odierna Tall al-Muqayyar, città della bassa Mesopotamia - regione che si estende tra il Tigri e l'Eufrate considerata la culla della civiltà, alcuni reperti archeologici trovati nelle sue viscere risalgono a circa 11.000 anni fa e  attestano i primi culti religiosi su cui lentamente nel corso del tempo si caratterizzano le prime divinità arcaiche antropomorfe che attraverso i contatti di espansione e di scambio commerciale si inseriscono anche nel pantheon di altri popoli. Abramo da Ur si trasferisce con la famiglia nella Mesopotamia settentrionale a Carran, l'odierna Haran turca, stringe un patto con il SIGNORE e raggiunge la Terra Promessa a Canaan, l'odierno territorio compreso tra la Siria e la Palestina, si reca a Sichem presso la Quercia di More ed erige un altare per Il SIGNORE, si reca a Betel - Casa del Signore, pianta una tenda ed erige un altro altare, leva la tenda e va nel deserto del Negheb. Canaan viene colpita da una carestia e Abramo con la famiglia si sposta temporaneamente in Egitto per poi rientrare definitivamente a Canaan.

" Il Signore disse ad Abram: «Vàttene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso il paese che io ti indicherò.
Farò di te un grande popolo e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e diventerai una benedizione.
Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò e in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra».
Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore, e con lui partì Lot. Abram aveva settantacinque anni quando lasciò Carran.
Abram dunque prese la moglie Sarai, e Lot, figlio di suo fratello, e tutti i beni che avevano acquistati in Carran e tutte le persone che lì si erano procurate e si incamminarono verso il paese di Canaan. Arrivarono al paese di Canaan e Abram attraversò il paese fino alla località di Sichem, presso la Quercia di More. Nel paese si trovavano allora i Cananei.
Il Signore apparve ad Abram e gli disse: «Alla tua discendenza io darò questo paese». Allora Abram costruì in quel posto un altare al Signore che gli era apparso.
Di là passò sulle montagne a oriente di Betel e piantò la tenda, avendo Betel ad occidente e Ai ad oriente. Lì costruì un altare al Signore e invocò il nome del Signore.
Poi Abram levò la tenda per accamparsi nel Negheb.
Venne una carestia nel paese e Abram scese in Egitto per soggiornarvi, perché la carestia gravava sul paese.

Genesi 12, 1 - 10

Il cristianesimo, cresce e si sviluppa nell' humus culturale dell'area medio orientale in cui si muove Abramo, Cristo mette in atto ciò che nell'ebraismo è in potenza e incarna la manifestazione di Dio Creatore che è in ogni tempo, passato, presente e futuro, quindi, perché lo si accusa di aver rubato il respiro di una cultura che è parte del suo stesso essere? È come se l'Homo di  Neanderthal imputasse all'Homo sapiens sapiens l'appropriazione illeggittima della posizione eretta, e poi perché quando ci si riferisce alla commistione cultuale tra greci, romani e galli si usa invece il termine sincretismo?
Chi con tanto livore tenta di offendere la spiritualità cristiana e dà del coglione a Gesù e ai suoi dodici apostoli, chì la deride questa spiritualità sostenendo che il Cristo non sia figlio di Dio e distribuisce i suoi attributi alle antiche divinità senza citare alcuna fonte storica che davanti a questi attributi possa mettere un a.C. o un d.C., chi dall'antico calendario attico*, che ogni anno nasce dalla prima luna nuova del solstizio d'estateestrapola una festa e nell'attuale calendario gregoriano la fissa nella stessa data che celebra un culto religioso cristiano, chi costruisce castelli di sabbia sull'appartenenza della cultura popolare contadina e delle stagionalità al paganesimo, è paradossalmente libero di farlo proprio perché il Cristianesimo esiste e ha preservato l'Occidente dal fanatismo integralista che questa libertà non l'avrebbe mai lasciata.

calendario attico* = Tra il calendario attico che inizia con la prima luna nuova del solstizio d'estate e l'attuale gregoriano che inizia a gennaio non può esserci una perfetta corrispondenza anche se nel primo, ogni due anni, viene inserito un mese intercalare per non sfasare le stagioni ed è impossibile che le feste di un antico calendario di questo tipo cadano in modo fisso nello stesso giorno in cui si celebrano quelle cristiane, a volte neanche si avvicinano.
- Il 10 ottobre del calendario gregoriano nel 2020 ha coinciso con il 22 di Pyanepsion del calendario attico.
- Il 10 ottobre del calendario gregoriano nel 2021 coincide con il 3 di Pyanepsion del calendario attico.
- Il 10 ottobre del calendario gregoriano nel 2022 coinciderà con il 14 di Pyanepsion del calendario attico.
Se, per ipotesi, nel calendario gregoriano il 10 ottobre si celebrasse una festa cristiana, la possibile corrispondenza con una festa pagana celebrata nel calendario attico il 3 di Pyanepsion potrebbe esserci solo nel 2021, non nel 2020, né nel 2022.
Pyanepsion è il quarto mese del calendario attico e quest'anno per completare il suo ciclo di 29 giorni andrà a inglobare i primi cinque giorni di novembre del calendario gregoriano.


Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima - VIII Edizione Natale 2021

Ora, chi vuole partecipare al Cadeldario dell'Avvento del Focolare dell'Anima - VIII Edizione Natale 2021? Le adesioni sono aperte, non  rispiego come si partecipa, chi vuole può leggere Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima - VII Edizione 2020

Acrostico natalizio

L'acrostico natalizio è facoltativo, se volete crearlo lo inserirò all'interno della sezione che vi riguarda nel post di presentazione del calendario che sarà pubblicato in questo blog il 30 novembre 2021.
Potete spedirmelo via e-mail o lasciarlo nei commenti. Chi vuole farsi un'idea può cliccare Il Natale Express naviga a vista.  

Abete - Acqua di Neve - Adventus - Agrifoglio - Albero - Alleluia - Angeli - Asinello - Atmosfera di Natale - Attesa - Avvento - Babbo Natale - Ballerina - Befana - Betlemme - Biancospino - Brina - Bue - Calendario dell'Avvento - Calabrosa - Camino - Campane - Campanelle - Canditi - Canti - Canti natalizi - Capanna - Carole - Censimento - Ceppo - Chiave Magica - Ciocco - Cometa - Concerto - Concerto di Natale - Cori - Cori di Natale - Cornamusa - Cottio - Credo - Cristallo di Ghiaccio - Cristo - Cupido - Decorazioni - Deserto - Dodicesima Notte - Domeniche d'Avvento - Donato - Doni - Donnola - Dromedari - Elleboro - Elfi - Epifania - Episcopellus - Erode - Fede - Fiocco - Fiocco di Neve - Folletti - Freccia - Fulmine - Galaverna - Gelicidio - Gerusalemme - Gesù - Gesù Bambino - Ghiaccio - Ghirlanda - Ginepro - Gloria - Gnomi - Gragnola - Grani di Neve - Greppia - Grotta - Humanitas - Incenso - Innocenti -  Jubilum - Krampus - Luce - Luminarie - Magia di Natale - Maria Vergine - Mangiatoia - Mezzanotte - Mirra - Mirto - Muschio - Natale - Natività - Nazareth - Neve - Nevischio - Notte Santa - Novena - Novena di Natale - Omino di Pan di Zenzero - Oro - Osanna - Ospitalità - Pane di Natale - Pandoro - Panettone - Panfrutto - Pastori - Pesce - Pigne - Pifferai - Pifferi - Presepe - Pungitopo - Questua - Rampante - Regali - Re Magi - Renne - Rito - Rosa di Natale - Rudolph - Saltarello - San Giuseppe - San Nicola - Santa Lucia - Santo - Stella Cometa - Strenna - Strenna di Natale - Tempesta - Tintinnio - Tombola - Tormenta - Torrone - Tradizione - Uomo di Neve - Uvetta - Uvetta Sultanina - Vergine Immacolata - Veglia - Vetrone - Vigilia - Vischio - Xenia - Yahweh -Yeshua  - Walzer - Zampogna - Zampognari - Zenzero

Giorni liberi: 1 dicembre - 2 dicembre - 3 dicembre - 4 dicembre - 5 dicembre - 6 dicembre - 7 dicembre - 8 dicembre - 9 dicembre - 10 dicembre - 11 dicembre - 12 dicembre - 13 dicembre - 14 dicembre - 15 dicembre - 16 dicembre - 17 dicembre - 18 dicembre - 19 dicembre - 20 dicembre - 21 dicembre - 22 dicembre - 23 dicembre - 24 dicembre
Giorni sospesi: 25 dicembre  

domenica 3 ottobre 2021

Prima pioggia d'ottobre

Cade lieve la
Prima pioggia d'ottobre
Il ponte brucia*

Sciarada Sciaranti

Il ponte brucia* = In riferimento allo storico Ponte di Ferro di Roma che ha preso fuoco poco prima della mezzanotte del 2 ottobre 2021 ed è stato in parte distrutto

Foglia con gocce di pioggia

Rosa con gocce di pioggia

Foglia con gocce di pioggia

Foglia con gocce di pioggia

Foglia secca con gocce di pioggia

Foglia con gocce di pioggia

Foglie di Abelia con gocce di pioggia

Cappello del Vescovo e foglia con gocce di pioggia

Foglia con gocce di pioggia

Foglie con gocce di pioggia

Capsicum annuum variante Ciliegia Piccante con gocce di pioggia

Frutto della Stephanotis con goccie di pioggia

" Freschetto è fresco...
Sull'imbrunire in autunno comincia a fare freschetto. Il freschino può essere più pungente, e sa per eufemismo di freddo addirittura. Frescuccio, fresco o non sufficiente...
Freschetto o frescuccio anche come agettivi, dell'aria, del vento, e simile.
Se il caldo scema, e si comincia a respirare, diciamo: raffresca, è raffrescato. Se la stagione s'avvia a farsi più rigida, e incominciasi già a sentire un po' di freddo a certe ore, rinfresca. Alla prima pioggia d'agosto raffresca; alle prime d'ottobre, rinfrescherà. "

Dizionario dei sinonimi della lingua italiana
Niccolò Tommaseo
1867

mercoledì 22 settembre 2021

Mabon Figlio di Modron

Tramonto d'autunno

Tramonto del 22 settembre 2021 ore 19.08, mancano 2 ore e 13 minuti all'equinozio d'autunno illuminato da una splendida gibbosa calante.

Gibbosa calante dell'equinozio d'autunno - Sciarada Sciaranti 22 settembre 2021

In un tempo lontano ci saremmo raccolti in cerchio intorno al fuoco per ascoltare storie di avventure, di principi e principesse, di giganti, di re e di cavalieri evemerizzati.

