"...Voi che d'amor vivete,
la tenera cagion del mio tormento
su quel faggio leggete ..."
Sasha leggeva Il giuramento tradito di Giovanni Fantoni, quando Interior riflessa in una piccola polla d'acqua si insinuò tra gli antichi suoni della natura che custodisce storie che aspettano solo di essere raccolte:
- «Guarda.... lo vedi?»
- «Cosa?»
- «Quel soffio verde del faggio, è appena nato.»
- «Sì, lo vedo, due foglie soltanto... sembrano ali.»
- «Hai ragione! Di una farfalla che si è posata a terra, fragile e perfetta, già pronta a intraprendere il suo viaggio. Ti fa pensare a qualcosa?»
- «A una storia... a tante storie in realtà, che vogliono essere narrate.»
- «Ma come?»
- «Non serve incidere parole sulla corteccia, gli alberi si lasciano leggere così, da quando nascono.»
- «E cosa racconta questo?»
- «Un tempo che già era, che si trasforma, si dà una nuova forma, cresce , resiste e non si arrende.»
- «E la fine?»
- «Non finisce, si fa memoria, diventa pagina, voce e accoglie sguardi e pensieri che si immergono in un giuramento d'amore.»
- «È strano pensare che qualcosa di così piccolo possa contenere tutto questo.»
«Non è strano, è naturale.»
- «Quindi, se restassimo qui abbastanza a lungo... potremmo leggerlo davvero?»
- «Sì potremmo, ma non solo con gli occhi.»
- «E con cosa, allora?»
«Lo chiedi proprio tu? Con quello che proviamo.»
Sasha nel cuore di Interior
Sciarada Sciaranti


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