Nel silenzio della sera, la Luna crescente si avvicina a Regolo, dal latino rex - re più il suffisso diminutivo - ulus - piccolo re, la stella del re che da millenni rappresenta il cuore del Leone celeste.
Luna e Regolo nella costellazione del Leone - 19 giugno 2026
Venere invece, verso l'orizzonte occidentale si affianca all'Ammasso del Presepe, noto oggi agli astronomi come Messier 44 o NGC 2632 (M44); si trova nella costellazione del Cancro, è uno degli oggetti celesti conosciuti fin dall'antichità e a occhio nudo appare come una debole macchia luminosa; fu osservato e descritto già da Greci e Romani, il suo nome deriva dal latino Praesepe - mangiatoia perché era immaginato come una greppia con due stelle guardiane chiamate Asellus Borealis e Asellus Australis che rappresentano due asinelli intenti a nutrirsi. Solo con il telescopio si scoprì che quella tenue nube era in realtà un vasto ammasso aperto situato a circa 580 anni luce dalla Terra, formato da centinaia di stelle nate insieme circa 600-700 milioni di anni fa; seguono Giove, Mercurio, Polluce e Castore.
Venere, Ammasso del Presepe nella costellazione del Cancro, Giove Mercurio, Polluce e Castore - 19 giugno 2026


Fa un certo effetto pensare che quello che sembra una macchia sia un gruppo enorme di stelle. Segugia
RispondiEliminaPensa anche alle cose infinitesimali di cui siamo fatti.
EliminaLuna, Regolo ci arrivo, su Venere e Presepe sono confuso, nella descrizione scrivi: "Venere, Ammasso del Presepe," e perciò l'ammasso è il puntino più piccolo accanto alla luce più grande?
RispondiEliminaSì
EliminaMi hai fatto conoscere il Presepe, mai sentito prima. Segugio
RispondiEliminaMi fa piacere!
EliminaLa cosa che mi affascina è che gli astronomi misurano distanze e magnitudini, ma continuiamo a chiamare questi oggetti con nomi che parlano di re, mangiatoie e asinelli.
RispondiEliminaHo sbagliato ad aprire e ho lasciato il commento nell'altro post. Segugio
Capita!
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