Il figlio del principe Kelyddon, Kilidd e la figlia del principe Anlawdd, Goleuddydd, si sposano e concepiscono un bambino; lei durante la gravidanza sale su in montagna, viene spaventata da alcuni porci allevati da un porcaio e partorisce nel porcile. Il guardiano trova il neonato e lo riporta a palazzo dove viene battezzato con il nome di Kilhwch formato dal gallese cul - stretto e da hwch - maiale

Battesimo di Kilhwch - Kilhwch e Olwen -  The Mabinogion 1902 Lady Charlotte Schreiber

Battesimo di Kilhwch - Kilhwch e Olwen -  The Mabinogion 1902 Lady Charlotte Schreiber

" ... andò in montagna dove c'era un porcaio, che allevava un branco di porci. E per la paura dei porci la regina partorì. E il guardiano dei porci prese il ragazzo, e lo portò a palazzo; e egli venne battezzato, e lo chiamarono Kilhwch, perché era stato trovato in un porcile.
Tuttavia il ragazzo era di stirpe gentile, e cugino di Artù; e lo affidarono a una balia ... "

 Kilhwch e Olwen - The Mabinogion 1902
Lady Charlotte Schreiber
Liberamente tradotto da me Medesima

Le condizioni di Goleuddydd figlia di Anlawdd dopo il parto non sono delle migliori, si aggravano e prima di morire, per il bene di suo figlio Kilhwch, chiede a re Kilidd figlio di Kelyddon e suo consorte di risposarsi solo dopo che due fiori di rovo sbocceranno sulla sua tomba mentre al suo tutore chiede di coprirla ogni anno in modo che il rovo non abbia la possibilità di crescere e di svilupparsi. Dopo sette anni dalla morte di Goleuddydd il tutore diventa negligente, i due fiori di rovo sbocciano, e re Kilidd figlio di Kelyddon, su suggerimento del suo consigliere, uccide re Doged, sposa sua moglie e diventa il patrigno della figlia. Gli anni passano e un giorno la nuova regina incontra una vecchia donna e da lei viene a sapere che re Kilidd figlio di Kelyddon e suo sposo ha un figlio, questa scoperta le fa accarezzare l'idea che il ragazzo sposi sua figlia, Kilhwch torna a corte e gli si illustra la proposta che lui rifiuta perché è troppo giovane per convolare a nozze, la regina matrigna si inalbera e lo maledice dicendogli che l'unica donna che mai potrà sposare è Olwen dal gallese ol - impronta/traccia e gwen - bianca/bella/benedetta, colei sulle cui impronte lasciate lungo il cammino nascono quattro trifogli bianchi, figlia del capo dei giganti Yspaddaden Penkawr.
Kilhwch sente il nome di Olwen e si innamora di lei senza sapere che aspetto abbia e dove si trovi, re Kilidd figlio di Kelyddon invita Kilhwch ad andare a chiedere aiuto al cugino Artù:

Kilhwch va al palazzo di Artù - Kilhwch e Olwen - Lady Charlotte Schreiber - 1902

Kilhwch va al palazzo di Artù - Kilhwch e Olwen - Lady Charlotte Schreiber - 1902

" ... E il giovane drizzò in avanti il destriero con la testa screziata di grigio, di quattro inverni vecchio, dagli arti robusti, con zoccoli a forma di conchiglia, con una briglia d'oro intrecciata sulla testa, e una sella d'oro prezioso su di lui. E nella mano del giovane c'erano due lance d'argento, affilate, ben temprate, con la punta d'acciaio, lunghe tre ulne, con un margine per ferire il vento e far scorrere il sangue, e più rapide della caduta della rugiada dal filo d'erba sulla terra quando la rugiada di giugno è più pesante. Una spada dall'elsa d'oro era sulla sua coscia, la cui lama era d'oro, recante una croce d'oro intarsiato del colore del lampo del cielo: il suo corno da guerra era d'avorio. Davanti a lui c'erano due levrieri tigrati dal petto bianco, con resistenti collari di rubini intorno al collo, che si estendevano dalla spalla all'orecchio. E quello che era a sinistra balzava a destra, e quello a destra a sinistra, e come due rondini si divertivano intorno a lui. E il suo destriero gli innalzò quattro zolle con i suoi quattro zoccoli, come quattro rondini in aria, intorno alla sua testa, ora in alto, ora in basso. Su di lui c'era un telo quadrangolare di porpora, e una mela d'oro era a ogni angolo, e ognuna delle mele era del valore di cento giovenche. E c'era oro prezioso del valore di trecento giovenche sulle sue scarpe e sulle sue staffe, dal ginocchio alla punta del piede. E il filo d'erba non si piegava sotto di lui, tanto era leggero il passo del suo destriero mentre si dirigeva verso il cancello del palazzo di Artù ... "

 Kilhwch e Olwen - The Mabinogion 1902
Lady Charlotte Schreiber
Liberamente tradotto da me Medesima

