venerdì 27 novembre 2020

Di disegni e potenzialità

Sara è la nipotina della nostra amica blogger Gianna Ferri e sta partecipando al concorso " Disegna il tuo peluche ", scade il 29 di novembre, le mancano pochissimi voti per entrare nei primi quindici finalisti; se  ritenete che il suo disegno abbia delle potenzialità, se vi piace e se vi va di sostenerla potete regalarle un mi piace sulla pagina facebook dell'Ikea, questo è il link: Zula il disegno di Sara



Grazie!

Aggiornamento 30 novembre 2020

É un piacere per me annunciarvi che Sarà è una delle finaliste del concorso

Mia figlia aveva un anno ed era una domenica pomeriggio grigia di gennaio. Nel girovagare turbinoso all'interno del labirinto di Ikea per cercare complementi d'arredo per la sua cameretta ci imbattiamo nella sezione dei peluche. Sara è un po' annoiata dalla situazione, dal dover stare nel passeggino, dall'ambiente chiuso. Mi viene in mente di prenderle un peluche e opto per un maialino con un nasone buffo vestito da ballerina. Glielo propongo, se ne innamora. Da allora sarà il suo peluche inseparabile, lo chiamerà Pippi (non riuscendo a chiamarlo Piggy che era il nome che ci eravamo inventati noi) e lo amerà al punto da desiderare e sognare che possa diventare reale. Lo amerà al punto che ne prendemmo un secondo per non correre il rischio che il primo si perdesse, sporcasse o rovinasse. Lo amerà a tal punto che ci chiederà altri "fratellini" anche quando sarà uscito di produzione. Ora ce ne sono 5 in famiglia. Quando ha saputo che Ikea chiedeva ai suoi piccoli clienti di aiutarla a progettare un nuovo peluche, un nuovo Pippi, Sara si è sentita chiamata in causa e con grande impegno ha fatto tanti schizzi che poi sono diventati disegni che poi sono diventati Zula. Ecco, un nuovo sogno prende vita, ringraziare Ikea per avere generato il suo pupazzo del cuore e partecipare al concorso, poter accedere alla finale, portare fino in Svezia la sua idea di peluche e sperare che Ikea lo realizzi, dando vita alla sua immaginazione in un percorso al contrario. Scusate la lunghezza ma era per spiegare quanto ci teneva lei, quanto ci tenevamo noi. E perché. Detto questo Sara ha preso 1.500 voti ed è tra i progetti premiati che andranno a contendersi la scelta per la realizzazione dei nuovi peluchi a livello mondiale. E tutto questo grazie alla VOSTRA STRAORDINARIA PARTECIPAZIONE. Grazie di cuore a tutti voi, è un piccolo successo. Di Sara. Nostro. Vostro. Grazie

Loris Milanese
Papà di Sara e figlio di Gianna

mercoledì 25 novembre 2020

Foglia protegge fiore

Su pianta madre
Foglia protegge fiore
Raggio di Sole

Sciarada Sciaranti

Auguri su foglia

Raggio di Sole tanti auguri da me e da Sorellina!

" ... Le donne hanno più confidenza col dolore. Del corpo, dell’anima. È un compagno di vita, è un nemico tanto familiare da esser quasi amico, è una cosa che c’è e non c’è molto da discutere. Ci si vive, è normale. Strillare disperde le energie, lamentarsi non serve. Trasformarlo, invece: ecco cosa serve. Trasformare il dolore in forza. Ignorarlo, domarlo, metterlo da qualche parte perché lasci fiorire qualcosa. È una lezione antica, una sapienza muta e segreta: ciascuna lo sa ... "

Malamore
Esercizi di resistenza al dolore
Concita De Gregorio

Le donne sono forti si sa e sanno trasformare il loro dolore in opportunità, si fanno foglie ferite di primigenia pianta madre, resistono, si espongono e fanno barriera per proteggere il fiore dai colpi della violenza.

Un grazie a tutte  loro...

P.S. Graziana, Pia, Mirtillo, 💖questo è quello che ho pensato quando ho fotografato le Foglie ferite e la vostra sensibilità lo ha percepito. 
Ciao Gus 😀

sabato 21 novembre 2020

Foglie ferite

Foglie d'autunno
Nervature ferite e
Stomi squarciati

Sciarada Sciaranti

Foglia d'autunno

Foglia di datura

Foglia d'autunno

Foglia di gelso

Foglia d'autunno

Foglia di casablanca

Foglia d'autunno

Foglia di casablanca

Foglia d'autunno

Foglia di casablanca

Foglia d'autunno

Foglia di annona cherimola 

mercoledì 11 novembre 2020

San Martino

11 novembre 2020 ore 11.11 siamo alla frontiera di una delle provincie romane che ha per nome Pannonia, ci muoviamo nella città ungherese di Sabaria, tra il 316 e il 317 d. C. per assistere alla nascita del figlio di un ufficiale dell'Impero Romano, viene chiamato Martino per esser sacro al dio della guerra Marte e vediamo che a causa del lavoro del padre conosce ben presto l'Italia dove viene allevato fino ai 15 anni; la legge prevede la discendenza lavorativa e Martino entra nella cavalleria imperiale prestando servizio in Gallia. 
A 18 anni 

