giovedì 20 agosto 2015

I mattini d'allora

" I mattini d’allora… Portavano negli occhi
una profonda luce immacolata,
un fresco fiore di desiderio in bocca,
nelle mani una piccola gioia inaspettata.
I mattini d’allora… Ci chiamavano per nome,
ch’era tempo di ridere, di cantare, d’amare.
L’amico correva all’amico, a rinnovare
il patto di fraterna comunione...


I mattini d’allora… Ci traevano incantati
a veder le robinie piegate dalla rugiada,
i giaggioli d’oro su le prode dei fossati,
le mille meraviglie della strada.
I mattini d’allora… d’allora! Il nostro cuore
era semplice e buono e senza ferita.
Un’amata ci dava tutto il suo amore:
la vita. "

Diego Valeri

Oggi è un mattino d'allora ... Felice compleanno Elettra

sabato 1 agosto 2015

La Luna blu

Luna blu ,
mi ha visto stare  da solo ,
senza un sogno nel cuore ,
senza un amore tutto per me .

Luna blu ,
sapevi il motivo per cui ero li
mi hai sentito pregare per
qualcuno di cui avere cura . 

E all'improvviso, è apparsa davanti a me
l' unica che le mie braccia avrebbero potuto mai stringere
Ho sentito qualcuno sussurrare , " ti prego , amami " 
e quando ho guardato, la  mia luna era diventata d'oro .

Luna blu ,
adesso non sono più solo ,
senza un sogno nel cuore ,
senza un amore tutto per me .

Luna blu
Canzone


Quest' anno il mese di agosto è stato preannunciato dalla magnifica Luna blu del 31 luglio, un evento determinato dalla non perfetta corrispondenza tra i mesi solari del Calendario Gregoriano che seguono la rotazione del sole in un ciclo di 30/31 giorni e quelli sinodici del Calendario Lunare che seguono la rotazione della luna in un ciclo di 29 giorni e mezzo, questa discrepanza fa sì che ogni tre anni circa in un solo mese solare ci siano due pleniluni. La locuzione Luna blu risalente all'espressione " once in a blue moon - una volta ogni Luna blu " di un libello inglese del 1528 fa riferimento ad una circostanza inconsueta e  rara  , blue , dal termine inglese belewe nell'accezione di betray , significa tradire e originariamente indicava il terzo plenilunio in una stagione in cui si verificavano quattro lune piene, perché portava a pensare erroneamente che il ciclo stagionale , che prevedeva normalmente tre lune piene , fosse concluso quando in realtà non era così .
In alcune occasioni per effetto ottico la luna può colorarsi davvero di blu : è successo nel 1883 in Indonesia in seguito all' eruzione del Krakatoa , la luce rossa venne dispersa a causa della diffusione nell'aria fino all'alta atmosfera di piccole particelle di polveri di 1 micron di diametro , che favorirono il passaggio delle lunghezze d’onda del blu e del verde .
Identica cosa nel 1980 con l'eruzione del monte Sant ' Elena nello Stato di Washington e nel 1983 con l' eruzione del El Chichon in Messico .
Anche i grandi incendi delle foreste , a causa delle polveri di cenere che si diffondono nell'aria , possono determinare lo stesso fenomeno .


Aggiornamento 2 agosto 2015



Ti vogliamo bene Raggio di Sole 
Sciarada e Sorellina

martedì 28 luglio 2015

Il degrado di Roma

Esco solo un attimo dal letargo estivo per mostrarvi il degrado di Roma che tanto infastidisce il mondo, sono dispiaciuta per non essere riuscita a metterci tutto dentro, ma viste le proporzioni non mi ci entrava, quindi ho scelto il peggio. 


" A Parigi, nel momento in cui si decide di andare a Roma, bisognerebbe stabilire di andare al museo un giorno sì e uno no: si abituerebbe l'anima a sentire la bellezza . "

Passeggiate Romane
Stendhal

A presto amici !

martedì 23 giugno 2015

La Notte delle Streghe

" ... Venuto il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle tutto quello che avesse domandato.
Ed essa, istigata dalla madre, disse: ' Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista '. 
Il re ne fu contristato, ma a causa del giuramento e dei commensali ordinò che le fosse data
e mandò a decapitare Giovanni nel carcere. 
La sua testa venne portata su un vassoio e fu data alla fanciulla, ed ella la portò a sua madre. "

Matteo 14, 6 - 11


Salomè riceve la testa di Giovanni Battista
Giovani Francesco Barbieri detto il Guercino
1637

Erodiade e Salomè furono le artefici della morte di San Giovanni Battista e la leggenda narra che durante la vigilia della ricorrenza che celebra la nascita del santo, gli spiriti delle due donne ritornino a volare nei cieli per adunare tutte le loro discendenti a Roma presso la basilica di San Giovanni in Laterano luogo principe del convegno della Notte delle Streghe in cui si va a caccia di anime e , sotto il potente influsso del solstizio d'estate che porta benefici e forza alla terra attraverso l'unione del Sole simbolo del fuoco e della Luna simbolo dell'acqua , si raccolgono erbe officinali impregnate di rugiada che sostituiscono quelle dell'anno precedente che prive ormai dell'energia necessaria per gli incantesimi vengono bruciate nei sacri falò .


