Qesta è una storia che inizia nel 1570, nel cuore del Mediterraneo l'Impero ottomano muove contro Cipro, l'isola che da quasi un secolo appartiene alla Repubblica di Venezia e la sua conquista, per la potenza ottomana, significherebbe un ulteriore passo verso il controllo del Mediterraneo e una minaccia sempre più grave alle rotte commerciali e militari di Venezia.
Nicosia cade nel settembre del 1570, mentre a Famagosta i Veneziani resistono ancora; la città viene stretta d'assedio e per mesi la sua guarnigione combatte in condizioni sempre più disperate e di fronte all’avanzata ottomana, papa Pio V intensifica gli sforzi per riunire le principali potenze cristiane in un'unica alleanza.
Dopo mesi di trattative, il 20 maggio 1571 nasce la Lega Santa, alla quale aderiscono la Spagna, Venezia, la Santa Sede, insieme a Genova, Savoia, Toscana, Urbino, Parma, l'Ordine di Malta e al comando della flotta viene posto Don Giovanni d'Austria, fratellastro di Filippo II.
Durante l'estate le navi della Lega cominciano a radunarsi a Messina; arrivano la flotta pontificia, quella veneziana, quella spagnola, le altre navi e gli uomini si incontrano nel grande porto siciliano, in tutto, la spedizione riunisce più di duecento unità.
La flotta si prepara così alla guerra imbarcando uomini, caricandoo armi e provviste, celebrando le cerimonie religiose e la benedizione degli equipaggi, mentre Pio V segue con grande attenzione la preparazione della spedizione e con la preghiera e la devozione al Rosario accompagna gli uomini della Lega Santa affidando alla Vergine Maria il buon esito della spedizione.
"... a tutti era stata distribuita, quale dono papale, una coroncina del rosario che doveva essere recitato puntualmente ogni sera..."
La Croce e la Mezzaluna - Lepanto 1571: quando la cristianità respinse l'Islam
Arrigo Petacco
A metà settembre la flotta lascia Messina e attraversa il Mediterraneo verso oriente, il 27 settembre raggiunge Corfù, dove si ferma per riorganizzarsi e prepararsi alla fase decisiva della spedizione, da qui prosegue lungo la costa greca costeggiando l'Epiro e dirigendosi verso il Golfo di Patrasso. Il 4 ottobre, mentre la flotta è riunita a Cefalonia, arriva la notizia della caduta di Famagosta, ultima roccaforte veneziana a Cipro, e dell'uccisione di Marcantonio Bragadin dopo la resa avvenuta il 4 agosto; la notizia colpisce profondamente i Veneziani e accresce la volontà di affrontare la flotta ottomana.
La mattina del 7 ottobre, presso le isole Curzolari, all'ingresso del Golfo di Patrasso, le due flotte si trovano una di fronte all’altra.
Don Giovanni d'Austria comanda il centro dello schieramento cristiano, mentre le grandi galeazze veneziane vengono impiegate davanti alla linea delle galere e così inizia una delle più grandi battaglie navali dell'epoca; le navi si avvicinano, l'artiglieria apre il fuoco e, quando le galere entrano in contatto, il combattimento diventa un susseguirsi di arrembaggi e scontri ravvicinati che si potraggono per ore nel golfo fino a quando la flotta della Lega Santa prevale.
La vittoria di Lepanto viene attribuita all'intercessione della Vergine e nel 1572 Pio V istituisce la festa di Santa Maria della Vittoria, da celebrare nella prima domenica di ottobre.
Nel 1573 Gregorio XIII collega la celebrazione al titolo della Madonna del Rosario e la festa rimane legata alla prima domenica di ottobre fino al 1913, quando Pio X la fissa al 7 ottobre.
"... l'annuncio della vittoria venne accolto ovunque con esplosioni di gioia e come l’inizio di una «guerra santa» che avrebbe segnato il trionfo della Croce sulla Mezzaluna.
Papa Pio V, che aveva salutato il ritorno di don Giovanni d’Austria con le parole desunte dal Vangelo di Giovanni: «E ci fu un uomo mandato da Dio chiamato Giovanni», celebrò un solenne Te Deum di ringraziamento e dispose che il 7 ottobre diventasse un giorno festivo dedicato alla Beata Vergine della Vittoria (ma in seguito, il suo successore Gregorio XIII lo trasformerà inspiegabilmente nella festa della Beata Vergine del Rosario ..."
"... Mentre l’intera Europa festeggiava la sconfitta dell’Islam, l’unico ad accogliere il risultato clamoroso della battaglia di Lepanto senza tradire particolari emozioni era stato Filippo II. Ricevette l’annuncio della vittoria dall’ambasciatore di Venezia, Leonardo Donato, la mattina del giorno di Ognissanti mentre stava assistendo alla messa. Pur immaginando di quale messaggio egli fosse latore, il sovrano ordinò ai sacerdoti di non interrompere il rito. Soltanto a messa ultimata il sovrano diede udienza all’ambasciatore e questo fu il suo laconico commento: «Don Giovanni si è molto esposto…». In seguito tuttavia stabilì che ogni anno, il 7 ottobre, venisse celebrata una messa nella cattedrale di Toledo, dove è ancora conservato il vessillo della Real che don Giovanni d’Austria aveva mandato in dono al re suo fratello ..."
La Croce e la Mezzaluna - Lepanto 1571: quando la cristianità respinse l'Islam
Arrigo Petacco
Lieta Festa della Beata VerginedelRosario!
Madonna del Rosario -1573 - Paolo Caliari detto Il Veronese - Gallerie dell'Accademia di Venezia

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