Nel secondo dei Tre Giorni della Merla, che prosegue alla conquista del mezzo inverno alla Candelora, da San Colombano al Lambro ci spostiamo a Ospedaletto Lodigiano, per conoscere la versione locale della Colombina Bianca.
No gh' è barbè che sibia bon per me.
Olì, olà ... etc.
Sol che quel giovinott che m' ha feri.
Olì, olà ... etc.
'Ndarem a toeu 'l dutur da falla medegà.
Olì, olà ... etc.
'L g' ha ordinà ' decott de fior de Camamella
Olì, olà ... etc.
Da fa guarì lai bella
Olì, olà ... etc.
'Ndarem a toeu l'inguent per I'aibella
Olì, olà ... etc.
D' rosmarin e camamella
Olì, olà ... etc.
La gira per Milan la par na mercadanta
Olì, olà ... etc.
Pr tutt dove la va la se sent a numinà
Olì, olà ... etc.
La g' ha ste du scarpette cui calcagni alti
Olì, olà ... etc.
L' è granda, I' è granda
Olì, olà ... etc.
La g'ha sti du rizzin che domanden gloria
Olì, olà ... etc.
Vittoria, vittoria, vittoria
Olì, oàa, olela, olà.
Giovanni Agnelli
Le case si stringono lungo le strade, i tetti coperti di brina riflettono la luce pallida del sole invernale; nel borgo ammantato dal gelo si muove la fanciulla accompagnata dai sussurri del vento tra i camini. Già metafora della merla, la giovane è ferita e nessun uomo può consolarla se non colui che l'ha colpita; bisogna farla medicare dal dottore, come rimedio si prepara un decotto di fiori di camomilla, fiore che conserva la sua luce anche nei giorni più corti, porta con sé un simbolo di calma e guarigione, è un piccolo sole domestico che scioglie il gelo, un richiamo alla dolcezza che resiste all’inverno; segue un unguento di camomilla con rosmarino, un sempreverde che non teme il freddo, emblema di forza e memoria, il suo profumo pungente è un talismano contro il gelo, una protezione concreta che accompagna chi attraversa i giorni più duri.
La bella sembra mostrarsi come in una piccola piazza di mercato, ogni suo passo è osservato e nominato da chi incontra. I suoi scarpini alti affondano lievi sulla neve e sul ghiaccio, mentre i capelli raccolti domandano gloria e attenzione, testimoni della sua presenza tra la gente. Nonostante tutto cammina con tenacia, resiste e attraversa i luoghi come se ogni passo fosse una piccola sfida, ricerca la vittoria come la Merla che osa affrontare i giorni più freddi.
Continua...
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