lunedì 14 aprile 2025

La processione del Lunedì Santo

Con oggi iniziamo un viaggio che ci porta a Ayacucho una città peruviana in cui, come sostiene l'autore che cito, "si vive la Settimana Santa più tradizionale del mondo ... e conserva il ricordo del cristianesimo più antico." 
Entriamo dentro il libro giallo "I delitti della Settimana Santa" di Santiago Roncagliolo per sfiorare, in un'atmosfera fittizia, delle reali tradizioni andine inerenti la Settimana di Passione:

Candela del Lunedì Santo

Candela del Lunedì Santo

"... Nella processione del lunedì santo non si sparavano mortaretti, perché era un giorno per ricordare un atto di dolore. Ma quella sera, mentre accarezzava il corpo di Edith cercando di controllarsi, gli tornarono alla mente i colpi. Colpi che gli risuonavano nelle orecchie e sulla nuca ..."

I delitti della settimana santa
Santiago Roncagliolo
Traduzione Irina Matilde Bajini

Diffusore con foglie di ulivo benedetto

Diffusore con foglie di ulivo benedetto

Per la religione cristiana il pentagramma simboleggia i cinque sensi, cinque delle gioie di Maria, cinque delle sue virtù e le Cinque Piaghe di Cristo, inscritto in un cerchio diventa un pentacolo e simboleggia l'amore di Dio che circonda i quattro elementi acqua, aria, terra e fuoco più lo Spirito.


Lieto Lunedì Santo

Il reel sull'accensione della candela del Lunedì Santo potrà vederlo solo chi mi segue su instagram e non per mia scelta.


Per ulteriori informazioni
La mattina della Prima Domenica di Quaresima

domenica 13 aprile 2025

La Coppa di Elia nella Domenica delle Palme

Candela della Domenica delle Palme

Candela della Domenica delle Palme

"... Essi continuarono a camminare discorrendo insieme, quand'ecco un carro di fuoco e dei cavalli di fuoco che li separarono l'uno dall'altro, ed Elia salì al cielo in un turbine ..."

2 Re 2, 11

La Pesach ebraica segue l'anno cerimoniale ebraico che inizia con la luna nuova, cade nel primo plenilunio successivo all’equinozio di primavera e di solito precede di una o due settimane la Pasqua cristiana che segue l'anno gregoriano e cade nel primo plenilunio successivo all'equinozio di primavera. 
A volte, come quest'anno, le due festività invece si allineano. La sera del primo giorno delle celebrazioni ebraiche che coincide con la Domenica delle Palme in cui si celebra l'entrata di Gesù a Gerusalemme è caratterizzata dal ‎סֵדֶר/Séder - ordine, sequenza, un pasto rituale che segue una sequenza precisa stabilita dall’Haggadah, in cui si commemorano l’uscita degli ebrei dall’Egitto e la loro liberazione dalla schiavitù.
Il pasto si apre con קַדֵּשׁ/Kadesh, la benedizione del vino, si beve la prima delle quattro coppe che accompagneranno lo svolgimento del Séder. Questo gesto sancisce l’inizio della festività e richiama la prima promessa divina: "Io vi farò uscire", simbolo della liberazione dalla schiavitù.
Segue וּרְחַץ/Urchatz, un primo lavaggio delle mani, eseguito senza benedizione, un atto che invita alla riflessione e alla purificazione. Subito dopo, si consuma il כַּרְפַּס/Karpas, una verdura immersa in acqua salata, il cui sapore richiama le lacrime versate dagli ebrei durante la loro schiavitù.
Uno dei momenti più carichi di significato arriva con יַחַץ/Yachatz, quando si spezza la מַצָּה/Matzah al centro del tavolo. La metà più grande viene messa da parte per essere consumata più avanti come אֲפִיקוֹמָן/Afikoman, un gesto che porta con sé il senso dell’attesa e della speranza nella redenzione futura.
A questo punto si entra nel cuore della celebrazione con מַגִּיד/Maggid, il racconto dell’Esodo. Qui si narra la storia della liberazione, si pongono domande e si condividono riflessioni sul significato della libertà. Durante questo momento si beve la seconda coppa di vino, che simboleggia la salvezza dall’oppressione, la seconda promessa divina: "Io vi salverò".
Dopo il racconto, si passa a רַחְצָה/Rachtzah, un nuovo lavaggio delle mani, questa volta accompagnato da una benedizione, che prepara al consumo della מַצָּה/Matzah. Si recita מוֹצִיא/Motzi מַצָּה/Matzah, la benedizione del pane azzimo, seguita dal suo consumo, ricordando il pane che gli ebrei portarono con sé uscendo dall’Egitto, senza avere il tempo di farlo lievitare. (vedi Purificazione per la Risurrezione di Cristo)
Segue מָרוֹר/Maror, il momento in cui si mangiano le erbe amare, per evocare la durezza della schiavitù. (Vedi Marrubio ) A questo punto si celebra כּוֹרֵךְ/Korech, l’antica tradizione del saggio הִלֵּל/Hillel, in cui si unisce la מַצָּה/Matzah alle erbe amare in un panino simbolico.
Arriva poi שֻׁלְחָן עוֹרֵךְ/Shulchan Orech, il pasto festivo, il momento più conviviale della serata, in cui si condividono i piatti tradizionali di Pesach, ciascuno con un proprio significato.
Alla fine del pasto si recupera l’אֲפִיקוֹמָן/Afikoman, nascosto all’inizio della serata, e lo si consuma צָפוּן/Tzafun, segnando un passaggio verso la chiusura del Séder. 
Segue בָּרֵךְ/Barech, la benedizione dopo il pasto, accompagnata dalla terza coppa di vino, simbolo della redenzione, terza promessa divina: "Io vi riscatterò con un braccio potente".
Ci si avvia verso la fine della celebrazione con i הַלֵּל/Canti dell’Hallel, inni di lode e ringraziamento per la liberazione. Dopo questi canti viene bevuta la quarta coppa di vino, che rappresenta l’elezione del popolo ebraico come nazione santa, quarta promessa divina: "Io vi prenderò come mio popolo" e infine  si dichiara la נִרְצָה Nirtzah, conclusione del Séder.

