Il Mercoledì Santo segna un passaggio, come emerge nel Vangelo secondo Matteo. Non siamo più nel tempo delle parole o delle intenzioni, ciò che era stato annunciato prende forma concreta, è il punto del non ritorno. Il tradimento entra nella storia, Giuda Iscariota lo ha maturato interiormente, il suo recarsi dai capi religiosi introduce una dimensione fredda, quasi amministrativa, si tratta di fatto, di una trattativa e il rapporto personale con Gesù Cristo di fiducia e condivisione viene tradotto in termini di prezzo; i "trenta denari" richiamano la legge antica che nel riferimento biblico rappresentavano il valore di uno schiavo; Gesù viene valutato, ridotto a oggetto di scambio, dalla logica del dono si passa a quella del calcolo. Quanto vale una persona? Quanto vale un legame? Nulla accade ancora pubblicamente, ma tutto è già deciso; è il tempo in cui il cuore viene messo momentaneamente da parte e la testa prende una direzione irreversibile. Gli eventi seguiranno quasi inevitabilmente e il cuore tornerà con un esito drammatico per Giuda.
Il 1° aprile è il giorno degli scherzi, delle illusioni, delle cose che non sono come sembrano, la realtà presentata in modo ingannevole, che poi si rivela diversa in modo paradossale, e il gesto di Giuda contengono dinamiche simili, un'apparenza di normalità in un incontro, in un accordo, nasconde un'altra verità. La differenza è ovvia, il Pesce d'Aprile si risolve in una risata, perché l'inganno è leggero e reversibile mentre il tradimento del Mercoledì Santo, è l’inganno tragico che viene assunto e rivoltato dentro un disegno più grande che sa vincere.
Nel diffusore foglie di ulivo benedetto
Lieto Mercoledì Santo
Ecco il reel sull'accensione della candela del Mercoledì Santo
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Il tradimento di Giuda evidenzia come i legami personali e comunitari possano essere mediati da interessi materiali e dinamiche di potere. I trenta denari rappresentano la mercificazione dei rapporti umani e religiosi, mostrano come la società possa strutturare la fiducia in termini di calcolo e scambio, piuttosto che di dono e reciprocità.
RispondiEliminaUn amico
Giuda compie una scelta che contiene una dissociazione morale, dove l'intezione si traduce in azione senza filtro della compassione o della responsabilità emotiva. Il dramma del Mercoledì Santo rileva le conseguenze della scelta consapevole di ignorare l'empatia.
RispondiEliminaUn amico
Thank you so much for sharing this. ❤️
RispondiEliminalieto ichthys
RispondiEliminaLieto Giovedì Santo, cara amica.
RispondiEliminaQuel drammatico inganno che ci ha aperto le porte del cielo. Lieta Pasqua, Sciarada.
RispondiEliminaIl tradimento di Giuda è l' emblema dell' inaffidabilità umana abbinata alla venalità. È un atteggiamento, un modo di essere che si ripete nel tempo da parte di un' umanità che sembra irrimediabilmente irredenta. Ormai siamo legati solo ad un flebile filo di speranza. Auguro a te una Pasqua Serena.
RispondiEliminaTragedia nella tragedia assistiamo ancora oggi ai "giuda iscariota" che tradiscono per "30 denari" chi aveva dato loro fiducia.
RispondiEliminaCiao cara Sciarada un abbraccio e auguri di una serena Pasqua con chi ti è caro
enrico