venerdì 4 aprile 2025

Il pellicano di zagara

Ora ditemi se questo fiore di zagara non assomiglia a un pellicano con la bocca aperta intento a ingoiare, accompagnandoli con la lingua, i pesci che ha catturato.

Fiore di zagara

giovedì 3 aprile 2025

Il vento d'aprile

"... Stava acciambellata, gli occhi chiusi, forse sognava, e all'improvviso saltò con un balzo in avanti come un pallone calciato da un piede invisibile e abbaiò, all'improvviso, inseguendo il vento d'aprile che odorava di zagara. Certo stordiva, quel profumo, riempiva le narici, la testa, lo stomaco e accresceva la mia pigrizia come un buon pasto abbondante: ero seduto sul muretto del vicolo di casa e annusavo il vento che scappava inseguito dal mio cane ..."

La festa del ritorno 
Carmine Abate

Bocciolo di Zagara

mercoledì 2 aprile 2025

L'incontro con un gatto fulvo

 "... Si accorse di essere giunto in una piazza che non conosceva. Un gatto fulvo sbucò da un vicolo e, nel vederlo, si immobilizzò per qualche istante, osservandolo con sospetto. Quindi si voltò di scatto e tornò velocemente da dove era arrivato ..." 

Il mistero di Abbacuada
Gavino Zucca

Gatto fulvo

Ho incontrato questo meraviglioso gatto fulvo a cui mancava l'occhio e parte dell'orecchio sinistro; chi sa quale disavventura avrà dovuto affrontare per sopravvivere in strada.

martedì 1 aprile 2025

Il Pesce d'Aprile per il Baccalà

Tito Livio Cianchettini, sul finire del 1899 cedette a Filiberto Scarpelli "Il Travaso delle Idee", un settimanale umoristico con il motto, "Accidenti ai capezzatori", ispirato dall'attività dei contadini che per condurre gli animali al lavoro li imbrigliavano con la capezza.
Sul numero 13 del 31 marzo 1829 apparve un articolo sul Pesce d'aprile che vi ripropongo  dopo 96 anni:

Pesce d'Aprile - Il Travaso delle Idee - 31 marzo 1929

" Pompeo Baccalà era molto conosciuto nei principali alberghi delle più grandi città d'Italia a causa della sua professione di commesso viaggiatore che l'obbligava a soggiornare ora in un posto, ora in un altro.
Per coloro che volessero sapere quale « articolo » Pompeo Baccalà presentasse ai suoi clienti, diremo che egli era commesso viaggiatore in transatlantici. La sua clientela era vasta ed affezionata, ragione per cui bastava che egli si presentasse, perchè la commissione fosse sicura.
- Buongiorno, caro chente. Ha bisogno di nulla? Sì, qualche cosa mì occorre - Benissimo. Osservi. Abbiamo un nuovo tipo di transatlantico, speciale della ditta; 36.000 tonnellate: 24 nodi all'ora; 6° scialuppe di seta... E così dicendo, Baccalà mostrava un campione di closso del mare, - No, - rispondeva, per esempio, il cliente - lo desidererei con la bandiera in cotone, perché il tipo economico non va di più. - Abbiamo per l'appunto il tipo B. che costa dici lire in meno cioè: soltanto: 36 854 620 lire. Una vera occasione. Sì questo mi va. Concludeva il commerciante. Me ne ordini, allora, una flotta e mezzo. E così, uno dopo l'altro, l'alacre Baccalà concludeva i suoi affari, guadagnandosi l'onesto pane quotidiano.
La sera del trentuno marzo, sotto un'acqua torrenziale, Pompeo Baccalà. arrivò a F.. e chiese alloggio, come d'abitudine, all'albergo del sospiro incatenato. n- Oh, buonasera, signor Baccalà. E' stato a mollo questa sera, eh?! Esclamò il direttore dell'albergo, andandogli incontro sorridendo. - Già rispose Baccalà, sono tutto un umido. Bah, vuol dire che adesso mi cambierò. Mi assegni la mia solita stanza.
Oh mi dispiace tanto - interruppe il direttore rammaricandosi. - La sua solita stanza questa sera è stata affittata a due sposi che verranno as occuparla per passarvi la loro notte di nozze. - Accidenti - disse, contrariato Baccalà. Sono fritto. Quella è l'unica camera veramente comoda. - Per questa sera, abbia pazienza. Le assegnerò la camera accanto che è la migliore delle disponibili. Va bene. Ma avendo due sposi nella camera accanto temo di passare la notte - pensò Baccalà - in bianco. Speriamo bene concluse e salì per raggiungere la propria stanza.
Poco dopo sentì picchiare all'uscio - Signor Baccalà, secco? - disse la cameriera, una bella ragazza livornese, entrando. - No, perché sono gia seccato! - rispose Baccalà alla livornese. - Scusi, volevo mettere in ordine tutto! - E così dicendo., la cameriera si pose a rassettare la stanza. - Povero signor Baccalà! Stasera sentirà che musica ci sarà nella camera attigua!... - Ed io invece... starò solo come un baccalà qualunque.
Il commesso viaggiatore in transatlantici si era da poco coricato, quando udì dei passi sulle scale. Poco dopo, gli sposi attesi entravano nella camera accanto trasformata, per l'occasione, in camera nunziale.
Baccalà attendeva da un momento all'altro di udire rumore di baci, paroline dolci, sospiri, scricchiolii... tutti quei rumori, insomma, che generalmente soglions udire in una camera di sposi la notte delle nozze. Passò un quarto d'ora, mezz'ora, due ore! Nulla ! La notte trascorse nel silenzio e nella calma più profonda. Soltanto un duplice russare che durò fino al mattino, turbò la quiete dell'Albergo del sospiro incatenato. Baccalà non sapeva spiegarsi il mistero di quel silenzio.
Il direttore dell'albergo aveva a bella posta dimenticato di prevenire Baccalà che i due sposini in questione, non erano freschi sposi, ma una coppia di vecchietti che avevano voluto celebrare le loro nozze d'oro, dormendo nella stessa camera d'albergo in cui cinquant'anni prima essi avevano trascorso la loro prima notte di nozze, la vera...
E così Baccalà, che stava sulle spine, guardando nel buco della serratura, si accorse alfine del pesce che il direttore dell'albergo gli aveva fatto per il il primo aprile, pesce che giriamo ai nostri lettori maliziosi, i quali speravano che questo racconto di Baccalà fosse salato, e invece, saranno restati di stucco fissi."

Chl
Il Travaso delle Idee

Pesce d'Aprile - Il Travaso delle Idee - 31 marzo 1929

Lieto Pesce d'Aprile!

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