lunedì 28 maggio 2012

Iris

Iris blu

Iris blu

Iris - Iride dalle ali dorate e dall'aureola luminescente, messaggera di Era, di Zeus e di tutti gli dei, capace di raggiungere gli abissi degli oceani e le profondità della terra, vestita di rugiada iridata dai raggi del sole, figlia della ninfa dell'acqua zampillante l'oceanina Elettra e della divinità marina Taumante, sorella delle mostruose Arpie*: Aello o Procella che è Burrasca, Celeno o Podarge che è Oscura e Ocipite o Occhipete che Vola veloce, sposa del delicato e carezzevole vento dell'ovest Zefiro e madre del dio dell'amore Eros*, leggiadra dea dell'arcobaleno* che nasce sulle tracce lasciate dai suoi fulminei piedi argentei che percorrono il sentiero arcuato che unisce il cielo alla terra.

Arpie*= Le rapitrici, creature con il volto di donna e il corpo d'uccello, in altre versioni figlie di Echidna creatura metà donna e metà serpente e Tifeo gigante alato serpentiforme o di Gea dea della terra e Poseidone dio degli oceani, dei mari e dei terremoti 
Eros*= in altre versioni Eros è considerato frutto dell'amore tra la dea dell'amore e della bellezza Afrodite e del dio della guerra Ares
Arcobaleno*= L' arcobaleno è conosciuto anche come "Sciarpa di Iride"

Sciarada Sciaranti

Iris blu

Iris blu

" ... Come Giove dal Gàrgaro le vide,
forte sdegnossi, ed Iris a sé chiamando
ali-dorata Dea, Vola, le disse,
Iris veloce, le rivolgi indietro,
e lor divieta il venir oltre meco
ad inegual cimento ... " 

Iliade - Canto VIII
Omero


Iris blu

Iris blu

" ... e la Dea dal piè d’argento
Avvïossi all’Olimpo a procacciarne
Al diletto figliuolo armi divine ... "

Iliade - Canto VIII
Omero
Iris blu

Iris blu

" ... ed Iris col piè che le tempeste
Nel corso adegua, si spiccò ... "

Iliade canto XXIV 
Omero

Iris blu

" ... Iride rugiadosa con crocee penne, nel cielo traendo mille vari colori dal sole… " 

Eneide - Canto IV 
Publio Virgilio Marone

Iris blu

" ... E Taumante sposò di Oceano dai gorghi profondi la figlia Elettra. Ed Iris veloce diè questa alla luce, con Occhipete e Procella, le Arpie dalle fulgide chiome, che a pari erano a volo coi soffi del vento e gli uccelli, sopra le veloci penne ... "

Teogonia
Esiodo

sabato 26 maggio 2012

Campionati Europei di Nuoto 2012

Dedico questo post a tutti i terremotati dell'Emilia Romagna con l'augurio che la speranza e il sole possa tornare presto a splendere sulle vostre vite permettendovi di sorridere e gioire.
Siamo con voi


XXXI ° edizione Campionati Europei di Nuoto
21 maggio - 27 maggio Debrecen - Ungheria


Filippo Magnini
Oro 100 m. Stile Libero


Samuel Pizzetti
Bronzo 400 m. Stile Libero


Gregorio Paltrinieri
Argento 800 m. Stile Libero
Oro 1500 m. Stile Libero


Mirco Di Tora
Argento 50 m. Dorso


Fabio Scozzoli
Argento 50 m. Rana
Oro 100 m. Rana


Mattia Pesce
Bronzo 100 m. Rana


Matteo Rivolta
Bronzo 100 m. Farfalla


Marco Orsi - Michele Santucci
Filippo Magnini - Andrea Rolla
Argento 4 x 100 m. Staffetta- Stile libero


Gianluca Maglia - Riccardo Maestri
Samuel Pizzetti - Filippo Magnini
Argento 4 x 200 m. Staffetta - Stile Libero


 Filippo Magnini - Mirco di Tora 
Matteo Rivolta - Fabio Scozzoli
Oro 4 x 100m. misti Staffetta


Federica Pellegrini
Oro 200 m. Stile Libero


Arianna Barbieri
Argento 50 m. Dorso
Argento 100 m. Dorso


Erika Ferraioli - Federica Pellegrini
Erica Buratto - Alice Mizzau
Bronzo 4 x 100 m. Staffetta - Stile Libero


Alice Nesti - Federica Pellegrini
Alice Mizzau - Diletta Carli
Oro Staffetta 4 x 200 m. Stile libero


Ilaria Bianchi - Arianna Barbieri
Chiara Boggiatto - Alice Mizzau
Argento 4 x 100 m. misti Staffetta


