venerdì 22 aprile 2011

Via Crucis

Copertina iniziale

1922


Le immagini di questa Via Crucis sono tratte da un libretto del 1922 che mi è stato regalato da Elettra

La Via Crucis - la Via della croce, conosciuta anche come Via Dolorosa racconta il tragitto intrapreso da Gesù in direzione del monte degli ulivi dopo aver cantato l'inno con i suoi discepoli, un tragitto che  Gesù percorre sorreggendo il patibolo fino al Golgota luogo della sua crocifissione. Le varie cronache di viaggio del V e del VI secolo raccontano di una processione che si svolgeva tra i tre edifici sacri costruiti sulla cima del Golgota: l'Anastasis, la chiesetta ad Crucem e la grande chiesa del Martyrium  e che procedeva nella via sacra, attraverso i santuari di Gerusalemme e che nel tardo Medioevo si evolve più o meno nell'attuale Via Crucis in quanto il rifiorire dei pellegrinaggi nel XII secolo grazie alle Crociate e alla presenza dal 1342 dei frati  minori francescani nei luoghi di culto, invoglia alla riproduzione di questi luoghi anche nella propria terra, anche per coloro che erano impossibilitati a raggiungere la Terra Santa.
Alla  fine del secolo XIII la Via Crucis è interpretata come cammino percorso da Gesù nella salita al Monte Calvario caratterizzato da una successione di "stazioni". ma non ancora come pio esercizio.
Nel XV secolo nasce la pratica della Via Crucis dalla sintesi di tre devozioni che si diffondono soprattutto in Germania e nei Paesi Bassi: la devozione alle "cadute di Cristo" sotto il peso della croce, la devozione ai cammini dolorosi di Cristo, che consiste nella processione da una chiesa all'altra in ricordo dei percorsi di dolore compiuti da Cristo durante la sua passione, la devozione alle stazioni di Cristo, le soste in cui  Gesù si ferma lungo il cammino verso il Calvario costretto dai carnefici, stremato dalla fatica o mosso dall'amore, vuole  dialogare con le persone che partecipano alla sua passione.
Nella prima metà del secolo XVII, nelle chiese dei  francescani minori osservanti e riformati spagnoli la Via Crucis viene rappresentata con una serie di quattordici quadri  disposti in maniera simmetrica ed equidistante e nel 1731 Clemente XII estende la prerogativa di rappresentare la Via Crucis anche alle altre chiese attribuendo però il privilegio della sua istituzione all'ordine francescano. Dalla Spagna la pratica della Via Crucis arriva in  Sardegna, che era sotto il dominio della corona spagnola, e successivamente  nella penisola italica dove il frate minore francescano, San Leonardo da Porto Maurizio, istituì oltre 572 Via Crucis con  le sue missioni popolari,  la più celebre è quella del 27 dicembre 1750 installata nel Colosseo, su volontà di Benedetto XIV secolo, per celebrare l'Anno Santo;  nell'anfiteatro Flavio furono erette le 14 edicole delle stazioni  ed al centro una grande croce, punto d'arrivo della processione che si svolgeva attraverso la via Sacra. Nel 1870, con l'istituzione di Roma capitale del Regno d'Italia le edicole vennero distrutte e la croce fu tolta fino al 1926 quando per agevolare i rapporti tra Chiesa e Stato, fu riposizionata dentro il Colosseo anche se in una posizione diversa, non più centrale ma di lato nel punto dove si trova tutt'ora. Nel 1964 il Papa Paolo VI riprese a celebrare in modo definitivo la Via Crucis al Colosseo luogo di grande importanza spirituale perchè consacrato alla memoria dei martiri e alla Passione di Cristo.

