martedì 31 ottobre 2017

Verso la regione dell'Inesplorato

Hermann Melville in Moby Dick sosteneva che: " ... la morte è solo un salpare nella regione dello strano Inesplorato, è solo il primo saluto alle possibilità dell'immenso Remoto, del Selvaggio, dell'Equoreo, dello Sconfinato ... " e noi che su rotte diverse tra sereno e tempesta stiamo viaggiando per raggiungerla, ogni anno, nel periodo in cui la luce si ritrae e il buio avanza, sotto la spinta di un richiamo ancestrale di comunione affettiva ci ritroviamo in quei porti dove la spiritualità si acuisce e ci permette di sentire con più facilità chi in quella regione è già arrivato.
La Vigilia di Ognissanti/Halloween, Ognissanti e la Commemorazione dei Defunti sono tre di questi porti che meritano di essere salvaguardati dalla spazzatura che costantemente si tenta di riversagli sopra.


Buon Samhain, buona Vigilia di Ognisssanti/Halloween, buon Ognissanti e Commemorazione dei Defunti
 

 Per ulteriori informazioni:


12 posti liberi, 19 prenotabili

giovedì 26 ottobre 2017

La gita - Insieme raccontiamo 26

Cosa si scoprirà tra le rovine di un vecchio castello in cima ad una collina verdeggiante nel ventiseiesimo incipit di Patricia Moll per Insieme raccontiamo ? Partecipate con un finale breve di 200/300 battute oppure con un finale lungo di 200/300 parole. 


Non sapeva perché aveva aderito a quella gita. Ora, però, tra ultrasessantenni si sentiva fuori posto. Non che lei fosse tanto più giovane ma sperava di trovare più allegria e chiacchiere. Un mortorio, invece. E solo chiese da visitare.
Un’occhiata e fu allora che le vide. Rovine di un vecchio castello in cima ad una collina verdeggiante.

Patricia Moll


Chi sa se quel colosso di pietra ferito dal tempo aveva un'anima e chi sa se anche lui, simbolo dell'antico splendore dell'imperatore Massenzio, per il suo esatto contrario, si sentiva fuori posto nella sua forma ormai dimessa e dismessa circondato da quel brulicare di vita che in ogni singolo filo d'erba faceva mostra di sé,  si fece un rapido esame di coscienza e si domandò se i suoi compagni di viaggio si sentivano fuori posto al cospetto della sua insofferenza. Il gruppo si interpose tra lei e il castello per la tradizionale foto ricordo, li guardò muoversi con lentezza spossati dal peso degli anni, avevano perso l'esultanza della giovinezza, ma sorridevano, lasciavano a ogni gesto una traccia di quello che erano stati e lei non l'aveva notato,  fece un passo in avanti e sentì scrocchiare l'erba sotto i suoi piedi, posò gli occhi su di essa e capì che nessuno di loro compresa lei era fuori posto, solo la prospettiva da cui guardava doveva essere cambiata, come quel rudere che troneggiava in quel vasto campo i suoi compagni erano stati calpestati dalla vita e nello stesso modo lei senza consapevolezza aveva calpestato un respiro vitale che si sarebbe afflosciato ma che con fatica e perseveranza avrebbe continuato a lottare per non morire. Corse verso quella gente che in un attimo era diventata familiare, voleva esserci nella foto ricordo, durante il tragitto di ritorno si sarebbe fatta raccontare il loro vissuto regalandogli un'attenzione che li avrebbe fatti contenti e lei si sarebbe arricchita con le loro storie. 

Sciarada Sciaranti


P.S Cliccare su Calendario dell'Avvento del Focolare dell'Anima . IV Edizione 2017 per aderire all'iniziativa
12 posti liberi, 19 prenotabili

venerdì 20 ottobre 2017

Vicino a te sempre

" Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici?
Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già? "


..." ... l'importante " mi disse " che tu sappia la verità. Finché non la sai - finché non la si capisce veramente - puoi soltanto afferrarne qualche stralcio, o brandello, e non senza un aiuto dall'esterno: da macchine, uomini, uccelli. Ma ricordati " disse " che l'essere ignota non impedisce alla verità d'essere vera "...