Palma e Ulivo benedetti

Palma e Ulivo benedetti

Oltre alle quattro coppe rituali, la tradizione ne prevede una quinta posta al centro della tavola e destinata al profeta Elia. Il suo arrivo annuncerà la venuta del Messia e per accoglierlo, le famiglie lasciano la porta di casa aperta durante il Séder, in segno di speranza e di attesa.
Il racconto biblico riportato nel Secondo Libro dei Re, capitolo 2, versetto 11, su citato, spiega che Elia fu separato dal suo discepolo Eliseo da un carro di fuoco trainato da cavalli di fuoco e ascese al cielo in un turbine. Questo evento, carico di simbolismo, ha ispirato diverse interpretazioni nel corso dei secoli e nella tradizione dell’Europa Orientale, si ritiene che questa scena sia raffigurata nel cielo attraverso la costellazione dell’Orsa Maggiore, che rappresenta il carro di fuoco su cui Elia fu trasportato. Il legame tra il racconto biblico e la disposizione delle stelle offre un suggestivo parallelismo tra la dimensione spirituale della narrazione e il cosmo, rendendo la figura di Elia ancora più connessa all’eternità e al mistero dell’universo, il suo ritorno per annunciare la venuta del Messia è profetizzato nell'Antico Testamento in Malachia capitolo 4 versetto 5 

"... Ecco, io vi mando il profeta Elia,
prima che venga il giorno del Signore ..."

Malachia 4, 5

e la coppa di vino che viene aggiunta a tavola in attesa del suo arrivo lasciando gli usci aperti durante la sera del Seder si fa antenata del gesto di lasciare un posto vuoto a tavola alla Vigilia di Ognissanti, quando si prepara un piatto di cibo per le anime dei defunti che, secondo l'antica credenza, fanno ritorno nelle case dei loro cari. In entrambi i casi, la tavola diventa un luogo di accoglienza, memoria e attesa: nell’uno, per il profeta che con il suo ritorno annuncia la venuta del Messia; nell’altro, per i defunti che rientrano simbolicamente tra i vivi e l'assenza diventa presenza attraverso il dono che Elia e i defunti consegnano.

Diffusore con foglie d'ulivo benedette

Diffusore con foglie d'ulivo benedette

Per la religione cristiana il pentagramma simboleggia i cinque sensi, cinque delle gioie di Maria, cinque delle sue virtù e le Cinque Piaghe di Cristo, inscritto in un cerchio diventa un pentacolo e simboleggia l'amore di Dio che racchiude e armonizza la creazione attraverso i quattro elementi acqua, aria, terra e fuoco più lo Spirito al vertice.


Lieta Domenica delle Palme

Il reel sull'accensione della candela della Domenica delle Palme potrà vederlo solo chi mi segue su instagram e non per mia scelta.


Per ulteriori informazioni
La mattina della Prima Domenica di Quaresima

 Per ulteriori informazioni:

sabato 12 aprile 2025

Ciocca di gelsomino

Murraya paniculata - Gelsomino arancio

Murraya paniculata - Gelsomino arancio

"... e perchè le nostre stanze erano umili, ella colse molte ciocche di gelsomini e di erbe odorose e la sera ne trovammo ornate le stanze ..." 

