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sabato 6 dicembre 2025

Babbo Natale alla sorgente di San Nicola

Festa di San Nicola, sesta finestra del Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima.

6 dicembre Festa di San Nicola - Natale Express 2025

L'emergere della figura di Nicola di Myra nel IV secolo è documentato da fonti agiografiche e liturgiche che consentono di seguire lo sviluppo del suo culto in un tempo storico. Nelle prime narrazioni appare la notte come spazio di intervento caritativo, il dono elargito in segreto, la discrezione come cifra morale. Tali elementi configurano un modello di carità cristiana innovativo, caratterizzato dal rifiuto dell'ostentazione a favore di una solidarietà nascosta.
Parallelamente, nel mondo germanico tardoantico e altomedievale, non esiste documentazione scritta relativa ai suoi dèi. La religione germanica rimase infatti esclusivamente orale fino all'età carolingia e oltre. Il dio norreno Odino non entrò nella scrittura che con i poemi scaldici del IX secolo e successivamente, in forma più sistematica, con le Edda islandesi del XIII secolo, redatte da autori cristiani e questo lo rende una costruzione letteraria tardiva e mediata, priva di un'evoluzione documentabile paragonabile a quella del culto di Nicola.
Tra il VI e il IX secolo le Vite di San Nicola approfondiscono gli episodi esemplari del santo: l'aiuto alle tre fanciulle, il dono notturno dei sacchi d'oro, l'azione discreta volta a preservare dignità e onore. Questi racconti agiscono non solo come fondamenti del culto, ma anche come strumenti didattici che assumono una funzione sociale, educativa e morale. Intorno alla figura del vescovo si sviluppano pratiche popolari, come le offerte di cibo per il suo asinello, la distribuzione di dolci ai bambini, la rappresentazione dell'Episcopellus, che si integrano nel calendario liturgico; la notte di San Nicola diviene così un momento rituale legato alla memoria di un personaggio storico.
Nel mondo norreno altomedievale, per contro, non esistono attestazioni che associno Odino a pratiche di dono rivolte ai bambini o a festività invernali. Le fonti medievali presentano il dio come viandante sapienziale, dio della guerra, maestro delle rune e detentore di conoscenze iniziatiche, conquista e trasmette ai mortali saperi preziosi; sacrifica il proprio occhio per accedere alla sapienza di Mímir, ruba l'idromele della poesia per donarlo agli uomini, ottiene la conoscenza delle rune attraverso un duro sacrificio e la rivela ai viventi, accoglie nel Valhalla i guerrieri caduti meritevoli. Ma questi doni che elargisce hanno una palese natura simbolica e iniziatica, non materiale né festiva. Sleipnir, il suo cavallo a otto zampe, appartiene a una dimensione mitologica lontana da ogni dinamica di beneficenza o ludicità infantile.

San Nicola di Myra

Quando, tra il XVI e il XVII secolo, nei Paesi Bassi la figura di San Nicola assume la forma del Sinterklaas itinerante, Odino è ormai confinato alle tradizioni erudite e al folklore marginale. La tradizione nicolaiana, giunta nel Nuovo Mondo, subisce ulteriori trasformazioni, la sua presenza nella stagione natalizia prevede ora un doppio nome, la slitta, le renne, la dimora al Polo Nord; è un adattamento all'immaginario della cultura americana. Tutti questi elementi si sviluppano all'interno del quadro cristiano-europeo e non evocano influssi pagani.

San Nicola - Babbo Natale

Nel contesto romantico del XIX secolo si diffonde la tendenza a reinterpretare il folklore europeo. Jacob Grimm, nel Deutsche Mythologie del 1835, in modo sistematico, associa la Caccia Selvaggia a Wodan/Odino, ma senza alcun riferimento a doni o a festività infantili.

"Wodan guida la Caccia Selvaggia nelle notti, accompagnato da spiriti e anime dei morti."

Le opere di Mannhardt e Simrock proseguono su questo filone, rilevando eventuali tracce di antiche divinità nelle figure rituali dell'Europa germanica; ma quando Simrock menziona tradizioni in cui Wodan lascerebbe offerte davanti alle case, egli stesso riconosce che si tratta di folklore post-cristiano, non di religione germanica precristiana. Adalbert Kuhn, dal canto suo, ribadisce che i "doni" di Wodan consistono in abilità poetiche e conoscenze magiche.
Queste interpretazioni ottocentesche, più speculative che documentarie, hanno plasmato nel XX e XXI secolo la popolare idea di una presunta derivazione di Babbo Natale da Odino. Sul piano storico-filologico tale derivazione non trova riscontro, è semplicemente una retroproiezione romantica sulle tradizioni natalizie moderne che invece hanno una solida radice cristiana.
A ciò si aggiunge la teoria, anch'essa novecentesca, di un'origine sciamanica di Santa Claus, popolarizzata dalle speculazioni degli anni Settanta e Ottanta e sintetizzata criticamente da Ronald Hutton. 

