martedì 30 novembre 2021

Il profumo del Natale Express

" ... Era mezzogiorno. Il treno merci avrebbe sostato per oltre un'ora in attesa del treno viaggiatori diretto a Est. Scese dalla carrozza e si incamminò lentamente lungo la banchina verso la stazione. Un fascio di piccoli abeti era stato gettato vicino all'ufficio merci e spargeva nell'aria gelida un profumo di Natale. Qua e la c'era qualche carro, i cavalli protetti dalle coperte. Salendo a spirale, il vapore della locomotiva creava una macchia viola scuro che si spiegava contro il cielo grigio ... "

Uno dei nostri
Willa Cather
Traduzione Anna Maria Paci

Natale Express per il Calendario dell'Avvento 2021

Il profumo del Natale Express, che si dirige a Est dove sorge la vita, nasce dall'incontro dell'essenza di chi scrive e di chi legge; si diffonde e rilascia le sue note olfattive uniche e inimitabili, dalle sensazioni attraverso il cuore raggiunge il pensiero che ne dichiara il grado di gradevolezza.
I link dei partecipanti al Calendario dell'Avvento 2021 verranno attivati dal giorno della pubblicazione in poi.

Buon Avvento!

 
Aria Sacra Tra Rami Ondeggianti



Befana Ridente Intona Note Augurali


Re Magi Rinnovata Energia, Magia, Allegria, Gioia Infinita



Maria Umile Sorella Cedevole Hai Incantato Ovunque



Cuociono A Natale Tradizionali Intingoli

Vie Eleganti Gorgogliano Liete Inspirazioni Aulenti



Alle Tenebre Tutte Estenderai Stella Ammirevole



Camini Infuocano Ontani Con Cortecce Odorose


Sontuosi Alberi Natalizi Tintinnano Illuminati



Cori Ordinati Rilanciano Inni


 Immacolata Maria Madre Annunziata Celeste Opera Luminosa Attendi Tuo Amore


Lanterne Ulite Creano Emozioni




Vieni Eterno Gesù Lieti Incessantemente Attendiamo



Cirri Obesi Renne Iseguono



Padri Eremiti Sentite Cerimonie Eseguono



Festoni Ornano Le Luci Esterne Tra Tetti Innevati



Natalizie Esternazioni Varano Empatie



Camino Acceso Mitiga Inverni Nell'Oscurità



Corri Ora Rigido Inverno



Monaci Iscrivono Racconti Tradizionali Orali

Monaci Iscrivono Riti Religiosi Antichi


giovedì 25 novembre 2021

Il tocco di un petalo

Su di te come
il tocco di un petalo
la mano poggia

Sciarada Sciaranti

Petali di rosa

Tanti auguri Raggio di Sole da me e Sorellina.



Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne

ROMA, 26 novembre - 2006

Mezzogiorno è passato da poco quando M.A., 28 anni, arriva ai ferri corti con P.L., una bella ragazza di 25 anni, sua moglie. I due hanno una bimba piccola e un'esistenza apparentemente normale alle spalle. Ma da un mese il loro appartamentino in un quartiere popolare di Roma è diventato un inferno. Lui è convinto che la moglie abbia una storia con un altro, lei minaccia di andarsene. Improvvisamente M. prende in braccio la bambina, urla che la porta dai nonni e se ne va sbattendo la porta. Ma dopo poco è di ritorno, vuole rientrare e tempesta la porta di pugni. P. ha paura, apre solo uno spiraglio. È la fine. L'uomo entra con una spallata, ha in mano un coltello. La moglie è colpita alla pancia, cerca di scappare per il corridoio, lui la pugnala alla schiena. 15 coltellate, la morte è quasi immediata. Il giorno prima, 25 novembre, a Roma, come in molte altre città del mondo, un folto gruppo di donne aveva manifestato in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Amori Assassini - Storie di violenze sulle donne
Addis Saba, Cristiana di San Marzano, Elena Doni, Paola Gaglianone, Claudia Galimberti, Elena Gianini Belotti, Lia Levi, Dacia Maraini, Maria Serena Palieri, Francesca Sancin, Mirella Serri, Simona Tagliaventi, Chiara Valentini

giovedì 11 novembre 2021

Il contratto di San Martino

La vasta diffusione delle chiese a lui dedicate in tutta Europa è pari alla fiducia provata nei confronti di una persona che oggi potremmo definire carismatica.