Nella terra dei santi e dei poeti
Alfredo Panzini

venerdì 11 aprile 2025

giovedì 10 aprile 2025

mercoledì 9 aprile 2025

Le anaconde nel bosco

Anaconda

Il fatto che voi vediate le stesse cose che vedo io e che con il vostro assenso confermiate che non ho, per nulla, per niente e per non sia mai le traveggole, mi riempie di soddisfazione; ma ora il gioco si fa più duro: riuscite a vedere l'anaconda mamma, il ramo che in orizzontale taglia la foto a metà, strisciare con ansia verso giù per cercare il suo piccolo e il piccolo, nell'angolo in basso a sinistra che, sotto le foglie verdi con una parte del corpo incurvato su una pietra, sale in direzione contraria per nascondersi dalla mamma?

martedì 8 aprile 2025

Fraganza di fresie

Fresie

"... Il sole inondava la stanza dalle due finestre esposte a est e affacciate sulla baia e una porta aperta dava sul giardino colmo di delizie e specialmente di fresie. La loro dolce e delicata fragranza pervase le narici estasiate di Mrs Wilkins. A Londra le fresie erano al di sopra delle sue possibilità; talvolta entrava in un negozio e ne chiedeva il prezzo solo per poterne prendere un mazzo e sentire il profumo, ben sapendo che poteva arrivare persino a uno scellino per tre fiori. Qui ce n’erano dappertutto, spuntavano in ogni angolo e tappezzavano le aiuole delle rose. Straordinario pensare di poter raccogliere intere bracciate di fresie. E con un sole stupendo. E indossando abiti estivi il primo di aprile! ..." 

Un incantevole aprile - 2017
Elizabeth von Arnim
Traduzione Chiara Codecà

lunedì 7 aprile 2025

Passeggiata tra le fresie

Fresie

" Si racconta che una sera un re che amava le piante, al ritorno da un lungo viaggio, decise di fare una passeggiata in giardino. Si ricordava di aver dato istruzioni precise ai giardinieri, tuttavia, scoprì con tristezza che i suoi alberi e arbusti, parecchi dei quali aveva piantato egli stesso dopo molto lavoro, stavano morendo. Angosciato, domandò loro cosa stava succedendo.
La Quercia gli disse che stava morendo perché non poteva essere così alta come il Pino. Il Pino in agonia si lamentava di non dare uva come la Vite. Sotto la pergola, la Vite moriva di rabbia perché non poteva fiorire come la Rosa; mentre la Rosa rimpiangeva di non essere forte come la Quercia.
Anche al re venne voglia di piangere.
Guardando verso l’angolo più remoto del giardino, vide che stavano crescendo moltissimi fiori, di tutti i colori e traboccanti di salute ed energia. 
Il re si avvicinò alle Fresie che fiorivano più fresche che mai.
Domandò: «Com’è che crescete così floride lontane dalla fonte e probabilmente dimenticate dalla cura dei miei giardinieri?».
I fiori risposero: «Noi abbiamo sempre supposto che quando ci avete piantate volevate che fossimo Fresie. Se aveste voluto una Quercia o una Rosa, avreste piantato una Rosa o una Quercia. In quel momento abbiamo capito che il nostro modo di ringraziarvi della vita era essere le migliori Fresie che potevamo… E così abbiamo fatto»."

Le tre domande della felicità
Jorge Bucay
Traduzione Doria Irene Rindone

domenica 6 aprile 2025

L'ordine della Quinta Domenica di Quaresima

Candela della Quinta Domenica di Quaresima

Candela della Quinta Domenica di Quaresima

Gli intrighi della nostra Geltrude e di Livia vengono alla luce ed è con la festa della Quinta Domenica di Quaresima, in cui si esegue il rito della Velatio Crucis, che parte l'ordine d'arresto per la fattucchiera:

Quinta Domenica di Quaresima

" ... Se le conseguenze che derivarono dall'arresto di lui fossero state men triste, vi sarebbe da rallegrare il lettore colla narrazione dell'esame fattogli e delle sue risposte; ma basti sapere che avendo confessato quanto eragli avvenuto; fu provato agevolmente che la sua padrona inviava alla Livia un'imagine per compiere un incantesimo. Ne fu quindi dato parte nella giornata al padre Egidii, Inquisitore generale del santo Uffizio di Firenze: il quale, passata la festa della domenica, ordinò l'arresto della Livia nel giorno di poi ... "

La Signora di Monza. Storia del secolo 17. Ed. illustrata -1840
Giovanni Rosini

Velatio Crucis

Velatio Crucis

Diffusore con rosmarini

Diffusore con rosmarino

Per la religione cristiana il pentagramma simboleggia i cinque sensi, cinque delle gioie di Maria, cinque delle sue virtù e le Cinque Piaghe di Cristo, inscritto in un cerchio diventa un pentacolo e simboleggia l'amore di Dio che circonda i quattro elementi acqua, aria, terra e fuoco più lo Spirito.


