martedì 15 maggio 2018

Cortecce

Si espongono per proteggere il loro centro vitale e preservano la loro dimensione più intima e segreta, sono barriere temprate dagli attacchi esterni delle falangi nemiche e le loro ruvide cicatrici che ne raccontano la storia diventano universo per piccoli organismi.
  

Platano 


Castagno


Eucalipto


Ontano


" ... S’appoggiò al tronco d’un albero gigantesco, ripensando lo sguardo dolce della vittima invulnerabile. E gli parve di sentire dietro di sé, dall’interno del tronco, una eco lontana di musiche e di voci; si volse, fece il giro dell’albero: nessuno. Si riappoggiò al tronco. E riudì il suono e le voci.
Picchiò la corteccia col pugno impaziente.
La corteccia cigolò, s’aprì a due battenti, e al principe sbigottito apparve una scalea abbagliante. Egli salì i primi scalini, trasognato, udì il colpo della porta che si chiudeva. Il palazzo era immenso. Le scale, gli atrii, i corridoi, le logge, le sale si succedevano senza fine, ricche di marmi, di porfido, di diaspro, di gemme. Aquilino s’avanzava trasognato ... "

La lepre d'argento
Guido Gozzano 


Pino nero


Faggio 


Faggio secolare


Pino domestico

4 commenti:

  1. Interessante ! Hai fotografato le diverse cortecce degli alberi che, all'apparenza sembrano tutte uguali e, invece la differenza c'è !!! Un saluto.

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  2. I miei complimenti sempre UNICA.
    Maurizio

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  3. E sono piccoli grandi capolavori!
    Ciao Sciarada!

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  4. Un post bellissimo corredato da splendide fotografie
    A presto, un abbraccio.
    Antonella

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