La Festa di San Martino - 1565-1568 - Pieter Bruegel - Museo del Prado

La Festa di San Martino
1565-1568
Pieter Bruegel
Museo del Prado

San Martino è un pagano che si converte al cristianesimo, è il guerriero che protegge chi versa in uno stato di necessità, intraprende l'opera di evangelizzazione e offre al mondo dei villaggi l'opportunità di un'apertura mentale che supera il concetto di instrumentum vocale per cui i lavoranti al servizio dei proprietari terrieri sono considerati un semplice mezzo dotato di parola alla stregua di un instrumentum semivocale come i buoi o di un instrumentum mutum come i carri,

" ... Nunc dicam, agri quibus rebus colantur. Quas res alii dividunt in duas partes, in homines et adminicula hominum, sine quibus rebus colere non possunt; alii in tres partes, instrumenti genus vocale et semivocale et mutum, vocale, in quo sunt servi, semivocale, in quo sunt boves, mutum, in quo sunt plaustra ... "

" ... Ora dirò dei mezzi con cui si coltivano i campi, mezzi che alcuni distinguono in due specie: uomini e attrezzi necessari alla loro lavorazione. Altri li distinguono in tre tipi: vocale, semivocale e muto. Al primo tipo appartengono i servi, al secondo i buoi, al terzo appartengono i carri ... "

Rerum Rusticarum libri tres - I-XVII
Marco Terenzio Varrone
Traduzione a cura di Antonio Traglia

la nuova religione riconosce all'uomo la dignità di individuo, qualsiasi sia il suo ruolo all'interno di una comunità, e, passo dopo passo, nel basso Medioevo si arriva alla nascita del contratto di mezzadria considerato lo snodo di passaggio che dall'agricoltura tradizionale conduce a quella moderna; con quest'alleanza giuridica il mezzadro dal latino medietarius - colui che divide a metà, suddivide i prodotti che coltiva tra lui e il concedente proprietario della terra, e ogni 11 di novembre quando i lavori nei campi sono finiti, si fa festa, l'accordo si conclude e con lo sguardo benevolo di san Martino ci si può trasferire in un altro podere che diventerà casa per il nuovo anno lavorativo. 

Buona Festa di San Martino a tutti!

Per chi è interessato:



Posti liberi: 4
Giorni prenotabili: 2 dicembre - 3 dicembre - 7 dicembre - 8 dicembre - 9 dicembre - 10 dicembre - 11 dicembre - 12 dicembre - 13 dicembre - 16 dicembre - 17 dicembre - 18 dicembre - 19 dicembre - 20 dicembre - 21 dicembre - 22 dicembre - 23 dicembre - 24 dicembre

lunedì 1 novembre 2021

La notte dei morti

La notte dei morti - 2 novembre 2021

I

La casa è serrata; ma desta:
ne fuma alla luna il camino.
Non filano o torcono: è festa.

Scoppietta il castagno, il paiolo
borbotta. Sul desco c’è il vino,
cui spilla il capoccio da solo.

In tanto essi pregano al lume
del fuoco: via via la corteccia
schizza arida.... Mormora il fiume

con rotto fragore di breccia....

II

È forse (io non odo: non sento
che il fiume passare, portare
quel murmure al mare) d’un lento

vegliardo la tremula voce
che intuona il rosario, e che pare
che venga da sotto una croce,

da sotto un gran peso; da lunge.
Quei poveri vecchi bisbigli
sonora una romba raggiunge

col trillo dei figli de’ figli.

III

Oh! i morti! Pregarono anch’essi,
la notte dei morti, per quelli
che tacciono sotto i cipressi.

Passarono.... O cupo tinnito
di squille dagli ermi castelli!
o fiume dall’inno infinito!

Passarono.... Sopra la luna
che tacita sembra che chiami,
io vedo passare un velo, una

breve ombra, ma bianca, di sciami.

La notte dei morti - Myricae 1891
Giovanni Pascoli

 Per ulteriori informazioni:

domenica 31 ottobre 2021

La Vigilia di Ognissanti nasce a Roma

Iconoclasti in una chiesa - 1630 - Dirck van Delen Rijksmuseum -  Amsterdam - Paesi Bassi

Iconoclasti in una chiesa 
1630 
Dirck van Delen
 Rijksmuseum  
Amsterdam Paesi Bassi