Bravi Ragazzi

mercoledì 23 maggio 2012

Le loro idee camminano sulle nostre gambe

A tutti coloro che ogni giorno lottano contro l'ingiustizia 
A tutti coloro che ogni giorno offrono la loro vita per questo paese


Non li avete uccisi:
le loro idee
camminano
sulle nostre gambe

23 maggio 1993 - Il Comitato dei Lenzuoli - Palermo


" Maierovitch*, uomo dalla loquela sommessa e dai lineamenti un po' da gufo, divenne un personaggio di spicco nei primi anni Ottanta, quando collaborò con Giovanni Falcone nei suoi sforzi, coronati da successo, di rintracciare i mafiosi latitanti. Insieme i due convinsero Tommaso Buscetta a tornare in Italia e a divenire un pentito di stato nel cosiddetto maxiprocesso alla cupola della mafia siciliana. Nel gennaio del 1992, grazie alla sua testimonianza furono condannati circa 350 capi mafiosi. Falcone e il suo collega, il magistrato Paolo Borsellino, sono i titani della lotta antimafia in tutto il mondo. Furono assassinati in Sicilia a due mesi di distanza l'uno dall'altro, nel 1992, poco tempo dopo che la sentenza del maxiprocesso era stata confermata, e la loro morte scosse, e infine scardinò, il sistema politico italiano. Entrambi erano partiti (giustamente) dal presupposto che i personaggi più importanti della mafia siciliana godevano della protezione delle più alte gerarchie politiche di Roma. Maierovitch mi racconta delle sue cene con Falcone, e di come si ingegnarono per proteggere il grande pentito Buscetta vuoi da possibili omicidi vuoi dal suicidio. (Un tentativo di suicidio quasi gli riuscì mentre era sotto la tutela del giudice brasiliano.) Dapprima Maierovitch sorride nel ricordare il suo amico italiano, ma dopo un po' comincia a versare lacrime silenziose: un omaggio che ben si addice a Falcone (cui Maierovitch intitolò il suo Istituto di lotta alla criminalità), il cui carisma e impegno in nome della giustizia, alla faccia della classe dirigente corrotta di Roma, hanno fatto di lui un eroe popolare in tutta Italia e presso tutti coloro che nel mondo lottano contro il crimine. " 

McMafia
Misha Glenny - giornalista e scrittore britannico


Maierovitch* = Walter Fanganiello Maierovitch giudice brasiliano presidente del locale Istituto Giovanni Falcone, i due collaborarono attivamente per la cattura del primo grande pentito di Mafia, Tommaso Buscetta

Magistrato Giovanni Falcone


Palermo 18 maggio 1939 
Palermo 23 maggio 1992

" L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio, è incoscienza. "

Giovanni Falcone 
Intervista TMC 

" Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere. "

Giovanni Falcone
Cose di Cosa Nostra
Marcelle Padovani


" La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni. "

Giovanni Falcone
Intervista Rai 

 

" Voi avete fatto morire Giovanni, con la vostra indifferenza e le vostre critiche; voi diffidavate di lui; adesso qualcuno ha pure il coraggio di andare ai suoi funerali. "

Ilda Bocassini 
Aula Magna del Tribunale di Milano

Magistrato Paolo Borsellino

Palermo 19 gennaio 1940
Palermo 19 luglio 1992


" La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità. " 

Paolo Borsellino
Discorso ai cittadini siciliani

" Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola. "

Paolo Borsellino 
Chi ha paura muore ogni giorno
Giuseppe Ayala 


" Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri. "

Paolo Borsellino
L'agenda rossa di Paolo Borsellino
Sandra Rizza - Giuseppe Lo Bianco


Magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Francesca Laura Morvillo - Moglie di Giovanni Falcone

Francesca Laura Morvillo
moglie di Giovanni Falcone che ha perso la vita nell'attentato


Agenti di scorta di Giovanni Falcone

Agente di scorta Rocco Dicillo


Rocco Dicillo


Agente di scorta Antonio Montinaro

Antonio Montinaro

Agente di scorta Vito Schifani


Vito Schifani


Agenti di scorta di Paolo Borsellino

Agente di scorta Agostino Catalano

Agostino Catalano

Agente di scorta Walter Eddie Cosina


Walter Eddie Cosina

Agente di scorta Vincenzo Li Muli

Vincenzo Li Muli

Agente di scorta Emanuela Loi


Emanuela Loi

Agente di scorta Claudio Traina

Claudio Traina

domenica 20 maggio 2012

Come un macigno sulla coscienza

"Quando la coscienza si risveglierà in coloro che si illudono di esserne privi... 
sarà un buon giorno"

Sciarada

Melissa Bassi, sedicenne originaria di Mesagne, figlia unica di un piastrellista e di una casalinga, ha perso la vita davanti all'istituto professionale di moda e servizi sociali "Francesca Laura Morvillo Falcone" di Brindisi a causa dell'esplosione dolosa di tre bombole di gas collegate da fili elettrici, posizionate dentro un cassonetto.