" ... si esercitava nell'opere buone non altramente, che se fosse un candidato del battesimo.
Assistere esso a i travagliati, aiutare i miseri, alimentare i bisognosi, vestire gl'ignudi, nulla a se de i militari stipendi riservando fuorché il cotidiano mantenimento: fin d'allora ascoltatore non sordo dell'evangelio, nulla pensava al domani.
In un certo tempo pertanto, non si trovando altro indosso che l'armi e la semplice veste del soldato, di mezzo inverno ( il quale in quell'anno più aspro del solito si faceva sentire, a segno che dal rigore del freddo molti morivano ) vede farsegli incontro sulla porta della città d'Amiens un povero nudo, il quale pregando i passeggieri che gli usassero misericordia, e tutti oltrepassando il meschino; conobbe l'uomo pieno di Dio esser colui, non sovvenendolo gli altri, a se riservato. Che doveva però fare? Null'altro trovavasi avere fuorché la clamide di ch'era vestito, avendo già le altre cose in opere somiglianti impiegate. Impugnato il ferro però di cui era cinto, per metà la veste divide, e parte ne dona al meschino, e con l'altra di nuovo si cuopre. A tal vista de' circostanti si posero a ridere alcuni, parendo loro che fosse deforme con quell'abito dimezzato, altri molti però di mente più sana cominciarono a gemere con profondi sospiri, per non avere essi mai praticata simile azione; quando essendo più ricchi, avrebbero certamente potuto vestir il povero senza restar essi ignudi. La notte seguente pertanto, essendosi egli addormentato, vide Cristo coperto con quella parte di clamide con cui il povero aveva vestito. Che guardi, comandato gli viene, il più che può attentamente il Signore, e quella veste ravvisi che aveva donato; indi ad una moltitudine d'angioli ivi presenti ode Gesù con voce chiara che dice: Martino ancor catecumeno m'a coperto con questa veste: ricordevole veramente il Signore delle sue parole ( il quale aveva già detto: Ciò che faceste ad uno di questi minimi, lo faceste a me stesso ) protestò d'essere stato vestito nel povero, e a confermare vie più la testimonianza che dava d'un' opera tanto egregia, degnossi di comparire in quell'abito istesso che il povero aveva ricevuto. Per la qual visione non si levò già in superbia l'uomo santissimo, ma la bontà di Dio nella sua opera riconoscendo volossene tosto, essendo allora ne gli anni diciotto, al battesimo ... "

Vita di Martino
Sulpicio Severo
Traduzione Ippolito Bevilacqua

Altorilievo di san Martino e il mendicante dalla chiesa di San Martinodi Rive d'Arcano - Udine

Martino dona il suo mantello al mendicante
Dall'altorilievo quattrocentesco della chiesa di San Martino di Rive d'Arcano - Udine

La Pasqua successiva assistiamo al battesimo di Martino e alla conseguente rinuncia della vita militare, diventa discepolo del vescovo Ilario di Poitiers e si occupa della conversione dei pagani, quando torna in patria riesce a convertire anche la madre. Nel 357 lo ritroviamo nell'isola di Gallinara ad Albenga dove rimane per quattro anni preso dalla vita ascetica; nel 361 seguiamo il suo rientro a Poitiers dove diventa monaco e con il sostegno di Ilario fonda uno dei primi monasteri d'occidente a Ligugé aprendo così le porte al monachesimo.
Circa 10 anni dopo

" ... Intorno a questo tempo era ricercato pel vescovado della chiesa di Tours, ma non essendo sì agevole cavarlo fuori dalla sua cella, un certo Ruricio, uno de' cittadini, finto d'aver ammalata la moglie, buttatogliesi, a' piedi ottenne che uscisse. A questo modo, disposte già prima per la strada le turbe de' cittadini, venne condotto come sotto una spezie di guardia alla città. È incredibile a dire quanta gente non tanto di quel luogo, quanto ancora delle vicine città radunata si fosse per dare il voto: una era di tutti la volontà, eguali le brame ed eguale il parere, esser Martino degnissimo del vescovado e felice sotto di un tal sacerdote dover esser la chiesa ... "

Vita di Martino
Sulpicio Severo
Traduzione Ippolito Bevilacqua

Nel 397 Martino si reca a Candes Saint Martin 

... Intanto portò il caso ch'egli dovesse visitare la parrocchia di Candes; poiché essendo il clero di quella chiesa in lite tra se, e bramando egli di rimettervi la pace, quantunque non ignorasse la fine de' giorni suoi, non si trattenne però per simil cagione di portarsi colà, un bel finire stimando questo la carriera delle sue virtù, se riunita in concordia avesse lasciata la chiesa ... 

