lunedì 2 febbraio 2026

La Candelora segna il passo del mezzo inverno

"A la Candelóra gh'è 'n pè fò e 'n pè dré 
Alla Candelora c'è un piede fuori e un piede dentro"

È il tempo sospeso dell'anno, quando l'inverno allenta la sua presa ma non si è ancora dissolto. Un confine sottile, quasi un attimo trattenuto, siamo nel mezzo dell'inverno, nel punto in cui il gelo ha consumato la sua prima metà e un chiarore nuovo, timido come un animale che esce dalla tana, sia esso lupo, marmotta, orso, riccio, tasso o volpe, comincia a insinuarsi tra le giornate ancora corte e fredde nella seconda metà.
Sono passati quaranta giorni dal Natale, quaranta battiti dalla Natività; oggi la Chiesa celebra la Purificazione di Maria come prescritto dalla Legge Mosaica dell'Antico Testamento:

"Quando saranno compiuti i giorni della sua purificazione, la madre porterà al sacerdote un'offerta…" 

Levitico 12,1‑8

e la Presentazione di Gesù al Tempio; la natura misura quarantacinque giorni dal solstizio d'inverno, due calendari che avanzano insieme, uno sacro e uno celeste, intrecciati nello stesso ritmo. La liturgia ricorda l'offerta del Figlio e il sole, dopo aver toccato il punto più basso, riprende a salire e lascia scivolare i suoi raggi nei fienili, nei cortili, nei solchi addormentati dei campi. I contadini avvertono questa doppia valenza in un'unica continuità, la percepiscono nel peso della legna portata a spalla, nel gelo che scricchiola sotto le scarpe e poi si scioglie in neve e fango, nel chiarore che cresce appena, ma basta a cambiare l'aria. Il 2 febbraio portano in chiesa le loro candele, piccole fiamme simbolo di Cristo, presenza che rischiara il mondo; le custodiscono a casa benedette come protezione contro i malanni, il freddo, gli imprevisti dell'inverno; le accendono nelle stalle, nelle cucine, nelle stanze dove si riposa, tremolano, ma non cedono, segnano il sacro dentro la vita quotidiana.

Candelora - La Sacra Famiglia

"A la Candelóra, o piöf o néf, l'invèren l'è a mé 
Alla Candelora, che piova o nevichi, l'inverno è a metà."

Con un piede ancora nel gelo e l'altro rivolto al bel tempo che ritornerà, la Candelora vive nella breve stagione del Carnevale in cui si attinge alle scorte di vino, di salumi, di dolci; si ride, si danza, si alleggerisce il cuore prima della sobrietà della Quaresima. La comunità si ritrova, sente insieme il sollievo di aver superato il tratto più duro dell'anno, celebra la vita che continua. È una parentesi luminosa nel silenzio invernale, un varco di gioia prima del raccoglimento. 
La Candelora segna il mezzo inverno, un istante fragile e rivelatore, in cui il mondo ricorda che ogni buio ha una soglia, e ogni soglia una promessa che avanza.

Candelora - Purificazione di Maria e Presentazione al Tempio di Gesù

4 commenti:

  1. È bello vedere come la Candelora unisce cielo, terra e cuore. Segugia.

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  2. C'è u a luce speciale nella Candelora e tu la sai raccontare con infinita dolcezza. Segugio

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  3. Quando vieni la candelora dall' inverno siamo fora, ma se piove o tira vento, nell' inverno siamo dentro.

    Qui da noi oggi pioveva 😭😭😭

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  4. Qui piove, siamo dentro all'inverno ! Lieta Candelora a te. Vado a vedere il reel , che peccato togliere gli addobbi natalizi !

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