Basilica di San Giovanni in Laterano - Roma
Giovanni Battista Piranesi
' 700

Nei tempi passati, dopo aver benedetto i letti, la casa e la porta d'ingresso con novella acqua santa preparata in chiesa dai preti per una sorta di protezione dalle incursioni degli spiriti maligni, per festeggiare San Giovanni si usciva di casa e con lo scopo di osteggiare gli intenti delle streghe, per spaventarle inducendole alla fuga, si portavano con se: campane e campanelli, petardi, tamburi, trombe e trombette e qualsiasi altro strumento potesse produrre un rumore assordante e fastidioso, gli stessi carrettini trainati dai cavalli che trasportavano i vignaroli (venditori di vino) con le famiglie e i somari carichi dei barili di vino provenienti dai Castelli Romani erano addobbati con dei campanelli che suonavano quando erano in movimento. 
Per tradizione si mangiavano le lumache al fine di distruggere le avversità, le controversie e le incomprensioni rappresentate a livello simbolico dalle loro corna, chi non si fidava dei venditori ambulanti per come le spurgavano se le portava dietro già cucinate da casa. 
Ci si faceva anche il bagno nelle fontane, un ' usanza che però fu abolita nel 1753 per comportamenti illeciti, i trasgressori venivano puniti con la fustigazione pubblica ed una multa di 50 scudi .
Nel 1891 per le celebrazioni fu istituito il festival della canzone romana, ma si perse nel corso del tempo.


Vendita delle lumache davanti alla basilica di San Giovanni in Laterano
' 800


Ecco una pagina di Giggi Zanazzo che spiega i rituali della " Notte delle Streghe " e della " Festa di San Giovanni "

170 - La notte e il giorno di San Giovanni

La vigilia de San Giovanni, si usa andare di notte, come sapete, a San Giovanni in Laterano a pregare il  Santo e a mangiare le lumache nelle osterie e nelle baracche che si costruiscono appositamente per quella notte.
Fuori Porta, verso la salita degli Spiriti ( sulla via Appia ) , c’era parecchi anni fa, l’osteria de le Streghe, dove quella notte ci si andava a cena.
Al tempo mio, veramente, non si faceva tutto questo gran caos che si fa adesso.


Ci si andava  con le torce accese o con le lanterne, perché era scuro scuro allora, per devozione davvero, e per vedere le streghe.
Come si faceva per vederle ?
Uno si portava un bastone fatto in cima a forcina, e quando stava sul posto, metteva il mento dentro la forcina, e in quel modo poteva vedere benissimo tutte le streghe che passavano laggiù verso Santa Croce in Gerusalemme, e verso la salita degli Spiriti.
Per scongiurarle, bastava tenere in mano uno scopino, un capo d' aglio e la spighetta con il garofoletto ( lavanda officinale ) .


Si intende che prima di uscire da casa, fuori dalla porta, ci si metteva la scopa e il barattolo del sale. Così se una strega voleva entrare non poteva, se prima che suonasse la mezzanotte non contava tutti i zeppi della scopa e tutti i cristalli di sale. Cosa che ben anche strega, non gli poteva riuscire; perché, se si sbagliava a contare doveva ricominciare da capo.
Per non farle poi avvicinare per niente, bastava mettere sulla porta di casa due scope messe in croce.
Appena la strega vedeva la croce, il fuggire gli serviva per companatico!
Per esempio, chi aveva paura che la strega gli entrasse a casa dalla cappa del camino, metteva le molle e la paletta in croce pure là, oppure la otturava con il setaccio.


Un po' di tempo prima. Il giorno si mandava in parrocchia a prendere una boccia d’acqua santa fatta da poco*; perché l’acqua santa stantia non è più buona; e prima di uscire di casa o di andarsene a letto,  ci si benedivano i letti, la porta di casa e la casa.
Prima di addormentassi si diceva il doppio credo, ossia ogni parola del credo si replicava due volte:
Io credo, io credo, in Dio padre, in Dio padre, ecc., e così pure si faceva delle altre orazioni.
Non c’è altra cosa come il doppio credo per tenere lontane le streghe!
Se ne volete sapere di più poi, leggete: La notte de San Giovanni, ossia Streghe, stregoni e fattucchiere, scritta dal medesimo autore di questo libro.

