" Non si fa il proprio dovere perché qualcuno ci dica grazie, lo si fa per principio, per se stessi, per la propria dignità."
Un uomo
Oriana Fallaci
Nella notte di sabato 13 gennaio 2012 all'1.46, dopo il naufragio della Costa Concordia all’isola del Giglio, il capitano di fregata Gregorio De Falco della sezione operativa della capitaneria di Porto di Livorno, per principio, per se stesso, per la propria dignità, ha svolto in maniera impeccabile il suo lavoro:
De Falco: "Sono De Falco da Livorno, parlo con il comandante?" .
Schettino: "Sì, buonasera comandante De Falco" .
De Falco: "Mi dica il suo nome per favore".
Schettino: "Sono il comandante Schettino, comandante".
De Falco: "Schettino? Ascolti Schettino. Ci sono persone intrappolate a bordo. Adesso lei va con la sua scialuppa sotto la prua della nave lato dritto. C'è una biscaggina. Lei sale su quella biscaggina e va a bordo della nave. Va a bordo e mi riporta quante persone ci sono. Le è chiaro? Io sto registrando questa comunicazione comandante Schettino...".
Schettino: "Comandante le dico una cosa..."
De Falco: "Parli a voce alta. Metta la mano davanti al microfono e parli a voce più alta, chiaro?".
Schettino: "In questo momento la nave è inclinata...".
De Falco: "Ho capito. Ascolti: c'è gente che sta scendendo dalla biscaggina di prua. Lei quella biscaggina la percorre in senso inverso, sale sulla nave e mi dice quante persone e che cosa hanno a bordo. Chiaro? Mi dice se ci sono bambini, donne o persone bisognose di assistenza. E me ne dice il numero di ciascuna di queste categorie. E' chiaro?
Guardi Schettino che lei si è salvato forse dal mare ma io la porto... veramente molto male... le faccio passare un'anima di guai. Vada a bordo, cazzo!"
Schettino: "Comandante, per cortesia..."
De Falco: "No, per cortesia... lei adesso prende e va a bordo. Mi assicuri che sta andando a bordo...".
Schettino: "Io sto andando qua con la lancia dei soccorsi, sono sotto qua, non sto andando da nessuna parte, sono qua..."
De Falco: "Che sta facendo comandante?"
Schettino: "Sto qua per coordinare i soccorsi..."
De Falco: "Che sta coordinando lì? Vada a bordo. Coordini i soccorsi da bordo. Lei si rifiuta? "
Schettino:"No no non mi sto rifiutando".
De Falco:"Lei si sta rifiutando di andare a bordo comandante? Mi dica il motivo per cui non ci va?"
Schettino: "Non ci sto andando perché ci sta l'altra lancia che si è fermata...".
De Falco: "Lei vada a bordo, è un ordine. Lei non deve fare altre valutazioni. Lei ha dichiarato l'abbandono nave, adesso comando io. Lei vada a bordo! E' chiaro? Non mi sente? Vada, mi chiami direttamente da bordo. Ci sta il mio aerosoccorritore lì".
Schettino: "Dove sta il suo soccorritore?"
De Falco: "Il mio soccorritore sta a prua. Avanti. Ci sono già dei cadaveri Schettino".
Schettino: "Quanti cadaveri ci sono?"
De Falco: "Non lo so.. Uno lo so. Uno l'ho sentito. Me lo deve dire lei quanti ce ne sono, Cristo".
Schettino: "Ma si rende conto che è buio e che qua non vediamo nulla ...".
De Falco: "E che vuole tornare a casa Schettino? E' buio e vuole tornare a casa? Salga sulla prua della nave tramite la biscaggina e mi dica cosa si può fare, quante persone ci sono e che bisogno hanno. Ora!".
Schettino: " ... Sono assieme al comandante in seconda qui".
De Falco: "Salite tutti e due allora. Come si chiama il secondo?"
Schettino: "Si chiama Dimitri".
De Falco: "Dimitri cosa?".
Schettino: "Dimitri Christidis".
De Falco: "Lei e il suo secondo salite a bordo. Ora! E' chiaro?".
Schettino:"Comandà, io voglio salire a bordo, semplicemente che l'altra scialuppa qua... ci sono gli altri soccorritori, si è fermata e si è istallata lì, adesso ho chiamato altri soccorritori...".
De Falco: "Lei è un'ora che mi sta dicendo questo. Adesso va a bordo, va a B-O-R-D-O! E mi viene subito a dire quante persone ci sono!".
Schettino: "Va bene comandante, sto andando".
De Falco: "Vada, subito!".
Oggi mentre Francesco Schettino da lezioni all'università, il comandante Gregorio De Falco viene colpito nel principio, in se stesso, nella dignità; è stato rimosso dagli incarichi operativi e il 28 settembre sarà trasferito negli uffici amministrativi della Direzione marittima di Livorno e anche se Federico Gelli porrà un'interrogazione parlamentare al ministro Maurizio Lupi per sapere la ragione di questa scelta, l'Italia non potrà dimenticare di aver ricevuto per l'ennesima volta, un ulteriore ferita alla sua integrità.
"Proprio stamani ho avuto notizia dal comandante Faraone che lascio il servizio operazioni e vengo destinato ad un ufficio di carattere amministrativo. Sono abbastanza amareggiato, perché da dieci anni la mia ragione professionale è l'operativa, ma sono un militare."
Gregorio De Falco
Lei è amareggiato capitano De Falco ed io lo sono insieme a lei