Leone III Isaurico, in greco Λέων Γ΄ ό Ίσαυρος/Leōn ho Isauros, imperatore cristiano dell'Impero Romano d'Oriente dal 717 al 741, abbraccia l'ideologia eretica dei pauliciani e nel 726, decimo anno del suo regno, per vietare l'esposizione e il culto delle immagini sacre, che porta al cristianesimo un'accusa di idolatria da parte dei musulmani, promulga il primo decreto sull'iconoclastia, dal greco εἰκονοκλάστης/eikonoklástēs composto da εἰκόν/eikón - immagine e κλαστης/klástēs dal verbo κλάω/kláo - spezzo.
Gregorio III che sale sul trono pontificio dopo la morte di Gregorio II, porta avanti la contrapposizione all'iconoclastia iniziata dal suo predecessore e il 1° novembre del 731 convoca un sinodo in cui viene confermato il culto delle immagini sacre, ovvero, il culto di Cristo incarnato che le immagini rappresentano e sottoscrive la scomunica per chiunque levi, offenda e distrugga le immagini di Cristo, di Maria, degli apostoli e di tutti i santi; prosegue su questa strada e tra il 732 e il 741 fa restaurare la Basilica di San Pietro e fa costruire una cappella per le reliquie degli apostoli, martiri e confessori il cui anniversario viene consacrato al 1° novembre.
Questo è il contesto storico che dirige la festa di Ognissanti verso il 1° novembre, data che nel calendario giuliano viene confermata da Gregorio IV in quanto i fedeli hanno portato a termine i lavori agricoli annuali e senza incombenze sono più liberi di partecipare alla celebrazione religiosa.

" ... Ma conciosia che una moltitudine de gente confluivano a tal festività, e per mancamento di vettovaglie non potevano attendere a la celebrazione. Et però un Papa Gregorio istituì esser celebrata questa festività il primo di de Novembre. Et questo quando pare esser maggior copia di vittualie celebrate le raccolte, e le vendemmie, e ordinò che fusse per tutto il mondo solennemente celebrato questo giorno in honor de tutti i santi ... "

De la commemoratione de tutti li santi - La leggenda aurea
Jacopo da Varagine
Traduzione Nicolo Manerbio

La festa cattolica di Ognissanti che si celebra il primo novembre ci porta a parlare della Vigilia di Tutti i Santi che in inglese viene tradotta con il termine Halloween contrazione di All hallow even, e Halloween dove ci porta? Ci porta a parlare della festa di Samhain, il cui nome, dal vecchio irlandese Samain, è attestato per la prima volta nel 10° secolo d. C. dai monaci amanuensi che trascrivono i racconti della mitologia irlandese:

" ... Il lunedì dopo la festa autunnale di samain loro partirono. Viaggiarono a sud-est da Crúachain Aí, oltre Mucc Cruinb, oltre Terloch Teóra Crích, oltre Túaim Móna, oltre Cúil Silinne ... "

Táin Bó Cúailnge/The Cattle Raid of Cooley - Il raid del bestiame di Cooley
Tratto dal Lebor na hUidre - Libro della mucca Dun
Manoscritto compilato nel monastero di Clonmacnoise tra la fine dell'XI secolo e l'inizio XII secolo.
Liberamente tradotto da me medesima

Samhain, dalla composizione di sam - estate e  fuin - fine, è il raduno di fine estate del calendario lunare celtico* e secondo una delle ipotesi moderne inizia con la levata eliaca di Antares nella seconda metà del mese di samonios quando la luna si trova nella fase di ultimo quarto, quindi, chi assume un atteggiamento intellettualmente disonesto, senza sostanza, alquanto pretenzioso e stizzoso nei confronti del cristianesimo, "colpevole" a quanto pare di esser stato scelto come religione ufficiale dell'Impero Romano e di aver gestito il calendario giuliano e successivamente il gregoriano, perché, rispettandone la natura "originaria", non festeggia Samhain nel giorno del calendario lunare celtico che la rappresenta e che ovviamente non può cadere ogni anno il 1° novembre e invece la celebra nel giorno della festa cattolica della Vigilia di Ognissanti - Halloween che nasce per onorare i santi e che accoglie la conversione dei pagani insoddisfatti con la mente in evoluzione e la spiritualità in fermento, disancorati dal paganesimo, ma non dalle abitudini, già abbondantemente arricchite e contaminate dai culti romani? 

calendario lunare celtico* = il calendario lunare celtico probabilmente iniziava al primo quarto di luna e anche i mesi che venivano divisi in due quindicine, la prima quindicina corrisponde al periodo di luce, parte dal primo quarto di luna e si conclude con il plenilunio, la seconda quindicina corrisponde al periodo di oscurità, parte dall'ultimo quarto di luna e si conclude al novilunio; 30 giorni formano un mese MAT - fortunato, con due quindicine complete, e 29 giorni formano un mese ANMAT - sfortunato, con due quindicine di cui una incompleta. In questo calendario Samhain, è popolarmente associato a Trinox  Samoni una festività, l'unica citata, che cade nella seconda quindicina del mese di samonios che non sappiamo se corrisponde a novembre, a maggio...  o forse a nessuno dei due. Per ulteriori dettagli Il Calendario di Coligny e Samhain, Ognissanti e Commemorazione dei Defunti, un esempio di calendario celtico risalente al II secolo d. C.  che potrebbe non corrispondere a quello usato tradizionalmente; la precisazione è dovuta per la datazione tarda. 