"... Nel 1980 un giovane accademico, Rogan Taylor, avviò una nuova serie di speculazioni sulla figura di Santa Claus suggerendo che le sue caratteristiche derivassero in ultima analisi dallo sciamanesimo siberiano: vola nell'aria come uno sciamano, le sue renne ricordano gli spiriti delle renne delle tribù siberiane, le sue vesti sono rosse e bianche come i funghi allucinogeni Amanita muscaria che gli sciamani consumavano per entrare in trance, e scende dai camini come i siberiani che entravano e uscivano dalle abitazioni attraverso il foro del fumo. Egli ammise che 'non si potrà mai stabilire un legame certo tra il Santa Claus di Moore e lo sciamanesimo siberiano', ma ritenne 'più che appropriato che uno sciamano dirigesse il nostro intrattenimento natalizio'. L'ingegnosità della proposta gli valse una meritata popolarità, sebbene quasi esclusivamente al di fuori dell'ambito accademico ..." 

The station of the sun
Ronals Hutton
Liberamente tradotto da Me Medesima

Gli studi antropologici mostrano che gli sciamani siberiani non viaggiavano in slitta, non indossavano abiti rossi e bianchi, non assumevano abitualmente Amanita muscaria per il viaggio estatico, non portavano doni materiali, né interagivano fisicamente con le abitazioni durante le trance. Inoltre, non esiste evidenza che la cultura americana del primo Ottocento fosse a conoscenza del simbolismo siberiano.

" ... Allo stato attuale, l'immagine tradizionale olandese del San Nicola in abito rosso e barba, che vola nella notte invernale sul suo cavallo grigio con un sacco di doni e entra magicamente nelle case per riempire le calze dei bambini, si adatta molto meglio al moderno Santa Claus rispetto allo sciamano siberiano, vestito con un caftano di pelle animale ornato di immagini metalliche, che suona il tamburo e danza in trance per affrontare i nemici spirituali della tribù ..."

The station of the sun
Ronals Hutton
Liberamente tradotto da Me Medesima

Né Odino, né lo sciamanesimo siberiano offrono un fondamento storico plausibile per l'origine di Babbo Natale; la tradizione olandese di San Nicola, il modello letterario di Washington Irving e di Clement Clarke Moore rimangono le fonti storicamente fondate del suo sviluppo.
Per dimostrare un nesso culturale servono continuità temporale, trasmissione documentata, compatibilità semantica. La tesi "Babbo Natale = Odino" non ne soddisfa nessuna. Le somiglianze quali vecchio saggio dalla barba lunga, viaggi celesti, animali straordinari, doni, in antropologia si spiegano, semplificando, come archetipi universali in senso descrittivo, e non come derivazioni; in psicologia riflettono archetipi innati presenti nell'nconscio collettivo, immagini primordiali che si manifestano nella mente. Babbo Natale e Odino possono anche condividere archetipi di base, ma hanno genealogie e funzioni diverse.

La festa di San Nicola - Babbo Natale

Quindi invece di rompere i …..... alla mia gente, perché non celebrate Odino con le sue caratteristiche originarie senza cercare di impossessarvi delle tradizioni cristiane? Forse è poco funzionale alla popolarità e volete partecipare alla festa senza nominare Gesù Cristo? Voi, che mirate a dissolvere la cultura cristiana che ci appartiene, siete convinti di essere furbi e festeggiate quando create danni, ma c’è chi è ben più furbo di voi e agisce sotto la soglia di percezione, si insinua in silenzio nel nostro tessuto sociale per sostituirlo, siate fieri perché gli state offrendo la mano senza trarne alcun beneficio; beata generosità!

Lieta festa di San Nicola/BabboNatale!

La settima finestra del Calendario dell'Avvento  la aprirà Elettra su Ad Maiora

venerdì 5 dicembre 2025

Babbo Natale sulla scia di San Nicola

Genoveffa (indignata): «Brutta ladruncola! Ma questa collana è mia, ridammela subito!»
Anastasia: «Guarda! La mia sciarpa… se l’è messa lei!»
Genoveffa: «Anche questa è mia!»
Anastasia: «E anche questo nastro!»
Anastasia (gridando): «Impudente!»
Genoveffa: «Vergognati!»
Matrigna (con tono glaciale, mentre le figlie strappano l'abito): «Avanti, ragazze…»
Le sorellastre ridono e strappano via pezzo dopo pezzo l'abito, lasciando Cenerentola in lacrime.

Cenerentola - Film Disney 1950

Le sorellastre di Cenerentola, quando la vedono pronta a brillare al gran ballo, si avventano su di lei con la grazia che le contraddistingue e le strappano l'abito reclamando come propri i pezzi di cui è composto. Una scena tragicomica, che per certi versi ricorda ciò che accade alle tradizioni cristiane, si tenta di smembrarne il tessuto spirituale, di lacerarne la trama e l'ordito e di svilirne il valore cercando di arraffare i fili più antichi piegandoli e distorcendone la più intima essenza, per forzare un'origine pagana atta a ridurre l'Eterno a un misero inganno.

5 dicembre Vigilia di San Nicola - Natale Express 20252025

Il nostro Natale Express ci porta oggi alla quinta finestra del Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima, siamo alla Vigilia della Festa di San Nicola, di lui vi parlo e del suo alter ego Babbo Natale.
 