Vita di Martino
Sulpicio Severo
Traduzione Ippolito Bevilacqua


e li muore l'otto novembre.

Da una pala d'altare dell'XI - XII secolo - Museo Episcopale di Vic - Catalogna

Morte di Martino
Da una pala d'altare dell'XI - XII secolo - Museo Episcopale di Vic - Catalogna

La notizia arriva al suo discepolo Sulpicio autore di quella che è la prima biografia di Martino, da cui ci arrivano la maggior parte delle notizie sulla vita del santo, e lo comunica a suo fratello Aurelio

" ... Ma veggo entrar il mio servo più serio del solito, in atto come di chi si duole, e vuol parlare. Che vuoi tu, dich'io, raccontami, così mesto sei?
Due monaci, risponde egli, sono giunti da Tours in quest'ora, i quali recano che Martino è morto. Restai scorato, il confesso, e data uscita alle lagrime piansi dirottissimamente; ed ora pure, o fratello, mentre queste cose a te scrivo, piovon le lagrime, né ammetter posso in dolore così insoffribile conforto alcuno. Non sì tosto però ebbi tal nuova, volli ancora partecipe del mio pianto te, ch'eri nell'amore compagno ... " 

Il corpo di Martino viene trasportato lungo la Loira fino a Tours e l'undici novembre dopo la partecipazione alle esequie una processione di fedeli che portano fiaccole, lanterne e luci lo accompagna alla tumulazione.

Da un mosaico dell'VIII - IX secolo della basilica di Sant'Ambrogio a Milano

Esequie di Martino
Da un mosaico dell'VIII - IX secolo della basilica di Sant'ambrogio a Milano

Da allora il suo culto si diffonde in tutto il mondo insieme alle leggende che lo riguardano:

" ... Su san Martino la gente narrava episodi straordinari: un giorno, mentre stava celebrando la messa, un globo di fuoco si era posato sul suo capo. Un'altra volta Martino stava recandosi a Roma con il vescovo di Treviri, Massimino, ed entrambi cavalcavano lo stesso asino. Su un sentiero di montagna sbucò improvvisamente un orso bruno che si avventò sull'asino divorandolo: ma fu punito da Martino che lo obbligò a portare i bagagli fino a Roma. Si diceva che il diavolo aveva tentato spesso di contrastarlo, ma ne era stato sempre sconfitto. E qualche volta il Santo l'aveva anche burlato, come narra la leggenda di Pont-Saint-Martin in val d'Aosta ... 
Un'altra narra che un giorno, mentre Martino stava passando per Augune, nel Vallese, dov'erano stati martirizzati san Maurizio e i suoi compagni, vide l'erba bagnarsi di un liquido rossastro: il suolo aveva restituito miracolosamente il sangue dei martiri. Poi un angelo gli portò alcuni vasi che egli riempì per distribuirli alle chiese amiche ... "

Calendario
Alfredo Cattabiani

Da una pala d'altare dell'XI - XII secolo - Museo Episcopale si Vic - Catalogna

Ascensione di Martino
Da una pala d'altare dell'XI - XII secolo - Museo Episcopale di Vic - Catalogna


Siamo nella stagione del dopo raccolto, all'interno di quel breve lasso di tempo che tra l'otto e l'undici novembre prende il nome di Estate di San Martino, in quella bolla di bel tempo caldo che si fa nunzia del rigore dell'inverno in divenire. La vendemmia si è conclusa e i semi riposano nella terra, le oche, prede dei cacciatori nel loro migrare dalle regioni del nord a quelle del sud, giacciono ora farcite sulle tavole insieme ai maiali, alle castagne, alle melagrane, alle nocciole, alle zucche e al vino novello appena spillato dalle botti. 

Miniatura di monaco che preleva il vino da una botte e lo beve - Libro dei santi di  Aldobrandino di Siena. Manoscritto del XIII sec.

 Monaco preleva il vino da una botte e lo beve
Miniatura del Libro dei santi di  Aldobrandino di Siena. Manoscritto del XIII sec.


Ricetta dei Sanmartini

Ingredienti

500 g di farina 00
150 g di zucchero
100 g di strutto 
25 g di lievito di birra 
20 g di burro
20 g di semi di anice o di finocchio
Una presa di cannella in polvere
Un pizzico di sale fino
Acqua q.b.