Via Crucis tradizionale

Gesù condannato a morte

Gesù condannato a morte

Gesù caricato della croce

 Gesù caricato della croce

Gesù cade la prima volta

Gesù cade per la prima volta

Gesù incontra sua madre

Gesù incontra sua madre

Il Cireneo aiuta Gesù a portare la croce

Il Cireneo aiuta Gesù a portare la croce

Gesù asciugato dalla Veronica

Gesù asciugato dalla Veronica

Gesù cade la seconda volta

Gesù cade la seconda volta

Gesù consola le donne di Gerusalemme

Gesù consola le donne di Gerusalemme

Gesù cade la terza volta

 Gesù cade per la terza volta

Gesù spogliato e abbeverato di fiele

Gesù spogliato e abbeverato di fiele

Gesù inchiodato alla croce

Gesù inchiodato in croce

Gesù innalzato e morto in croce

Gesù innalzato e morto in croce

Gesù deposto dalla croce

Gesù deposto dalla croce

Gesù posto nel Santo Sepolcro

 Gesù posto nel Santo Sepolcro

Giovanni Paolo II nel 1991diede una nuova forma alla Via Crucis rappresentata al  Colosseo, quella che viene seguita oggi 

1 Gesù nell'orto degli ulivi
Marco 14,32-36
2 Gesù, tradito da Giuda, è arrestato
Marco 14,45-46
3 Gesù è condannato dal sinedrio
Marco 14,55.60-64
4 Gesù è rinnegato da Pietro
Marco 14,66-72
5 Gesù è giudicato da Pilato
Marco 15,14-15
6 Gesù è flagellato e coronato di spine
Marco 15,17-19
7 Gesù è caricato della croce
Marco 15,20
8 Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la croce
Marco 15,21
9 Gesù incontra le donne di Gerusalemme
Luca 23,27-28
10 Gesù è crocifisso
Marco 15,24
11 Gesù promette il suo regno al buon ladrone
Luca 23,39-42
12 Gesù in croce, la madre e il discepolo
Giovanni 19,26-27
13Gesù muore sulla croce
Marco 15,33-39
14 Gesù è deposto nel sepolcro
Marco 15,40-46

Nella Via Crucis esiste anche una quindicesima stazione: la Risurrezione di Gesù che viene aggiunta da chi pensa che la meditazione della Passione non deve fermarsi alla morte ma appunto alla resurrezione.

Una tradizione di stampo recente ha introdotto la "Via Lucis . Via della Luce" un rito liturgico–devozionale cattolico che celebra Cristo e la Chiesa nascente, dalla resurrezione alla Pentecoste
 "Per crucem ad lucem"
La Via Lucis ha 14 stazioni e per ogni stazione: il passo evangelico - commento/meditazione - preghiera del Pater Noster -breve responsorio . canto dell'Alleluia - orazione propri.

1 Gesù risorto da morte
 "So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto."
Matteo 28,5-6
2 I discepoli trovano il sepolcro vuoto
 "Entrò nel sepolcro il discepolo che era giunto per primo, e vide e credette."
 Giovanni 20,8
3 Il Risorto si manifesta alla Maddalena
" Gesù le disse: "Maria!". Ella allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: "Rabbunì!", che significa: Maestro!" 
Giovanni 20,16
4 Il Risorto sulla strada di Emmaus
" Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria? E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui."
 Luca 24,26-27
5 Il Risorto spezza e dona il pane
" Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero."
 Luca 24,30-31
6 Il Risorto si manifesta ai discepoli
"Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io!" 
Luca 24,38-39
7 Il Risorto dà il potere di rimettere i peccati
" Alitò su di loro e disse: "Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi."
 Giovanni 20,22-23
8 Il Risorto conferma la fede di Tommaso
" Gesù disse a Tommaso: "Non essere più incredulo, ma credente!". Rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!"
Giovanni 20,27-28
9 Il Risorto si manifesta sul Lago di Tiberiade
" Il discepolo che Gesù amava disse a Pietro: "È il Signore!". Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro."
Giovanni 21,7.13
10 Il Risorto conferisce il primato a Pietro
 "Simone di Giovanni, mi vuoi bene più di costoro?". Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene". Gli disse: "Pasci i miei agnelli."
Giovanni 21,15
11 Il Risorto invia i discepoli nel mondo
 "Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo." 
Matteo 28,19-20
12 Il Risorto ascende al cielo
"Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo."
Atti 1,11
13 Con Maria in attesa dello Spirito Santo
" Gli apostoli erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui."
Atti 1,14
14 Il Risorto manda lo Spirito Santo - Pentecoste
"Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo. Apparvero loro lingue come di fuoco, ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo." 
Atti 2,2-4

Copertina finale

© Sciarada Sciaranti

Per ulteriori informazioni

giovedì 21 aprile 2011

Il Natale di Roma

" Lucio Taruzio di Fermo nostro amico profondo negli studi di astrologia, trovò che il 21 aprile era il giorno in cui fu fondata Roma ". 