San Nicola di Myra già dal IV secolo è ricordato come un benefattore discreto, dal VI al IX secolo, le agiografie diffondono la sua fama in Europa e il 6 dicembre diventa giorno dei doni ai bambini. Nella Praxis de Stratelatis del lV secolo si legge:

"San Nicola apparve di notte al prefetto e lo ammonì severamente, dicendo: 'Non osare compiere tale ingiustizia, perché se lo farai, la mano di Dio cadrà su di te'."

E nella Vita delle tre fanciulle del IX secolo di Michele Archimandrita; ripresa nella Legenda Aurea di Jacopo da Varagine del XIII secolo: 

"Il santo, mosso a compassione, prese tre sacchi pieni d'oro e, di notte, li gettò nella casa dell'uomo, affinché le figlie potessero avere dote e non cadere nella vergogna."
 
Il suo muoversi di notte, per portare un soccorso miracoloso, si intreccia dunque con il gesto materiale di donare di nascosto e nell'immaginario popolare questa associazione diventa centrale nella rappresentazione del suo culto.

San Nicola dona di notte tre sacchi d'oro per le tre fanciulle
 
Nel pieno Medioevo la figura del vescovo di Mira si incastona nelle pratiche popolari. In molte regioni si lasciano fieno e carote all'asinello del santo che, in un gesto di pedagogia domestica intessuta di carità, porta dolci ai bambini. Con un ruolo punitivo che si contrappone alla bontà del santo lo accompagnano figure severe come Ruprecht in Germania, Fouettard in Francia, Krampus nelle Alpi. In questo clima in Italia e in Europa si sviluppa anche l'Episcopellus, per la festa degli Innocenti del 28 dicembre, un bambino viene eletto "vescovo" per un giorno, guidando processioni e ricevendo omaggi in una rappresentazione rituale che educa senza voler banalizzare il rigore istituzionale. Siamo di fronte a una rete di tradizioni cristiane con rituali folkloristici che strutturano l'infanzia radicata nel ciclo natalizio.

San Nicola con carro e asinello porta di notte dolci ai bambini che fuori dalla porta lasciano fieno e carote

Tra il XVI e il XVII secolo, nei Paesi Bassi, la tradizione di San Nicola si fa urbana e spettacolare, il santo giunge "da lontano", spesso per nave, e cavalca un cavallo bianco, invece del consueto asinello, mentre il suo aiutante Zwarte Piet distribuisce dolci e affianca la gestione della dimensione disciplinare. Con la Riforma, il culto dei santi viene ostacolato e in molti luoghi proibito; ma, la figura di San Nicola non scompare, il vescovo di Myra nell'iconografia rimane nascosto nel volto popolare di Sinterklaas, un adattamento culturale di matrice cristiana necessario per aggirare un divieto, l'immagine e il significato rimangono, il contesto cambia, il 6 dicembre che non può più essere celebrato ufficialmente cede il portatore di doni al 25 dicembre, la tradizione così non si spegne e continua nel giorno della natività di Gesù. 
Nel XVII secolo gli olandesi portano questa tradizione a Nuova Amsterdam che diverrà l'odierna New York e qui, nel XIX secolo, San Nicola riacquista la festa del 6 dicembre e non perde quella del 25, si sdoppia ed evolve ancora con Washington Irving che nel 1809 descrive San Nicola in questo passaggio del suo libro A History of New York:

"... L'architetto, che era un uomo piuttosto religioso, lungi dall'adornare la nave con idoli pagani, come Giove, Nettuno o Ercole (abomini pagani che, senza dubbio, sono causa di sventure e naufragi per molte nobili imbarcazioni), al contrario, dico, eresse lodevolmente, come testa, una bella immagine di San Nicola, dotata di un cappello basso a tesa larga, un paio di enormi calzoni da marinaio fiamminghi e una pipa che arrivava fino all'estremità del bompresso. Così elegantemente equipaggiata, la robusta nave galleggiò di traverso, come un'oca maestosa, fuori dal porto della grande città di Amsterdam, e tutte le campane, che non erano altrimenti impegnate, suonarono un triplo bobmajor per la gioiosa occasione. Il mio trisavolo osserva che il viaggio fu insolitamente prospero, poiché, essendo sotto la speciale cura del veneratissimo San Nicola, la Goede Vrouw sembrava dotata di qualità sconosciute alle navi comuni. Così sfruttava tanto scarroccio quanto avanzamento, poteva procedere con il vento in poppa quasi altrettanto velocemente di quanto con il vento in poppa, ed era particolarmente forte in caso di bonaccia; in conseguenza di questi singolari vantaggi, riuscì a completare il suo viaggio in pochissimi mesi e gettò l'ancora alla foce dell'Hudson, un po' a est dell'isola di Gibbet ..."

A History of New York
Washington Irving
Liberamente tradotto da Me Medesima

e introduce il volo notturno sul carro che contiene i doni da portare ai bambini:

"... E il saggio Oloffe fece un sogno - ed ecco, il buon San Nicola veniva cavalcando sopra le cime degli alberi, sul medesimo carro con cui porta ogni anno i suoi doni ai bambini, e discese proprio accanto al luogo dove gli eroi di Communipaw avevano consumato il loro recente pasto. Egli accese la sua pipa al fuoco, si sedette e fumò; e mentre fumava, il fumo della pipa si alzava nell'aria e si diffondeva come una nuvola sopra di loro. Oloffe ci pensò su, e si affrettò a salire in cima a uno degli alberi più alti, e vide che il fumo si stendeva su una grande estensione di paese - e osservandolo più attentamente, gli parve che la grande massa di fumo assumesse una varietà di forme meravigliose, nelle quali, nell’oscurità indistinta, scorgeva abbozzati palazzi, cupole e alte guglie, tutte durate solo un istante, poi svanite, finché tutto si dissipò e non rimasero che i verdi boschi..."