Procedimento

Lavorate su un piano la farina con il lievito sciolto e il pizzico di sale, aggiungete lo zucchero, lo strutto, i semi di anice o di finocchio, la cannella, formate con l'acqua un impasto omogeneo ed elastico e ricavate dei rotolini di 14 - 15 cm di lunghezza con uno spessore di circa un mignolo e componeteli a forma di spirale, disponeteli in una teglia imburrata e lasciateli lievitare per circa 2 ore e infornate in forno preriscaldato a 200° per 10 minuti, lasciateli riposare per due minuti e infornateli di nuovo a 160° per 20 - 25 minuti, ripetete l'operazione di riposo e riportateli in forno a 120 ° per circa altri 10 minuti. Lasciateli in forno in modo che acquisiscano la giusta croccantezza e serviteli il giorno dopo con il vin santo il moscato.

I dolci di San Martino

Sanmartini
 
Buona Festa di San Martino!

Per ulteriori informazioni:


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venerdì 6 novembre 2020

Lo specchio di Golconda - A Gigi

Dedica de Roma 
An fio adorato.
Me piacerebbe d'esse er Signore onnipotente,
No pe l'eternità, ma solo pe 'n'istante,
Allora verei vicino a te e sussurei all'orecchio, 
"A Gigi mó basta co sta sceneggiata 
Che nun me piace e manco me diverte,
Famme er piacere che se sta fa mattina,
Gigi Proietti arzate e cammina! "

Golconda
 
Gigi Proietti - L'ottavo re di Roma

lunedì 2 novembre 2020

Ciao Gigi

Romano de Roma, tu ci tenevi. 10 album da cantante, 8 opere liriche dirette, 33 fiction, 42 film, 51 spettacoli teatrali da attore e 37 da regista, il Brancaccio, il Globe Theater, maestro di grandi talenti: Chiara Noschese, Enrico Brignano, Flavio Insinna, Francesca Reggiani, Gabriele Cirilli, Giorgio Tirabassi, Massimo Wertmüller, Paola Tiziana Cruciani, Rodolfo Laganà, Sveva Altieri. 54 anni di carriera.
Il tuo cuore ha smesso di battere questa mattina alle 5.30, lo stesso giorno in cui 80 anni fa a Villa Margherita emise il suo primo palpito.

Ciao Gigi

Gigi Proietti

" ... Il palazzo si trova in via di Sant’Eligio, una traversa di via Giulia, esattamente nel cuore di Roma. La casa in cui sono nato.
Mi piace sapere d’essere venuto al mondo lì, nel centro assoluto della città, anche se di quel periodo non ho alcun ricordo.
M’hanno detto, e tutto sommato ci credo, che, ahimè, sono nato il 2 novembre del 1940, da Romano Proietti e Giovanna Ceci, già benedetti cinque anni prima dall’arrivo di mia sorella Annamaria, una donna dolce, intelligente e solare come nessuna. La mia era una famiglia di cui non è semplice parlare, e non perché non ci volessimo bene – tutt’altro –, ma perché quando comincio a raccontare le storie di mia madre e mio padre ho sempre l’impressione che i fatti in sé non dicano mai abbastanza, oppure che spingano chi mi ascolta a concentrarsi su dettagli fuorvianti. Quando si ha a che fare con due persone come loro, chi scrive deve andarci piano con gli aggettivi ed evitare di spingere troppo sul pedale della nostalgia, mentre chi legge deve sforzarsi di cancellare e ricostruire da zero le proprie idee sul significato di parole impegnative come «sofferenza» e «povertà».
Tenete presente che stiamo parlando di due persone cresciute all’ombra di due guerre, in famiglie dell’Ottocento, nella provincia contadina di un’Italia che ancora non parlava una lingua sola, ma che era una giungla di dialetti, dove pochi chilometri erano una distanza abissale e dove il lavoro manuale – fatta eccezione per pochissimi ricchi – non era prerogativa dei più poveri: era semplicemente la regola.
Perché faccio questo preambolo? Semplice, perché non amo la commiserazione. Oggi si tende troppo spesso a pensare a quel passato come a un’epoca di miseria nera, di sofferenze indicibili. Però, quelli erano anche anni in cui si viveva di poco, quasi di niente, perciò parlare di quei tempi calcando la mano sulle scene strappalacrime vuol dire concentrarsi sul melodramma del particolare e perdere di vista l’insieme. Che cosa vuol dire «povertà» se tutti intorno a te mangiano lo stesso pane nero? Che cosa significa «sofferenza» se tutti quelli che conosci affrontano le tue stesse difficoltà? Certo, ai nostri occhi la vita quotidiana di un italiano medio dei primi del Novecento non può che sembrare un inferno. Vale anche per me, che sono figlio di due persone cresciute in quel mondo, ma questo non vuol dire che i miei genitori mi abbiano cresciuto facendomelo pesare. Né io né mia sorella Annamaria abbiamo mai dovuto sorbirci racconti epici di marce nella neve o di interminabili digiuni, eppure mia madre e mio padre avevano cominciato a lavorare che erano ancora piccoli, beccandosi la dose di fatica e sacrificio comune ai bambini della loro epoca ... "