" Non bisogna dimenticare a questo proposito anche l'ammirazione di cui il vischio è fatto oggetto in Gallia. I Druidi - così si chiamano i maghi di quei paesi - non considerano niente più sacro del vischio e dell'albero su cui esso cresce, purché si tratti di un rovere. Già scelgono come sacri i boschi di rovere in quanto tali, e non compiono alcun rito religioso se non hanno fronde di questo albero, tanto che il termine di Druidi può sembrare di derivazione greca. In realtà essi ritengono tutto ciò che nasce sulle piante di rovere come inviato dal cielo, un segno che l'albero è stato scelto dalla divinità stessa. Peraltro il vischio di rovere è molto raro a trovarsi e quando viene scoperto lo si raccoglie con grande devozione: innanzi tutto al sesto giorno della luna (che segna per loro l'inizio del mese e dell'anno e del secolo, ogni trent'anni ), e questo perché in tale giorno la luna ha già abbastanza forza e non è a mezzo. Il nome che hanno dato al vischio significa « che guarisce tutto). Dopo aver apprestato secondo il rituale il sacrificio e il banchetto ai piedi dell'albero, fanno avvicinare due tori bianchi a cui per la prima volta vengono legate le corna. Il sacerdote, vestito di bianco, sale sull'albero, taglia il vischio con un falcetto d'oro e lo raccoglie in un panno bianco. Poi immolano le vittime, pregando il dio perché renda il suo dono propizio a coloro ai quali lo ha destinato. Ritengono che il vischio, preso in pozione, dia la capacità di riprodursi a qualunque animale sterile, e che sia un rimedio contro tutti i veleni: così grande è la devozione che certi popoli rivolgono a cose per lo più prive d'importanza. "

Libro XVI - 95 - Storia naturale
Traduzione Francesca Lechi

I precursori di Cristo con santi e martiri, 1423-24 - Dalla predella della Pala di Fiesole - Fra Giovanni Angelico da Fiesole -National Gallery Londra

I precursori di Cristo con santi e martiri, 1423-24 - Dalla predella della Pala di Fiesole - Fra Giovanni Angelico da Fiesole -National Gallery Londra

Nota - Giusto per puntualizzare, quasi tutto ciò che oggi raccontiamo delle feste celtiche è per lo più una ricostruzione ipotetica ammantata di poesia; la documentazione che in parte proviene dai romani e in buona parte dagli scritti degli amanuensi cri - stia - ni, è talmente scarsa da non poter convalidare con certezza la ritualità dei culti.

I druidi " ... Non ritengono lecito scrivere i loro sacri precetti; invece per gli altri affari, sia pubblici che privati, usano l’alfabeto greco. Mi sembra che due siano le ragioni per cui essi evitano la scrittura: prima di tutto perché non vogliono che le norme che regolano la loro organizzazione siano risapute dal volgo, poi perché i discepoli non le studino con minore diligenza, confidando negli scritti (accade, infatti, quasi a tutti che, fidando sull’aiuto della scrittura, non si tenga in esercizio la memoria). Il principale loro insegnamento è l’immortalità dell’anima e la sua migrazione, dopo la morte, da un corpo all’altro; essi ritengono che questa dottrina, eliminato il timore della morte, sia il più grande incitamento al valore.Vengono anche trattate ed insegnate ai giovani molte questioni sugli astri e i loro movimenti, sulla grandezza del mondo e della terra, sulla natura, sulla essenza e sul potere degli dèi ... "