Kilhwch alla corte di Re Artù a Celliwig in Cornovaglia -Illustrazione del 1881

Kilhwch alla corte di Re Artù a Celliwig in Cornovaglia -Illustrazione del 1881

Artù che si trova a Celliwig in Cornovaglia ascolta Kilhwch e manda i suoi messaggeri in ogni paese dei suoi domini per cercare informazioni su Olwen figlia di Yspaddaden Penkawr, ma giunti a fine anno ancora non si riesce ad avere alcuna notizia sulla principessa.
Kai, il cui corpo può emanare un tale calore da scaldare gli altri compagni d'avventura durante le rigide giornate invernali, il cui respiro dura nove notti e nove giorni sott'acqua, che può vivere nove notti e nove giorni senza dormire e la cui spada procura ferite che nessun medico può guarire, si propone per andare alla ricerca di Olwen figlia di Yspaddaden Penkawr e a lui si uniscono:
Bedwyr l'impavido da una sola mano la cui velocità è pari solo a quella di Artù e di Drych Ail Kibddar, con la sua lancia produce una ferita pari a quella di nove lance.
Kynddelig la guida abile in terre sconosciute quanto nella sua.
Gwrhyr Gwalstawt Ieithoeddil il conoscitore di tutte le lingue.
Gwalchmai il figlio di Gwyar, il migliore dei cavalieri che porta sempre a termine le imprese e nipote di Artù.
Menw, figlio di Teirgwaedd, l'illusionista che con un incantesimo può nascondere i cavalieri agli altri mentre loro possono vedere tutti.
Il viaggio intrapreso dai sei cavalieri li porta a un grande castello davanti al quale incontrano un uomo che indossa una coperta fatta di pelli intento a far pascolare un gregge di pecore, si tratta di Custennin figlio di Dyfnedig, fratello del proprietario del castello Yspaddaden Penkawr che ha ucciso i suoi 23 figli e gli ha portato via tutti i possedimenti. Custennin figlio di Dyfnedig è quindi lo zio di Olwen e Kilhwch figlio di Kilidd finalmente trova in lui il gancio che gli permetterà di incontrare la fanciulla di cui è innamorato:

" ... La fanciulla era vestita con una veste di seta color fiamma, e intorno al collo aveva un collare d'oro rubicondo, su cui si trovavano preziosi smeraldi e rubini. La sua testa era più gialla del fiore di ginestra, e la sua pelle era più bianca della schiuma dell'onda, e le sue mani e le sue dita erano più belle dei fiori dell'anemone del bosco tra gli spruzzi della fontana del prato. L'occhio del falco addestrato, lo sguardo di tre falconi pigolanti non era più luminoso del suo. Il suo seno era più nevoso del seno del cigno bianco, la sua guancia era più rubiconda delle rose più rosse. Chi la guardavasi riempiva del suo amore. Quattro trifogli bianchi spuntavano ovunque lei camminasse. E per questo era chiamava Olwen ... "

 Kilhwch e Olwen - The Mabinogion 1902
Lady Charlotte Schreiber
Liberamente tradotto da me Medesima

La principessa non se la sente di abbandonare il padre per fuggire con Kilhwch figlio di Kilidd perché se si sposa la profezia prevede la morte di Yspaddaden Penkawr, Olwen però fa entrare nel castello Kilhwch figlio di Kilidd e i cavalieri che si scontrano con Yspaddaden Penkawr la cui unica via d'uscita è proporre l'anoethau a Kilhwch figlio di Kilidd, in sostanza il ragazzo per ottenere il consenso al matrimonio deve portare a termine una serie di compiti apparentemente impossibili. Tra questi compiti, per recuperare il rasoio, la forbice e il pettine tra le due orecchie del cinghiale Twrch Trwyth, c'è anche quello di trovare Mabon figlio di Modron scomparso tre notti dopo la nascita, e per farlo è necessario liberare prima suo cugino Eidoel figlio di Aer, e si va al Castello di Glivi che per dare sostegno ad Artù gli consegna il prigioniero consaguineo di Mabon.
Eidoel figlio di Aer, Gwrhyr Gwalstawd Ieithoedd, Kai e Bedwyr raggiungono il Merlo di Cilgwri che,  in quel luogo, da quando vi si stabilì, iniziò a beccare ogni sera un'incudine da fabbro fino a ridurla alla grandezza di mezza noce e mai da quel tempo udì una parola su Mabon figlio di Modron scomparso tre notti dopo la nascita, consiglia ai cavalieri di andare dal Cervo di Redynvre la cui stirpe è più antica. Il Cervo di Redynvre ricorda una pianura con solo una quercia che crebbe fino ad avere cento rami, dopodiché morì lasciando un ceppo secco e dal quel tempo nessuno mai parlò di Mabon figlio di Modron scomparso tre notti dopo la nascita.

Il Cervo di Redynvre porta i cavalieri dal Gufo di Cwm Cawlwyd - Kilhwch e Olwen - Lady Charlotte Schreiber - 1902

Il Cervo di Redynvre porta i cavalieri dal Gufo di Cwm Cawlwyd - Kilhwch e Olwen - Lady Charlotte Schreiber - 1902

Il Cervo di Redynvre porta i cavalieri dal Gufo di Cwm Cawlwyd, ancora più antico, che racconta di quando la valle era boscosa, gli alberi vennero sradicati dagli uomini, crebbe il secondo bosco che venne sradicato a sua volta e crebbe il terzo, l'attuale, e per tutto il tempo nessuno mai nominò Mabon figlio di Modron scomparso tre notti dopo la nascita, forse l'Aquila di Gwern Abwy dal lignaggio più antico sa qualcosa e i cavalieri vanno a trovarla, lei riferisce che si posava su una roccia dalla quale poteva beccare le stelle e ora è alta una spanna, da quel tempo nessuno mai raccontò di Mabon figlio di Modron, potrebbe forse il Salmone di Llyn Llyw più antico dell'Aquila di Gwern Abwy che l'artigliò in cerca di cibo, e il Salmone di Llyn Llyw ai cavalieri dice:

