mercoledì 1 febbraio 2012

The Versatile Blogger

Ringrazio la carissima Adriana del blog Ri - presa nella rete, che ha gentilmente pensato di donarmi il Premio Versatilità, l'ho molto gradito  come tutti quelli che sono arrivati in precedenza, perché, questo come gli altri, porta con sé un pensiero che mi è stato dedicato  e partecipo proprio per questo motivo anche se la scelta di un numero limitato di blog a cui offrirlo  per me è veramente e sempre ostica, questa volta la specificità del termine versatilità mi viene incontro, permettendomi di proporre il premio  a tutti i blog amici che trattano "vari argomenti" e di    superare così, solo "di poco", il limite di 15 blog da citare.


Devo dirvi 7 cose di me:
1 Amo tutti i colori con una leggera predilezione per l'azzurro
2 Preferisco la luce del sole al buio della notte
3 Non mi piace l'ansia e la evito
4 Seziono mentalmente qualsiasi cosa attiri il mio interesse per cogliere tutti i dettagli  che poi si armonizzano nel tutto  
5 Preferisco l'originalità dell'imperfezione che emerge e si distingue dalla banalità della perfezione
6 Mi piacciono il gelato e i dolci al cucchiaio anche se il mio palato è più predisposto al salato
7 Posso diventare intrattabile se qualcuno, che, in un discorso, non condivide il concetto che esprimo, mi  dice di pensare o  che non ho capito

Mando un abbraccio ed un saluto agli altri amici  che nel loro spazio virtuale trattano un tema specifico e mostro sperando di non aver dimenticato nessuno l'elenco dei blogger a cui passo il premio: 

Sirio

Chiunque voglia il logo del premio per postarlo o semplicemente per condividerlo,  deve prenderlo da Adriana (sul mio non si può), che è raggiungibile cliccando sul titolo del suo blog

N.B. I nomi scelti tra coloro che commentano, per rispettare il silenzio dei lettori fissi che osservano soltanto, sono stati elencati secondo l'ordine alfabetico del titolo del blog , non ho inserito ovvero ho cercato di non inserire chi  ha già ricevuto e postato il premio  e chi è già  stato nominato da qualcun altro.  

P.S. Ho scoperto solo dopo aver pubblicato il post che anche Claudia del blog Fantasie Luccicanti mi aveva gentilmente donato lo stesso premio, la ringrazio moltissimo e chi vuole può andare anche da lei a prelevare il logo. 

lunedì 30 gennaio 2012

Affanno, Cordoglio, Rammarico


L'Affanno, il Cordoglio, il Rammarico, sono rappresentati da un uomo anziano la cui carnagione opaca e scura  palesa la cupezza dell'anima,


 il capo è chino e il volto mesto e afflitto


con le mani  apre il petto per mostrare il cuore, che circondato da serpenti che mordono iniettando assilli, preoccupazioni e sofferenze, si rende impenetrabile alla consolazione e alla dolcezza ed è accessibile solo al rancore e alla rabbia,


l'uomo è preso dal vortice della disillusione e del rimpianto, disprezza sé stesso e non cura il proprio corpo indossando degli abiti stracciati e porta  dell'assenzio in un' ulteriore espressione di amarezza e  dolore.  

venerdì 27 gennaio 2012

Oggetto: razioni alimentari per gli ebrei


Il Ministro del Reich per l'Alimentazione e l'Agricoltura
Berlin W 8, Wilhelmstr. 72
18 Settembre 1942.


Ai Governatori di Stato per l'alimentazione ai presidenti degli uffici provinciali per l'alimentazione della Prussia con l'eccezione dei territori dell'Est non incorporati nell'Alta Slesia

Per informazione ai Presidenti di distretto [Regierungspraesidenten] e rispettive autorità

Oggetto: razioni alimentari per gli ebrei.