* Nelle chiese ve ne erano conche piene, collocate presso le porte. L' ultima a smetterne l'uso fu la parrocchia di Sant'Agostino


A malapena, poi se faceva giorno, il cannone di Castel Sant ' Angelo, che aveva incominciato a sparare dalla la vigilia, sparava diversi altri colpi, e allora il Papa, in carrozza di gala, accompagnato dai cardinali e dal Senatore di Roma, andava a pontificare, ossia a dire messa nella chiesa.
Detta messa, montava su la loggia che dà sulla piazza di San Giovanni Laterano, dava la benedizione, e poi buttava una manciata di monete d’oro e d’argento.
Sappiate poi che la notte de San Giovanni d’estate è la notte più corta della stagione; e quella di San Giovanni d’inverno è la più lunga.
E quando il giorno di San Giovanni sorge il sole, si alza ballando.



Al tempo mio, il giorno di San Giovanni, si usava di fare un pranzo fra parenti, con cui c’è il San Giovanni ossia fra compari e comari per fare in modo che se c’era un po' di ruggine fra di loro si rifacesse pace con una buona mangiata di lumache. 
Il giorno di San Giovanni, le ragazze da marito, per vedere chi si sposeranno, devono fare quello che ho detto in questo medesimo libro al numero 54: Amore.


54 - Amore: Per sapere chi dovete scegliere come marito.

Per sapere voi altre ragazze, su chi dovete fare cascare la scelta per mettervi a fare l'amore sul serio, ecco come dovete fare.
Prima di tutto fate una novena a San Pasquale Baylonne, protettore delle zitelle da marito; la sera che la novena è finita, quando andate a letto, mettetevi a dormire tenendo i piedi in modo che quando San Pasquale, intanto che dormite, vi viene a trovare ( perché il santo a novena finita deve venirvi a trovare di filato 9 vi possa prendere per i piedi e tirare in sù e giù ( sempre mentre dormite si intende )
per farvi sbattere il cuore.
Andato via San Pasquale, ecco che vi verrà in sogno quel tale che tra tutti i cascamorti che avete intorno dovrete scegliere come marito.


Buona Notte delle Streghe e felice Festa di San Giovanni


Festa di San Giovanni 
Ettore Roesler Franz

Per chi fosse interessato

domenica 10 maggio 2015

Un cinguettio d'amore

" ... Perché cinguetta ? Che cosa
Lo fa parer sì giulivo ?
S’allegra d’essere vivo
In quella luce di rosa ... "

Uccelletto
Arturo Graf


Qualche anno fa , il 7 maggio 2012 per essere precisi , 6 giorni prima della Festa della Mamma , mi citofonasti e con un tono inquieto e tremulo mi chiedesti di scendere velocemente in giardino ; mi precipitai per le scale pensando che ti fossi ferita , aprii il portone e vidi i tuoi occhi che a stento trattenevano le lacrime , mi si schiantò il cuore anche se erano più grandi , più belli ,  più luminosi e più verdi del solito, erano impregnati d'emozione , lo capii quando mi accorsi che tenevi in mano un passerotto, era caduto nella conca delle ninfee , l'avevi trovato lì e l' avevi immediatamente tirato fuori ; chi sa da quanto tempo era immerso nell'acqua ? Tremava e non riusciva a volare , lo portammo in casa e lo avvolgemmo in un'asciugamano per scaldarlo ; si percepiva che aveva lasciato il nido da poco, era spaventato e probabilmente quella che stava affrontando era la sua prima avventura, la sua prima difficile esperienza di vita ; Sorellina prese delle briciole di pane, te le mettesti sulle labbra come avevi visto fare da piccola e avvicinasti il passerotto che piano piano cominciò a beccolarle ; riprese le forze lo riportammo in giardino ; appena fuori sentimmo un cinguettio che il passerotto riconobbe perché tese la testa e rispose , tu apristi le mani e lui volò dalla sua mamma, non potevi farle regalo più grande ; sei stata presente e preziosa nella  vita di quel passerotto così come lo sei sempre nella nostra.
Questa sei tu Raggio di Sole e in un cinguettio d'amore , auguri a te e a tutte le mamme !

