Lo zero - صفر sifr, il vuoto in arabo, per assonanza, diventa lo zephirum in latino, vento di ponente che soffia verso la soglia della cifra doppia, si affianca all'uno - واحد wahid e fa nascere il dieci - عشرة ashr, così la forma singola si amplia, acquisisce un elemento per poter accedere allo stadio successivo.
Il dieci è la somma dei primi quattro numeri, princìpi cosmogonici della tetraktýs pitagorica, l'Universo dove 1'uno, la monade, unità primigenia indivisa e compiutezza, svetta in alto e si fa fuoco, il due, l'androgino che si separa in opposti complementari, maschile e femminile, segue e si fa aria, il tre, la creazione, proporzione dello spazio e del tempo, si assembla e si fa acqua e infine il quattro, la sostanza, solidità strutturale, si aggancia alla base e si fa terra.
Il dieci è la yud, funzione divina, il punto della Tzimtzum, la contrazione che da alla luce il mondo, il compimento massimo.
Il dieci sorge da due mani che si incontrano e se il 20 lo precede si ritorna al 2010 anno in cui Anima Mundi in un giorno di primavera ha emesso il suo primo vagito.
Il mio grazie più sentito a tutti voi!