1 Razioni
Gli ebrei non dovranno più ricevere i seguenti generi alimentari a partire dal 42° periodo di distribuzione (19 ottobre 1942) : carne, prodotti derivati dalla carne, uova, derivati del grano (dolci, pane bianco, panini, fecola di grano, etc), latte fresco intero, latte fresco scremato, e tutti quei cibi che saranno distribuiti non in base alle carte annonarie uniformemente distribuite nel Reich ma in base a certificati locali di distribuzione o attraverso annuncio speciale emanato dagli Uffici dell'Alimentazione locali su coupon speciali delle tessere annonarie. I bambini ebrei e i ragazzi sino ai 10 anni di età riceveranno la razione di pane identica a quella dei normali consumatori. I bambini ebrei e i ragazzi entro i 6 anni d'età riceveranno la razione di grassi assegnata al normale consumatore senza sostituti del miele e senza cacao in polvere. Allo stesso modo non riceveranno il supplemento di marmellata distribuito alla corrispondente fascia d'età dai 6 ai 14 anni. I bambini ebrei sino ai 6 anni riceveranno mezzo litro di latte fresco scremato al giorno.

Conseguentemente non dovranno più essere rilasciate agli ebrei tessere e certificati locali di prelevamento per carne, uova o latte. I bambini ebrei e i ragazzi sino ai 10 anni di età riceveranno le tessere per il pane e quelli sino ai 6 anni d'età le tessere per i grassi identiche a quelle dei normali consumatori. Le tessere per il pane rilasciate agli ebrei dovranno consentire il prelevamento soltanto di prodotti confezionati a base di segale. I bambini ebrei sotto i 6 anni di età riceveranno un certificato di prelevamento per il latte fresco scremato. Su di esso dovrà essere annotata la frase "Buono per mezzo litro giornaliero".
3 Regolamentazione per gli infermi
Le regole di distribuzione per gli ammalati e le persone inferme, per le donne in stato interessante, per le donne in allattamento non si applicano agli ebrei. Le regole istituite dal presente decreto si applicano anche agli ebrei ricoverati negli ospedali. 
4 Distribuzioni speciali 
Gli ebrei sono esclusi da qualsiasi distribuzione speciale. 
5 Scambio di tessere annonarie con coupon di viaggio o per ristoranti
Il cambio di tessere annonarie con biglietti di viaggio e coupon per ristoranti può essere consentito agli ebrei soltanto in casi urgenti ed eccezionali.
6 Cibo non compreso nel razionamento
Per l'acquisto di generi alimentari non razionati gli ebrei non sono soggetti a restrizioni siano a quando tali generi siano disponibili in quantità sufficienti per la popolazione ariana. I generi alimentari non compresi nel razionamento che vengono distribuiti di tanto in tanto e in quantità limitate, come ortaggi e aringhe, pasta di pesce, etc. non devono essere distribuite agli ebrei. Gli uffici dell'alimentazione sono autorizzati a permettere agli ebrei l'acquisto di rape, foglie di cavolo, etc.
7 Timbrature delle tessere annonarie
Le tessere annonarie rilasciate agli ebrei dovranno essere sovrastampate diagonalmente (cioè sopra ciascun coupon) con la stampa ripetuta della parola "ebreo". A questo scopo dovrà essere scelto un colore in netto contrasto con il colore di base della tessera annonaria. Non è necessario quindi l'annullamento di questi coupon prima del rilascio delle tessere.
8 Orari speciali di acquisto per gli ebrei
per evitare inconvenienti all'approvvigionamento della popolazione ariana si raccomanda che le autorità preposte all'alimentazione stabiliscano orari speciali per gli acquisti degli ebrei.
9 Pacchi dono indirizzati ad ebrei
Gli uffici dell'alimentazione devono caricare per intero sulle tessere annonarie degli ebrei il contenuto di cibi ricevuti in pacchi dono loro indirizzati. Qualora si trattasse di prodotti sottoposti a razionamento ma non regolarmente distribuiti (come caffè, cacao, the, etc.) l'intera spedizione, o ciò che - a causa di ritardata denuncia dell'arrivo del pacco non sia stato ancora utilizzato - dovrà essere messo a disposizione dei grandi consumatori come gli ospedali e dovrà essere caricato sulle loro razioni. Nel decreto del 29 aprile 1941, di cui si acclude copia, il Ministro delle Finanze ha incaricato gli Uffici della dogana di redigere rapporti settimanali da inviarsi agli uffici dell'alimentazione competenti per territorio. Tali rapporti riporteranno la quantità delle merci in arrivo quando sia certo o si sospetti che il ricevente sia ebreo. Nel caso in cui il rapporto dell'ufficio doganale all'ufficio dell'alimentazione giunga in un ritardo tale che il cibo contenuto nei pacchi dono sia stato già interamente consumato questo dovrà essere caricato sulle razioni degli ebrei. Nel caso in cui gli uffici della polizia di stato siano informati della spedizione di pacchi alimentari provenienti dall'estero indirizzati ad ebrei, dovranno sequestrare tali pacchi e metterli a disposizione degli uffici dell'alimentazione.