"... Con ogni marea vado lungo il fiume verso l'alto, finché non mi avvicino alle mura di Gloucester*, e lì ho trovato un tale torto che mai ho trovato altrove; e al fine che possiate dar credibilità a questo, uno di voi vada lì su ciascuna delle mie due spalle». Così Kai e Gwrhyr Gwalstawd Ieithoedd salirono sulle due spalle del salmone, e procedettero finché giunsero al muro della prigione, e udirono un grande gemito che proveniva dalla prigione. Disse Gwrhyr: "Chi è che si lamenta in questa casa di pietra?"
"Ahimè, c'è una ragione sufficiente di lamentarsi per chiunque sia qui. È Mabon il figlio di Modron che è qui imprigionato; e nessuna prigionia è mai stata così grave come la mia, né quella di Lludd Llaw Ereint, né quella di Greid il figlio di Eri... "

 Kilhwch e Olwen - The Mabinogion 1902
Lady Charlotte Schreiber
Liberamente tradotto da me Medesima

Gloucester* = Gloucester è in gallese moderno il nome di Caerlloyw in cui caer significa forte/castello/roccaforte e loyw lenizione di gloyw significa lucido/luminoso. I romani che la fondarono sul fiume Severn nel 48 d. C. la chiamavano Glevum e nel 97 d. C. divenne colonia sotto l'imperatore Nerva - Colonia Glevum Nervensis

Kai e Gwrhyr Gwalstawd Iethoedd sul Salmonne di Llyn Llyw - Kilhwch e Olwen - Lady Charlotte Schreiber - 1902

Kai e Gwrhyr Gwalstawd Iethoedd sul Salmonne di Llyn Llyw - Kilhwch e Olwen - Lady Charlotte Schreiber - 1902

Kai e Gwrhyr Gwalstawd Ieithoedd tornano da Artù che si organizza e con altri cavalieri assedia il castello di Gloucester mentre Kai e Bedwyr salgono sulle spalle del Salmone di Llyn Llyw, sfondano il muro della prigione e liberano Mabon figlio di Modron scomparso tre notti dopo la nascita, così può partecipare  alla caccia del cinghiale Twrch Trwyth che come spiega Artù, ai suoi cavalieri, era un re che per i suoi peccati era stato trasformato in cinghiale da Dio. Mabon figlio di Modron nel Severn sprona il suo destriero e strappa il rasoio dall'orecchio del Cinghiale di Twrch Trwyth, Kyledyr Wyllt su un altro destriero lo raggira e dall'altro lato gli prende le forbici, il cinghiale scappa, lo inseguono in Cornovaglia e riescono a prendere anche il pettine.
L'ultimo compito impossibile da portare a termine è raccogliere il sangue della strega Orddu e lo fa Kaw del nord della Gran Bretagna dopo che Artù entra nella caverna della strega e la taglia in due con il pugnale Carnwennan.
Kilhwch figlio di Kilidd ora può tornare al Castello di Yspaddaden Penkawr per ottenere la mano di Olwen, e Goreu l'unico figlio di Custennin sopravvissuto, uccide lo zio tagliandogli la testa, la pone sulla cima del castello e rivendica le terre della sua famiglia.

Kilhwch e Olwen con Ysbadadden Penkawr -  E. Wallcousins in Miti e Leggende Celtiche - Charles Squire - 1910

Kilhwch e Olwen con Ysbadadden Penkawr -  E. Wallcousins in Miti e Leggende Celtiche - Charles Squire - 1910

Tra i tanti personaggi di Kilhwch e Olwen, il più antico dei racconti medievali gallesi che trova la sua origine nel Libro bianco di Rhydderch redatto nel XIV secolo d. C. tra il 1325 e il 1400 probabilmente nella parrocchia di Llangeitho a Ceredigion da Rhydderch ab Ieuan Llwyd di Parcrhydderch e nel Libro Rosso di Hergest redatto nel XIV secolo d.C. tra il 1332 e il 1405 probabilmente dall'amanuense Hywel Fychan fab Hywel Goch di Buellt tradotto in inglese nel Mabinogion di Lady Charlotte Schreiber tra il 1838 e il 1845, Mabon figlio di Modron scomparso tre notti dopo la nascita, il cacciatore dai tanti anni che fisicamente mantiene la sua gioventù e che etimologicamente si appoggia all'epiteto maponos del dio greco/romano Apollo (vedi Mabon), è scelto nel 1974 da Aidan A. Kelly per annettere al neopaganesimo una festa dell'equinozio d'autunno che dai celti non ci è pervenuta così come non ci sono pervenute delle feste celtiche relative all'equinozio di primavera e ai solstizi. Aidan A. Kelly, che nel 1977 lascia la comunità neopagana per poi diventare un cattolico praticante nel 1978 fino al 1987, scelse Mabon figlio di Modron in quanto era l'unico strappato alla madre e ricordava il mito greco/romano di Persefone/Proserpina che viene allontanata dalla madre Demetra/Cerere perché Ade/Plutone la rapisce innescando la nascita delle stagioni (vedi Proserpina ritorna nell'oscurità).
Evangeline Walton nel 1974 scrive Il principe dell'Annwn, una rivisitazione del primo ramo dei Maginobon - Mabinogi di Pwyll, principe di Dyfed e di Mabon dice:

