giovedì 14 marzo 2024

Giacinto purpureo

Giacinto purpureo

Quasi vago e purpureo giacinto, 
che ’n verde prato, in piaggia aprica e lieta,
crescendo ai raggi del più bel pianeta,
che lo mantien degli onor suoi dipinto,

subito torna languidetto e vinto,
sì che mai non si vide tanta pièta,
se di veder gli usati rai gli vieta
nube, che ’l sol abbia coperto e cinto;

tal la mia speme, ch’ognor s’erge e cresce,
dinanzi a’ rai de la beltà infinita,
onde ogni sua virtute e vigor esce.

Ma la ritorna poi fiacca e smarrita
oscura téma, che con lei si mesce,
che la sua luce tosto fia sparita.

Rime - CLXXXVIII
 XVI secolo
Gaspara Stampa

4 commenti:

  1. Bellissimo antico sonetto che mette in luce questo purpureo giacinto
    Un carissimo saluto

    RispondiElimina
  2. Antiche rime deliziose. Un Giacinto come la Speranza che grazie a raggi e nubi splende e s'incupisce nel medesimo tempo. Molto bello. Grazie Sciarada. Un caro e sentito saluto. Ciao.

    RispondiElimina
  3. Che meraviglia la foto!! Ho diversi giacinti, nel mio giardino. Bellissimi versi. Saluti cari.

    RispondiElimina
  4. Specialissimi versi,che trovo molto moderni:La poesia è davvero senza tempo !

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...