martedì 5 maggio 2015

Maggio purpureo


" Torna, maggio purpureo, e quante luci, 
Quanti fior, quante erbette
E quante aurette ha costassù*, n'adduci*:
A te solo il ciel dette
Di poter qui ritrarre il paradiso;
A te solo e al bel viso
Ove, se mai per sole o ghiaccio perdi,
Tu sempre ti rinfiori e ti rinverdi. "

Costassù* = quassù
n'adduci* = ne attesti, ne deponi

Per la traduzione Google

Torna maggio purpureo , e quante luci ,
Quanti fiori, quante tenere erbe
E quante brezze novelle ha quassù, ne attesto :
A te solo ( maggio ) il cielo dette ( il privilegio )
Di potere qui ritrarre il paradiso ;
A te solo e al ( tuo ) viso bello
Dove , se mai per il sole o per il ghiaccio perdi ( la freschezza ) ,
Tu sempre rifiorisci e rinverdisci .


Madrigale
Giovan Battista Strozzi

giovedì 30 aprile 2015

" Una cerulea pianura entro cui si incurva il cielo "


"...Era il mare calmato come una cerulea pianura, entro di cui s’incurva il cielo ai confini del mondo; erano spiegate tutte le vele; ed i nocchieri or dall’una parte or dall’altra guardando ansiosamente, desideravano scoprir di lontano o fosca nube, o tumulto nell’onde, siccome indizi di prossimo vento; ma venivano delusi nelle loro speranze, nate e spente più volte il giorno. Perché appena di tempo in tempo si scuotevano le ampie vele destando qualche lusinga negli animi loro, subito con grida e festa correvano per disciogliere l’ancora: ma poi cessando l’ingannevole soffio del vento capriccioso, ritornava l’aura al silenzio muta come ne’ deserti; ed i nocchieri omai stanchi per lunga noia, s’erano alla fine sdraiati dormendo la maggior parte all’ombra delle vele..."

Le avventure di Saffo - Libro primo
Alessandro Verri

domenica 26 aprile 2015

Legami


" I legami più profondi non sono fatti né di corde, né di nodi, eppure nessuno li scioglie " 

Lao Tze

giovedì 23 aprile 2015

Dies Natalis - Anno V


" I confini dell’Anima, nel tuo andare, non potrai scoprirli, neppure se percorrerai tutte le strade: così profonda è l’espressione che le appartiene. "

Eraclito


Semplicemente grazie per essere stati con me in questi 5 anni, l'espressione della mia Anima ha incontrato la vostra e insieme si sono fuse in un universo varipinto 

venerdì 17 aprile 2015

" Di luce e d'odor "


" ... Sotto il bacio de l’aure gioconde
Venne al sole un vaghissimo fior;
E vivea ne la valle romita
Una vita di luce e d’odor... "


Per la traduzione Google

" ... Sotto il bacio delle aure (brezze) gioconde
Venne al sole un vaghissimo fiore;
E viveva nella valle romita
Una vita di luce e di odore ... "
Il fiore
Nicola Sole
Poeta e patriota italiano

lunedì 13 aprile 2015

Cuore di luna

" ... Mentre guardava assorto la luminosità della luna ... si risvegliò una specie di memoria ancestrale. Ebbe la consapevolezza che quel satellite era sempre stato un prezioso alleato del genere umano. La sua luce era un regalo caduto dal cielo. Prima del fuoco, degli attrezzi, del linguaggio, la luna rischiarava il buio del mondo e calmava la paura degli uomini. Le sue fasi avevano insegnato agli umani il concetto di tempo ... "

1Q84 - Libro 2
Murakami Haruki


Provate a fare una foto alla luna senza cavalletto, questo potrebbe essere il risultato

sabato 11 aprile 2015

Liebster Award 2015

Ringrazio Dream Teller del blog Fotopesieri per avermi gentilmente donato il Liebster Award, lo condivido con tutti voi amici e ve lo offro. Se non avete voglia di portarlo nei vostri blog, ma volete partecipare rispondendo alle domande, a me fa piacere che lo facciate anche qui da me.



Regole
1) Ringraziare il blogger che ti ha nominato
2) Rispondere alle 10 domande
3) Nominare altri 10 blog
4) Porre 10 domande
5) Comunicare la nomina ai blog

Domande a cui devo rispondere

1) Cosa riesce a rovinarti un film?
La forzata originalità volta al sensazionalismo che stravolge e falsa storie vere o tratte da libri e l'assemblaggio delle tendenze scopiazzate da diversi film di successo.