A History of New York
Washington Irving
Liberamente tradotto da Me Medesima

San Nicola con carro e cavallo bianco porta di notte i dolci ai bambini che lasciano fuori fieno e carote

Nel 1823 nella poesia A Visit from St. Nicholas che nel titolo risalta l'omonimia San Nicola/Babbo Natale - Sinterklaas che americanizzato diventa Santa Claus; Clement Moore, professore di letteratura orientale e greca, teologia e studi biblici presso il General Theological Seminary di New York, segna il passaggio dal carro alla slitta e dal cavallo alle otto renne ispirato probabilmente dalle 8 Beatitudini di Matteo:

Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

Mt 5,1-12

Thomas Nast (1860–1880) colloca San Nicola/Babbo Natale - Sinterklaas - Santa Claus al Polo Nord e ne definisce l'iconografia ripresa nel Novecento dalla cultura di massa (Coca-Cola, 1931) con l'aggiunta di Rudolf che ne fissa l'immagine moderna.
Nel corso del XX secolo, alcuni folkloristi, mitologi e ambienti neopagani hanno diffuso l'idea che Babbo Natale possieda un'origine pagana, ma in realta si tratta di costruzioni moderne, elaborate per attribuire una radice "pre-cristiana" a una figura carismatica e affascinante la cui genesi è invece solidamente attestata nella tradizione cristiana.
Il cammino che da San Nicola conduce a Babbo Natale è indiscutibile, chiaro, limpido, cristallino, senza ombre e affonda le sue radici in una lunga e robusta tradizione cristiana. Lo spostamento della consegna dei doni ai bambini dal 6 al 25 dicembre non deriva da antichi riti legati al solstizio d'inverno, è il frutto di una continuità storica che, tra adattamenti e trasformazioni, mantiene intatto il nucleo cristiano del suo significato, in cui San Nicola/Babbo Natale celebra e rende onore alla nascita di Gesù Cristo. Questa continuità è stata sottolineata anche dagli studi forensi che, scegliendo colori e i dettagli tipici di un uomo caucasico proveniente dalla zona greco - bizantina dell'Asia Minore, hanno ricostruito il volto autentico di San Nicola, nel 2004 con Caroline Wilkinson e a distanza di vent'anni nel dicembre 2024 con Cícero Moraes; gli antropologi hanno mostrato come i suoi connotati, la fronte ampia, il naso pronunciato, la barba folta, richiamino sorprendentemente l'immagine popolare di Babbo Natale. Non è una coincidenza, ma la testimonianza visibile di un legame che attraversa i secoli, il vescovo di Myra, venerato per la sua generosità verso i bambini e i poveri, è la radice storica e spirituale della figura panciuta dalle guance rubiconde che ancora oggi incarna lo spirito del dono e la gioia del Natale.

Continua domani in un altro post...

Per ulteriori informazioni: 

martedì 5 dicembre 2023

Le avventure della Signora Babbo Natale

Quinta finestra del Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima.

Louisa May Alcott sosteneva che alla lunga gli uomini diventano noiosi e per evitare che anche Babbo Natale lo diventasse agli occhi dei bambini, per concedergli un più ampio respiro e una rinnovata vivacità gli si affianca la Signora Babbo Natale che va oltre la cucina dove prepara biscotti, conquista uno spazio più grande e diventa protagonista di tante avventure. 

5 dicembre - Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima

Se nell'800 la vediamo nascere, nel '900 assistiamo al consolidamento della sua figura nella letteratura, soprattutto quella dedicata ai bambini. 
Nel 1914 una scrittrice americana, Bell Elliott Palmer, compone una commedia natalizia in un unico atto, "Mrs. Santa Claus Militant" in cui la Signora Babbo Natale stanca di essere relegata a un ruolo di secondo piano vuole essere più coinvolta nei preparativi natalizi, prende la situazione in mano e costituisce un gruppo militante di donne per aiutare suo marito a consegnare regali ai bambini di tutto il mondo.

Mrs. Santa Claus, Militant (opera in un atto)  - 1914 -  Bell Elliott Palmer

Mrs. Santa Claus, Militant (opera in un atto)  - 1914 -  Bell Elliott Palmer

Signora Babbo Natale. (Con calore) - Ebbene, mi sembra che voi siate proprio il tipo giusto di bambini. Ognuno di voi non pensa a se stesso ma a qualcun altro. Naturalmente potete scegliere proprio quello che desiderate. Adesso vi appartengono tutti, perché non ci sono più case nella mia lista... 

Mrs. Santa Claus, Militant (opera in un atto)  1914 
Bell Elliott Palmer 
Liberamente tradotto da Me Medesima

Nel 1923 è Sarah Addington a scrivere "The Great Adventure of Mrs. Santa Claus", un libro per bambini illustrato da Gertrude A. Kay in cui la Signora Babbo Natale intraprende un viaggio alla ricerca del marito che è scomparso; lungo la strada incontra molti personaggi interessanti e vive molte vicissitudini. 

