domenica 2 novembre 2025

Il 2 novembre sotto il segno della Commemorazione dei Defunti

2 novembre Giorno dei Morti

Ronald Hutton, nel suo studio The Stations of the Sun, come abbiamo visto afferma che non vi sono prove di una derivazione della festa cristiana di Ognissanti da Samhain, e che la commemorazione dei defunti si sviluppa autonomamente, a partire da iniziative monastiche come quella di Odilone di Cluny nel 998.

"…insostenibile l’idea di Frazer secondo cui la data di novembre fu scelta per influenza ‘celtica’; […] I morti arrivarono dopo.
Nel 998, Odilone, abate di Cluny, ordinò una messa solenne per le anime di tutti i defunti cristiani nel suo monastero e nelle sue case affiliate. La data scelta fu febbraio. Quando il suo esempio fu seguito da altre reti ecclesiastiche nei due secoli successivi, divenne gradualmente norma celebrare la festa dei Morti il 2 novembre, data che si adattava alla natura cupa della stagione e poteva essere collegata comodamente alla festa precedente, poiché i santi venivano sempre più visti come intercessori per le anime dei defunti in attesa di giudizio o già sottoposte ad esso.
Nel pieno Medioevo, entrambe le festività erano ormai principalmente momenti per pregare per amici e familiari defunti, quando l’appassire dei fiori e delle foglie e l’arrivo delle gelate indirizzavano l’attenzione umana verso la morte e la decadenza.
Se la stagione era particolarmente adatta al rito, quest’ultimo divenne sempre più necessario a causa dell’enfasi teologica cristiana sui terrori dell’inferno, che a sua volta generò la dottrina del purgatorio. Resta possibile che i pagani dell’Europa settentrionale onorassero i loro morti in questo periodo, ma non solo le prove mancano del tutto, bensì la catena di ragionamento di Frazer si sgretola completamente.
Per azzardare qualsiasi ipotesi sul significato religioso antico di Samhain… siamo dunque completamente dipendenti da inferenze retroattive basate sul folklore raccolto negli ultimi secoli — e si è già detto quanto questo possa essere problematico."

The station of the sun
Ronald Hutton
Liberamente tradotto da Me Medesima

2 novembre Giorno dei Morti

A questo punto, Hutton si sposta dal piano storico a quello folklorico, cercando di trovare un'associazione tra Samhain e Halloween attraverso il concetto di numinosità e scrive:

"... Con ogni probabilità, una credenza preistorica nel pericolo rappresentato dalle forze soprannaturali nei momenti di transizione delle stagioni pastorali fu notevolmente rafforzata dalle associazioni arcane della festa cristiana dei morti. Tuttavia, l'analogia con la vigilia e il giorno di maggio è così forte che sembra poco plausibile che tutto il timore legato alla notte provenga dalla festività cristiana. È proprio questo che dà credito alla caratterizzazione dell'antico Samhain come un tempo particolarmente numinoso, proposta da Jeffrey Gantz e Proinsias MacCana, nonostante la mancanza di prove chiare nella sola letteratura antica."

The station of the sun - 1996
Ronald Hutton
Liberamente tradotto da Me Medesima

2 novembre Giorno dei Morti

Questa svolta metodologica è significativa. Hutton non trova prove storiche che colleghino Samhain alla festa cristiana dei morti, e per questo si rifugia nel piano folklorico, cercando di ricostruire il significato del tempo liminale attraverso credenze popolari e inferenze retroattive. È una scelta legittima dal punto di vista antropologico, ma non può sostenere l'idea che la festa cristiana derivi da Samhain, né che "i morti arrivarono dopo".
Se è vero che la commemorazione liturgica dei defunti viene formalizzata nel 998, è altrettanto vero che il culto cristiano dei morti era già pienamente strutturato nei primi secoli, come attestano le fonti patristiche. Hutton cita Efrem il Siro, autore siriano del IV secolo, ma non menziona Tertulliano né Giovanni Crisostomo, che nella tradizione latina e greca parlano esplicitamente della preghiera per le anime, della memoria dei martiri e della riflessione escatologica sulla morte.

Tertulliano, nel De Corona, scrive che i cristiani: "offrono oblazioni per i defunti nel giorno anniversario" - oblationes pro defunctis, pro natalitiis annua die facimus", riferendosi alla celebrazione eucaristica come atto di intercessione.
Giovanni Crisostomo, in una delle sue omelie, afferma: "Non è invano che si preghi per i defunti, né che si offra il sacrificio: tutto questo è utile per loro." Il sacrificio, qui, è identificato con l'offerta liturgica che si manifesta nella Messa, celebrata in memoria dei defunti, secondo la teologia cristiana della comunione dei santi.

