lunedì 1 gennaio 2024

Er primo ggiorno de ll'anno novo

Nel Regno d'Italia, tra la seconda metà dell'800 e la prima metà del '900, il ruolo predominante che le famiglie auspicano per le figlie femmine è ancora quello di moglie e di madre, il veliero di Anima Mundi si muove sulla rotta che le raggiunge nella Roma del 1908 e incontra Giggi Zanazzo, voce narrante di due ritualità premonitorie della tradizione capitolina che le fanciulle mettono in pratica il primo gennaio per cercare di anticipare il destino e per tentare di capire se entro l'anno si sposeranno con un buon partito, realizzando il sogno di diventare regine del focolare e di assicurarsi un futuro economicamente dignitoso. 

Veliero Anima Mundi 2024

Il primo rito consiste nel lancio delle ciabatte sulla soglia dell'abitazione, metafora di un cammino che, dalla comodità del nucleo familiare di appartenenza procede verso la casa del futuro marito o, se la direzione è sbagliata, si fa segno che nega la speranza alle ragazze di costruirsi una nuova vita e una nuova famiglia.

Pé' vvede si una ne ll'anno novo che vvié', sposerà.

Regazze mie, er primo ggiorno de ll'anno novo, annate su la porta de casa, pijate una ciavatta, e bbuttàtela o su' ripiano der primo capo de scale, oppuramente de fora der portone.
Si la punta de la scarpa o dde la ciavatta, in der casca' cche ffa ppe' ttèra, arimane arivortata verso la porta o er portone de casa che ssia, allora è ssegno che puro drento l'anno novo nu' sposate ; ma ssi la punta de la ciavatta arimane vortata verso l'uscita, allora è ssegno che ddrento l'anno ve maritate certamente.

Per la traduzione automatica di Google

Per vedere se una nell'anno nuovo che viene, sposerà.

Ragazze mie, il primo giorno dell'anno nuovo, andate su la porta di casa, prendete una ciabatta, e buttatela o sul ripiano del primo capo di scale, oppure fuori dal portone.
Se la punta della scarpa o della ciabatta, nel cascare per terra, rimane rivoltata verso la porta o il portone di casa che sia, allora è segno che pure entro l'anno nuovo non sposate; ma se la punta della ciabatta rimane voltata verso l'uscita, allora è segno che entro l'anno vi maritate certamente.

Usi, Costumi e Pregiudizi del popolo di Roma
Giggi Zanazzo

Ciabatta verso la porta di casa

Ciabatta verso l'uscita

Il secondo rito vede invece come protagoniste tre fave secche, espressione simbolica del fallo maschile, alla prima viene levata la buccia, alla seconda mezza buccia e la terza viene lasciata integra.
La notte del trentuno ogni fava viene incartata e posta sotto il cuscino del letto prima di addormentarsi, il giorno seguente la ragazza che a caso prende la fava con la buccia, entro l'anno si vede sposa di un uomo ricco, colei che prende la fava con la mezza buccia, entro l'anno si vede sposa di un uomo non troppo ricco e chi prende la fava senza buccia, entro l'anno si vede sposa di un uomo senza denaro.

La prova de le tre ffava.

Er primo de ll'anno, pe' vvede si ddrento l'anno novo le regazze se mariteno, hanno da fa' 'st'antra prova.
Hanno da pijà' ttre ffava secche: a una je deveno leva' ttutta la còccia, a una mezza còccia, e a la terza gnente. 'Ste tre ffave poi l'incarteno in tre ppezzetti de carta, e sse le deveno mette' sotto ar cuscino prima d'addormisse.
La mmatina, ammalappena sveje, ne deveno pijà' una a l'inzecca. Si la fava ch'hanno pijata cia ttutta la còccia, è ssegno che drento l'anno sposeranno un partito ricco; si pijeno quella co' la mezza còccia un marito moscétto; e ssi je capita quella senza la còccia, uno spòso migragnóso migragnóso.

Per la traduzione automatica di Google

La prova delle tre fave

Il primo dell'anno, per vedere se entro l'anno nuovo le ragazze si maritano, devono fare quest'altra prova.
Devono prendere tre fave secche: a una gli devono levare tutta la buccia, a una mezza buccia, e alla terza niente. Queste tre fave poi le incartano in tre pezzetti di carta, e se le devono mettere sotto al cuscino prima di addormentarsi.
La mattina, a malapena sveglie, ne devono prendere una a caso. Se la fava che hanno preso ha tutta la buccia, è segno che entro l'anno sposeranno un partito ricco; e prendono quella con la mezza buccia un marito moscetto; e se gli capita quella senza la buccia, uno sposo micragnoso micragnoso.

Usi, Costumi e Pregiudizi del popolo di Roma
Giggi Zanazzo

Fave secche

Tre fave secche - una senza buccia, una per metà senza buccia e per metà con la buccia metà, con la buccia

Tre pezzetti di carta per le fave

Le tre fave incartate

Con queste due tradizioni, che disegnano uno spaccato culturale di un tempo che per noi è passato e per altri è presente, auguro a tutti un lieto 2024 in cui il futuro possa essere libero di essere futuro.

Per ulteriori informazioni:

12 commenti:

  1. Er vecchio Giggi nun se po' scordà'. Bon'anno novo!

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  2. Tantissimi auguri di buon anno nuovo 🎊🎊

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  3. Buon Anno 2024, tante cose belle e tanta salute.

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  4. Auguri, buon anno nuovo.

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  5. Tantissimi auguroni anche a te e tutte le donne che non siano per forza spose e a tutti gli uomini non per forza mariti.
    Ma felici della loro vita.
    Auguroni

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  6. Un tempo era necessario che le giovani sposassero e quindi era naturale cercare nei segni quel futuro marito che avrebbe permesso loro di sopravvivere... oggi non è più così ma le donne stanno pagando un prezzo troppo alto per la mancata sudditanza.
    Buon 2024 cara Sciarada che sai stupire con il tanto che ci proponi.
    Un abbraccio.

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  7. Grazie e tanti cari auguri di buon anno a te.
    sinforosa

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  8. Io penso che prima di estrarre le fave le controllassero bene magari usando le unghie.😄
    Gioioso 2024 circondata dall'amore dei tuoi cari.
    Un abbraccio
    enrico

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  9. Tradizioni che non conoscevo , grazie per averle condivise . Auguri per un sereno e gioioso anno nuovo.

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  10. Il futuro libero di essere futuro! Un programma di vita. Grazie Sorella e buon Anno!

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