Tutto sommato
Gigi Proietti

sabato 31 ottobre 2020

La torta dell'anima

Plenilunio del 31 ottobre 2020

Uno splendido plenilunio nella costellazione del Toro, accoglie la veglia di Ognissanti per dare il via alla prima notte del triduo dedicato ai morti; in inglese questo ciclo celebrativo di tre giorni è contenuto dal termine Allhallowtide attestato per la prima volta nel 1471 e composto dalle parole halig - santa/anima e tide - tempo/stagione
Dal 1430 in tutta la Chiesa d'Occidente per volere di Sisto IV il triduo prosegue con un'ottava che attraverso la preghiera e la visita dei morti nei cimiteri apre le porte all'indulgenza plenaria, ma il tempo scorre, le cose cambiano e la Chiesa cattolica con una riforma l'abolisce nel 1955. 

Torta dell'anima - Cartolina di Raphael Tuck & Sons - 1908

Torta dell'anima - Cartolina di Raphael Tuck & Sons - 1908

Alla tradizione medioevale, che si protrae fino agli anni '30 per poi farsi antenata dell'odierno " Trick or Treating - Dolcetto o Scherzetto ", appartiene l'usanza di preparare in questi giorni dei piccoli dolci tondi e speziati su cui viene incisa una croce che in alcune varianti viene decorata con uva passa o ribes; le torte dell'anima vengono distribuite ai mendicanti che passano di casa in casa promettendo in cambio di recitare una preghiera che simbolicamente libera le anime dei propri cari defunti dal purgatorio.

Torta dell'anima - Cartolina di Raphael Tuck & Sons - 1908

Torta dell'anima - Cartolina di Raphael Tuck & Sons - 1908

Questa particolarissima forma di questua incastona nella sua ritualità delle canzoncine d'accompagnamento:

Anima, Anima, una torta dell'anima!
Ti prego, buona signora, una torta dell'anima!
Uno per Pietro,
due per Paolo,
tre per Lui che ci ha creati tutti!
Torta dell'Anima, torta dell'anima, per favore buona signora, una torta anima.
Una mela, una pera, una prugna o una ciliegia, qualsiasi cosa buona per renderci tutti allegri.
Uno per Pietro,
due per Paolo,
e tre per Lui che ci ha creati tutti.

o  

Torta dell'anima!
Torta dell'anima!
Abbi pietà per tutte le anime Cristiane
per una torta dell'anima

Anche Sting nel 2009 nel suo album "If on a winter's night - Se una notte d'inverno", canta la Soul cake- Torta dell'anima: 

A soul cake, a soul cake,
Please, good missus, a soul cake,
An apple, a pear, a plum or a cherry,
Any good thing to make us all merry.
A soul cake, a soul cake,
Please, good missus, a soul cake,
One for Peter, two for Paul,
And three for Him that made us all.
God bless the master of this house
And the mistress also,
And all the little children
That round your table grow;
The cattle in your stable,
The dogs at your front door,
And all that dwell within your gates
We'll wish you ten times more.
A soul cake, a soul cake:
Go down into the cellar
And see what you can fi nd;
If the barrels are not empty
We'll hope that you'll be kind;
We'll hope that you'll be kind
With your apple and your pear,
And we'll come no more a-soulin'
Till Christmas time next year.
A soul cake, a soul cake:
The streets are very dirty,
Me shoes are very thin,
I have a little pocket
To put a penny in;
If you haven't got a penny
A ha'penny will do;
If you haven't got a ha'penny
God bless you.
A soul cake, a soul cake:


Una torta per l'anima, una torta per l'anima,
Per piacere, buona signora, una torta per l'anima,
Una mela, una pera, una prugna, oppure una ciliegia,
Qualsiasi cosa buona per renderci allegri.
Una torta per l'anima, una torta per l'anima,
Per piacere, buona signora, una torta per l'anima,
Una per Pietro, due per Paolo,
E tre per Lui che ci creò tutti.
Che Dio benedica il maestro di questa casa,
Ed anche la maestra
E tutti i piccoli bambini
Che crescono intorno al vostro tavolo;
I bovini nella vostra stalla,
I cani davanti alla vostra porta,
E tutto che abiti all'interno del vostro cancello
Vi augureremo dieci volte in più'.
Una torta per l'anima, una torta per l'anima:
Vai giù' nella cantina
E vedi cosa puoi trovare;
Se i barili non sono vuoti
Speriamo che sarai gentile;
Speriamo che sarai gentile
Con la tua mela e la tua pera,
E non veniamo mai più'
Fino a Natale il prossimo anno.
Una torta per l'anima, una torta per l'anima:
Le strade sono sporchissime,
Le mie scarpe sottili,
Ho una piccola tasca
Per mettere dentro un centesimo;
Se non ce l'hai un centesimo
Un mezzo centesimo funzionerebbe;
Se non ce l'hai un mezzo centesimo
Che Dio ti benedica.
Una torta per l'anima, una torta per l'anima:

Torta dell'anima - Cartolina di Raphael Tuck & Sons - Primi anni del XX sec.