Per il Segretario di Stato
Reicke



Traduzione parziale del documento
 1347-PS - Decreto del 18 settembre 1942
Nazi Conspiracy and Aggression
Vol.III. USGPO,
Washington, 1946, pp. 914-915


Parlamento Italiano
Legge n. 211 - 20 luglio 2000
Articolo 1


"La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati." 


Le atroci esperienze del passato dovrebbero servire per salvaguardare il presente e il futuro da quegli errori che non sono degni della razza umana alla quale tutti apparteniamo  senza alcuna distinzione 

martedì 24 gennaio 2012

Matisse 6



"Quando mi sento
abbattuto
devo solo guardare
i miei gatti
e mi torna il coraggio.

Studio queste
creature.

Sono i miei
maestri."


Charles Bukowski

venerdì 20 gennaio 2012

Il guscio infranto


Un colpo dopo l'altro e ruppe quel guscio
che senza lasciargli lo spazio di un respiro,
 seguiva aderente le curve modellate del suo corpo.
Un alito di vento lo sfiorò ed un brivido lo percorse 
dissolvendo il gradevole tepore
 che lo aveva avvolto fino a quel momento,
avvertì un certo fastidio e sentì solo per un istante 
che quella gabbia che lo imprigionava, 
ritornava ad essere la sua protezione,
 quel rifugio accogliente che non voleva abbandonare.
Guardò  fuori con un occhio e vide l'immensità,
immersa in una luce non filtrata, vivida e brillante,
ora sapeva cosa fosse il terrore,
 il cuore gli batteva così forte
 che sembrava volesse scoppiare 
e con un istinto irrefrenabile, incontrollabile,
 colpì di nuovo il guscio provocando una crepa
 che  allentò quell'irritante e insopportabile senso di costrizione 
che lo comprimeva ostinatamente, 
si caricò di nuovo vigore,
 continuò a colpire, colpire, colpire.
Frantumò il suo mondo, infranse la paura,
si liberò  e capì...
   Era pronto per esplorare l'infinito.

Sciarada

P.S.  Qualcuno di voi , nella foto, riesce a vedere l'uccellino con l'occhio  e  le piume nere che con il becco colpisce e genera una  crepa nel guscio che lo avvolge ancora quasi completamente?

Aggiornamento 23 gennaio 2012


Forse così, l'uccellino con l'occhio (freccia azzurra) e le piume nere (frecce gialle) che con il becco (freccia rossa) apre una crepa (freccia rosa) nel guscio (freccia celeste) che lo avvolge ancora quasi completamente, è più visibile

sabato 14 gennaio 2012

Cascata di concrezioni d'acqua


 "Nel sogno da cui si era svegliato vagava in una caverna con il bambino che lo guidava tenendolo per mano. Il fascio di luce della torcia danzava sulle pareti umide piene di concrezioni calcaree. Come viandanti di una favola inghiottiti e persi nelle viscere di una bestia di granito. Profonde gole di pietra dove l'acqua sgocciolava e mormorava. I minuti della terra scanditi nel silenzio, le sue ore, i giorni, gli anni senza sosta."