2 novembre Giorno dei Morti

Queste testimonianze confermano che la commemorazione dei defunti era parte integrante della vita cristiana ben prima dell'epoca medievale. In questo senso, dire che "i morti arrivarono dopo" potrebbe risultare fuorviante perché non si tratta di un'aggiunta successiva, ma di un contenuto centrale, già presente nella tradizione cristiana antica che non affonda la sua spiritualità nell'Europa centro-settentrionale. La percezione numinosa dell'inizio dell'inverno può aver incontrato questa liturgia sul piano simbolico, ma non ne è la causa né la radice. Il cristianesimo non ha adattato il culto dei morti a un tempo magico, ha dato forma teologica a un tempo che, solo in seguito, sarebbe stato interpretato come liminale.

2 novembre  Giorno dei Morti  - Infusore con ginepro e pomice macerati nell'acqua

Ginepro e pietra pomice macerati nell'acqua

2 novembre  Giorno dei Morti - Bruciatore con ginepro e pomice macerati nell'acqua

Bruciatore con ginepro e pietra pomice macerati nell'acqua

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sabato 1 novembre 2025

Il 1° novembre sotto il segno di Ognissanti

L'albero di Halloween

"... Già a metà del IV secolo, i cristiani del mondo mediterraneo celebravano una festa in onore di tutti coloro che erano stati martirizzati sotto gli imperatori pagani; essa è menzionata nei Carmina Nisibena di sant’Efrem, morto intorno al 373, come tenuta il 13 maggio. Nel V secolo emersero pratiche divergenti: le chiese siriane celebravano la commemorazione durante la settimana di Pasqua, mentre quelle del mondo greco preferivano la domenica dopo Pentecoste. Roma, invece, mantenne la data di maggio, e papa Bonifacio IV la confermò ufficialmente nell’anno 609. Entro l’800, le chiese in Inghilterra e Germania — in contatto tra loro — celebravano una festa dedicata a tutti i santi il 1° novembre. Il testo più antico del Martirologio di Beda, dell’VIII secolo, non la include, ma le versioni successive alla fine del secolo sì. Alcuino, il consigliere ecclesiastico preferito di Carlo Magno, la celebrava già, così come il suo amico Arno, vescovo di Salisburgo, e una chiesa in Baviera. Papa Gregorio, quindi, stava approvando e adottando una pratica nata nell’Europa settentrionale. Non era però iniziata in Irlanda, dove il Felire di Oengus e il Martirologio di Tallaght dimostrano che le chiese altomedievali celebravano la festa di Ognissanti il 20 aprile. 
15. Questo rende insostenibile l’idea di Frazer secondo cui la data di novembre fu scelta per influenza “celtica”; in realtà, sia l’Europa “celtica” sia Roma seguirono un’idea germanica. Le origini di tale idea sono perdute; è possibile che alcuni ecclesiastici del nord sentissero il bisogno di una festa spettacolare all’inizio dell’inverno, in un periodo in cui si avvertiva fortemente il bisogno di allegria ..." 

The station of the sun - 1996
Ronald Hutton
Liberamente tradotto da Me Medesima

Croce e stella a cinquepunte sull'albero di Halloween

Croce e stella a cinque punte sull'albero di Halloween

Croce e stella a cinque punte sull'albero di Halloween

Il pentagramma  e la croce a rappresentare le cinque piaghe di Cristo e la sua morte; l'otto dicembre sostituisco quest'albero con quello natalizio seguendo un cammino simbolico che dalla morte porta alla vita. 