De Divinatione Libro II cap. 46 49
di Cicerone

Oggi Roma compie 2764 anni

La leggenda narra che Enea, figlio della dea Venere, con il padre Anchise e il figlio Ascanio, lascia Troia caduta ormai nelle mani degli Achei e dopo varie peripezie nel Mediterraneo giunge sulle coste del "Latium vetus - Antico Lazio" dove conosce e si innamora di Lavinia figlia del re Latino  e si impegna in una lotta contro Turno a cui Lavinia era stata promessa in sposa; da questo combattimento Enea esce vincitore, sposa Lavinia e fonda la città di Lavinium l'odierna Pratica di Mare. Ciò che ci interessa in questo contesto è che Ascanio, dopo trent'anni dalla nascita della città di Lavinium, fonda Albalonga in cui dal XII al VIII secolo a.C. si susseguono i suoi discendenti tra cui  il re Numitore figlio di Proco, che viene spodestato dal fratello Amulio il quale, con lo scopo di non far generare dei possibili pretendenti al trono, costringe sua nipote, la figlia di Numitore Rea Silvia, a onorare il voto di castità, ma il dio Marte si infatua della bella Rea Silvia  e insieme a lei concepisce i due gemelli Romolo e Remo.
Rea Silvia secondo tre versioni differenti:
viene impriogionata e messa a morte
2 viene fatta imprigionare e muore  per gli stenti, viene gettata nel fiume Aniene che la resuscita e si unisce a lei
3 viene salvata dalla morte  per intercessione della figlia di Amulio e rimane in prigione fino alla morte di quest'ultimo.
 Amulio ordina a un suo servo di annegare i due gemelli ma al servo manca il coraggio e dopo averli messi dentro una cesta li affida alla corrente del fiume Tevere che li trasporta al Cermalus o Germalus alle pendici di una cresta del Palatino nella palude del Velabro tra il colle Palatino e il colle Campidoglio vicino una grotta chiamata Lupercale accanto al Ficus Ruminalis,

" Ficus Ruminalis, ad quam eiecti sunt Remus et Romulus "

Annales, XIII, 58
di Tacito

dove una lupa li nutre in collaborazione con un picchio;

La Lupa Capitolina - Palazzo dei Conservatori - Roma

Dettaglio - Romolo e Remo allattati dalla Lupa - Palazzo dei Conservatori - Roma

Dettaglio- Romolo e Remo di spalle allattati dalla Lupa - Palazzo dei Conservatori - Roma

il pianto dei due gemelli attira un pastore di nome Faustolo che insieme alla moglie Acca Laurenzia denominata Lupa, decide di crescere Romolo e Remo come propri figli. 
 
" Si dice che i gemelli venissero condotti a Gabii per imparare l'uso della scrittura e tutto ciò che solitamente devono apprendere i fanciulli di nobili origini. [...] furono chiamati Romolo e Remo in riferimento alla mammella... della lupa. [...]. Romolo sembrava possedere maggiore capacità di giudizio ed un'innata perspicacia politica, mostrando nei rapporti con i confinanti per il diritto al pascolo e di caccia una naturale predisposizione al comando piuttosto che alla sottomissione. "

Vita di Romolo, 6, 1-3; 
Plutarco
trad. Marco Bettalli

" Irrobustitisi nel corpo e nello spirito, non affrontavano solo le fiere, ma tendevano imboscate ai banditi carichi di bottino. Dividevano il bottino delle rapine con i pastori e dividevano con loro cose serie e ludiche, mentre cresceva il numero dei giovani giorno dopo giorno. "

Ab Urbe condita  - libro I, 4
Tito Livio

I due gemelli divenuti ormai grandi in una delle loro scorribande  vengono assaliti, Romolo riesce a non farsi catturare mentre Remo viene preso e portato davanti al cospetto del re Amulio  il quale lo consegna  nelle mani di Numitore, poichè le terre dove Remo era stato fatto prigioniero appartenevano proprio a lui.