Melissa Bassi



domenica 13 maggio 2012

Mater

Festa della Mamma

Miriade di purissimo amore
Alito vitale d'esistenza 
Tenace sospingi a imperituro sostegno 
Ed eterna in me 
Regina regni 

© Sciarada Sciaranti

Auguri
alla mia " Raggio di Sole "
e a tutte voi Mamme
" Regine dell'amore del mondo " 

mercoledì 9 maggio 2012

L'antro della strega

Tana tra le radici di un albero


" ... La cucina: il vero regno di mia madre, l'antro caldo della strega buona sprofondato nella terra desolata della solitudine, con pentole piene di dolci intingoli che ribollivano sul fuoco, una caverna d'erbe magiche, rosmarino e timo e salvia e origano, balsami di loto che recavano sanità ai lunatici, pace ai tormentati, letizia ai disperati. Un piccolo mondo venti-per-venti: l'altare erano i fornelli, il cerchio magico una tovaglia a quadretti dove i figli si nutrivano, quei vecchi bambini richiamati ai propri inizi, col sapore del latte di mamma che ancora ne pervadeva i ricordi, e il suo profumo nelle narici, gli occhi luccicanti, e il mondo cattivo che si perdeva in lontananza mentre la vecchia madre strega proteggeva la sua covata dai lupi di fuori ... "

La confraternita dell'uva

John Fante
Traduzione Francesco Durante

domenica 6 maggio 2012

venerdì 4 maggio 2012

Caina

" Caina.
Ooe! Teoe! Tu momoi, tu femi, tu sei tutta ossa, adono i tuoi lumi come il petolio di pima qualità. Io son qui tepido, io gelo. Voglio pomi a' tuoi piedi. Mi pedoneai!? Ah il tuo viso è di cane, ma il tuo coe è di mamo! Sono un melo se speo. Tu sei piva di pietà.
Caina, imosi d'impetinenze io ne ho pochi; sei tu che hai il gosso! Pue io son gigio e tu hai le tecce bionde. Io poi getto dadi zuccheini e tu oende fecce, io fioi e tu tosi. Ancoa non mi soidi? Io m'attisto e dispeo, ma non m'adio pecò; anzi pensando, babaa, alla tua pospea vita, ti dico: "Scoa lunga!"

Il tuo cugino scoato
Antonio"

Quella su citata è una lettera che, in gioco scherzoso, Antonio Fogazzaro scrive alla cugina Anna omettendo tutte le r - erre. Credo che per gli italiani sia abbastanza intuibile il senso di ciò che Fogazzaro dice mentre per gli altri amici sarà sicuramente complicato, ma, dopo aver lasciato il tempo, a chi vuole, di giocarci un po', aggiornerò il post includendo le r - erre nella lettera e qualche piccola nota che la renderà comprensibile a tutti.

Aggiornamento 5 maggio 2012



Leggendo la lettera di Antonio Fogazzaro, si ha la sensazione di trovarsi davanti ad un dolce bambino che sta imparando a parlare e non riesce a pronunciare tutte le r - erre, però dopo tanti tentativi ecco che:

" Carina.
Orrore ! Terrore! Tu mormori, tu fremi, tu sei tutta rossa, ardono i tuoi lumi come il petrolio di prima qualità. Io son qui trepido, io gelo. Voglio pormi ai tuoi piedi. Mi perdonerai!? Ah il tuo viso è di carne, ma il tuo cuore è di marmo! Sono un merlo* se spero. Tu sei priva di pietà.
Carina, rimorsi d'impertinenze io ne ho pochi; sei tu che hai il grosso*! Pure io sono grigio e tu hai le trecce bionde. Io poi getto dardi zuccherini* e tu orrende frecce, io fiori e tu torsi*. Ancora non mi sorridi? Io m'attristo e dispero, ma non m'adiro perciò ; anzi pensando, barbara, alla tua prospera vita, ti dico: "Scorra lunga!"

Il tuo cugino scorato* 
Antonio"

Sono un merlo* = sono uno sciocco
il grosso* = le colpe più gravi
dardi zuccherini* = frecce di zucchero
 torsi= torsoli - parte centrale dei frutti che non si mangia
scorato*  = avvilito, disperato
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