" ... Questa Madre e Figlio di cui aveva tanto sentito parlare… chi erano? La Madre doveva essere Colei che egli aveva invocato nella foresta, Colei che le Antiche Tribù credevano la Dea sopra tutti gli Dei. La chiamavano Modron, «Madre,» e il figlio che Lei generava ogni anno era Mabon ab Modron, «Figlio, figlio di Madre». La terza notte dopo la sua nascita Egli veniva sempre strappato dal fianco di Lei, ma sempre Essa riusciva a riprenderlo. Altrimenti l’estate non sarebbe venuta, né sarebbero cresciute l’erba e le messi, e tutte le cose viventi sarebbero morte. Ma finora Essa L’aveva sempre ripreso, anche se qualche anno aveva tardato un po’. Una storia fantastica. Eppure Arawn aveva parlato di Lei con rispetto, anche se evidentemente era lui a regnare in questo mondo di cui talvolta le Antiche Tribù parlavano come del grembo di Lei ... "

Il principe dell'Annwn 1974 - Discesa nell'abisso
6 Il paese illuminato dalla luna
Evangeline Walton
Traduzione Barbara Besi Ellena

Attraverso il suo nome, che viene associato al dio greco romano Apollo Maponos, Mabon viene dunque evemerizzato e diventa dio della gioventù, il neopaganesimo lo traduce come il celtico alter ego maschile della dea greco romana Persefone/Proserpina e la prigione del castello di Gloucester dove viene segregato dopo esser stato separato dalla madre si trasforma nell'Annwn - l'Averno da cui emerge come dio della vegetazione e del raccolto, che alla madre ritorna.

Vi lascio qui sotto la suddivisione dei libri citati in questo post:

Libro bianco di Rhydderch redatto nel XIV secolo d. C. tra il 1325 e 1400
è diviso in due volumi il Peniarth MS 4 che contiene i Mabinogion e il Peniarth MS 5 che contiene testi cristiani in gallese per la maggior parte ripresi dal latino.


Libro Rosso di Hergest redatto nel XIV secolo d.C. tra il 1832 e il 1405
è diviso in due parti, la prima in prosa contiene i Mabinogion, racconti e testi storici e le Triadi Gallesi, la seconda contiene le poesie risalenti alla Gogynfeirdd o Beirdd y Tywysogion - Poesia dei Principi.
Vi è anche una sezione sulla raccolta di rimedi erboristici riferita a Rhiwallon Feddyg



I Mabinogion redatto in inglese tra 1838 e il 1845 d. C. di Lady Charlotte Schreiber

I quattro rami:
Mabinogi di Pwyll, principe di Dyfed
Mabinogi di Branwen, figlia di Llyr
Mabinogi di Manawydan figlio di Llyr
Mabinogi di Math fab Mathonwy

Le cinque leggende appartenenti alla tradizione gallese:
Il sogno di Macsen Wledig
Lludd e Llefelys
Kilhwch e Olwen
Il Sogno di Rhonabwy
Il racconto di Taliesin

I Y Tair Rhamant - I Tre Romanzi Gallesi del ciclo arturiano presenti anche nei poemi di Chrétien de Troyes:
Owain, o la Dama della fontana
Peredur, figlio di Efrawg
Geraint ed Enid


Tetralogia del Mabinogion di Evangeline Walton
Il principe dell'Annwn, 1974.
I figli di Llyr, 1971.
La canzone di Rhiannon, 1972.
The Virgin and the Swine, 1936 ripubblicato nel 1970 come L'isola dei potenti

Buon equinozio d'autunno!


lunedì 13 settembre 2021

Macchina del mondo

Macchina del mondo - Cesare Ripa

Macchina del mondo - Cesare Ripa

La macchina del mondo è una donna che si appoggia a una roccia e indossa un abito diviso in balze:
la prima è di colore verde, tocca il suolo e la roccia, rappresenta il primo elemento, la terra con i suoi monti, le sue città e i suoi castelli;
la seconda è azzurra, tocca la roccia e ne fuoriesce, rappresenta il secondo elemento, l'acqua con le sue onde;
la terza è cerulea, non tocca la roccia, rappresenta il terzo elemento, l'aria con le sue nuvole su cui si erge la testa con i capelli che diventano le fiamme del quarto elemento, il fuoco attorno al quale si concentrano sette cerchi che indicano sette pianeti.
La macchina del mondo con la mano destra sostiene un uroboro, il serpente che si morde la coda, una sorta di autoscatto in cui si mostra mentre si nutre di sé stessa e in un ciclo continuo si muove dal principio verso la fine che al principio ritorna.

sabato 11 settembre 2021

Giardino zoologico

In un ultimo atto di civile umanità gli emplari rimasti vennero accolti in un giardino zoologico e preservati in un ambiente adatto a quel loro stadio evolutivo che inevitabilmente li aveva destinati all'estinzione naturale mentre le ministrae aedĭum - serve della piccola casa erano state elette magistrae libertatis - maestre di libertà dall'aedificatorem mundi - architetto del mondo.

