Visitazione di Maria Santissima - Almanacco 1896
Visitazione di Maria SS.
Oggi Maria è chiamata Madre di Dio nella
ciisa di Elisabetta, e si ascolta dalle sue purissime
labbra il cantico dell'era novella, del
nuovo testamento, cantico sublime ed eccellente.
Il Magnificat di Maria supera di gran
lunga tutti i cantici dell'antico testamento.
La presenza di Gesù nel seno di Maria santifica
Giovanni nel seno di Elisabetta. —
ss. Processo e Martiniano. — B. Giovanni da
Vicenza.
Ricordi._________________________________
Effemeride storica. - 1820. in Nola due
sottotenenti, Michele Morelli e Gìiuseppe Silvati,
disertano con alquanti soldati del reggimento
Borbone inalzando il grido di libertà
e dando cominciamento alla rivoluzione napolotana.
- 1857. Carlo Pisacane, con 50 seguaci,
sbarcati a Sapri,giunti a Sanza sono
sopraffatti dalla plebe brutale. Pisacane e 26
aItri sono uccisi a colpi di ronca; i rimanenti,
compreso Giovanni Nicotera, cadono prigionieri
dei Borbonici.
I proverbi del giovedì. — Fa* quel ohe devi,
avvenga che può. — Dura più l'icudine che
il martello.
2 luglio Giovedì
Visitazione di Maria Santissima
L'almanacco del 1896, con il suo linguaggio semplice, è una testimonianza di come la grande teologia fosse stata tradotta in una forma accessibile al popolo. Una donna, che la tradizione cristiana considera il cuore in cui la libertà umana e l'iniziativa divina si incontrano, prende l'iniziativa, affronta un viaggio di oltre cento chilometri attraverso la regione montuosa della Giudea e raggiunge Elisabetta per condividere con lei un'esperienza che entrambe riconoscono come opera di Dio. Il consenso espresso nell'Annunciazione continua così nella concretezza delle azioni; Maria compie un gesto concreto della sua fede, non rimane chiusa nella contemplazione dell'evento straordinario che l'ha coinvolta, ma si dirige verso chi può comprendere il segno ricevuto. La Visitazione diventa così il primo incontro della Nuova Alleanza con l'antica promessa, il momento in cui due donne, entrambe protagoniste di gravidanze inattese, riconoscono nell'altra l'opera di Dio; la loro relazione mostra come il dialogo tra generazioni diverse possa diventare occasione di ascolto, di sostegno e di speranza.
"In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.
Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo
ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!
A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?
Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore»."
Luca 1,39-45
Maria rimane con Elisabetta per circa tre mesi, fino a poco prima della nascita di Giovanni Battista, poi torna a Nazaret.
"... Questo riconoscimento reciproco della loro maternità conferisce a ciascuna delle due donne una dignità accresciuta. È Maria che rende visita a Elisabetta, il che porta dapprima l'attenzione sulla madre del Battista. Ma con il movimento di Giovanni nel grembo di sua madre, mediante il quale fa già opera di profeta e di precursore, l'attenzione si sposta su Maria. Gesù è al centro della scena, tanto più che Elisabetta fa di Maria e di Gesù l'oggetto della sua lode ..."
Vangelo di Luca
François Bovon
a Cura di Oscar Ianovitz
Nel 1896 la Visitazione era vissuta con grande partecipazione religiosa, accompagnata dalla Messa, dalle preghiere e spesso dalle processioni; il Magnificat, il canto di lode pronunciato da Maria durante l'incontro con Elisabetta, occupava un posto centrale nella liturgia e nella devozione popolare, richiamando la fedeltà di Dio alle sue promesse e il suo sguardo rivolto verso gli umili; nell'almanacco, con una finalità educativa, si aggiungevano anche gli eventi del Risorgimento italiano, come le vicende di Michele Morelli, Giuseppe Silvati, Carlo Pisacane e Giovanni Nicotera a cui seguiva la proposta degli insegnamenti morali attraverso i proverbi.
Queste funzioni raccolte in un unico volume consultato quotidianamente, oggi sono distribuite tra libri, giornali, televisione e internet e in una società in cui le relazioni sono spesso mediate dalla tecnologia e i ritmi sono molto più frenetici, la Visitazione ricorda ancora l'importanza di dedicare tempo agli altri, di condividere la gioia e di prendersi cura di chi ha bisogno. Maria insegna che la vera grandezza non consiste nel successo personale, ma nel mettersi in cammino verso gli altri, il messaggio della Visitazione è rimasto immutato, cambiano le epoche e il modo di vivere, ma il valore dell'incontro, dell'aiuto reciproco, del dialogo tra le generazioni e della speranza continua a parlare al mondo.

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