sabato 19 febbraio 2011

Carnevale

 "Semel in anno licet insanire" - “Una volta all'anno è lecito non avere freni"



Carnevale è la festa in cui questo motto trova la sua massima espressione, una festa che racchiude le tradizioni di antiche feste pagane, come ad esempio quella egiziana in onore di Iside o come le Antesterie greche in onore di Dionioso o come i Saturnali e i Lupercali romani in onore di Saturno e Luperco.


Rugantino

Anche l'etimologia della parola Carnevale procede per varie vie, potrebbe derivare da : 
1 "Carnalia" che è un altro nome dei Saturnali
2 "Currus Navalis - Carro Navale", un carro a forma di battello sul quale i romani ponevano il simulacro della dea Iside, protettrice dei marinai, preceduto in processione da personaggi travestiti atti a danzare e a recitare canti liturgici. 
3  "Carmen Levare - Intonare un Canto" 
o ancora da due locuzioni del più recente latino medioevale
4 "Carnem levare - Privarsi della Carne" e "Carnem Laxare - Astenersi dalla Carne" anche in senso sessuale, che si riferiscono ai quaranta giorni successivi alla fine del Carnevale che prendono il nome di Quaresima, periodo in cui non si mangia carne, si fa penitenza e ci si astiene da qualsiasi divertimento per prepararsi alla Pasqua


Meo Patacca

Anticamente era festeggiato dalla prima domenica di ottobre e in un continuo crescendo attraversava "l' Epifania" fino a giungere, superando il "Giovedì Grasso", all'apice conclusivo della festa che si svolgeva il "Martedì Grasso" che precedeva e precede tutt'ora il primo giorno di "Quaresima" ovvero il "Mercoledì delle Ceneri".


Pulcinella

Con l'andar del tempo si cominciò a celebrarlo dall'Epifania fino al Martedì Grasso ed oggi i festeggiamenti iniziano, grosso modo, 2 settimane e 3 giorni prima del Mercoledì delle Ceneri.
 

Gianduja

E' necessario precisare che nel rito ambrosiano  la Quaresima inizia la prima domenica di Quaresima pertanto il Carnevale si conclude il Sabato Grasso  e non il Martedì Grasso.


Arlecchino

Or dunque  il Carnevale è la festa degli eccessi, delle debolezze umane, connotata dall'euforia, dall'allegria, dalla baldoria, dalle danze, dalla voglia di allentare le tensioni sociali, la festa in cui le maschere che servivano per scacciare gli spiriti maligni, diventano travestimenti che permettono di prendersi gioco dei potenti, delle alte gerarchie e di chi comanda senza essere riconosciuti, la festa in cui nel medioevo si cerca di mangiare  abbondantemente di grasso nell'attesa che venga la Quaresima  che prescrive di  mangiare assolutamente di magro, la festa che nel XV secolo trova il suo massimo splendore alla corte di Lorenzo de' Medici e che nel XVI secolo getta le fondamenta della Commedia dell'Arte  con le maschere di:
Arlecchino, Balanzone, Beltrame, Brighella, Capitan Matamoros, Capitan Spaventa, Cassandro, Colombina, Coviello, Dosseno,Facanapa, Flaminia, Flavio, Gianduja, Giangurgolo,Gioppino, Isabella, Leandro, Macco, Meneghino, Meo Patacca, Mezzettino, Pantalone, Peppe, Nappa, Pierrot, Punch, Polichinelle, Pulcinella, Ragonda, Rugantino, Ruzante, Sandrone, Scapino, Scaramouche, Stenterello, Tabarrino, Tartaglia, Trivellino, Uomo selvatico, Zanni.


Colombina

" Quant'è bella giovinezza,
Che si fugge tuttavia!
Chi vuol essere lieto, sia:
Di doman non c'è certezza "

Canzona di Bacco
tratto dai Canti Carnascialeschi
di Lorenzo de' Medici.


I festeggiamenti di Carnevale richiamavano una grande folla che doveva essere sfamata velocemente  e a basso costo, pertanto nacque la tradizione dei dolci fritti, quali ciambelle, castagnole, chiacchiere, frittelle e tortelli. 

"  ...Le donne si allineano nella piazza del paese, tutte hanno con sè una padella con dentro una frittella calda, e devono voltare la frittella almeno tre volte prima di giungere alla porta della chiesa, all’altra estremità della piazza. Pronte…via! Le frittelle saltano, i piedi volano. Una donna vestita di blu è quasi arrivata alla chiesa, sta per voltare la frittella per la terza volta e… sì! Ce l’ha fatta! Ha vinto! Ora riceve il premio: un bacio dal campanaro. E la frittella? La mangia il campanaro, ma se glielo chiedi, può darsi che te ne dia un pezzetto ..."

Francesco Chiesa

Per chi è interessato

7 commenti:

  1. e carnevale sia...
    un abbraccio!!!

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  2. Sono passata di corsa solo per un saluto. Buona domenica.
    Tornerò.

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  3. Ciao Sciarada, nice research on the carnival!

    A great week for you!

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  4. Interesting. I've never gone in for the Carnival or Margi Gras stuff. Too decadent for me. I am not at all surprised that it ties in with Saturnalia.

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  5. celebrazione de carnavale in Italia !!!
    anni
    http://belgiumswings.blogspot.com

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  6. Che bella festa il Carnevale, peccato se ne sia un po' perso il valore. Nella Roma papalina dell'ottocento ad esempio, era l'unico momento in cui si potesse far teatro, seppur con fortissime restrizioni. Non c'era tempo per scrivere copioni e impararli a memoria, ecco perché la Commedia dell'Arte, con i suoi lazzi e le sue improvvise, ebbe tanto successo in Italia. Un bellissimo esempio di come, con estro e volontà, si possano aggirare stupide leggi.
    Grazie Sciarada per questo bellissimo post!

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  7. Stupendo!
    Grazie Sciarada e buona Domenica. Abbraccio.

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