2) Il miglior momento della tua giornata?
Il mattino e la sera sotto le stelle

3) Qual'è il tuo rapporto con la fotografia?
Ottimo, ogni fotografia è una sensazione, un' emozione, un pezzo d'anima

4) Qual è il dolce o il piatto che ti fa pensare "Nessuno lo fa meglio di me" ?
Crème Caramel e le scaloppine al marsala

5) La tua canzone più odiata e più amata?
Quella più odiata non c'è, quelle amate sono tante, una per tutte Euphoria di Loreen

6) Collezioni qualcosa? Se si, cosa?
Libri, segnalibri, DVD, CD, porta candele antichi, piatti decorativi e bracciali in ottone, bronzo e rame, oggetti arruginiti quali serrature, chiavi e chiavistelli, batacchi, chiodi, forbici, falcetti, uncini, fiocine ed altro, pietre e legnetti dalle forme strane, vetrini colorati levigati dal mare e pomice, angeli, penne, ecc.

7) Il tuo numero preferito?
Più di uno, in rappresentanza il 23

8) Il tuo film preferito?
Tanti, Into the wild anche se mi ha spezzato il cuore

9) Il tuo personaggio fantasy preferito? (animale, umano, o qualsiasi altra cosa)
Lara Croft

10) In che momento della giornata ti piace scrivere e/o dedicarti al blog?
Tarda mattinata

Le mie domande per voi: 

1) Sei per il bianco e  nero o  per le sfumature ?
2) Qual è il tuo concetto di bellezza?
3) Qual è il tuo concetto di bruttezza ?
4) Mi dici una parola che ti piace e perché ?
5) Hai un fiore preferito ?
6) Chi o cosa ti mette a disagio ?
7) Chi o cosa ti fa perdere la pazienza?
8) Porgi l'altra guancia o occhio per occhio, dente per dente?
9) Cosa ti delude più di tutto ?
10) Quale frase ti dedicheresti ?

Potete prelevare il logo nel blog di Dream Teller

giovedì 9 aprile 2015

Cuore e sabbia


" ... Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
tu canti e sei canto.
Il mondo è oggi la mia anima
canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché sì,
perché respiro e perché respiri ... "

Ode al giorno felice
Pablo Neruda

martedì 7 aprile 2015

" La magia della sera "


" Era intanto calato il tramonto ed avvolgeva del suo oro il luogo commosso dai ricordi e pareva consacrarlo ...
La magia della sera, languida amica ... era galeotta delle nostre anime oscure e i suoi fastigi sembravano promettere un regno misterioso ...
la sera scendeva messaggio d'oro dei brividi freschi della notte. "

La notte - Canti Orfici
Dino Campana

domenica 5 aprile 2015

" Noli me tangere "


Altare (particolare)
della Cappella Massimo
XVI secolo
Chiesa di Trinità dei Monti
Roma

" Noli me tangere, nondum enim adscendi ad Patrem meum "

" In quel tempo, Maria stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. 
Ed essi le dissero: 'Donna, perché piangi?' 
Rispose loro: 'Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto'.
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù.
Le disse Gesù: 'Donna, perché piangi? Chi cerchi?'
Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: 'Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo'.
Gesù le disse: 'Maria!' 
Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: 'Rabbunì!', che significa: Maestro!
Gesù le disse: 'Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli e di' loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro'.
Maria di Magdala andò subito ad annunziare ai discepoli: 'Ho visto il Signore' e anche ciò che le aveva detto. "

Vangelo secondo Giovanni 20, 11 - 18

Buona Pasqua !

mercoledì 1 aprile 2015

" Lo splendore dell'aprile italiano "

Eh, si ! Lo splendore dell' aprile italiano ha il potere di far fiorire la felicità lì dove la felicità non c'è, lì dove le rigide regole di comportamento hanno risucchiato la linfa vitale e, nella semplicità di un paesaggio dai variegati colori che sprigiona tutti i suoi profumi, scioglie i sensi di colpa che incatenano l'anima e la mette a nudo, la rende libera.


" ... Lo splendore dell'aprile italiano era ai suoi piedi. Il sole la inondava di luce e il mare giaceva addormentato, muovendosi debolmente. Al di là della baia, anche le incantevoli montagne, dai colori squisitamente variegati, erano addormentate nella luce; e sotto la sua finestra, in fondo al pendio erboso costellato di fiori dal quale si ergevano le mura del castello, un grande cipresso si stagliava come un'enorme spada nera contro le tenui sfumature azzurre, violette e rosa delle montagne e del mare. Restò a bocca aperta. Una simile bellezza… e lei lì ad ammirarla. Una simile bellezza… e lei lì, viva, a parteciparne. Il suo volto era immerso nella luce. Profumi deliziosi salivano alla finestra e l'accarezzavano, una brezza leggera le sollevava dolcemente i capelli. 


