martedì 1 febbraio 2022

Imbolc in Santa Brigida


" ... Commettiamo un grave errore se supponiamo che Santa Brigida non sia mai esistita, e sia semplicemente l'antica dea introdotta nel calendario cristiano ricevendo il culto cattolico ... "

I Santi  Irlandesi in Italia - 1932
Anselmo Maria Tommasini

Nonostante Anselmo Maria Tommasini abbia provato a spiegarlo e con lui altri, prima e dopo il 1932, qualcuno ancora oggi pensa che santa Brigida sia una creazione cristiana che vuole offuscare l'arcaica dea Brigantia il cui nome è un appellativo attribuito a più dee e a un dio come si nota in queste epigrafi romane di età cristiana ritrovate in Gran Betragna:

Deae Victoriae Brigantiae
et Numinibus Augustorum
Titus Aurelius Aurelian
us dedit dedicavit pro se
et suis se magistro

Alla dea Vittoria Brigantia
e alle Divinità dei due Imperatori,
Tito Aurelio Aureliano
donò e dedicò (questo altare) per sé
e la sua famiglia

Su altare in pietra risalente al 205 d.C ritrovato nel 1597 a A Thick Hollins, oggi Bank Top nel Greetland, oggi conservato al Museo di Archeologia ed Etnologia, Cambridge.


Deae Nymphae Brigantiae
quod voverat pro
salute et incolumitate
domini nostri Invicti
imperatoris Marci Aureli Severi

Questa offerta
 alla dea Ninfa Brigantia
che aveva giurato per
il benessere e la sicurezza
di nostro Signore Invincibile
Imperatore Marco Aurelio Severo

Su un altare in arenaria risalente al 212 - 217 d. C. ritrovato nel 1609 a Castlesteads zona del Vallo di Adriano oggi non è conservato in quanto è perso.


Brigantiae sacrum Amandus
architectus ex imperio imperatum fecit

Sacro a Brigantia Amandus
architetto per comando eseguì l'ordine

Sacro a Brigantia Amandus architetto per comando eseguì l'ordine

Su nicchia a campana in arenaria databile tra il 119 e il 161 d.C. ritrovata nel 1731 tra i ruderi di un edificio di Birrens oggi conservata al Museo Nazionale di Edimburgo.
La nicchia ospita la statuetta in altorilievo di una dea alata identificata con la romana Minerva Victrix per il capo cinto da un elmo piumato e corona turrita che simboleggia la protezione di una città, per la collana da cui pende la testa di Gorgone, per la lancia che tiene con la mano destra sul cui lato in basso spicca una pietra onfaloide e per il globo che tiene con la mano sinistra sul cui lato in basso sta poggiato uno scudo.


Deae Brigantiae
donum Cinge
tissa posuit

Alla dea Brigantia
Cingetissa organizzò
questa offerta

Su altare in arenaria, databile tra il 43 e il 410 d.C., ritrovato prima del 1816 nel sito romano di Adel oggi conservato al Museo di Leeds City.


Deo Breganti
et Numini Augusti
Titus Aurelius Quintus
dono dedit pecunia et sumptu suo

Al dio Bregans
e alla Divinità dell'Imperatore,
Tito Aurelio Quinto
lo diede in dono con i suoi fondi e le sue spese

Su lastra metallica di un altare in arenaria databile tra il 43 e il 410 d.C., ritrovato nel 1882 a Lower Gate in Longwood, 2,4 km a est del forte di Slack, oggi conservato nel Tolson Memorial Museum a Huddersfield.


Deae Vic-
toriae Brigantiae
aram dedicavit Aurelius S-
enopianus

Alla dea Vittoria
Brigantia
Aurelio Senopiano
dedicò questo altare

Su altare in pietra, è databile tra il 43 e il 410 d.C., ritrovato nel 1890 nel fiume Calder di Woodnook vicino a Castleford, oggi conservato al Museo di Wakefield.


Deae Bri-
gantiae
sacrum Congenn(i)c-
cus v(otum) s(olvit) l(ibens) m(erito)

Sacro alla dea Brigantia
Congennicus esaudì
volentieri e meritatamente il suo voto

Su altare in arenaria databile tra il 43 e il 410 d. C., ritrovato nel 1895 a nei pressi del Forte di South Shields ad Arbeia, oggi conservato al Museo del Forte Romano di Arbeia.


Iovi aeterno Dolicheno
et Caelesti Brigantiae
et Saluti
Gaius Iulius Ap
Olinaris
centurio legionis VI iussu dei

All'eterno Giove Dolicheno
e a Caelestis Brigantia
e a Salus
Gaius Giulio Apolinaris
centurione della Sesta Legione al comando del dio

Su altare in arenaria databile tra il 43 e il 410 d. C., ritrovato nel 1910 entro il sito XI, Roman Corbridge, oggi conservato nel Museo di Corbridge.