Nel suo tentativo di ricostruire l'origine della festa di Ognissanti al 1º novembre, Ronald Hutton propone una narrazione che privilegia le fonti carolingie e anglosassoni, arrivando alla conclusione che la celebrazione sarebbe nata nell'Europa settentrionale, in Baviera, Salisburgo o alla corte di Carlo Magno, e solo successivamente sarebbe stata adottata da Roma. Per quanto la sua tesi sia sufficiente a scorporare l'origine della festa da influenze pagane, come quelle che la legano arbitrariamente a Samhain, il professore di storia presso l'Università di Bristol non cita le fonti liturgiche romane dell'VIII secolo, che attestano chiaramente la celebrazione della festa al 1º novembre prima dell’intervento carolingio.
Come sottolinea Martin Morard, curatore del progetto Gregorien, il Sacramentarium Hadrianum, redatto a Roma e trasmesso da papa Adriano I a Carlo Magno tra il 784 e il 791, contiene una Messa In natale omnium sanctorum collocata nel santorale autunnale. Essa è preceduta da feste come la Natività della Beata Vergine Maria - 8 settembre, l'Esaltazione della Santa Croce - 14 settembre, San Matteo Apostolo ed Evangelista - 21 settembre, San Michele Arcangelo - 29 settembre, San Luca Evangelista - 18 ottobre, ed è seguita dalla Dedicazione della Basilica Lateranense - 9 novembre, Santa Cecilia Vergine e Martire - 22 novembre, Sant’Andrea Apostolo 30 novembre.
Questa collocazione, coerente con il calendario liturgico romano, indica chiaramente che la Messa si riferisce al 1º novembre, e non al 13 maggio, data della dedicazione del Pantheon da parte di Bonifacio IV nel 609.
La presenza della Messa di Ognissanti nell'Hadrianum, che rappresenta la redazione papale ufficiale dell'epoca, smentisce l'idea che la festa sia stata importata da Alcuino, Arno o dalle chiese germaniche. Al contrario, mostra che Roma celebrava già Ognissanti al 1º novembre, prima dell'aggiunta del Supplementum Carolingianum, redatto tra il 810 e il 816 sotto Ludovico il Pio, che si limitò a formalizzare la Vigilia in un profilo eucaristico.

Come afferma Morard:

"La messe In natale omnium sanctorum n’est pas ajoutée dans le Supplementum mais figure déjà dans le Hadrianum entre la Nativité de Marie (8 septembre) et la Dédicace du Latran (9 novembre)." - "La Messa In natale omnium sanctorum non è aggiunta nel Supplementum, ma figura già nell'Hadrianum, tra la Natività di Maria (8 settembre) e la Dedicazione del Laterano (9 novembre)."

Per cui:

"La messe In natale omnium sanctorum est donc romaine et non franque." - " La Messa In natale omnium sanctorum è dunque romana e non franca."

Sacramentarium immixtum et uniformisation romaine. De l’Hadrianum au Supplément d’Aniane
Martin Morard
Liberamente tradotto da Me Medesima

Zucche delle anime del purgatorio in redenzione

Zucche, simbolo delle anime del purgatorio in redenzione

Hutton riconosce che la versione più antica del Martirologio di Beda, redatta nei primi decenni dell'VIII secolo, non include la festa di Ognissanti, mentre le versioni successive, redatte verso la fine del secolo, tra il 787 e l'800, la includono. La comparsa di Ognissanti nel Martirologio di Beda avviene dopo la sua attestazione nel Sacramentarium Hadrianum, e quindi non può essere considerata una fonte originaria, ma piuttosto una testimonianza della sua diffusione in ambito anglosassone e carolingio.
Tutto ciò conferma che l'istituzione della festa di Ognissanti al 1º novembre risale al pontificato di papa Gregorio III che tra il 732 e il 741 dedica un oratorio nella Basilica di San Pietro a tutti i santi martiri e confessori, segno dell'inizio di una tradizione liturgica che precede e informa la successiva adozione carolingia.

Fantasmi in Ognissanti

Fantasmi in Ognissanti

Lieto Ognissanti!




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venerdì 31 ottobre 2025

Il 31 ottobre sotto il segno della Vigilia di Ognissanti

Samhain è presentata come una "festa celtica antichissima", indice del passaggio tra la fine dell'estate e l'inizio dell'inverno ed è spesso confusa con la commemorazione dei defunti tanto che si afferma: 