Affreschi di una Pensatrice Folle
Sciarada Sciaranti

Recinto zoologico

Giardino zoologico

domenica 5 settembre 2021

Azzurro italiano

Azzurre della Pallavolo italiana - Conquista del titolo Europeo, 4 settembre 2021

Le ragazze della pallavolo conquistano il titolo Europeo - 4 settembre 2021

Paralimpiadi Tokio 2020

69 le medaglie portate a casa dagli atlteti italiani delle Paralimpiadi Tokio 2020

Ambra Sabatini - atletica100 metri T63, oro 
Martina Caironi - atletica 100 metri T63, argento
Monica Contrafatto - atletica100 metri T63, bronzo
Elisabetta Mijno e Stefano Travisani - tiro con l'arco squadre miste, argento
Barlaam, Fantin, Menciotti, Raimondi - nuoto 4X100 misti, bronzo
Monica Boggioni - nuoto 200 misti, bronzo
Giulia Terzi - nuoto 50 farfalla, bronzo
Stefano Raimondi - nuoto 200 misti, argento
Federico Mancarella - canoa KL2, bronzo 
Assunta Legnante - atletica getto del peso F12, argento
Ndiga Dieng - atletica 1.500 metri T20, bronzo
Martina Caironi, atletica salto in lungo T63, argento
Arjola Trimi - nuoto 50 metri stile libero S4, argento
Luigi Beggiato - nuoto 50 metri stile libero, bronzo 
Vincenza Petrilli - tiro con l'arco, argento
Francesco Bettella - nuoto 50 metri dorso S1, bronzo 
Stefano Raimondi - nuoto 100 metri dorso S10, argento
Simone Barlaam - nuoto 100 farfalla categoria S9, argento
Antonio Fantin - nuoto 400 stile libero categoria S6, argento
 Paolo Cecchetto, Diego Colombari, Luca Mazzone, Italia ciclismo prova in linea H1-5 mista, oro
Oney Tapia - atletica lancio del disco categoria F11, bronzo
Antonio Fantin - nuoto 100 stile libero categoria S6, oro e record del mondo 
Katia Aere - ciclismo gara su strada categoria H5, bronzo a 50 anni
Michela Brunelli e Giada Rossi - tennistavolo a squadre classe 1-3, bronzo
Luca Mazzone - ciclismo nella gara su strada categoria H1-2, argento
Xenia Palazzo - nuoto 50 metri stile libero S8, bronzo
Stefano Raimondi - nuoto 100 metri farfalla categoria S10, argento
Giulia Terzi - nuoto100 metri stile libero categoria S7, oro
Xenia Palazzo - nuoto 400 metri stile libero categoria S8, bronzo
Alberto Amodeo - nuoto 400 metri stile libero categoria S8, argento
Giorgio Farroni - ciclismo cronometro categoria T1-2, argento
Francesca Porcellato - ciclismo cronometro categoria H1-H3, argento
Luca Mazzone - ciclismo cronometro categoria H2, argento
Fabrizio Cornegliani - ciclismo cronometro categoria H1, argento
Assunta Legnante -atletica lancio del disco di atleti ipovedenti, argento
Sara Morganti - equitazione dressage individuale freestyle grado 1, bronzo
Oney Tapia - atletica getto del peso categoria F11, bronzo
Simone Barlaam, Simone Ciulli, Antonio Fantin, Stefano Raimondi, Italia nuoto - nuoto staffetta 4x100 stile libero maschile, argento
Carlotta Gilli - nuoto 200 metri misti Sm13, oro
Arjola Trimi - nuoto 100 metri stile libero S3, oro
Andrea Liverani - tiro a segno carabina mista 10 metri, bronzo
Maria Andrea Virgilio - tiro con l'arco individuale femminile, bronzo
Ionela Andreea Mogo, Loredana Trigilia, Bebe Vio - Italia scherma fioretto femminile a squadre, argento
Vittoria Bianco, Xenia Francesca Palazzo, Alessia Scortechini, Giulia Terzi, Italia nuoto - nuoto staffetta femminile 4x100 stile libero 34 punti, oro 
Giulia Ghiretti - nuoto 100 metri rana SB4, argento
Carolina Costa - judo categoria +70kg, bronzo
Carlotta Gilli - nuoto 50 metri stile libero S13, bronzo
Arjola Trimi - nuoto 50 metri dorso S3, oro
Simone Barlaam - nuoto 50 metri stile libero S9, oro
Giulia Terzi - nuoto 400 metri stile libero S7, argento
Giovanni Achenza - triathlon categoria PTWC, bronzo
Bebe Vio - scherma fioretto individuale categoria B, oro
Xenia Palazzo - nuoto 200 metri misti categoria Sm8, argento
Stefano Raimondi - nuoto 100 stile libero categoria s10, bronzo
Anna Barbaro - triathlon classe PTVI, argento
Veronica Yoko Plebani - triathlon classe PTS2, bronzo
Carlotta Gilli, Wondergilli - nuoto 400 metri stile libero S13 ipovedenti, argento
Sara Morganti - equitazione dressage individuale grado 1, bronzo 
Giulia Terzi, Arjola Trimi, Luigi Beggiato, Antonio Fantin - nuoto staffetta mista 4x50, argento
Carlotta Gilli - nuoto 100 metri femminili dorso S13 ipovedenti, argento
Stefano Raimondi - nuoto100 rana maschile Sb9 atleti con menomazioni fisiche, oro
Luigi Beggiato - 100 stile libero maschile S4 atleti con menomazioni fisiche - argento
Monica Boggioni - nuoto100 stile libero femminile S4 atleti con menomazioni fisiche, bronzo
Francesco Bocciardo - nuoto 100 stile libero maschile S5 atleti con menomazioni fisiche, oro
Monica Boggioni - nuoto 200 stile libero femminile S5 atleti con menomazioni fisiche, bronzo
Francesco Bocciardo - nuoto 200 stile libero maschile S5 atleti con menomazioni fisiche, oro
Carlotta Gilli - nuoto 100 metri femminili farfalla S13 ipovedenti, oro
Alessia Berra - nuoto 100 metri femminili farfalla S13 ipovedenti, argento
Francesco Bettella - nuoto 100 metri dorso maschile S1 atleti con menomazioni fische, bronzo