La strada
Cormac McCarthy

mercoledì 11 gennaio 2012

Sul mare d'inverno




"Egli imparò a volare e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare. Scoprì che erano la noia e la paura e la rabbia a rendere così breve la vita di un gabbiano."

Gabbiano Jonathan Livingston

Richard Bach

domenica 8 gennaio 2012

Bacchino malato sulla strada







"Bacco se nel nutrirti ebbi già affanno
Tant'or piacere ho in core
Pel tuo licore che mi par lieve ogni sofferto 
danno."


(Per google traduttore)
"Bacco se nel nutrirti ebbi già affanno
Tanto ora piacere ho nel cuore
Per merito del tuo liquore mi pare lieve ogni sofferto danno"


Gianbattista Giraldi Cinzio


venerdì 6 gennaio 2012

La Dodicesima Notte

Addentrarsi nel mondo delle tradizioni e delle feste per ricostruire e afferrarne l'origine  non è assolutamente facile, non è come srotolare un gomitolo fino a trovarne il principio perché ci si trova immersi in un mare di contaminazioni provenienti da credenze, usi e abitudini di varie culture che si integrano in un groviglio inestricabile. 

Il nome Befana deriva da una storpiatura del termine Epifania ( Pifania - Pefania - Bifania - Befania) che in greco antico ἐπιφάνεια - epifanèia, significa apparizione, manifestazione venuta, presenza divina ed è legato oggi alla festa dalla connotazione prettamente cristiana del 6 gennaio, ma ha acquisito i suoi simboli caratteristici da antichi rituali pagani con cui gli uomini celebravano la natura, la madre terra che in questo periodo dell'anno concludeva il suo ciclo vitale e moriva per rinascere successivamente in primavera iniziando, carica di energia, una nuova vita.
Per rappresentare questa fine simbolica i celti gettavano, in un fuoco purificatore acceso nei campi, un fantoccio dall'aspetto degradato e consunto, costruito con tutto ciò che era reperibile   nell'ambiente naturale, i romani  aspettavano che la dea della caccia e della fecondità Diana con le sue ancelle volasse sui terreni rigonfi di semi dormienti per spargere una pioggia propiziatoria che assicurava un futuro buon raccolto per un anno felice e sereno e in onore della dea della prosperità,  della potenza e  della fortuna Strenia,  si scambiavano  doni augurali. Questi rituali appartenenti   alla tradizione celtica e romana furono convogliati durante il cristianesimo in un'unica figura, la Befana che ha l'aspetto di un' anziana logora e lisa, dotata di scopa volante che le permette di portare doni  ai bambini. L'Epifania dunque che prende fisicamente corpo nella figura della Befana, diventa anche la Dodicesima notte  che racchiude in sé i dodici giorni che la separano dal Natale trascorso ed è  per William  Shakespeare  il tempo ideale in cui ambientare la sua commedia. 

"Oh, spirito d'amore, come sei fresco tu, e vivificante, tu che, se nella tua capacità puoi ricevere tutto, come il mare, non ti lasci da nulla penetrare, qual che ne sia l'altezza e la sostanza, senza svilirlo di senso e valore in men che non si creda! Perché l'amore è sempre così pieno d'estrose fantasie da esser alta fantasia da solo"

La Dodicesima notte
di  William Shakespeare

Chi vuole conoscere meglio l'aspetto cristiano di questa festa clicchi su  Epifania


La mia dolce, simpatica e spiritosa  sorellina  mi ha regalato questa Befana  perché secondo lei mi somiglia!?