Torta dell'anima - Cartolina di Raphael Tuck & Sons - Primi anni del XX sec.


Ricetta della Torta dell'anima

Ingredienti

250 g di farina
100 g di burro
100 g di zucchero di canna
2 tuorli d'uovo 
50 g di uvetta o 50 g di ribes 
2 cucchiai di latte
1 cucchiaino di pimento
½ cucchiaino di spezie a piacimento, cannella, chiodi di garofano, cumino, noce moscata e semi di coriandolo più 1 pizzico di zafferano o di curcuma per dare colore

Procedimento

Ammorbidite il burro e amalgamatelo con lo zucchero creando un composto soffice, incorporate i tuorli, aggiungete la farina, le spezie, il latte, l'uvetta o il ribes lasciandone una piccola parte per la decorazione, formate un impasto e stendetelo su una superficie infarinata, ricavate dei tondi di 1 cm di spessore, incidete una croce sulle piccole torte e decoratele a piacimento con l'uvetta o il ribes, infornate in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti.

 Trick-or-treat,
 trick-or-treat, 
give me something good to eat.

Dolcetto o Scherzetto,
dolcetto o scherzetto
dammi qualcosa di buono da mangiare.

Buona Stagione delle Anime!

 Per ulteriori informazioni:


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venerdì 30 ottobre 2020

L'inchino

Mediterraneo

Guarda: la Morte si è innalzata un trono
in una città strana e solitaria
laggiù, nell’Occidente tenebroso,
dove buoni e cattivi, ottimi e pessimi
sono andati al loro eterno riposo.
I templi ed i palazzi, lì, e le torri
(corrose ormai dal tempo, ma non tremano!)
non somigliano a niente che sia nostro.
E tutt’intorno acque malinconiche
giacciono rassegnate sotto il cielo
dimenticate perfino dai venti.
Dal sacro cielo non un raggio scende
a illuminare la sua lunga notte;
solo una luce dal lugubre mare
scorre in silenzio sulle torricelle,
brilla remota e lieve su pinnacoli,
cupole e guglie, e castelli regali,
e sopra templi, e mura babiloniche,
pergole oscure scordate da tempo
di edera scolpita e fiori in pietra,
su altari innumerevoli, mirabili:
nei loro fregi intrecciano ghirlande
la viola, i viticci e la violetta.
E tutt’intorno le acque malinconiche
giacciono rassegnate sotto il cielo.
Le ombre e le torrette si confondono
e tutto sembra sospeso nell’aria,
mentre in città, da una torre superba
la Morte, gigantesca, guarda giù.
Templi dischiusi e tombe spalancate
si aprono in mezzo alle onde luminose;
eppure, né i tesori che qui giacciono
nell’occhio di diamante di ogni idolo,
né i morti gaiamente ingioiellati
tentano le acque a uscire dal letto.
Il deserto di vetro non s’increspa.
Questa distesa non si gonfia mai
per annunciare quando soffia il vento
su qualche mare lontano e felice,
non fluttua a dire che una brezza è corsa
su mari meno orribili ed immoti.
Ma ecco, adesso, un fremito nell’aria!
L’onda... qualcosa là si sta muovendo!
Quasi le torri avessero scostato
le acque cupe, sprofondando piano,
le loro cime avessero lasciato
un vuoto aperto nel cielo velato,
ora le onde brillano più rosse,
le ore quasi trattengono il respiro...
E quando, fra gemiti d’altri mondi
giù, giù quella città si poserà,
l’Inferno sorgerà da mille troni
e a lei s’inchinerà.

La città nel mare
Edgar Allan Poe
Traduzione Raul Montanari

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mercoledì 28 ottobre 2020

28 ottobre

"... Notte del 28 ott. I cieli di una trasparenza insolita - le stelle fuori a miriadi - il gran sentiero della Via Lattea con tutte le sue diramazioni, visibili solo in notti limpidissime -

Via Lattea

Via Lattea 

Giove, che sta tramontando a ponente, sembra un enorme schizzo lanciato a caso, e ha una piccola stella per compagna.