"Halloween si è sviluppato a partire dalla festa celtica di Samhain (pronunciato “sow-in”), che segnava la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno. Per i Celti, Samhain rappresentava l’inizio dell’anno e del ciclo delle stagioni. Era il momento in cui si riconosceva l’inizio e la fine di tutte le cose. Osservando la natura, vedevano le foglie cadere dagli alberi, l’arrivo dell’inverno e della morte. Era un tempo in cui si rivolgevano alle loro divinità per comprendere i cicli della vita e della morte.
Sulla soglia dei freddi e sterili mesi invernali, Samhain era anche tempo di banchetti e celebrazioni: si abbattevano gli animali più deboli per conservare le riserve alimentari e garantire il sostentamento fino alla primavera successiva.
Per i Celti, Samhain era il momento in cui le porte tra questo mondo e l’altro si aprivano. Era un tempo di comunione con gli spiriti dei defunti, che, come i venti selvaggi dell’autunno, erano liberi di vagare sulla terra. In questa notte, si invocavano gli antenati, che potevano portare avvertimenti e consigli per l’anno a venire.
Samhain era un tempo di cambiamento e trasformazione, in cui passato e presente si incontravano sulle onde incerte del futuro. Era il tempo della magia e della divinazione, quando druidi e indovini predicevano gli eventi dell’anno successivo. I grandi re d’Irlanda tenevano un banchetto lungo una settimana, durante il quale i veggenti annunciavano i cicli di caccia e agricoltura, le eclissi, le tempeste e le eventuali guerre tra sovrani.
Per i Celti, Samhain era sia una festa di fine estate sia un momento di comunione con il mondo degli spiriti.
Quando il cristianesimo si affermò in Britannia, si disse che le divinità pagane caddero sotto il dominio di tutti i santi. Il giorno di Ognissanti (1° novembre), oggi noto come All Saints Day, celebra questa conquista. Le antiche tradizioni pagane, tuttavia, non furono sradicate e sopravvissero sotto forma di Halloween — la vigilia di Ognissanti.
Non dovrebbe sorprendere che il cristianesimo abbia cercato di sopprimere la celebrazione pagana di Samhain. Per la nuova religione, le divinità dell’antica fede apparivano come spiriti maligni. L’inquietudine naturale di Samhain fu interpretata come un tempo pericoloso per l’anima cristiana. Gli spiriti dei morti e dell’Altromondo, che i Celti invocavano in questa notte, furono confusi con i demoni della religione cristiana.
Il cristianesimo non solo soppresse le antiche celebrazioni celtiche, ma le sostituì con festività cristiane. Se osserviamo attentamente, non è difficile vedere che il Giorno dei Morti (2 novembre) è una continuazione, in forma cristiana, delle pratiche pagane di Samhain. In molte regioni cattoliche del continente, le famiglie visitano le tombe, recitano preghiere, accendono candele e talvolta consumano un pasto accanto ai defunti. Proprio come facevano i loro antenati pagani, stanno comunicando con i morti.
Questi estratti provengono dal volantino distribuito dalla British Pagan Federation per Halloween nel 1993, in risposta agli attacchi di alcuni gruppi cristiani radicali contro la celebrazione. Sono stati scelti perché rappresentano la sintesi più eloquente e concisa di un secolo di affermazioni ripetute nelle opere popolari di folklore del Novecento. Alcune di esse sono certamente corrette, altre probabilmente lo sono. "

The station of the sun - 1996
Ronald Hutton
Liberamente tradotto da Me Medesima

Un aspetto preteso, dato per scontato e spesso trascurato dal punto di vista storiografico è la data, per convenzione associata al 31 ottobre, che risulta sostanziale per la Vigilia di Ognissanti-Halloween, ma che per i Celti non rappresentava un punto di riferimento fondamentale e imprescindibile per la celebrazione di Samhain.

Il villaggio dei fantasmi  alla Vigilia di Ognissanti

Il villaggio dei fantasmi  alla Vigilia di Ognissanti

Il villaggio dei fantasmi  alla Vigilia di Ognissanti

Il calendario celtico era lunisolare, e le "festività" non seguivano delle date fisse, probabilmente erano regolate da eventi astronomici, in particolare dalle fasi lunari e dalla levata eliaca di alcune stelle associate al ciclo annuale.
Secondo l'approccio astronomico di Adriano Gaspani, Samhain si celebrava due giorni dopo l'ultimo quarto di luna nella seconda metà del mese di Samonios, che iniziava con il primo quarto di luna successivo alla levata eliaca di Antares, la stella più luminosa della costellazione dello Scorpione. Seguendo questo conteggio; che, va detto, non è necessariamente quello adottato dai celti; in Irlanda, nel 700 a.C., periodo in cui cominciano a manifestarsi le prime influenze proto-celtiche, inizialmente attestate archeologicamente nell'Europa centrale intorno all'800 a. C., la levata eliaca di Antares poteva avvenire tra il 14 e il 18 novembre, ovvero troppo tardi per rendere possibile una celebrazione al 31 ottobre. Tenendo conto della precessione degli equinozi, che anticipa la posizione apparente delle stelle di circa 1 giorno ogni 72 anni, la levata eliaca di Antares si è progressivamente spostata verso fine ottobre. Per rendere compatibile la levata eliaca con una celebrazione di Samhain al 31 ottobre, essa doveva avvenire almeno il 27 ottobre o prima. Questo requisito si realizza solo a partire dal IX secolo d.C., nel 875 d.C., anno in cui la levata eliaca cade sufficientemente presto e le fasi lunari si allineano in modo tale che l'ultimo quarto di luna nella seconda metà del mese cada il 29 ottobre; ovvero circa 40 anni dopo l'universalizzazione della Festa di Ognissanti al 1 novembre con la Vigilia di Ognissanti al 31 ottobre.