... È venuto il momento di aprire il regalo ... 
... È un anello da mettere al dito. E brilla di una luce tutta sua. 
Nessuno può portartelo via; non può essere distrutto. Tu sei l'unica al mondo che riesca a vedere l'anello che io ti dono, come io ero l'unico in grado di vederlo quand'era mio.



Questo anello ti dà un nuovo potere. Messo al dito, potrai levarti in volo con tutti gli uccelli dell'aria - vedere attraverso i loro occhi dorati - palpare il vento che sfiora le loro vellutate piume - e potrai quindi conoscere la gioia di sollevarti lassù, in alto, al di sopra del mondo e di tutte le sue pene. Potrai restarci quanto ti parrà, su nel cielo, al di là della notte, e oltre l’alba. E quando avrai voglia di tornar giù di nuovo, vedrai, tutte le tue domande avranno risposta e tutte le tue ansie si saranno dileguate ...


... E quando arriverà per te quel giorno, tu dovrai a tua volta donare il tuo dono a qualcuno che sai ne farà buon uso; costui potrà apprendere, allora, che le uniche cose che contano sono quelle fatte di verità e di gioia, e non di latta e lustrini ...
... Ogni regalo che ti fa un amico è un augurio di felicità: così pure questo anello.
Vola libera e felice, al di là dei compleanni, in un tempo senza fine, nel per sempre. Di tanto in tanto noi c'incontreremo - quando ci piacerà - nel bel mezzo dell'unica festa che non può mai finire. 


Nessun luogo è lontano 
Richard Bach 

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16 posti liberi - 21 prenotabili

domenica 15 ottobre 2017

Di funghi, di castagni e di gnomi


" ... come felini essi passavano la giornata fra i cespugli, nell’ombra odorosa di funghi, tra i fiori lisci e dorati che brillavano come ceri nella penombra del bosco e non partecipavano all’amore che li sfiorava con la mano della sposa ... "

Il sigillo d'amore
Grazia Deledda



" ... il paesaggio diventò incantevole. La luce dell’Appennino (perché l’alto Appennino ha una sua luce) si stendeva sullo smeraldo dei prati che parevano usciti allora allora dalle mani del barbiere, tanto erano rasi perfettamente; i boschi dei castagni si raggruppavano in macchie scure e superbe con entro sfondi e padiglioni, dove il sole scherzava con mille occhi di porpora e fiamma. E le cose erano grandi e solenni, e non c’era anima viva; e perchè la bella strada pianeggiava in lieve discesa, la fatica dell’andare era nulla e tutta l’anima era nella vista. «Oh, bellissima terra, perché così deserta? Animiamola! Collochiamovi degli esseri belli e buoni che vivano in pace!» ... "


La lanterna di Diogene

Alfredo Panzini


" ... Dati in custodia a' gnomi
Furo i tesori della terra, pietre
Metalli e piante, e d'erbe e di metalli
E di pietre virtù ... "

I fasti delle lettere in Italia nel corrente secolo
Antonio Zoncada
1855


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18 posti liberi - 23 giorni prenotabili 

mercoledì 4 ottobre 2017

Noi fummo i liberi pensatori


La lettera scarlatta 
Nathaniel Hawthorne



Noi fummo i liberi pensatori, perseguitati e condannati a morte dalla vostra insana giustizia che riversò le vostre parole tra le righe delle nostre. Urlaste la vostra rabbia contro di noi e fummo i sacrificati affinché non vedeste ancora una volta quello che voi eravate, che siete e che continuerete a essere fino a quando non estinguerete tutti i capri espiatori.


Affreschi di una Pensatrice Folle
Sciarada Sciaranti

lunedì 2 ottobre 2017

La luce di ottobre


" ... Io
pensai di possedere tutto
il significato di ottobre
appiccicato sotto il mio cappello.
Pensai che ottobre
fosse una creatura tangibile,
con una voce propria.
...
Io ho sempre pensato che ottobre fosse
una sorta di vecchia luce d'Amore ... "

Diario di uno scrittore affamato
Jack Kerouac
a cura di Paul Marion
Traduzione di Luca Guerneri, Stefania Gobbi, Marilia Maggiora

Buon ottobre e auguri ai nonni!

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