La grande avventura della signora Babbo Natale - 1923 - Sarah Addington e Gertrude A. Kay,

La grande avventura della signora Babbo Natale - 1923 - Sarah Addington e Gertrude A. Kay

"... Oh, eccolo lì, disteso nel letto la vigilia di Natale, il Babbo Natale
che per tutti questi anni ha riempito le calze di ragazzi e ragazze di tutto il mondo. Era a letto, era la vigilia di Natale, e tutti i bambini del mondo appendevano le calze al chiodo e andavano a letto presto, aspettandolo e aspettandolo, eppure lui non riusciva a muovere un passo.
E come disse alla signora Claus, il dolore alla gamba non era niente in confronto al dolore che sentiva nel cuore pensando ai poveri bambini e alle loro calze vuote il giorno dopo. Mentre diceva la sua, gli vennero le lacrime agli occhi, e vennero anche agli occhi della signora Claus, e per un momento si limitarono a sbattere le palpebre tristemente l'uno verso l'altro attraverso le lacrime.
Ma un attimo dopo la signora Claus fece un piccolo salto, per tutto il mondo come i giocattoli della canzone di Babbo Natale... "

" ... Ma tutto è andato davvero alla grande, dopo tutto, grazie all'intervento di quella donna straordinaria, la signora Claus. Perché è stata lei a pensare agli Assistenti Giocattolai, colei che ha tenuto ad aiutare i poveri, lei che ha interpretato Babbo Natale, lei che ha davvero salvato la situazione più volte.
Ha anche curato la gamba di Babbo Natale così bene che è diventata forte e ha ripreso la solidità due volte più velocemente di quanto avesse mai fatto la gamba rotta di chiunque altro.
E la cosa migliore è che nessuno si è mai accorto della differenza. Nessuno fino a questo momento sapeva che Babbo Natale doveva mancare alla vigilia di Natale e che la sua coraggiosa e avventurosa moglie avrebbe preso il suo posto ... "

La grande avventura della signora Babbo Natale 1923 
Sarah Addington e Gertrude A. Kay
Liberamente tradotto da Me Medesima

Gli altri libri li conosceremo domani in questo stesso post nella sesta finestra del Calendario.


6 dicembre 2023 - Festa di San Nicola
Sesta finestra del Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima

6 dicembre - Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima

Nel 1946 Alice Holland, scrive, "The Story of Santa Claus and Mrs. Claus", illustrato da Lillian Desow, ambientato nel Villaggio di San Nicola con un preciso riferimento alla vera origine di Babbo Natale legata a San Nicola e non a Odino o a chicchessia come immaginano coloro che a tutti i costi, solo per poterne parlare, devono dare una connotazione pagana a tutto ciò che esiste al mondo, con forzature e interpretazioni alquanto improvabili e assolutamente provocatorie.
In questo libro la Signora Babbo Natale è una organizzatrice impeccabile e preziosa assistente per il marito, che segue sempre i suoi suggerimenti.

La storia di Babbo Natale e della signora Claus e La notte prima di Natale - 1946 -  Alice Holland e Lillian Desow

La storia di Babbo Natale e della signora Claus e La notte prima di Natale - 1946 -  Alice e Lillian Desow Holland

" Lassù a nord, anche oltre il Polo Nord, c'è il St Nick Village. Ecco qua la neve è sempre bianca e soffice e tutti gli alberi sono alberi di Natale.
È qui che vive Babbo Natale, insieme alla signora Claus, in una meravigliosa casetta rossa e verde. Tutti coloro che vivono a St. Nick Village lavorano per Babbo Natale... "

" ... Una sera la signora Claus disse: “Babbo Natale, penso che dovremmo essere pronti all’inizio dell’anno. Probabilmente ci saranno più bambini e bambine che mai che ti aspetteranno questo Natale”.
“Hai perfettamente ragione, mia cara”, rispose Babbo Natale ... "

La storia di Babbo Natale e della signora Claus e La notte prima di Natale 1946
Alice Holland e Lillian Desow
Liberamente tradotto da Me Medesima 

Nel 1963 Phyllis McGinley scrive "How Mrs. Santa Claus Saved Christmas" illustrato da Kurt Werth. La Signora Babbo Natale, che svolge le funzioni tipiche di una massaia, ha un'intuizione da suggerire al marito per rendere bella e originale la stagione natalizia, la sua idea prevede un cambiamento, ma non convince Babbo Natale che si rabbuia e dice:

“Io, cambiare Natale?
Perché, che domanda!
Mi ha dato starnuti e indigestione,
Un dolore alla spalla,
Un'eruzione cutanea, una tosse.
Devo fare un pisolino per dormire.
Mancano ore a mezzanotte
Dall'orologio sullo scaffale.
Che nessuno mi svegli.
Mi sveglierò da solo."

Come la signora Babbo Natale ha salvato il Natale - 1963 - Phyllis McGinley

Come la signora Babbo Natale ha salvato il Natale 1963 - Phyllis McGinley

Ma da solo non si sveglia e la Signora Babbo Natale mette in pratica il cambiamento e prende il posto del marito nella consegna dei regali.