Il villaggio dei fantasmi  alla Vigilia di Ognissanti

Il villaggio dei fantasmi  alla Vigilia di Ognissanti

Il villaggio dei fantasmi  alla Vigilia di Ognissanti

Ai più potrebbe sembrare un dettaglio insignificante, ma invece è cruciale. Se il 31 ottobre non era la data tradizionale in cui sistematicamente Samhain veniva celebrata, ma una delle possibili che va ad attuarsi nell'875 d.C., se Halloween da Samhain non eredita né il nome, né il significato, né i simboli, né il culto dei martiri e dei morti, se tra le due non esiste alcuna sovrapposizione rituale, allora che cosa esattamente avrebbe "rubato" il cristianesimo? O, nella formulazione più generosa, che cosa davvero deriva Halloween da Samhain che oggi è più un mito moderno, nato dal desiderio di tracciare una continuità, tra un passato pagano incerto e un presente cristiano ben definito, creando una vicinanza lì dove esiste in realtà una distanza astronomica, temporale, rituale e storica?

Il villaggio dei fantasmi  alla Vigilia di Ognissanti



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lunedì 20 ottobre 2025

Vento d'autunno

 " ... E fu così anche quella sera che alitava dapprima tepore e poi freddo, mentre si lasciavano portare dal vento verso il centro del paese, alle otto. Sentivano le ali volare sulle loro dita e sui loro gomiti e poi, all'improvviso, si lanciavano in una nuova corrente d'aria, e il chiaro vento dell'autunno li trasportava dove dovevano andare ... "


Il popolo dell'autunno
Ray Bradbury
Traduzione Remo Aless

Vento d'autunno

Auguri!


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venerdì 10 ottobre 2025

Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima - XII Edizione 2025

 "... So che non avrai bisogno di me e che non ti mancherò, ma, se non è chiedere troppo, di tanto in tanto, anche se soltanto a Natale, chiamami. Lo farai? ..."

Il labirinto degli spiriti
Carlos Ruiz Zafón
Traduzione Bruno Arpaia

Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima - XII Edizione 2025

E voi che con i vostri blog rendete questo mondo più umano, più vivo, più bello, mi chiamerete per inoltrarci insieme sulla strada del Calendario dell'Avvento che ci condurrà al Natale 2025? Che sia un gioco, un pensiero, una poesia, una ricetta o una storia, ogni contributo è un dono. Le adesioni sono aperte.


Acrostico natalizio

L'acrostico natalizio è facoltativo, se volete crearlo lo inserirò all'interno della sezione che vi riguarda nel post di presentazione del calendario che sarà pubblicato in questo blog il 30 novembre 2025. Potete spedirmelo via e-mail o lasciarlo nei commenti.
Chi vuole farsi un'idea può cliccare Natale Express verso il Giubileo