Ma a me non sembra di avere un naso così!?

martedì 3 gennaio 2012

Modello Chitone con Himation






Statua femminile risalente all'Età Flavia con indosso un Chitone con un Himation  conservata alle Terme di Diocleziano - Museo Nazionale Romano

Il Chitone abito abituale e originario dell'antica Grecia, era composto da due rettangoli ricavati  da un unico pezzo di stoffa leggera  uniti su una  o su entrambe  le spalle con delle fibule a cui potevano essere aggiunte delle maniche, quello degli uomini era lungo 1 metro mentre quello delle donne era lungo 2, era decorato con una cintura alla vita  o  un nastro sotto il seno che ampliavano il drappeggio e veniva  solitamente portato con un mantello che veniva chiamato Himation se era lungo e Clamide se era corto.



domenica 1 gennaio 2012

C - a - p - o - d - a - n - n - o

C - a - p - o - d - a - n - n - o

Carosello di echi di gioia e letizia
Altare di desideri assopiti da realizzare
Prospero pensiero
Onorato da
Dodici cavalieri fratelli guardiani del tempo
Assurge dal grembo del mondo e
Nutre gli animi affamati di
Nuove vitali
Occasioni
Sciarada


Auguro
 a tutti voi 
un 2012
che vi sorrida 
e vi renda felici

martedì 27 dicembre 2011

La fede


Il gruppo islamico conosciuto con il nome "Boko Haram" che  significa "l'educazione occidentale è peccato"  ha rivendicato i tre attentati perpetrati nei confronti di cristiani, avvenuti in Nigeria il 25 dicembre, nella chiesa di santa Teresa a Madalla  quartiere periferico nello stato confederato di Niger, a circa 45 chilometri dalla capitale federale, Abuja,  in una chiesa della città di Jus capoluogo dello stato di Plateau  al centro del paese e in una chiesa nella città di Gadaka nello stato settentrionale di Yobe. Le vittime che hanno perso la vita in questo giorno così sacro e importante per la comunità cristiana sono oltre cento e mi chiedo, se "l'educazione occidentale è peccato", questa strage che cos'è ?

...Quando invece è diventata una fede ereditata, accolta passivamente e non più attivamente - quando la mente non è più così costretta come lo era all'inizio a esercitare le sue forze vitali sulle questioni che il proprio credo le sottopone - si tende progressivamente a dimenticarne tutto tranne le formule o a darle un assenso opaco e apatico, quasi che accettarla sulla fiducia dispensasse dalla necessità di prenderne piena consapevolezza o di metterla sul banco di prova della nostra esperienza personale: e da ultimo, finisce per spezzarsi quasi completamente qualunque suo legame con la vita intima dell'essere umano. E' allora che compaiono quei casi, tanto frequenti in questa nostra epoca da costituire quasi la maggioranza, in cui quella fede resta per così dire estranea alla mente, incrostata e pietrificata, refrattaria a tutte le influenze che si rivolgono alle parti più alte della nostra natura; e manifesta il suo potere sbarrando l'accesso a qualsiasi convinzione nuova e viva, senza far più nulla per la mente o per il cuore se non star lì, come una sentinella, a badare che restino vuoti.


La libertà di pensiero e di discussione
tratto da: "Sulla libertà"

domenica 25 dicembre 2011

Onorerò il Natale



"Onorerò il Natale nel mio cuore e cercherò di tenerlo con me tutto l'anno."

 "Ho sempre pensato al Natale come ad un bel momento. Un momento gentile, caritatevole, piacevole e dedicato al perdono. L'unico momento che conosco, nel lungo anno, in cui gli uomini e le donne sembrano aprire consensualmente e liberamente i loro cuori, solitamente chiusi." 

Charles Dickens


Buon Natale

giovedì 22 dicembre 2011

L'albero dei desideri alla stazione Termini

Il mio p.c. che è ancora in garanzia è stato affidato alla casa madre e la sua sorte è avvolta per adesso nell'oscurità, pertanto  con questo  sconosciuto, che è stato gentilmente posto momentaneamente  nelle mie mani per non farmi scomparire del tutto dal mondo dei blog, voglio ringraziarvi per avermi dedicato la vostra attenzione, il vostro tempo, i vostri pensieri e i vostri auguri.
GRAZIE!!!