Laggiù nella baia un gruppo di barche da pesca quasi immobili stavano sospese sul mare calmo, come uno stormo di uccelli bianchi. Che meraviglia, che splendore! Non essere morta prima… aver avuto la possibilità di vedere, respirare, sentire tutto questo… Restò a bocca aperta, incantata. Era la felicità? Com'era povera e mediocre la vita di tutti i giorni. Ma cosa dire, come descriverla? Non stava più nella pelle, era come se fosse troppo piccola per contenere tutta quella felicità, come trovarsi in un bagno di luce. Era sorprendente provare questa beatitudine totale, perché qui lei si trovava, e non faceva né avrebbe fatto una sola cosa per gli altri, non doveva fare nulla che non avrebbe desiderato. A sentire le persone che era solita frequentare, avrebbe dovuto perlomeno avere dei dolori. E invece neanche uno. C'era qualcosa di strano. Era incredibile che a casa fosse sempre così buona, così tremendamente buona, e ne avesse soltanto sofferenze; là si dedicava interamente agli altri ed era vittima di malesseri di ogni sorta: fitte, dolori e momenti di sconforto. E ora che si era spogliata di tutta la sua bontà e l'aveva lasciata alle spalle come un mucchio di vestiti inzuppati di pioggia, non provava che gioia. Denudata della bontà, godeva nel ritrovarsi nuda. Era svestita e raggiante... "

Un incantevole aprile
Elizabeth von Arnim


domenica 29 marzo 2015

L' Albero di Pasqua - Arbor Vitae Crucifixae Jhesu Christi

Il Natale è la festa più avvolgente e coinvolgente della cristianità tanto da affascinare anche chi cristiano non è, tra i suoi simboli più rappresentativi, oltre al presepe, c'è l'albero decorato che trae la sua origine da antichi rituali pagani per andare poi a incarnare la figura di Cristo. La Pasqua invece è la festa più importante, il fulcro, il cuore della religione cristiana che celebra la primavera ovvero la rinascita che segue il sacrificio della morte e l' albero che germoglia e si veste di nuove gemme, diventa l'Albero della Vita citato nella Bibbia :

" Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male. "

Genesi 2, 9

" Ecco l'uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell'albero della vita, ne mangi e viva sempre! "

Genesi 3, 22

" Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. A chi vince io darò a mangiare dell’albero della vita, che sta nel paradiso di Dio "

Apocalisse 2, 7 

" E in mezzo alla piazza della città e da una parte e dall'altra del fiume si trovava l'albero della vita, che fa dodici frutti e che porta il suo frutto ogni mese; e le foglie dell'albero sono per la guarigione delle nazioni. "

Apocalisse 22, 2

E si traduce nella Croce di Cristo

" Nell'albero della Croce tu hai stabilito la salvezza dell'uomo, 
perché donde sorgeva la morte di là risorgesse la vita,
e chi dell'albero traeva vittoria, dall'albero venisse sconfitto, per Cristo nostro Signore. "

 Prefazio dell' Esaltazione della Santa Croce

che viene magistralmente raffigurata a tempera e oro, da Pacino di Bonaguida, in una tavola cuspidata di stile francescano risalente al 1305 - 1310; commissionato dalle Clarisse del convento di Monticelli, il dipinto fu spostato nel 1531 in seguito al trasferimento delle suore in Via dei Malcontenti. Nel 1808, a causa della soppressione napoleonica degli ordini e delle corporazioni religiose, fu trasferito nella vicina Montedomini, dove fu ritrovato nel 1849; venne così portato alla Galleria dell'Accademia di Firenze che è la sua attuale sede.
L'opera riproduce figurativamente il Lignum Vitae, un libretto di meditazioni sull' Arbor Vitae Crucifixae Jhesu Christi - Albero della Vita Crocifisso di Gesù Cristo, scritto da Bonaventura da Bagnoregio.


Quest'Albero della Vita con connotazioni naturalistiche di carattere miniaturistico è riccamente decorato e complesso, si legge dal basso verso l'alto, da sinistra verso destra.



Si inizia con delle scene della Genesi:

A sinistra

La creazione di Adamo
La creazione di Eva
Dio indica ad Adamo ed Eva l'albero proibito
La tentazione di Adamo

Al centro


La collina del Golgota, che funge da radice dell'albero, da cui fuoriesce Bonaventura da Bagnoregio con il mano il Lignum Vitae.