Ora facciamo un salto e dalla Gran Bretagna portiamo la Dea Brigantia in quell'Irlanda che non ha mai fatto parte dell'Impero Romano e leghiamola alla sua presunta discendente, la dea Brigit da cui il cristianesimo avrebbe creato santa Brigida la cui festa sarebbe stata collocata al primo di febbraio per sovrapporla a quella di Imbolc ( Vedi Imbolc ). Potrebbe sembrare tutto molto logico, e neanche tanto in realtà, se i fatti non raccontassero una storia diversa: in tutta l'Irlanda, terra che ha dato i natali a santa Brigida, fin'ora non è stata trovata una traccia che rimandi al culto o alla presenza della dea Brigantia o della dea Brigit

" ... Se esisteva un culto o una religione a lei dedicata, non è rimasto nulla dal tempo della sua pratica. Nessuno ha graffiato iscrizioni sui muri di pietra, non uno ha perso monete nella sporcizia, né statua si erge, né menzione della pratica rituale è perpetuata nella letteratura irlandese, né sacerdotessa o regina dedicata a Briga o Brigit o Briganti ha meritato nota nei testi latini. Nessun santuario in rovina a Brigit rimane in cima alla collina o nascosto dentro il boschetto della foresta. Il tipo di testimonianza che suggerisce la dea in Gran Bretagna e Gallia semplicemente non esiste in Irlanda ... "

Articolo* presentato nel febbraio 2001 alla Fordham University
dalla professoressa Lisa M. Bitel - University of Kansas
Liberamente tradotto da me medesima

E La festa di Imbolc per convenzione è fissata nel calendario gregoriano il primo febbraio, ma originariamente in quello celtico cadeva dopo trí mísa gaimrid - tre mesi d'inverno ovvero tre mesi dopo Samhain ( Vedi La vigilia di Ognissanti nasce a Roma ) le cui celebrazioni erano, legate alla luna nella sua fase di ultimo quarto, collocabili annualmente nella seconda metà del mese di Samonios in una data conseguentemente mobile.

" ... Ailill Mac Mata li porta via, li ruba e li prende, sotto la guida di Fergus Mac Roich, ha detto Sualtaim. «La vostra gente è stata ridotta in schiavitù fino a Dun Sobairce; le mucche e le donne e il  bestiame sono stati presi. Cuchulainn non li fece entrare in Mag Murthemne e in Crich Rois; tre mesi d'inverno quindi, rami di nocciolo piegati tenevano insieme il suo vestito su di lui. Fiocchi secchi sono sulle sue ferite. È stato ferito così che è stato separato giunto da giunto».
«Adatta», disse il druido, «è stata la morte dell'uomo che ha spronato il re»
«È adatta a lui», disse Conchobar
«È adatta a lui», dissero gli uomini dell'Ulster
«Vero è ciò che dice Sualtaim», disse Conchobar; «dal lunedì sera di Samain al lunedì notte della Candelora è stato in questa incursione.» ... "

The cattle-raid of Cualnge (Tain bo Cuailnge)
a cura di L. Winifred Faraday - 1904
Liberamente tradotto da me medesima

Santa Brigida  e la sua lampada. Senza firma visibili influenze di Harry Clarke. In basso Pregate per la signora Bridget Morrin deceduta - St. Mary of the Rosary Contea di Mayo - Irlanda

Santa Brigida  e la sua lampada
 Senza firma visibili influenze di Harry Clarke
 In basso Pregate per la signora Bridget Morrin deceduta 
St. Mary of the Rosary  Contea di Mayo - Irlanda

Le prime notizie su santa Brigida ci arrivano da Cogitus un monaco di Kildare che scrive la Vita Sanctae Brigitae intorno al 650; la struttura che dà a questa biografia funge da matrice per quelle successive rivolte perfino ad altri santi, Maccutinus monaco di Leinster la usa ben dieci anni dopo per la stesura della Vita Sancti Patricii e definisce Cogitus " il suo padre spirituale".
Se vogliamo capire e comprendere fino in fondo le agiografie medievali è assolutamente necessario compenetrarsi nel contesto storico dal quale provengono altrimenti si rimane in superficie e si rischia di ridicolizzare ciò che non merita di essere ridicolizzato; questi scritti che venivano rappresentati nel giorno dedicato a ciascun santo per cercare di consegnare ai cristiani un momento di riflessione spirituale catalizzata da personalità riconosciute come autorità, modelli di virtù e portatori di valori, prolungavano il loro senso oltre la semplice lettura, avevano lo scopo di far conoscere Cristo e in esse la realtà veniva enfatizzata da miti, leggende, metafore e potevano finanche riportare gli stessi miracoli compiuti da santi diversi.
Avvalorare l'autorità dei santi significava anche rivendicare un territorio per loro e per il corpus religiosus che li circondava e li succedeva, i santi riuscivano ad acquisirla per il fatto di essere uomini, ma per le donne, socialmente poco considerate, era più complicato e gli agiografi di santa Brigida si trovarono a dover traformare lo svantaggio del suo genere in un vantaggio, pertanto tradussero la sua santità in una lingua precristiana comprensibile da tutti che la elevava da donna a dea ed è la deità di Brigida, manifesta attraverso la vicinanza a Dio, a creare nel IX secolo la dea Brigit affinchè la cultura popolare potesse abilitare la sua qualifica di santa.