" Posò l'ago, avvolse il filo.
Diede un'allegra scossa alla testa,
Poi, a metà tra sé e sé, disse:
“Questo potrebbe scuoterlo,
Ma non mi ha detto che non dovevo svegliarlo?
Ho gli indirizzi
Conosco la strada
E qualcuno deve guidarlo
Slitta! ... "

Come la signora Babbo Natale ha salvato il Natale 1963 
Phyllis McGinley
Liberamente tradotto da Me Medesima

Nel 1990 è la volta di Penny Ives che scrive e illustra "Mrs. Santa Claus".
Babbo Natale e le renne non stanno bene, hanno un'eruzione cutanea, sono tutti coperti di macchie e non possono lavorare. La Signora Babbo Natale si rimbocca le maniche, raccoglie e legge le letterine dei bambini, realizza i loro giocattoli, con la sua bicicletta, l'aspirapolvere e dei cestini costruisce una macchina volante, indossa l'abito adatto e consegna i doni la notte di Natale. Al suo ritorno trova Babbo Natale guarito, è sano e salvo e l'aspetta per prepararle un bel bagno ristoratore a cui seguirà un'abbondante colazione.

La signora Babbo Natale -1993 - Penny Ives

La signora Babbo Natale -1993 - Penny Ives

" ... Fuori faceva molto freddo. La signora Babbo Natale ripulì una piccola pista nella neve pronta per il decollo.
L'oca e il pollo della signora Claus sbattevano forte le ali e lei pedalava furiosamente.
Le ruote girarono in tondo e in tondo finché la macchina non si sollevò silenziosamente in aria.
La signora Babbo Natale stava volando! ... "

La signora Babbo Natale 1993
Penny Ives
Liberamente tradotto da Me Medesima

P.S. Vorrei puntualizzare solo che il lavoro dell'antropologia forense che ha svelato al mondo il vero volto di san Nicola, nel ricostruirlo non si è basato sulla fisionomia tipica del Nord Europa, ma su quella tipica di Patara, città della regione della Licia nell'odierna Turchia dove San Nicola, alter ego di Babbo Natale, è nato, comunque ne riparleremo. 

Lieta festa di San Nicola!

Domani la settima finestra del Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima l'apriremo da Elettra nel suo Ad Maiora

giovedì 5 dicembre 2019

Santa - Claussville N. P.

5 dicembre, quinto giorno del Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima - VI Edizione Natale 2019 e vigilia della Festa di San Nicola.

5 dicembre - Calendario dell'Avvento - Natale 2019

Dopo aver conosciuto il percorso leggendario che ha portato San Nicola a fondersi con la figura di Babbo Natale, abbiamo lasciato il nostro eroe al Polo Nord e oggi, immaginando di trovarci davanti alla sua casa, lo ritroviamo per osservarlo in una piccola località di cui, pensate, conosciamo anche il nome.
Il 29 dicembre del 1866 sulla rivista politica americana Harper's Weekly, viene pubblicata l'illustrazione  " I lavori di Babbo Natale " disegnata da Thomas Nast


L'autore che, come spiega il suo biografo Albert B. Paine, avrebbe tratto l'iconologia del vecchio grasso con la barba, con le guance e il naso rosso, vestito di pelliccia, dai racconti, su Pelze-Nicol - San Nicola, sentiti da bambino nella sua città natale Landau in Baviera, in un assemblaggio di cerchi che sconfinano l'uno nell'altro, ci mostra Babbo Natale impegnato nel processo produttivo di quei giocattoli che la notte della vigilia di Natale consegnerà ai bambini entrando nelle loro case dal comignolo del camino.


E in alto a destra nella circonferenza del cerchio centrale indicato dal campanile della chiesa e dalla torre del municipio, per la prima volta, probabilmente ispirato dal fascino suscitato dalle spedizioni nell'Artico avvenute tra la fine del 1840 e il 1850, Nast geolocalizza il luogo in cui Babbo Natale, tra neve e gelo, lontano e dal frastuono, vive e lavora indisturbato: Santa - Claussville  N. P.* 

N. P.*= North Pole

Le sue attività nel dettaglio:


Babbo Natale individua i bambini buoni e cattivi con il cannocchiale - Thomas Nast 1866 - Dettaglio


Babbo Natale annota sul suo libro il comportamento dei bambini - Thomas Nast 1866 -Dettaglio


Babbo Natale sulla scala decora l'albero di Natale - Thomas Nast 1866 -Dettaglio


Babbo Natale cuce i vestiti per le bambole - Thomas Nast 1866 - Dettaglio


Babbo Natale Costruisce giocattoli nel suo laboratorio - Thomas Nast 1866 - Dettaglio


La cerimonia del tè delle bambole costruite da Babbo Natale - Thomas Nast 1866 - Dettaglio


Le bambole costruite da Babbo Natale - Thomas Nast 1866 - Dettaglio


Babbo Natale parte alla Vigilia di Natale con la slitta e le renne per consegnare i regali - Thomas Nast 1866 - Dettaglio


Calze appese al camino dal quale scende Babbo Natale - Thomas Nast 1866 - Dettaglio


Babbo Natale riempe le calze appese al camino - Thomas Nast 1866 - Dettaglio


Babbo Natale si riposa sulla sedia a dondolo fumando la pipa davanti al camino - Thomas Nast 1866 - Dettaglio


Nel 1869, anno in cui la divisa di Babbo Natale diventa rossa, l'illustrazione di Nast viene inserita in un poema di George P. Webster con cui condivide il titolo. Eccola nella sua lunghezza con tutto il peso degli anni che ha e che si sentono:  

Questa bella piccola storia per ragazze e ragazzi
È tutta su Babbo Natale, Natale e giocattoli.
Quindi radunati intorno a me, ma non dite una parola
Intendo dire che quello che dico, da tutti voi sia ascoltato.

