" ... Nella parte a ponente presenta il prospetto della scalinata della Tinità dei Monti e del Obelisco che è sito alla cima della gradinata stessa, e che un effetto sorprendente nell'arrivo di via de' Condotti, e sul piano della piazza ha una fontana che accresce la gaiezza del prospetto indicato ... "

I romani e le nazioni cattoliche
Luigi D'Alessandro
La Scalinata della Trinità dei Monti nasce per superare il notevole dislivello esistente tra la chiesa dei religiosi francesi dell'ordine di San Francesco di Paola e piazza di Spagna.
Si inizia a parlare dell'edificazione di quest'opera nel 1660, quando il cardinale Mazzarino, mettendo a disposizione una notevole cifra di denaro, da l'incarico all'abate Elpidio Benedetti di bandire un concorso tra i migliori architetti di Roma per poter scegliere il progetto più adatto per il loro intento,
ma purtroppo il cardinale Mazzarino muore e lascia la responsabilità della realizzazione a Stefano Gueffier, un membro dell'ambasciata francese.
Gueffier però non ha più fortuna del cardinale perché muore anche lui a distanza di pochi mesi lasciando in eredità la cospicua somma di denaro all'ordine dei Minimi che per 57 anni rimane inattivo fin quando, nel 1717, Clemente XI chiede di mantenere fede alla volontà del cardinale.
La controversia tra lo stato della Chiesa e la corona di Francia però, fa si che lavori inizino solamente sotto il pontificato di Innocenzo XIII, con l'architetto Francesco De Sanctis che lavora su i disegni di Alessandro Specchi.
La Scalinata di Trinità dei Monti viene così inaugurata, in occasione del Giubileo del 1725, da papa Benedetto XIII.
La scalinata di 135 gradini ha tre ordini di scale fino alla prima terrazza e due fino all'apice.
Il giglio stemma della corona di Francia
L'aquila stemma della nobile famiglia Conti a cui apparteneva il Papa Innocenzo XIII
Epigrafi celebrative sulle terrazze della scalinata.
" Questa magnifica scala, che qui si può ammirare, fatta per recare non esigua comodità ed ornamento al regio convento e alla città, venne ideata e dotata di un lascito testamentario dal nobile francese Stefano Gueffier, il quale, dopo aver curato egregiamente gli affari francesi presso vari pontefici ed importanti principi, morì a Roma il 30 giugno 1661. Questa scalinata, rinviata per molte difficoltà, fu deliberata la prima volta sotto Clemente XI, allorché vennero esaminati modelli e disegni; stabilita sotto Innocenzo XIII, affidata alla cura ed iniziata dal generale correttore dei Minimi di S.Francesco da Paola (Bernardo Monsinat) e finalmente terminata sotto Benedetto XIII, felicemente regnante nell'Anno Santo 1725 "
" Regnando Benedetto XIII Pontefice Massimo, Re Luigi XV, attraverso il suo ambasciatore, provvide a fornire questa marmorea scala a comodità del popolo "
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