Abete - Acqua di Neve - Adventus - Agrifoglio - Albero - Alleluia - Angeli - Asinello - Astro - Atmosfera di Natale - Attesa - Auguri - Augurio - Avvento - Babbo Natale - Ballerina - Befana - Betlemme - Biancospino - Brina - Bue - Calendario dell'Avvento - Calabrosa - Camino - Campane - Campanelle - Canditi - Canti - Canti natalizi - Capanna - Carole - Censimento - Ceppo - Chiave Magica - Ciocco - Cometa - Concerto - Concerto di Natale - Cori - Cori di Natale - Cornamusa - Cottio - Credo - Cristallo di Ghiaccio - Cristo - Cupido - Cuccia - Decorazioni - Deserto - Dodicesima Notte - Domeniche d'Avvento - Donato - Doni - Donnola - Dromedari - Elleboro - Elfi - Epifania - Episcopellus - Erode - Fede - Festa - Fiocco - Fiocco di Neve - Folletti - Freccia - Fulmine - Galaverna - Gelicidio - Gerusalemme - Gesù - Gesù Bambino - Ghiaccio - Ghirlanda - Ginepro - Giuseppe - Gloria - Gnomi - Gragnola - Grani di Neve - Greppia - Grotta - Hallelulia - Humanitas - Iesus - Incenso - Innocenti - Inverno - Jubilum - Krampus - Luce - Luminarie - Magia di Natale - Maria - Maria Vergine - Mangiatoia - Mezzanotte - Mirra - Mirto - Muschio - Natale - Natività - Nazareth - Neve - Nevischio - Notte Santa - Novena - Novena di Natale - Omino di Pan di Zenzero - Oro - Osanna - Ospitalità - Pane di Natale - Pandoro - Panettone - Panfrutto - Pastori - Pastorelle - Pesce - Pigne - Pifferai - Pifferi - Presepe - Pungitopo - Questua - Rampante - Regali - Re Magi - Renne - Rito - Rosa di Natale - Rudolph - Saltarello - San Giuseppe - San Nicola - Santa Lucia - Santo - Stella Cometa - Strenna - Strenna di Natale - Tempesta - Tintinnio - Tombola - Tormenta - Torrone - Tradizione - Uomo di Neve - Uvetta - Uvetta Sultanina - Vergine Immacolata - Veglia - Vetrone - Vigilia - Vischio - Xenia - Yahweh -Yeshua  - Walzer - Zampogna - Zampognari - Zenzero

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Aggiornamento 13 ottobre 2025

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Aggiornamento 14 novembre 2025

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Graziana - Attimi - Giorno da definire
Pia - Personalità... Tra Scrittura ed Arte con Fantasia - 14 dicembre
Mirtillo - Mirtillo 14-camminando - Giorno da definire
Costantino - mostrelibriluoghi - Giorno da definire
Negus - Ad Nutum - Giorni da definire
Elettra - Ad Maiora - Giorni da definire

Aggiornamento 21 novembre 2025

Dame e cavalieri  ecco la squadra del Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima 2025

Negus - Ad Nutum - 1 dicembre
Negus - Ad Nutum -  2 dicembre
Costantino - mostrelibriluoghi - 3 dicembre
Mirtillo - Mirtillo 14-camminando - 4 dicembre 
Sciarada - Anima Mundi - 5 dicembre
Sciarada - Anima Mundi - 6 dicembre
Elettra - Ad Maiora - 7 dicembre
Elettra - Ad Maiora - 8 dicembre
Negus - Ad Nutum - 9 dicembre
Negus - Ad Nutum - 10 dicembre
Sciarada - Anima Mundi - 11 dicembre
Sciarada - Anima Mundi - 12 dicembre
Sciarada - Anima Mundi - 13 dicembre
Pia - Personalità... Tra Scrittura ed Arte con Fantasia - 14 dicembre
Elettra - Ad Maiora - 15 dicembre
Elettra - Ad Maiora - 16 dicembre
Golconda - Anima Mundi - 17 dicembre
Negus - Ad Nutum - 18 dicembre
Golconda - Anima Mundi - 19 dicembre
Golconda - Anima Mundi - 20 dicembre
Sciarada - Anima Mundi - 21 dicembre
Elettra - Ad Maiora - 22 dicembre
Elettra - Ad Maiora - 23 dicembre
Sciarada - Anima Mundi - 24 dicembre
Graziana - Attimi - 25 dicembre

giovedì 9 ottobre 2025

La notte dell'accordo

La notte porta consiglio recita un proverbio e alle 01:47 del 9 ottobre ora egiziana, 00:47 ora italiana, mediato dall'Egitto, dal Qatar, dagli Stati Uniti e dalla Turchia, è stato firmato l'accordo di pace tra Israele e Hamas che prevede:
Il cessate il fuoco immediato nella Striscia di Gaza.
Il rilascio di tutti gli ostaggi detenuti da Hamas, vivi e deceduti.
Il ritiro delle truppe israeliane da gran parte del territorio di Gaza, con una linea di confine concordata.
Lo scambio di prigionieri, inclusi centinaia di detenuti palestinesi.