In una graziosa piccola cittadina chiamata Santa Claus-ville,
Con le sue case e la chiesa ai piedi della collina
Vive l'allegro vecchio Babbo Natale; giorno dopo giorno
Lavora e fischietta continuamente.

Dovete sapere che lui è onesto e fatica per il suo pane,
Ed è grasso e bonario con nulla da temere.
I suoi occhi non sono rossi, ma brillano e brillano,
non ha mai avuto la fama di bere brandy o vino;

Ma giorno dopo giorno alla sua panchina si trova,
Perché lavora duramente per i bravi bambini, tutto l'anno.
Sebbene sia impegnato tutto il giorno, è felice e canta
Durante la pianificazione e la realizzazione delle cose più divertenti,

Come carri e cavalli, piatti e mestoli,
E soldati, scimmie e culle di bambole.
E giarrettiere e calzini e le scarpe più piccole,
E molte cose carine come le bambole che usano i bambini.

(Vedete, la parte superiore della sua testa è tutta lucente e nuda -
Sono gli uomini buoni, cari bambini, che perdono tutti i capelli.)
Di molte altre cose (a suo favore)  non posso che dire la metà -
Ma guardate la sua foto, sono sicuro che riderete,

Con trombe e batteristi, fattorie, pecore, maiali e bovini,
E gioca con le pistole e fa tintinnare il barattolo di latta dei bambini;
Quindi prende le nuove bambole che hanno lunghi capelli ricci,
E, apparecchiando la tavola, ognuna siede su una sedia,

E li fa fingere di prendere il loro tè -
È il tipo più allegro che tu abbia mai visto,
E può far saltare un pupazzo strano fuori da una scatola,
O farà con il suo coltello un nuovo pappagallo o una volpe,

O seduto con gli occhiali sopra il naso
E lavora tutto il giorno facendo vestiti per le bambole,
Come abiti e fusciacche e cappelli per la testa,
E abiti da notte da indossare quando saltano dentro il letto;

Con il suo cane in piedi vicino a lui e il cannocchiale in mano,
Cerca buoni bambini in tutta la terra.
La sua casa durante i lunghi mesi estivi, devi sapere,
È vicino al Polo Nord, nel ghiaccio e nella neve.


E quando vede bambini al lavoro o al gioco
Il vecchio ascolta per sentire quello che dicono;
E se sono gentili, amorevoli e gentili,
Trova dove vivono e decide nella sua mente

Che quando Natale arriverà nel freddo dicembre gelido
D chiamarli, ricorderà sicuramente;
Ed è sicuro di avere con sé un pacco di giocattoli
Per le belle bambine e i bravi ragazzini.

Oh, se poteste vederlo partire con la sua squadra
Dubitereste dei vostri occhi e lo considerereste un sogno -
Avvolto in una pelle d'orso per tenere fuori il freddo,
E la sua slitta coperta di gioielli e oro,

Mentre il suo cervo dalle montagne, tutto è imbrigliato con cura,
Come cavalli da corsa impazziscono nella fredda aria invernale.
È divertente solo guardarli e sentire il suono delle campane,
Eppure le stelle sembrano ridere e guardano in basso e brillano.

E il procione affamato e la volpe sono magri e timidi
Fanno l'occhiolino mentre lo sentono andare al galoppo;
Perché conoscono il suo aspetto e lo schiocco della sua frusta,
E la sua slitta di giocattoli, lui è fuori per un viaggio.

Quindi la volpe ruba la vecchia oca del contadino per la sua cena,
La quale sa che non è giusto - ma la volpe è una peccatrice,
E la sua morale è cattiva e le sue abitudini sono vaghe,
Perché non è mai così spensierata come quando ruba un'oca.

Ah! Ah! Ecco una foto Oh, Oh, bambini, guardate e basta
Ha i nomi delle brave bambine nel suo libro,
E una lunga lista di nomi dei bravi ragazzini,
Chi mai disturba  Pa' e Ma' con il chiasso.

C'è Tommy, che ha badato il bambino con cura,
Riceve la sua parte di bellissimi libri;
Pensa solo a quanto brilleranno i suoi occhi
Quando guarda nelle calze e trova Rip Van Winkle*.

E Georgie, sai, è un damerino di cinque anni -
Non si pavoneggia con le tasche piene di caramelle?
Lì il vecchio sta con uno sguardo curioso,
Finché non ha in mente tutti i nomi nel libro;

E sarebbe gentile con tutti loro se potesse,
Ma dà i suoi regali a nessuno tranne che al bene.
Un esercito dà al ragazzo che è pulito,
E non piange mai quando vuole qualcosa da mangiare.