"  Numitore, mentre teneva in prigionia Remo e veniva a sapere che erano fratelli gemelli, comparando la loro età ed il carattere per nulla sottomesso, fu toccato nell'anima al ricordo dei nipoti. Continuando a fare domande arrivò vicino a conoscere che fosse Remo. "

Ab Urbe condita - libro I, 5
Tito Livio

Quindi mentre Remo acquisisce la verità sulle sue origini dal nonno Numitore, Romolo dopo aver appreso la verità  dal padre adottivo Faustolo, raduna degli uomini, si unisce a Remo liberato dal nonno e insieme attaccano Albalonga, uccidono Amulio e riconsegnano il trono a Numitore dal quale hanno il permesso di fondare una nuova città nel luogo dove erano stati ritrovati da Faustolo.

" Decisero dunque di vivere per conto loro, fondando una città nei luoghi in cui erano cresciuti da piccoli. Questa risulta la spiegazione più plausibile. Ma nello stesso tempo la fondazione diventava per loro una necessità, poiché molti servi e altrettanti ribelli si erano raccolti attorno ad essi... "

Vita di Romolo, 9, 1-2;
Plutarco 
trad. Marco Bettalli

I due fratelli però non erano d'accordo su chi di loro due dovesse fondarla e su quale nome darle; Romolo voleva chiamarla Roma e costruirla sul Palatino, mentre Remo voleva chiamarla  Remora e costruirla sull'Aventino.

" Siccome erano gemelli e il rispetto per la primogenitura non poteva funzionare come criterio elettivo, toccava agli dei che proteggevano quei luoghi indicare, attraverso gli aruspici, chi avessero scelto per dare il nome alla nuova città e chi vi dovesse regnare dopo la fondazione. Così, per interpretare i segni augurali, Romolo scelse il Palatino e Remo l'Aventino. Il primo presagio, sei avvoltoi, si dice toccò a Remo. Dal momento che a Romolo ne erano apparsi il doppio quando ormai il presagio era stato annunciato, i rispettivi gruppi avevano proclamato re l'uno e l'altro contemporaneamente. Gli uni sostenevano di aver diritto al potere in base alla priorità nel tempo, gli altri in base al numero degli uccelli visti. Ne nacque una discussione e dal rabbioso scontro a parole si passò al sangue: Remo, colpito nella mischia, cadde a terra. È più nota la versione secondo la quale Remo, per prendere in giro il fratello, avrebbe scavalcato le mura appena erette [più probabilmente il pomerium, il solco sacro] e quindi Romolo, al colmo dell'ira, l'avrebbe ammazzato aggiungendo queste parole di sfida: «Così, d'ora in poi, possa morire chiunque osi scavalcare le mie mura». In questo modo Romolo s'impossessò da solo del potere e la città appena fondata prese il nome del suo fondatore. "

Ad Urbe Condita - libro I, 7
Tito Livio
 trad. di G. Reverdito

Fino al 1870 il Natale di Roma  era una festa locale con sfilate e spettacoli pirotecnici, dal 1871 divenne  celebrazione nazionale di Roma Capitale e sulla torre del Campidoglio venne issata la bandiera italiana.

Roma Capitale con il Vittoriano sullo sfondo

Roma Capitale con il Vittoriano sullo sfondo - Dettaglio

Nel 1875 sulla  torre del Campidoglio fu acceso, con una luce di magnesio, il disegno della Stella D’Italia.
Nel 1887 si inaugura il monumento a Galileo Galilei.
Nel 1908 si apre il ponte gianicolense
nel 1909 si apprezza il concerto di Pietro Mascagni e si inaugura il monumento a Giosuè Carducci.
Nel 1911 si inaugura il concorso internazionale di poesia latina.
Nel 1913 tutti i Comuni d'Italia consegnano una targa commemorativa al sindaco Ernesto Nathan,
Nel 1917 si apre la passeggiata archeologica.
Nel 1919 Giacomo Puccini regala la prima dell’Inno a Roma.