9 ottobre 2025 Pace fatta - elaborazione bandiera israeliana e palestinese

Non sappiamo se durerà, ma sappiamo che è successo. Ogni passo verso la pace, anche incerto, è meglio di un altro giorno di guerra.

martedì 7 ottobre 2025

Superluna del Raccolto in ottobre

Alle 5.48 di questa mattina nel silenzio incorrotto dell'alba, mentre il mondo dorme e il cielo palpita nei suoi respiri più profondi, la luna al perigeo è entrata nella fase di plenilunio; più vicina alla Terra e ancor di più al cuore degli uomini, si è mostrata in tutta la sua maestosa bellezza come Superluna, il nostro meraviglioso punto luce d'argento d'ottobre più vicino all'equinozio d'autunno, tra le foglie che mutano colore e dal verde virano verso l'oro, il bronzo, e il ruggine, ha sospeso il nome di Luna del Cacciatore, ha assunto quello di Luna del Raccolto, e in un gesto ancestrale che sa di poesia e leggenda, ha dato il cambio alla sorella di settembre restituendole il nome di Luna del Mais.

Luna del Raccolto in ottobre

Sotto questa luce che invita alla memoria, non si può ignorare un anniversario che ricorda il 7 ottobre 2023, giorno in cui Hamas ha compiuto un massacro contro Israele. E mentre alcuni manifestanti, in nome della Palestina, innalzano striscioni che usano questa data come simbolo di resistenza, si dimentica o forse non si sa cosa significhi davvero resistere.
La Resistenza, quella che ha segnato la Seconda Guerra Mondiale, non fu fatta di massacri, di stupri, di rapimenti, di ostaggi e di terrore contro i civili; fu lotta per la libertà, fu difesa contro l'oppressione, fu sacrificio e dignità. Non è il numero delle vittime a definire se una causa sia giusta o meno, ma il modo in cui essa viene perseguita. Che siano mille o uno, senza giustificare niente e nessuno, il dolore non si pesa con due misure ma, si riconosce, si rispetta e si piange da qualsiasi parte provenga. Che senso ha alimentare l'antisionismo che inevitabilmente sfocia nell'antisemitismo? Per Restare Umani, in coscienza, è davvero necessario far passare l'odio per solidarietà?

Lieta Superluna del Raccolto in ottobre!