La guerra gallica
Giulio Cesare
Libro VI -14
Traduzione di Fausto Brindesi

La vigilia di Ognissanti non ha un'origine* pagana, è un momento liturgico preparatorio già presente nella prassi romana che viene formalizzato in un profilo eucaristico, nel IX secolo, in ambito carolingio e rafforzato con l'universalizzazione della festa di Ognissanti da parte di Papa Gregorio IV, in quel di Roma, dove nel IV secolo nasce il concetto di vigilia liturgica associato alle solennità della Pasqua, che già dal II secolo aveva una sua veglia, e al Natale; nel VII secolo viene esteso all'Epifania e alla Pentecoste.
In pieno cristianesimo, la vigilia si consolida come parte della prassi liturgica che accompagna le grandi celebrazioni. Essa si radica in una cultura spirituale plurimillenaria, che include la tradizione ebraica da cui il cristianesimo proviene, e che concepisce il tempo sacro come passaggio dall'oscurità alla luce (Vedi Vigilia della Commemorazione dei Defunti).
Con l'espansione del cristianesimo nei paesi anglofoni, la vigilia prende il nome di All Hallows'Eve, da cui deriva Halloween, come documentano anche i breviari romani della Chiesa Cattolica.

origine* = dal latino ŏrīgo derivazione del verbo intransitivo deponente di IV coniugazione ŏrĭor - alzarsi, cominciare, levarsi, nascere, provenire, sorgere, spuntare ... 

Hallow E'en and All Hallow Mas -The Roman breviary reformed by order of the Holy Oecumenical council of Trent - Catholic Church - John Patrick Crichton-Stuart  Marquess of  Bute 1847-1900 - Bute's Breviary - 1879

Hallow E'en and All Hallow Mas -The Roman breviary reformed by order of the Holy Oecumenical council of Trent - Catholic Church - John Patrick Crichton-Stuart  Marquess of  Bute 1847-1900 - Bute's Breviary - 1879


Hallow E'en and All Hallow Mas -The Roman breviary reformed by order of the Holy Oecumenical council of Trent - Catholic Church - John Patrick Crichton-Stuart  Marquess of  Bute 1847-1900 - Bute's Breviary - 1879 - Dettaglio

Esprimo i miei auguri di buon Samhain a tutti i neopagani che non sentono la necessità di arrampicarsi sugli specchi e di infangare il cristianesimo per seguire la loro spiritualità.
Buona Vigilia di Ognissanti - Halloween, buon Ognissanti e buona Commemorazione dei Defunti a tutti.

Hallow E'en - The Roman breviary Reformed by order of the Holy cumenical Council of Trent by Catholic Church - John Patrick Crichton-Stuart  Marquess of  Bute  1847-1900 - 1908

Hallow E'en - The Roman breviary Reformed by order of the Holy cumenical Council of Trent by Catholic Church - John Patrick Crichton-Stuart  Marquess of  Bute  1847-1900 - 1908

Hallow E'en - The Roman breviary Reformed by order of the Holy cumenical Council of Trent by Catholic Church - John Patrick Crichton-Stuart  Marquess of  Bute  1847-1900 - 1908 - Dettaglio

Hallow E'en - The Roman breviary Reformed by order of the Holy cumenical Council of Trent by Catholic Church - John Patrick Crichton-Stuart  Marquess of  Bute  1847-1900 - 1908 - Dettaglio

All Hallow Mas - The Roman breviary Reformed by order of the Holy cumenical Council of Trent by Catholic Church - John Patrick Crichton-Stuart  Marquess of  Bute 1847-1900 - 1908

All Hallow Mas - The Roman breviary Reformed by order of the Holy cumenical Council of Trent by Catholic Church - John Patrick Crichton-Stuart  Marquess of  Bute 1847-1900 - 1908
 
All Hallow Mas - The Roman breviary Reformed by order of the Holy cumenical Council of Trent by Catholic Church - John Patrick Crichton-Stuart  Marquess of  Bute 1847-1900 - 1908 - Dettaglio

All Hallow Mas - The Roman breviary Reformed by order of the Holy cumenical Council of Trent by Catholic Church - John Patrick Crichton-Stuart  Marquess of  Bute 1847-1900 - 1908 - Dettaglio

" ... Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno ... "

Genesi 1- 4,5

 Per ulteriori informazioni:


Posti liberi: 14
Giorni prenotabili: 1 dicembre - 2 dicembre - 3 dicembre - 4 dicembre - 5 dicembre - 6 dicembre - 7 dicembre - 8 dicembre - 9 dicembre - 10 dicembre - 11 dicembre - 12 dicembre - 13 dicembre - 14 dicembre - 15 dicembre - 16 dicembre - 17 dicembre - 18 dicembre - 19 dicembre - 20 dicembre - 21 dicembre - 22 dicembre - 23 dicembre - 24 dicembre
Giorni sospesi: 25 dicembre  
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