E una fattoria per il ragazzo che va sorridendo a scuola,
Chi si tiene lontano dal fango e obbedisce a ogni regola;
E tutte le brave ragazze riceveranno regali, lo sappiamo,
E i ragazzi che si comportano avranno qualcosa da mostrare.

Quando arriva la vigilia, a letto dovete strisciare,
E a notte fonda, quando siete addormentati
È certo che verrà, quindi le vostre calze preparate,
E appendetele tutte vicino al camino con cura,

E quando al mattino aprirete gli occhi
Troverete, ne sono certo, una piacevole sorpresa;
E riderete e ridacchierete e chiamerete la mamma,
E tratterrete il rumore finché non sveglierete papà -

E di questo per una mattina lui sarà molto contento,
Ma il resto dell'anno siate silenziosi come i topi.
Com'è divertente mentre guarda e sta su di giri
E mette i giocattoli che pendono lontano da terra.

È abbondante intorno alla vita, ma che importa a noi -
È la natura bonaria delle persone che va sempre lontano.
Il lupo brontolone  che giace nascosto tutto il giorno,
E la volpe che a mezzanotte esce per la sua preda,

E il serpente che si nasconde nel fogliame verde,
E tutti loro brutti, irascibili e magri;
Ma Babbo Natale arriva nel suo bizzarro cappello,
E sappiamo che è di buon umore perché è grasso.

Quindi quando sarete grandi non  fate di voi n magro,
Ma abbondate intorno alla vita e di buon carattere come lui.
Basta pensare, se la scala dovesse rompersi
E dovesse cadere, che schianto  provocherebbe

E non è tutto, inoltre il rumore,
Spaventerebbe le bambole e danneggerebbe i giocattoli.
Vi ho detto che la sua casa è al Polo Nord:
In un palazzo di ghiaccio vive questa vecchia anima felice,

E le pareti sono luminose come i diamanti che brillavano
Nella grotta, quando Aladino entrò da solo
Per cercare la lampada a noi è stato spesso detto
Del Ferro e del piombo trasformati in argento e oro.

Il suo letto è fatto di avorio bianco,
E dorme su un materasso di piume ogni notte;
Per tutto il giorno lavora al meglio,
E sicuramente di notte il vecchio dovrebbe riposare.

Non usa gas, per la luce scintillante
Delle regioni polari lontane brilla per tutta la notte.
Dovrebbe aver bisogno per la sua colazione un pesce o un po 'di vitello,
Gli smerigli sono suoi, la balena e la foca.

Dove vive c'è sempre una piacevole aria fresca,
L'ultima estate oh! Non avremmo essere lì?
È un vecchio simpaticone, e piuttosto timido, sembrerebbe,
Mai ho visto una volta la sua squadra;

Era una notte luminosa al chiaro di luna, e lui era in piena vista,
E, come vedete, posso descrivervelo .
Guardate! Il Natale è arrivato e fatica come un turco,
E ora il vecchio è impegnato al lavoro -

Ci sono regali per Julia e Bettie e Jack,
E un pacco ancora lasciato indietro sulla schiena del vecchio,
E se Evrie si comporta bene e non si strappa i vestiti,
E smette di prendere in giro il gatto, suppongo,

Trova a Natale un cavallo o una pistola o una slitta,
Tutto pronto per l'uso quando si alza dal letto.
Ma vedi che ha lavorato abbastanza per stasera,
Deve riempire tutte le calze prima che faccia luce.

Con la sua squadra dall'aspetto bizzarro, va,
E scende sul tetto, ora tutto bianco con la neve,
E dentro il camino sfreccia in un batter d'occhio,
Quando tutti dormono tranne il gatto e i topi;

Quindi riempe le calze con caramelle e giocattoli,
E tutto senza fare il minimo rumore.
Quando le fatiche del Natale sono finite, se ne va
Direttamente a casa, e impiega un'intera settimana di riposo;

E poi quando i divertimenti della festa sono finiti,
Va di nuovo nel suo laboratorio e ancora una volta alle sue fatiche,
E per tutto il lungo anno con le sue vernici e la sua colla,
Crea un nuovo giocattolo, bambini piccoli, per te.

Quindi ora devo lasciarvi - ma state in riga -
Vieni Julia, Bettie, Louie e Joe,
E Gracie e Fannie, di cosa state parlando?
Preparatevi, dico io, a un grido allegro.

Ora, tre saluti per Natale! Date loro, ragazzi, con volontà!
Altri tre per l'eroe di Santa-Clausville;
Sebbene so che è vecchio, calvo e grasso,
Ma è il tipo più intelligente del mondo per tutto ciò,

E il tipo più allegro che nessuno ha mai visto -
Ma arrivederci, buon Natale, Hip, Hip, Hip Hurray!


 Rip Van Winkle*   Racconto scritto da Washington Irving nel 1819 

 Babbo Natale e le sue opere
George P. Webster 
Liberamente tradotto da Me Medesima



Vi auguro di passare una lieta Festa di San Nicola e vi lascio a Negus che su Ad Nutum aprirà la sesta finestra del calendario.


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