sabato 4 ottobre 2025

Il canto di Francesco torna in Festa

Nel cuore dell'Italia medievale, tra il silenzio mistico delle meravigliose colline umbre, lì dove gli ulivi si piegano al vento e l'aria profuma di lavanda, nel 1182 nasce il figlio di Pietro di Bernardone, ricco mercante di Assisi, e di Pica Bourlemont, battezzato con il nome di Giovanni viene ribattezzato come Francesco per rendere omaggio alle origini francesi della madre; cresce tra stoffe pregiate, sogni cavallereschi e feste cittadine, immerso in un mondo che celebra il denaro e l'onore. Ma lui è inquieto e sensibile, sente che quel mondo non gli basta.
A vent'anni partecipa alla guerra tra Assisi e Perugia, viene fatto prigioniero e trascorre un anno in carcere. Tornato a casa, una lunga malattia lo cambia e inizia a frequentare i lebbrosi, a meditare nei boschi, a cercare Dio nel volto degli ultimi.
Nella chiesetta di San Damiano, mentre prega davanti al crocifisso, Francesco avverte nel cuore la chiamata di Dio, "Francesco, va’ e ripara la mia casa", che segna una svolta radicale nella sua vita, inzia a vivere il Vangelo in modo concreto e totale, rinuncia ai beni paterni, si spoglia pubblicamente davanti al vescovo, abbraccia la povertà come via di libertà e sceglie di affidarsi alla Provvidenza.
Nel 1209 fonda l'Ordine dei Frati Minori, la cui regola, approvata da Papa Innocenzo III, si basa sulla povertà, sull'umiltà e sulla fraternità universale; predica ovunque, parla anche con gli animali.
Nel 1219 parte per l'Egitto dove si svolge la Quinta Crociata; con se non porta armi, ma il Vangelo, attraversa le linee nemiche, con infinita dolcezza si mostra come testimone di fede, viene accolto con rispetto dal sultano al-Malik al-Kamil e il loro incontro diventa simbolo di dialogo interreligioso.
Nel 1223, a Greccio, per evocare la nascita di Gesù, costruisce il primo presepe vivente con un bue, un asinello e una mangiatoia, li unisce in un gesto che intreccia liturgia e tenerezza, trasforma la celebrazione in esperienza viva, è una preghiera visibile, un modo per far toccare con mano il mistero dell'Incarnazione. Con il presepe che parla di nascita, di vicinanza, di umiltà e amore concreto Francesco da origine a una tradizione cristiana universale. 
Nel 1224 mentre è malato e quasi cieco nel convento di San Damiano ad Assisi, tormentato dalla sofferenza fisica e dalla presenza di topi nella sua cella, trova consolazione nella contemplazione del creato e scrive il Cantico delle Creature, il primo capolavoro poetico della lingua italiana in cui ogni elemento è fratello o sorella, un inno che riflette una profonda gioia spirituale nonostante le prove, celebra la bellezza del mondo come manifestazione dell'amore divino e ancora oggi vibra di spiritualità ecologica. Nel settembre del 1224, sul monte della Verna, riceve le stigmate, segni della passione di Cristo. È il primo santo nella storia a portare nel corpo le ferite del Redentore. Due anni dopo, il 3 ottobre 1226, muore nella Porziuncola, nudo sulla terra, come aveva vissuto: povero, libero, amato. Viene canonizzato nel 1228 da Papa Gregorio IX, la Basilica di San Francesco ad Assisi diventa meta di pellegrinaggio e la sua festa come memoria liturgica, non di precetto, si celebra il 4 ottobre in quanto muore nella prima ora della sera del 3 ottobre che liturgicamente corrisponde già ai primi vespri del giorno 4 ottobre. 
Nel 1859, il Regno di Sardegna la riconosce come festività nazionale civile poi estesa al neonato Regno d'Italia, nel 1939 Pio XII proclama San Francesco e Santa Caterina da Siena patroni d'Italia con un atto religioso che ne simboleggia il ruolo spirituale  per la nazione, nel 1958 lo Stato italiano istituisce la solennità civile, nel 1977, in un clima di austerità economica, la festa viene soppressa come giorno festivo; ma poiché San Francesco d'Assisi rappresenta uno dei pilastri spirituali e culturali dell'identità collettiva italiana, in vista degli 800 anni dalla sua morte, il primo ottobre del 2025, il Parlamento italiano approva la reintroduzione della festa nazionale del 4 ottobre che entrerà in vigore dal 2026. La giornata viene definita anche come "Giornata della pace, della fraternità e del dialogo tra culture e religioni". Il suo messaggio e la sua eredità attraversano i secoli e vengono riconfermati in una missiva universale. San Francesco con la sua santità è un'idea vivente, un linguaggio di pace, un ponte tra creature. In un mondo segnato da guerre, crisi ambientali e solitudini, il suo canto di fraternità torna a risuonare. Celebrare il 4 ottobre significa riscoprire l'Italia spirituale, quella che parla con il vento, che abbraccia il diverso, che cammina scalza verso l'essenziale.

San Francesco e storie della sua vita- 1235 - Bonaventura Berlinghieri - Chiesa di San Francesco, Pescia  - Sagoma cuspidata e scene laterali - Considerata la più antica rappresentazione pittorica del santo

San Francesco e storie della sua vita - 1235 - Bonaventura Berlinghieri - Chiesa di San Francesco, Pescia  - Sagoma cuspidata e scene laterali - Considerata la più antica rappresentazione pittorica del santo

Lieta Festa di San Francesco d'Assisi!

Per ulteriori informazioni:

mercoledì 1 ottobre 2025

Lacrime d'ottobre

Mediterraneo d'ottobre

Ottobre, dalle guance rubiconde, giunge sui campi,
E con l'andare frusciante procede.
I suoi passi scandiscono la musica del canto del raccolto.
Risuona lontano, forte e chiaro, mentre i carri carichi

Rifugiano il grano dorato sotto le grondaie protettrici.
I boschi ora si tingono di colori splendidi.
E sembrano prendere in prestito dai cieli del tramonto
Le loro varie tonalità: ma presto, troppo presto, le foglie

Cadranno come lacrime sul sepolcro dell'estate.
Gli uccelli indugianti canteranno il loro addio,
E su questo fulgore che appassisce fino al decadimento,

La gelida brezza di novembre batterà e infurierà,
Oh, glorie svanite delle ore autunnali,
Quanto siete simili al vano orgoglio e al potere dell'uomo!

Ottobre
Albert Laighton
Liberamente tradotto da Me Medesima

Lieto ottobre!

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