Per chi se la fosse persa aggiungo la foto della congiuzione tra Marte Luna e Polluce alla vigilia della Quinta Domenica di Quaresima

Congiunzione Marte, Luna, Polluce

Congiunzione Marte, Luna, Polluce


Lieta Quinta Domenica di Quaresima

Il reel sull'accensione della quinta candela potrà vederlo solo chi mi segue su instagram e non per mia scelta.


Per ulteriori informazioni
La mattina della Prima Domenica di Quaresima

sabato 5 aprile 2025

Di agrumi, di rami e di cuori di luce

Nella foto lo vedete il cuore di luce in alto a destra? 💖

Cedro in crescita

"Nel mese d'Aprile, quando sendo cessati li rigori del freddo, l'Aere è ben temperato, nel potar, che si fanno gl'Agrumi d'ogni sorte, si scelgono à bello studio da  qualsivoglia Pianta, que'ramicelli, che sono più lissi, e più dritti, che non eccedino l'altezza d'un piede Questi di fresco ricisi in questa maniera si piantano, si raschia la scorza da basso due, o tre dita, se li taglia la cima, si distaccano li fiori, se ve ne sono, poi si cacciano sotto terra, che sia grassa, ben stagionata, come altre volte dicemmo, apparecchiata prima à questo effetto, ne si pongon lontano l'uno dall'altro più di due Piedi, e che non sopravanzi più di quattro dita.
Questi appigliati, vogliono esser spesso superficialmente zappatı, e con l'acqua ogni sera innaffiati, & espurgati in particolare dall'herbe nocive, & in questo modo coltivati,ſ s ſarranno Cedri, derivati da cotale spetie dopo il terzo Anno, e se Limoni, ò simili in capo di cinque Anni produrannomil frutto: questa regola però fallisce negl'Aranci, i quali per esser duri di legno, difficilmente s'appigliano, onde è di mestiere, à diseminarli, come già dicessimo, ò per hauerli più presto, d'inestargli sopra gl'Adami."

Il giardino de' fiori 1650
Agostino Mandirola 

venerdì 4 aprile 2025

Il pellicano di zagara

Ora ditemi se questo fiore di zagara non assomiglia a un pellicano con la bocca aperta intento a ingoiare, accompagnandoli con la lingua, i pesci che ha catturato.

Fiore di zagara

giovedì 3 aprile 2025

Il vento d'aprile

"... Stava acciambellata, gli occhi chiusi, forse sognava, e all'improvviso saltò con un balzo in avanti come un pallone calciato da un piede invisibile e abbaiò, all'improvviso, inseguendo il vento d'aprile che odorava di zagara. Certo stordiva, quel profumo, riempiva le narici, la testa, lo stomaco e accresceva la mia pigrizia come un buon pasto abbondante: ero seduto sul muretto del vicolo di casa e annusavo il vento che scappava inseguito dal mio cane ..."

La festa del ritorno 
Carmine Abate

Bocciolo di Zagara

mercoledì 2 aprile 2025

L'incontro con un gatto fulvo

 "... Si accorse di essere giunto in una piazza che non conosceva. Un gatto fulvo sbucò da un vicolo e, nel vederlo, si immobilizzò per qualche istante, osservandolo con sospetto. Quindi si voltò di scatto e tornò velocemente da dove era arrivato ..." 

Il mistero di Abbacuada
Gavino Zucca

Gatto fulvo

Ho incontrato questo meraviglioso gatto fulvo a cui mancava l'occhio e parte dell'orecchio sinistro; chi sa quale disavventura avrà dovuto affrontare per sopravvivere in strada.

martedì 1 aprile 2025

Il Pesce d'Aprile per il Baccalà

Tito Livio Cianchettini, sul finire del 1899 cedette a Filiberto Scarpelli "Il Travaso delle Idee", un settimanale umoristico con il motto, "Accidenti ai capezzatori", ispirato dall'attività dei contadini che per condurre gli animali al lavoro li imbrigliavano con la capezza.
Sul numero 13 del 31 marzo 1829 apparve un articolo sul Pesce d'aprile che vi ripropongo  dopo 96 anni:

