mercoledì 4 febbraio 2026

Febbraio nel mezzo inverno

"... Lo straniero arrivò ai primi di febbraio, in una giornata gelida, sferzata da un vento tagliente e battuta da una fitta nevicata, l'ultima della stagione. Veniva a piedi dalla stazione di Brumblehurstm, e teneva in mano, una mano pesantemente guantata, una valigetta nera. Era imbacuccato dalla testa ai piedi, e la tesa del suo morbido cappello di feltro gli scendeva sul viso, nascondendolo quasi interamente alla vista, L'unica cosa visibile era la punta lucida del suo naso. La neve gli si era ammucchiata contro il petto e sulle spalle e aveva ricamato una cresta bianca sul bagaglio. Più morto che vivo, entrò nell'albergo "Carrozza e cavalli" e lasciò cadere in terra la valigia..."

L'uomo invisibile
Herbert George Wells
Traduzione Stefano Sudrié

Neve in febbraio

L'arrivo dello straniero, nel racconto di Herbert George Wells, avviene ai primi di febbraio, nel mese del mezzo inverno in cui ci si incammina verso la primavera. Il gelo, la neve e il vento continuano a dominare il paesaggio e lo rendono misterioso e severo, così come appare lo sconosciuto che sembra custodire un segreto ancora sospeso, chiuso nella valigia in attesa di essere svelato. Febbraio è un tempo di resistenza, in cui la stagione invernale persiste nonostante il lento avanzare della luce che ancora non porta il calore necessario al risveglio, crea un contrasto e a volte confusione tra ciò che si percepisce e ciò che deve ancora avvenire. È un momento di attesa e transizione, in cui l'inverno sembra voler affermare per l’ultima volta la propria presenza.

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