A partire dalla fine degli anni   '40 le celebrazioni del Natale di Roma  ritornano ad essere civiche e  fino al 1964  si manifestano con un discorso ufficiale e la consegna di vari premi legati alla città, esclusivamente nella sala degli Orazi e Curiazi  dei musei capitolini  sul colle Campidoglio.

Dal 1964 il Natale di Roma recupera i festeggiamenti della tradizione grazie anche al sindaco Amerigo Petrucci che ha lo scopo di "riavvicinare la cittadinanza all'amministrazione" e che vuole esaltare la peculiarita di Roma "unica città antica che celebri il proprio anniversario di fondazione." Si recuperano così le tradizioni della presentazione dell’annuale Strenna dei Romanisti iniziata nel 1940, del premio Cultori di Roma iniziato nel 1954  che viene assegnato in alternanza ad uno studioso italiano ed uno straniero che che si siano dedicati  alla conoscenza di discipline riguardanti la civiltà e la cultura di Roma, del premio giornalistico internazionale Città di Roma costituito nel 1959 dall’Associazione della Stampa romana  e del concorso internazionale di prosa latina Certamen capitolinum, istituito dall’Istituto di Studi Romani.

Il 21 aprile del

2000 vengono riaperti dopo un restauro i Musei Capitolini e viene  inaugurato il passaggio sotterraneo sotto la piazza del Campidoglio,
2002: viene  inaugurato l’Auditorium Parco della Musica
2004: si apre il cantiere della Nuova Fiera di Roma
2006:  viene inaugurato con la sua nuova veste il Museo dell’Ara Pacis e si assiste al concerto celebrativo all’Auditorium
2007: viene inagurata la nuova  collocazione della Lupa Capitolina nella Teca di Aymonino accanto alla statua del Marco Aurelio nei Musei Capitolini e il Macro Future al Mattatoio
2008:  viene inaugurata la riapertura del  Nuovo Cinema Aquila al Pigneto dopo essere stato ristrutturato
2009: viene inaugurato  il Camminamento dei Fori Imperiali, che vede abbattuta la recinzione  che fungeva da confine tra Sovraintendenza comunale e statale tra i Fori imperiali ed il Foro romano vicino la Basilica Emilia.


© Sciarada Sciaranti

Auguri  Roma

Per ulteriori informazioni:

martedì 19 aprile 2011

Elettra in mostra ...

In occasione del 50° anniversario del primo volo umano sulla luna, gli organizzatori della mostra celebrativa, ospitata nella sede centrale delle Posteitaliane di Reggio Calabria, hanno chiesto alla nostra comune amica Elettra di esporre le sue foto autografate di alcuni astronauti. Ho requisito le sue foto e ho deciso di pubblicarle.


Cartolina celebrativa del 50° anniversario del primo volo umano sulla luna.








Francobollo celebrativo del 50° anniversario del primo volo umano sulla luna.

Complimenti Elettra!