Pesce d'Aprile - Il Travaso delle Idee - 31 marzo 1929

" Pompeo Baccalà era molto conosciuto nei principali alberghi delle più grandi città d'Italia a causa della sua professione di commesso viaggiatore che l'obbligava a soggiornare ora in un posto, ora in un altro.
Per coloro che volessero sapere quale « articolo » Pompeo Baccalà presentasse ai suoi clienti, diremo che egli era commesso viaggiatore in transatlantici. La sua clientela era vasta ed affezionata, ragione per cui bastava che egli si presentasse, perchè la commissione fosse sicura.
- Buongiorno, caro chente. Ha bisogno di nulla? Sì, qualche cosa mì occorre - Benissimo. Osservi. Abbiamo un nuovo tipo di transatlantico, speciale della ditta; 36.000 tonnellate: 24 nodi all'ora; 6° scialuppe di seta... E così dicendo, Baccalà mostrava un campione di closso del mare, - No, - rispondeva, per esempio, il cliente - lo desidererei con la bandiera in cotone, perché il tipo economico non va di più. - Abbiamo per l'appunto il tipo B. che costa dici lire in meno cioè: soltanto: 36 854 620 lire. Una vera occasione. Sì questo mi va. Concludeva il commerciante. Me ne ordini, allora, una flotta e mezzo. E così, uno dopo l'altro, l'alacre Baccalà concludeva i suoi affari, guadagnandosi l'onesto pane quotidiano.
La sera del trentuno marzo, sotto un'acqua torrenziale, Pompeo Baccalà. arrivò a F.. e chiese alloggio, come d'abitudine, all'albergo del sospiro incatenato. n- Oh, buonasera, signor Baccalà. E' stato a mollo questa sera, eh?! Esclamò il direttore dell'albergo, andandogli incontro sorridendo. - Già rispose Baccalà, sono tutto un umido. Bah, vuol dire che adesso mi cambierò. Mi assegni la mia solita stanza.
Oh mi dispiace tanto - interruppe il direttore rammaricandosi. - La sua solita stanza questa sera è stata affittata a due sposi che verranno as occuparla per passarvi la loro notte di nozze. - Accidenti - disse, contrariato Baccalà. Sono fritto. Quella è l'unica camera veramente comoda. - Per questa sera, abbia pazienza. Le assegnerò la camera accanto che è la migliore delle disponibili. Va bene. Ma avendo due sposi nella camera accanto temo di passare la notte - pensò Baccalà - in bianco. Speriamo bene concluse e salì per raggiungere la propria stanza.
Poco dopo sentì picchiare all'uscio - Signor Baccalà, secco? - disse la cameriera, una bella ragazza livornese, entrando. - No, perché sono gia seccato! - rispose Baccalà alla livornese. - Scusi, volevo mettere in ordine tutto! - E così dicendo., la cameriera si pose a rassettare la stanza. - Povero signor Baccalà! Stasera sentirà che musica ci sarà nella camera attigua!... - Ed io invece... starò solo come un baccalà qualunque.
Il commesso viaggiatore in transatlantici si era da poco coricato, quando udì dei passi sulle scale. Poco dopo, gli sposi attesi entravano nella camera accanto trasformata, per l'occasione, in camera nunziale.
Baccalà attendeva da un momento all'altro di udire rumore di baci, paroline dolci, sospiri, scricchiolii... tutti quei rumori, insomma, che generalmente soglions udire in una camera di sposi la notte delle nozze. Passò un quarto d'ora, mezz'ora, due ore! Nulla ! La notte trascorse nel silenzio e nella calma più profonda. Soltanto un duplice russare che durò fino al mattino, turbò la quiete dell'Albergo del sospiro incatenato. Baccalà non sapeva spiegarsi il mistero di quel silenzio.
Il direttore dell'albergo aveva a bella posta dimenticato di prevenire Baccalà che i due sposini in questione, non erano freschi sposi, ma una coppia di vecchietti che avevano voluto celebrare le loro nozze d'oro, dormendo nella stessa camera d'albergo in cui cinquant'anni prima essi avevano trascorso la loro prima notte di nozze, la vera...
E così Baccalà, che stava sulle spine, guardando nel buco della serratura, si accorse alfine del pesce che il direttore dell'albergo gli aveva fatto per il il primo aprile, pesce che giriamo ai nostri lettori maliziosi, i quali speravano che questo racconto di Baccalà fosse salato, e invece, saranno restati di stucco fissi."

Chl
Il Travaso delle Idee

Pesce d'Aprile - Il Travaso delle Idee - 31 marzo 1929

Lieto Pesce d'Aprile!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...