Una simpatica iniziativa che è nata anni fa durante il periodo natalizio e che si sta sviluppando e trasformando nel tempo  in una conviviale tradizione,    invita  i viaggiatori ad affidare all'albero  della stazione Termini di Roma,  i propri desideri, scritti su biglietti del treno, biglietti di mostre  musei e concerti, scontrini, tovagliolini o fazzolettini, in pratica qualsiasi cosa su cui può essere scritto un desiderio va bene ed è accettata senza discriminazione.







Caro Babbo Natale
Più treni
meno 
automobili


Caro Babbo Natale
Quest'anno vorrei
un pò di soldi
Mi raccomando
puoi anche
esagerare




Vorrei smettere di avere
tutte queste paure
Vorrei imparare ad amare
e soprattutto a lasciarmi 
amare.
Mi auguro di avere
meno crisi e di trovare
la persona che mi completi,
perché a volte mi sento così sola, anche in mezzo 
alla folla.


Caro Babbo Natale
Porta serenità nelle
nostre vite
e perché no, un
pizzico di fortuna
Grazie Babbo!


Caterina ha esposto sull'albero dei desideri la sua busta paga che ha un importo di "574.00 euro" e a penna ci ha scritto su: 
Caro Babbo Natale
questa è la mia busta
 paga... vedi se puoi fare
 qualcosa
Cat.


lunedì 12 dicembre 2011

La terra dei faraoni - Lungo le rive del Nilo







"Innumerevoli capanne, costruite dai monaci con fronde e fango, si susseguivano lungo le due rive del Nilo, né troppo vicine né troppo lontane, permettendo agli abitanti di vivere isolati e d'aiutarsi in caso di bisogno."

Taide
Anatole  France

N.B. Il mio computer non si accende più, pertanto devo portarlo al centro assistenza, mi auguro di poterlo riavere almeno per farvi gli auguri di Natale, per ora vi saluto e vi abbraccio! 

venerdì 9 dicembre 2011

Equità, giustizia, rigore e ... dignità

Mentre gli italiani sono impegnati a non essere sommersi e ad annegare nella manovra finanziaria "Salva Italia", equa, giusta e rigorosa, varata dal nuovo governo che "non rappresenta poteri forti", un'interessante inchiesta di Filippo Barone e Gaetano Pecoraro ci mostra l'estenuante lavoro dei "nostri" parlamentari che sono partecipativamente occupati a conquistare il loro vitalizio e a comprare  e vendere voti esclusivamente per il bene del paese e indefessi continuano a ricoprire il loro ruolo con grande coraggio e dignità. 
??!



Questi filmati dovrebbero essere stati acquisiti dai PM della procura di Roma  che già da un anno hanno  in corso, un'inchiesta sulla compravendita di voti in parlamento.
La Costituzione non vincola al mandato alcun parlamentare  che può liberamente scegliere di cambiare partito, ma mi chiedo se è onesto farlo per denaro e per raggiungere posti di prestigio e poi ancora, rappresentare il popolo vuol dire questo?

lunedì 5 dicembre 2011

La galla del Mikiola fagi

La galla o cecidio è un anomalia che si sviluppa su foglie, frutti, rami, tronchi o radici  a causa di un acaro, un batterio, un fungo, un insetto o un parassita, è un'escrescenza che attraverso la parassitosi fa prolificare le cellule vegetali della pianta sotto attacco e può assumere una conformazione diversa che dipende dall'agente parassitario. La Mikiola fagi conosciuto più come Cecidonia del faggio è l'insetto dittero (terrestre o idrofilo   che preferisce l'acqua nello stadio prenatale) - fitofago (che si nutre dei liquidi interni alle cellule dei vegetali) della famiglia dei Cecidomyiidae,  le cui larve,  che preferiscono distribuirsi sulle foglie di faggio più esposte al sole, creano galle piriformi.












"Tityre, tu patulae recubans  sub tegmine fagi
silvestrem tenui Musam meditaris avena"

"O Titiro, tu sdraiato sotto l'ombra di un grande faggio, 
mediti un canto silvestre sull'esile flauto"

Ecogla I - Bucoliche 
Virgilio

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