" ... i letterati dell'Irlanda medievale sapevano cosa stavano facendo. Non erano né tradizionalisti sempliciotti, che inconsapevolmente preservavano il loro passato celtico, né pagani chiusi, che nascondevano prove di eresia nelle storie dei santi. Gli irlandesi erano orgogliosi della loro volontaria conversione al cristianesimo. Nessuno aveva forzato i credenti a rinunciare alla loro dea per santa Brigit. Se gli scrittori altomedievali invocavano un passato precristiano nelle storie di un santo, avevano buone ragioni ... "

" ... Versioni differenti erano probabilmente utilizzate in differenti chiese di differenti regioni dell'Irlanda. Le mutazioni di ogni episodio erano lievi da vita a vita, ma i dettagli di tali varianti erano cruciali perché la dea stava in quei dettagli, così come la santa e la politica ecclesiastica dell'Irlanda altomedievale. Perché gli agiografi avevano anche un ultimo scopo importante: dimostrare i poteri della santa di aiutare e proteggere i suoi seguaci durante la sua vita e dopo la sua morte, e la necessità per i cristiani di sostenere i chierici e le monache che curavano il santuario della santa e le sue chiese ... "

" ... Brigit condivise anche alcuni miracoli con Genoveffa: entrambe le sante impedirono che la pioggia cadesse sui mietitori dei loro campi, mentre i torrenti si riversavano sulle terre circostanti. Entrambe si spostarono in territori designati eseguendo guarigioni miracolose. Entrambe le donne superarono i chierici maschi contemporanei con la loro santità sottomessa e i loro miracoli di guarigione. Ed entrambi i loro agiografi sottolinearono la magnificenza dei santuari romanizzati dove venivano sepolte le donne, al fine di persuadere pellegrini e donatori a visitare le loro tombe ... "

... nei fatti, gli agiografi sapevano esattamente cosa stavano facendo. Non stavano trasformando una dea in una santa. Stavano lanciando una santa come una dea. Stavano producendo un caso, come gli scrittori della vita dei santi dovevano fare, per la virtus superiore del loro soggetto. Gli agiografi di Brigit avevano problemi perché erano necessariamente innovatori. Peraltro, la loro santa, le loro chiese e i loro alleati politici erano in competizione per le anime con Patrizio e altri santi maschi e regni più forti. Nonostante persero la battaglia per la leadership delle chiese irlandesi, le tattiche degli agiografi di Brigit fecero di Kildare uno dei centri ecclesiastici d'Irlanda per tutto il Medioevo.
Gli agiografi ci hanno anche dato la dea Brigit.

Articolo* presentato nel febbraio 2001 alla Fordham University
dalla professoressa Lisa M. Bitel - University of Kansas
Liberamente tradotto da me medesima

Articolo* = Quest'articolo presentato nel febbraio 2001 alla Fordham University dalla professoressa Lisa M. Bitel - University of Kansas oggi alla University of Southern California, fa parte di una monografia sui culti di Santa Brigit d'Irlanda e San Genoveffa di Parigi - Landscape with Two Saints: How Genovefa of Paris and Brigit of Kildare Built Christianity in Barbarian Europe

Santa Brigida  e la sua lampada - Particolare. Senza firma visibili influenze di Harry Clarke - St. Mary of the Rosary Contea di Mayo - Irlanda

Santa Brigida  e la sua lampada - Particolare
Senza firma visibili influenze di Harry Clarke
St. Mary of the Rosary Contea di Mayo - Irlanda

Nota: Alcune divisioni neopagane, come le definisce un'amica, spesso parlano di quanto il cristianesimo abbia demonizzato il paganesimo, ma soffermiamoci anche su quanto determinate divisioni neopagane demonizzino il cristianesimo per regalare una pur minima storicità alla loro mitologia che ha lasciato poco o niente di sé, e su quanto è paradossale che si appoggino ai testi cristiani che ritengano attendibili se riferiti al paganesimo e non attendibili se tracciano la storia dei santi cristiani di confine.

Buona festa di Santa Brigida vigilia della Candelora!

3 commenti:

  1. Ciao, ho letto con interesse le notizie su Santa Brigida, complimenti per il lavoro di ricerca e traduzione che hai fatto. Un caro saluto.

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  2. Sciary non so come ringraziarti.

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