A destra

Il peccato originale
Il rimprovero di Dio
La fonte dei quattro fiumi del Paradiso Terrestre
La cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre

Al piano successivo troviamo:

A sinistra

Mosè e san Francesco d' Assisi

A destra

Santa Chiara e san Giovanni Evangelista,

in mano tengono dei cartigli con scritture della Genesi, delle Lettere ai Galati,  del Cantico dei Cantici e dell'Apocalisse.



Ecco poi dodici rami su sei livelli con una colorazione alternata tra il verde e il giallo-arancio a cui sono appesi 47 frutti o medaglioni che raccontano la storia di Gesù Cristo con le sue virtù trascritte sulla lunghezza dei rami:

Primo ramo a sinistra

Incarnazione di Cristo
Daniele interpreta il sogno di Nabucodonosor dei quattro regni del mondo
Annunciazione, Visitazione
Natività di Gesù, Annuncio ai pastori

Secondo ramo a destra

Circoncisione di Gesù
Adorazione dei Re Magi
Presentazione di Gesù al Tempio
Strage degli innocenti e fuga in Egitto


Terzo ramo a sinistra

Battesimo di Cristo e Cristo nel deserto
Cristo tentato da Satana e angeli
Cristo ridona la vista al cieco nato e piscina probatica
Trasfigurazione

Quarto ramo a destra

Orazione di Cristo nell'orto di Getsemani, Cristo buon pastore
Resurrezione di Lazzaro
Entrata di Cristo in Gerusalemme
Lavanda dei piedi e Ultima Cena


Quinto ramo a sinistra

Giuda riceve il compenso per il suo tradimento
Orazione di Cristo nell'orto di Getsemani e Cristo sollecita i discepoli a vegliare e pregare
Bacio di Giuda
Morte di Giuda e cattura di Cristo

Sesto ramo a destra

Negazione di Pietro e Cristo davanti ad Anna
Cristo davanti a Caifa
Cristo davanti a Pilato e san Pietro
Flagellazione di Cristo e Cristo condannato a morte


Settimo ramo a sinistra

Cristo deriso e salita di Cristo al monte Calvario
Cristo inchiodato alla croce e soldati si contendono la tunica di Cristo
Crocifissione di Cristo
Cristo abbeverato di fiele

Ottavo ramo a destra

Morte di Cristo con la Madonna, san Giovanni evangelista e due soldati
Longino trafigge il fianco di Cristo con la lancia
Compianto sul Cristo morto, Dio Padre e due angeli mostrano la veste di Cristo macchiata di sangue
Cristo nel sepolcro


Nono ramo a sinistra

Discesa di Cristo al Limbo
Angelo della resurrezione e Noli me tangere
Cristo regge una verga fiorita e apostoli
Apparizione di Cristo risorto agli apostoli

Decimo ramo a destra

Ascensione di Cristo
Cristo seduto alla destra di Dio Padre con angeli e santi
Pentecoste
Cristo rimette i peccati agli eletti


Undicesimo ramo a sinistra

Resurrezione dei morti
Divisione degli eletti dai dannati (Giudizio Universale)
Caduta dei dannati
Incoronazione di Maria Vergine

Dodicesimo ramo a destra

Cristo circondato dalla Madonna, dagli Apostoli e da angeli
Cristo seduto alla destra di Dio Padre con gli apostoli
Cristo fons vitae


Sulla cuspide

Santi, Profeti e Beati sugli scranni e le schiere angeliche degli Arcangeli, Serafini, Cherubini, Legioni e all'apice a simboleggiare il 48° frutto che manca nel 12° ramo: il paradiso con la Madonna e Gesù Cristo in gloria seduti sui troni.


Sul tronco dell'albero

La crocifissione di Gesù Cristo con due rivoli di sangue che sgorgano dalle ferite ai piedi ed irrorano simbolicamente il Golgota sottostante.


Durante le festività pasquali l' Albero della Vita entra anche nelle nostre case e lo rappresentiamo con rami di ulivo benedetto la Domenica delle Palme, di melograno, di ciliegio, di albicocco, di pesco, di melo e di mandorlo, decorati solitamente con uova dipinte, pulcini, uccellini, coniglietti, pecorelle, farfalle, coccinelle, api, chiocciole, fiori, fiocchi e coccarde, e con tutto ciò che la fantasia suggerisce. 