Giove con stella per compagna



 Giove con stella per compagna

Vestito dei suoi abiti bianchi Lentamente nella tonda arena deserta entrò il bramino, Conducendo un bimbo per la mano Come la luna Giove in un cielo notturno senza nubi.
(Antico poema indù) ... "

Giorni rappresentativi
Walt Whitman
Traduzione Patrizio Sanasi

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venerdì 23 ottobre 2020

Predica bene e razzola male

" ... Sorse la luna e si tirò dietro la notte ... "

La luna è dei lupi
Giuseppe Festa

Luna crescente del 23 ottobre 2020

23 ottobre 2020 - primo quarto di luna crescente

L'onestà intellettuale non è per tutti e sono troppo stanca per infierire su chi pensa di avere a che fare con dei caproni* scesi dal cucuzzolo della montagna. Vi auguro una splendida serata e ritorno a guardare la luna.

caproni*= in senso assolutamente letterale

P.S. E mi ritorna in mente Maurizio Crozza. A volte è un grande difetto avere memoria.


Chi con il proprio blog vuole partecipare al Calendario dell'Avvento 2020 può lasciare la propria adesione su Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima - VII Edizione 2020  e può scegliere il giorno di pubblicazione tra quelli liberi: 1 - 2 - 4 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 

martedì 20 ottobre 2020

20 ottobre

Cielo azzurro d'ottobre

20 ottobre. Giorno terso, frizzante - aria asciutta e ricca d'ossigeno, un po' di brezza. Tra i salubri, silenziosi e splendidi miracoli che mi avvolgono e mi commuovono - alberi, acqua, erba, sole e prime brine - quello che oggi sto osservando di più è il cielo. Ha l'azzurro delicato e trasparente proprio dell'autunno, le sue uniche nuvole sono candide, piccole o poco più grandi, e trasmettono alla gran conca il loro movimento calmo e spirituale. Durante la prima parte del giorno (diciamo dalle 7 alle 11) si mantiene d'un azzurro puro ma vivido.

Cielo grigio d'ottobre

Ma approssimandosi mezzogiorno il colore sbiadisce, si fa grigio per due o tre ore - poi ancora più pallido per un breve periodo, fino al tramonto 

Tramonto d'ottobre

- quest'ultimo mi fermo a contemplarlo mentre sfiamma tra gli interstizi di un poggio fitto di grossi alberi - dardi di fuoco e fantastico sfoggio di giallo-chiaro, rosso-bruno e scarlatto, con un disteso lucore argenteo obliquo sull'acqua - ombre diafane, frecciate di luce, sfavillìo, e colori vividi come nei quadri non si son mai visti. Non so perché né come, ma mi sembra che proprio grazie a codesti cieli (talora penso che pur avendoli naturalmente visti ogni giorno della mia vita, in realtà io non abbia mai visto i cieli prima d'ora) ho goduto quest'autunno alcune ore di meravigliosa contentezza - o non potrei forse dire di felicità perfetta? Ho letto che Ryron in punto di morte disse a un amico di non aver conosciuto in tutta la sua vita che tre ore di felicità. Sullo stesso argomento v'è anche l'antica leggenda tedesca della campana del re. Mentre mi trovavo lassù presso il bosco, con quel bel tramonto tra gli alberi, ripensavo a Byron e alla storia della campana, e si fece strada in me, di colpo, la consapevolezza che stavo vivendo un'ora di felicità. (Sebbene forse dei momenti migliori io non riesca mai a prender nota: quando giungono non posso permettermi di spezzare l'incanto redigendo memorie; mi abbandono allo spirito del momento, null'altro, e lo lascio fluire e trascinarmi nella sua placida estasi).Che cos'è, in fondo, la felicità? È questa un'ora di felicità, o qualcosa che le somiglia? - così impalpabile - solo un soffio, una sfumatura evanescente? Non saprei dirlo - mi lascerò il beneficio del dubbio. Forse nelle Tue profondità azzurrine, Tu sommamente luminoso, hai un rimedio per casi come il mio? (ah, lo sfacelo fisico e lo spirito tormentato di questi miei tre anni!) Non starai Tu ora distillandolo sottilmente, misticamente nell'aria, che piova invisibile su di me?

Giorni rappresentativi
Walt Whitman
Traduzione Patrizio Sanasi

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sabato 10 ottobre 2020

Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima - VII Edizione 2020

" ... Stava appropinquandosi il Natale...  uscendo dalla metropolitana e percorrendo i pochi metri che lo separavano dall’ingresso del palazzo, si disse che sarebbe stato simpatico addobbare, con lucine e palline colorate, tutte quelle piante abbarbicate al cemento fino al ventesimo piano ... "

La metamorfosi del Natale
Francesco M. Cataluccio

Calendario dell'Avvento per il Natale Express

Siamo arrivati al dieci di ottobre e quindi partono le adesioni per passare insieme la stagione natalizia; chi tra voi quest'anno vorrà condividere l'addobbo di un proprio post che diventerà una delle finestre della settima edizione del Calendario dell'Avvento 2020? Scegliete un giorno tra il primo e il ventitré dicembre, 24 e 25 al momento sono sospesi, e indicatemelo nei commenti, come sempre se non avete preferenze il giorno lo sceglierò io quando la squadra sarà al completo, vi spedirò una mail con tutti i dati che vi riguardano. In questo post troverete tutti gli aggiornamenti sulla composizione del calendario e potrete porre qualsiasi domanda su ciò che non vi è chiaro.