Monica Contrafatto - Ambra sabatini - Martina Caironi - Atletica 100 metri

Monica Contrafatto - Ambra sabatini - Martina Caironi - Atletica 100 metri
Meraviglioseee!

lunedì 30 agosto 2021

Oltre il dovere, l'umanità

" il nostro unico lavoro era andare su quel muro per portare assistenza ai cittadini afghani in stato di necessità. Ecco, se devo dire che c’è un significato in quella fotografia, è quello della squadra ".

Tommaso Claudi
Intervista su Repubblica

Tommaso Claudi

Tommaso Claudi, appassionato di basket e di ciclismo, segretario commerciale della Cancelleria consolare promosso al ruolo di console ad interim, ha una laurea in Linguistica conseguita all'Università di Pavia e una in Relazioni Internazionali conseguita alla Cattolica di Milano. È rientrato in Italia il 28 agosto 2021 con l’ultimo volo da Kabul dopo aver gestito il rimpatrio degli italiani e la fuga degli afghani insieme ai carabinieri del Tuscania.
Oggi 30 agosto 2021 compie 31 anni.

Tantissimi auguri a te! 


domenica 22 agosto 2021

Luna Blu dello Storione

Vestita di blu
Sfila con i giganti
La notte tace

Sciarada Sciaranti

Plenilunio di agosto 2021

Il plenilunio d'agosto è chiamato dai nativi americani Luna dello Storione per l'abbondante presenza di questo pesce nei Grandi Laghi; Luna del Grano per le praterie inondate dalle auree spighe di grano, Luna del Mais Verde a indicare lo stadio di maturazione del mais e Luna Rossa per il colore rossastro assunto dall'astro nelle fasce basse dell’atmosfera.
Quest'anno il plenilunio di agosto che cade nel segno dell'acquario è anche una Luna Blu, la terza di una stagione che insolitamente ne prevede quattro ed è accompagnata dai due giganti del sistema solare: Giove e Saturno.

Plenilunio con Giove e Saturno - 22 agosto 2021

venerdì 20 agosto 2021

Ali chiuse

Sono imprigionata in questo angolo
Piena di malinconia e di dispiacere.
Le mie ali sono chiuse e non posso volare.

Ali chiuse

Nadia Anjuman - poetessa di 25 anni 
Ha perso la vita nel 2005 a causa delle percosse ricevute dal marito
Herat - Afghanistan

domenica 15 agosto 2021

Il Ferragosto del beato Desiderio

Maria Virgo celos ascendit  Roma - 1779 - Incisione di Domenico Cunego dal dipinto di Domenico Zampieri (Il Domenichino) Cappella Nolfi  Duomo di Fano

Maria Virgo celos ascendit  Roma - 1779 - Incisione di Domenico Cunego dal dipinto di Domenico Zampieri (Il Domenichino) Cappella Nolfi  Duomo di Fano

" Nel Menologiò Cisterciense, si fa memoria in questo giorno* del beato Desiderio converso, e discepolo di San Bernardo, e singolarmente divoto della Regina del Cielo. Di lui si narra nella vita di San Bernardo, che avvicinandosi la festa della gloriosa Assunzione di Maria, gli fu comandato da’ suoi superiori di restarsene nella campagna per aver cura delle pecore. Doleva molto a Desiderio di non poter intervenire la notte della festa ai divoti uffici, che celebravano gli altri monaci ad onor della Vergine: nondimeno non ardì di far paròla, o di contraddire nel suo cuore all’ubbidienza. Ma giunta quella felicissima notte e stando Desiderio alla campagna, udì il suono della campana, che chiamava i monaci all’ ufficio. Allora tanto più si accese nel suo cuore una dolce invidia della sorte dei suoi fratelli, e non potendo far altro si pose ginocchioni, volgendosi verso la Chiesa del monistero, e cominciò in quella positura a recitare divotamente più e più volte lo salutazione Angelica, e proseguì di questa maniera senza noia alcuna sino a giorno inoltrato. Piacque tanto alla Vergine l'affetto del suo divoto, che palesò a San Bernardo il suo gradimento, onde il santo ebbe a dire in pubblico nel sermone di quella festa, che Desiderio nella campagna avea goduto dì più sublime contemplazione in quella notte, che non gli altri monaci nella Chiesa.
Tanto è vero, che l’ubbidienza non nuoce alla divozione, e che in ogni luogo e tempo si può onorar Dio, e la sua Santissima Madre. "

questo giorno* = 24 febbraio

L'anno mariano ossia l'anno santificato ad onore della beata Vergine Maria
1852
Alfonso Muzzarelli 

Buon Ferragosto!


Per chi è interessato:


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