Nel 1945 Volker Kraft, a Saalfeld sua città natale, vide un bellissimo Albero di Pasqua e ne rimase talmente colpito che nel 1965, con la voglia di regalare la sua stessa emozione ai figli, decorò un piccolo albero di mele del suo giardino con 18 uova di plastica colorata che negli anni successivi aumentarono con la crescita dell'albero; Volker, sua moglie Christa e i loro figli nel corso del tempo usarono anche le uova vere svuotate dal contenuto e dotate di un piccolo listello per essere appese, alcune furono dipinte con tutti i colori disponibili in casa, alcune furono ricoperte da lavori all'uncinetto in diversi colori e modelli e su altre vennero attaccate le diapositive dei nipoti; sul tronco dell'albero dipinsero coccinelle e maggiolini, aggiunsero poi altri animali come tartarughe, pesci, maialini, piccoli topini e rane, la collina intorno all'albero fu disseminata di bulbi di croco creando un spettacolo gradevole che attirò l'attenzione della stampa, della  radio e della televisione rendendo noto Volker Kraft come uomo uovo.

Buona Domenica delle Palme a tutti !

venerdì 20 marzo 2015

Eclissi di primavera


E' iniziata così


per poi farsi largo timidamente tra le nubi,


ha raggiunto l'apice  della sua copertura


ed è scemata delicatamente 


per far splendere  di nuovo il sole

" Narra una leggenda cinese di due amanti che non riescono mai a unirsi. Si chiamano Notte e Giorno. Nelle magiche ore del tramonto e dell’alba gli amanti si sfiorano e sono sul punto di incontrarsi, ma non succede mai. Dicono che se fai attenzione, puoi ascoltare i lamenti e vedere il cielo tingersi del rosso della loro rabbia. La leggenda afferma che gli dei hanno voluto concedere loro qualche attimo di felicità; per questo hanno creato le eclissi, nel corso delle quali gli amanti riescono a unirsi e fanno l’amore. "

Quattro amici
David Trueba

Felice equinozio di primavera a voi !

giovedì 12 marzo 2015

Euoè ! Euhoe ! Evoè !

 - " E le balze abbandonai del sacro Tmòlo*
ché per Bromio* m'è soave la fatica, m'è dolcezza
la stanchezza, mentre intono l'evoè! "

 - " Evoè! "

 - " Chi sbarra, chi sbarra la via?
Si ritiri ogni profano, lunge stia
nella casa, in pio silenzio si raccolga: ché levare
la canzone sacra a Bacco spetta a me! "

 - " Evoè! "


"  ... e Bromio ci guida, e primo grida: Evoè! "

Tmòlo* = Sistema montuoso della Lidia chiamato oggi Bozdoğan
Bromio* = Epiteto di Dioniso/Bacco, da  βόόμος - fragore o fremito in riferimento alla madre Semele che colpita da un fulmine lo partorì tra i fragori dei tuoni e in riferimento al fremito prodotto dall'ebbrezza del vino

Baccanti 
Euripide




" ... esse allora veloci qua e là  furoreggiavano con cuore impazzito
gridando ' Euhoe ' , piegando le teste ' Euhoe ' ... "

Carmina - LXIV
Catullo


Al museo delle Terme di Diocleziano di Roma è conservato un vaso risalente più o meno al 770 a. C. , è un simbolo di prestigio che fa parte del corredo funerario di una donna inumata nella necropoli dell' Osteria dell' Orsa presso Gabii, un'antica città che, secondo la tradizione, vide impegnati Romolo e Remo nello studio del greco, sul vaso è inciso un graffito che rappresenta la più antica testimonianza della scrittura alfabetica greca in Italia; la parola Evlin o Evoin potrebbe riferirsi all'epiteto eulin-os = che fila bene oppure all'esclamazione di giubilo che le menadi/baccanti pronunciavano in onore di Dioniso/Bacco: Euoin - Euoi, Euhoe,  Evoè

" Evoè, di timor recente l’animo
Trema; di Bacco pieno il sen torbido
Si allieta. Evoè, Libero, pace, Pace,
tu, pel gran tirso, tremendo! "
 
Carmina libro II - 19
Quinto Orazio Flacco 

" ... Ognun segua, Bacco, te!
Bacco, Bacco, euoè! 

Ognun cridi: Bacco, Bacco! 
E pur cacci del vin giù. 
Po' co' suoni faren fiacco: 
Bevi tu, e tu, e tu!
I' non posso ballar più.
Ognun cridi: euoè! 

Ognun segua, Bacco, te! 
Bacco, Bacco, euoè! "


Fabula di Orfeo
Angelo Poliziano

Ne' lor canti armoniosi
Il mio nome ognor  risuonino,
E rintuonino
Viva Bacco il nostro Re !
Evoè 
Evoè;
Evoè replichi a gara
Quella turba* si preclara* ..."

turba* = moltitudine di gente
preclara* = chiara, illustre, nobile, splendente

Bacco in Toscana: Ditirambo
Francesco Redi

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