Acrostico natalizio

Se volete creare un acrostico natalizio da inserire all'interno della sezione che vi riguarda nel post di presentazione del calendario che sarà pubblicato in questo blog il 30 novembre 2020 potete spedirmelo via e-mail o lasciarlo nei commenti. Chi vuole farsi un'idea può cliccare Il respiro del Natale Express.  
Scegliete una parola tra quelle elencate o tra quelle che preferite e che più vi ispirano.


Abete - Acqua di Neve - Adventus - Agrifoglio - Albero - Alleluia - Angeli - Asinello - Atmosfera di Natale - Attesa - Avvento - Babbo Natale - Ballerina - Befana - Betlemme - Biancospino - Brina - Bue - Calendario dell'Avvento - Calabrosa - Camino - Campane - Campanelle - Canditi - Canti - Canti natalizi - Capanna - Carole - Censimento - Ceppo - Chiave Magica - Ciocco - Cometa - Concerto - Concerto di Natale - Cori - Cori di Natale - Cornamusa - Cottio - Credo - Cristallo di Ghiaccio - Cristo - Cupido - Decorazioni - Deserto - Dodicesima Notte - Domeniche d'Avvento - Donato - Doni - Donnola - Dromedari - Elleboro - Elfi - Epifania - Episcopellus - Erode - Fede - - Festa - Fiocco - Fiocco di Neve - Folletti - Freccia - Fulmine - Galaverna - Gelicidio - Gerusalemme - Gesù - Gesù Bambino - Ghiaccio - Ghirlanda - Ginepro - Giuseppe - Gloria - Gnomi - Gragnola - Grani di Neve - Greppia - Grotta - Humanitas - Incenso - Innocenti - Inverno - Jubilum - Krampus - Luce - Luminarie - Magia di Natale - Mamma Natale - Maria - Maria Vergine - Mangiatoia - Mezzanotte - Mirra - Mirto - Muschio - Natale - Natività - Nazareth - Neve - Nevischio - Notte Santa - Novena - Novena di Natale - Omino di Pan di Zenzero - Oro - Osanna - Ospitalità - Pane di Natale - Pandoro - Panettone - Panfrutto - Pastori - Pesce - Pigne - Pifferai - Pifferi - Presepe - Pungitopo - Questua - Rampante - Regali - Re Magi - Renne - Rito - Rosa di Natale - Rudolph - Saltarello - San Giuseppe - San Nicola - Santa Lucia - Santo - Signora Babbo Natale - Signora Natale -  Stella Cometa - Strenna - Strenna di Natale - Tempesta - Tintinnio - Tombola - Tormenta - Torrone - Tradizione - Uomo di Neve - Uvetta - Uvetta Sultanina - Vergine Immacolata - Veglia - Vetrone - Vigilia - Vischio - Xenia - Yahweh -Yeshua  - Walzer - Zampogna - Zampognari - Zenzero

Grazie e buon fine settimana !

Aggiornamento 22 novembre 2020

Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima 2020

Sinforosa - SINFOROSA CASTORO - 1 dicembre
Graziana - Attimi - 2 dicembre
Patricia - Myrtilla'shouse - 3 dicembre
Sari - vocedivento - 4 dicembre
Sciarada - Anima Mundi - 5 dicembre
Mirtillo - mirtillo14-camminando - 6 dicembre
Elettra - Ad Maiora - 7 dicembre
Elettra - Ad Maiora - 8 dicembre
Costantino - mostrelibriluoghi - 9 dicembre
Negus - Ad Nutum - 10 dicembre
Negus - Ad Nutum - 11 dicembre
Pia - Personalità... Tra Scrittura ed Arte con Fantasia - 12 dicembre
Golconda - Anima Mundi - 13 dicembre
Mirtillo - mirtillo14-camminando  14 dicembre
Graziana - Attimi - 15 dicembre
Sari - ennecomenatale - 16 dicembre
Sciarada - Anima Mundi - 17 dicembre
Chicchina - AcquadiFuoco - 18 dicembre
Golconda - Anima Mundi - 19 dicembre
Pia - Personalità... Tra Scrittura ed Arte con Fantasia - 20 dicembre
Negus - Ad Nutum - 21 dicembre
Negus - Ad Nutum - 22 dicembre
Elettra - Ad Maiora - 23 dicembre
Elettra - Ad Maiora - 24 dicembre
Graziana - Attimi - 25 dicembre
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