domenica 17 aprile 2011

La Domenica delle Palme e la Settimana Santa

La Domenica delle Palme, festeggiata fin dal IV secolo a Gerusalemme, da il via alla Settimana Santa che si conclude il Sabato Santo precedente la Pasqua. In questa domenica si celebra l'entrata, in sella a un asino, di Gesù a Gerusalemme, acclamato e salutato dalla folla con delle foglie di palma, simbolo del trionfo, della regalità e dell'immortalità che si rivela dopo la Risurrezione. Nel rito romano ordinario questa domenica è conosciuta anche come " De Passione Domini - Della Passione del Signore ", in quello straordinario o rito antico - rito tradizionale (messa romana classica - messa di san Pio V - messa tridentina), officiato comunemente fino alla riforma liturgica del Concilio Vaticano II avvenuta nel 1969 con papa Paolo VIla Domenica di Passione, si celebra una settimana prima rispetto alla Domenica delle Palme chiamata " Seconda Domenica di Passione ". All'inizio della celebrazione vengono benedetti i rami di palma e quelli di ulivo (è la tradizione popolare che ha introdotto l'uso dei rami di ulivo perché quelli di palma erano difficilmente reperibili) che si portano a casa per donarli ad amici e parenti e per benedire le tavole imbandite il giorno di Pasqua; sempre durante la celebrazione il sacerdote, nella parte di Gesù Cristo con altre due persone nella parte rispettivamente dello storico e del popolo, legge il racconto della Passione di Gesù.

Immaginetta di Gesù che entra in Gerusalemme

Il Lunedì Santo  Gesù lo passa con Maria, Marta e Lazzaro a Betania, è il giorno dell'amicizia e nella nostra Sardegna si rievoca l'invocazione di Gesù nell'orto degli ulivi.
Il Martedì Santo Gesù scaccia i mercanti dal Tempio, è il giorno della riprovazione e nella nostra Sardegna si ricordano gli atti di Gesù che si prepara al suo arresto e alla sua morte. 

Il Mercoledì Santo Giuda tradisce Gesù per trenta denari, è il giorno del tradimento e nella nostra Sardegna si rievoca la flagellazione e l'imposizione della corona di spine.


Immaginetta in primo piano di Gesù crocifisso

In questi primi tre giorni si cantano i primi tre canti del Servo del Signore del libro di Isaia.

La mattina del Giovedì Santo si celebra la messa del Crisma presieduta dal vescovo con i diaconi e i presbiteri che rinnovano, consacrandosi, le promesse fatte durante la loro ordinazione e vengono consacrati gli olii santi; il pomeriggio inizia il Triduo Pasquale della passione, morte e risurrezione; la sera si celebra la messa in Cena Domini e dunque l'ultima cena con l'istituzione dell'eucarestia e la lavanda dei piedi.

Immaginetta dell'ultima cena


Il Venerdì Santo il giorno in cui si rievoca la morte di Gesù sulla Croce, si rappresenta la Via Crucis e si celebra verso le tre del pomeriggio la Passione, attraverso:
1 la liturgia della parola, leggendo il quarto canto del servo del Signore di Isaia - 52,13-53,12, l'inno cristologico della lettera ai Filippesi - 2,6-11 e la Passione secondo Giovanni 
2 l'adorazione della croce 
3 la santa comunione con i presantificati 
Durante questo giorno si pratica il digiuno ecclesiastico astenendosi dalle carne per partecipare alla passione e morte di Gesù.

Immaginetta di Gesù deposto dalla croce

Immaginetta di Gesù portato al sepolcro

Il Sabato Santo è tradizionalmente il giorno in cui non si celebra l'Eucarestia e la comunione ai malati, eccezion fatta per i malati in punto di morte. Durante la notte del Sabato Santo si partecipa alla solenne veglia pasquale, che celebra la resurrezione di Cristo. 

© Sciarada Sciaranti

Per ulteriori informazioni

sabato 16 aprile 2011

" Restiamo Umani "


Vittorio Arrigoni era un attivista per i diritti umani dell'Ism - International Solidarity Movement", un giornalista freelance e blogger; aveva pubblicato un libro, tradotto in quattro lingue, sulla sua esperienza nella Striscia di Gaza, intitolato " Gaza Restiamo Umani ". Vik aveva 36 anni ed era originario di Besana Brianza in Lombardia, viveva a Gaza da circa tre anni, Vik è stato sequestrato in un campo vicino Jerbala ed è stato barbaramente ucciso, da un gruppo islamico ultraradicale salafita attivo nella Striscia di Gaza, che chiedeva al governo di Hamas la liberazione di alcuni detenuti fra cui Abu Al Waleed Al Maqdisi entro trenta ore, a partire dalle 11.00 locali, le 10.00 in Italia, di giovedì 14 aprile 2011, le trenta ore dell'ultimatum non sono state rispettate dai sequestratori che hanno ucciso Vik lo stesso giovedì, il suo corpo privo di vita è stato ritrovato, all' 1.50 di notte, in un appartamento nel rione Qarame, a Gaza City, dai miliziani delle Brigate Ezzedin al-Qassam, braccio armato di Hamas, dopo la confessione di un militante salafita che era stato arrestato . Nel video del sequestro Vik è stato accusato di diffondere " i vizi occidentali ".


Ciao Vik
Besana 14 febbraio 1975 - Gaza 14 aprile 2011


venerdì 15 aprile 2011

Matisse e il tronchetto della felicità

Gatto tra le foglie del tronchetto della felicità

" ... Oh, il gatto ha saputo scegliersi il miglior posto possibile nella storia naturale. Egli è così ben collocato in mezzo alla più raffinata civiltà e alla più selvaggia indipendenza, da prendere tutto il buono e schivar tutto il cattivo dei due stati... " 

Sul gatto: cenni fisiologici e morali
 Giovanni Rajberti

giovedì 14 aprile 2011

Ollae in igne

Padella su legna accesa in mezzo alla natura

" Sugo. Questa è una delle basi fondamentali, o sia il condimento, e la sostanza principale della buona cucina economica, mentre con un buon sugo di sostanza, chiaro e di buon gusto, si dà colore, e sapore alle zuppe,e si bagnano con esso quasi tutte le salse ,,, li ragù, li salpiconi cotti, ed una infinità di erbe, o altro, che sia in uso fra gli alimenti ... "

La Nuova Cucina Economica - Volume 4
Vincenzo Agnoletti

lunedì 11 aprile 2011

" Occasus "

Tramonto dietro le montagne che si affacciano sul mare

Tramonto sulle montagne

" ... Ne l’immenso Oceano,
Da l’occaso vedrem sorger il Sole,
Ed attuffarsi in Oriente il giorno ... "

Rime 
Isabella Andreini

Tramonto sulle montagne che si affacciano sul mare con un arbusto in primo piano

Arbusto sullo sfondo del tramonto

venerdì 8 aprile 2011

Antiche frivolezze

" ... Tutto è follia in questo mondo fuorché il folleggiare. Tutto è degno di riso fuorché il ridersi di tutto. Tutto è vanità fuorché le belle illusioni e le dilettevoli frivolezze ... "

Zibaldone
Giacomo Leopardi

Teca di vetro su tre livelli in cui sono esposti vari ventagli fine '800 inizio '900

Ventagli in seta di fine '800 inizio '900 con astuccio per occhiali

Ventagli in seta di fine ''800 inizio '900 con guanti bianchi di seta da donna

Ventaglio di seta bianca con un angelo che suona un pandúra -  fine '800 inizio '900


Ventaglio di seta bianca ricamato e dipinto con libellule, farfalle e motivi floreali verdi e bianchi- fine '800 inizio '900

Ventaglio di seta bianco sporco  con ricami di ghirlande e fiocchi - fine '800 inizio '900

Custodia in latta per libro con motivi floreali ai lati e una donna al centro coni capelli agghindati con i  fiori

martedì 5 aprile 2011

Il riposo della farfalla



" ... ecco venir per il sereno una farfalla d’oro con aria distratta, la quale discese battendo l’ale vagamente, e s’accomodò ... "

L’Esperienza

Ercole Luigi Morselli

sabato 2 aprile 2011

I narcisi

" ... Misteriosa la voce delle cose
favellerà dai rivi e dalle zolle,
favelleran gli steli e le corolle
dei pallidi narcisi ...


Ed io, seduto sopra l’erba verde,
con l’occhio fiso nell’azzurro immenso,
mi lascerò cullar dal dolce senso
in cui l’anima placida si perde ... "

Riposo

Ippolito Nievo

venerdì 1 aprile 2011

Pesce d'Aprile

" ... Scusate il ritardo! Ero a pesca di pesci di aprile con una rete ferroviaria. "

Groucho
 Apocalisse - Dylan Dog


Buon divertimento!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...